Pannolino - sentirsi in difetto
Primo post
Ciao a tutti! Mi presento, sono Valentina, mamma di Jacopo ( 3 anni a metà maggio) e presto mamma di Léonie (nascerà a giorni!)
Vi scrivo per un piccolo tarlo che mi affligge, spero di trovare conforto nei vostri sinceri pareri.
L’estate scorsa avevo abbozzato lo spannolinamento di Jacopo (aveva 2 anni compiuti a maggio) e purtroppo per mia incostanza, perseveranza e mancanza di cura di questo aspetto - oltre che una piccola dose di arrendevolezza di fronte ai primi imprevisti - non sono riuscita a portare a termine. Quest’estate vorrei portare avanti e a compimento questo passo, anche in vista della frequentazione di un progetto di materna che richiederà l’indipendenza dal pannolino.
Questo percorso coinciderà con l’arrivo della sorellina - circa - in quanto lei sta per nascere proprio in questi giorni. E questo, è per me fonte di preoccupazione!
Immotivata - mi chiedo - o motivata?
Inoltre, mi sento un po’ in difetto perché ultimamente mi chiede ogni tanto di poter rimanere senza quando lo cambio, e io ho provato ad andargli incontro qualche volta - con i soliti imprevisti poi da fronteggiare - e perciò sono arrivata poi a negargli questa possibilità quando me lo chiede perché semplicemente non mi ha mai davvero avvertito di dover fare pipì o popò quando l’ho accontentato nel lasciarlo senza. Ho paura di stare creando un complesso, dei precedenti che potrebbero renderlo insicuro e rendergli difficile questo passaggio. Devo dire che abbiamo affrontato insieme sfide di portata maggiore senza problemi, ma non so perché mi lascio intimorire da questa.
Invoco il vostro aiuto, per favore!
Un abbraccio e grazie
Valentina
Team La Tela
Ciao Valentina,
mi sono ritrovata nelle tue parole, il mio primo bimbo lasciò il pannolino durante l'estate in cui avrebbe compiuto 3 anni, e c'era in giro la sorellina appena nata (a giugno 😅). Ricordo anche io le paure, di non essere abbastanza presente in questo passaggio, di fargli fare questo cambiamento proprio quando c'era stato il cambiamento grande di essere diventato fratello maggiore...
In realtà poi, come spesso succede, i bambini sanno sorprenderci: lui era pronto e me lo dimostrò, i primi giorni naturalmente ci furono alcuni incidenti – messi in conto – ma «l'ostacolo» fu superato quasi prima ancora che me ne rendessi conto.
Sono certa che se anche lui è pronto, questa estate andrà tutto come speri 💜
Ti lascio qui le lezioni del Percorso che riguardano lo spannolinamento e anche gli episodi del podcast su questo tema, magari li hai già visti/ascoltati, ma potrebbero comunque esserti di supporto per questa nuova fase (facciamo il tifo per voi 😊).
Insegnante
Ciao Valentina!
Spero che la fine della tua gravidanza stia andando bene (o forse Léonie è già arrivata?)!
Ti racconto come è andata la nostra esperienza di spannolinamento. La mia bimba ha compiuto due anni a gennaio, ma fin dall'estate scorsa chiedeva di cambiare il pannolino lei stessa quando sentiva che era bagnato. Noi abbiamo da sempre utilizzato i pannolini lavabili durante il giorno, che si sono rivelati di grande aiuto in questa fase perché effettivamente assorbono i liquidi ma la sensazione a contatto della pelle dà un indizio chiaro al bambino, mentre invece gli usa e getta sembrano quasi asciutti anche quando pesano come un sacco di ghiaia 😝.
Ad ottobre scorso (21 mesi della bimba) avevamo due settimane di vacanza e ci siamo lanciati a togliere il pannolino, pronti ad accogliere tanti incidenti, che sono puntualmente arrivati.
Credo che sia normale che Jacopo faccia la pipi anche se ti chiede di togliere il pannolino, in fondo -letteralmente da quando è nato- non ha mai avuto bisogno di ascoltare lo stimolo che precede la minzione, quindi non sa collegare le cose: deve sperimentare cosa succede per poi capire e riconoscere le sensazioni corporali che la precedono.
Hai provato a tenerlo senza pantaloni né mutandine in modo da vedere subito quando gli scappa e tempestivamente spostarlo sul vasino (magari spiegandogli in precedenza quello che farai)? Ricordo che noi spostavamo il vasino ogni volta che la bimba cambiava zona per giocare, in modo che fosse sempre a distanza di un metro al massimo. Le prime volte ovviamente bagnava per terra (avevamo tolto tutti i tappeti), ma piano piano per noi è stato anche più facile riconoscere i segni corporei che dava subito prima che le scappasse, tipo mettersi in punta di piedi.
Dopo qualche giorno mia figlia ha "capito" e siamo passati ai pantaloni, ma senza mutandine: sono troppo avvolgenti e ricordano troppo il pannolino. Penso che questa sia stata la chiave, e quando più tardi sembrava regredire, sono tornata più volte a questa fase e ho trovato che l'ha aiutata.
Siamo andati avanti in questo modo un mesetto (se ricordo bene), e poi abbiamo messo le mutandine. Tutto andava piuttosto bene, ma opo tre mesi dall'inizio del processo, la fase di autoaffermazione si è presentata in maniera imponente, ed era soprattutto tramite le pipi che si manifestava più spesso 🫥 ... ma questa è un'altra storia, che non ti racconto ora per non spaventarti 🤭. Sappi però che ormai (2 anni e due mesi) per giorni interi non capitano incidenti.
Capisco bene le tue paure: quando le scappa spesso in me si risvegliano pensieri di frustrazione e di fastidio che faccio fatica a trattenere, soprattutto se 3 minuti prima le ho detto "è ora di andare a fare la pipi?" e lei mi ha risposto no.
Immagino che con una bebè di pochi giorni sia molto impegnativo da mettere in atto, ma magari tra un po' di tempo quando vi sentirete entrambi pronti (intendo tu e tuo marito) potreste lanciarvi nell'avventura. Tieni presente che tuo figlio sarà già molto più grande della mia, quindi probabilmente certi meccanismi li coscientizzerà più velocemente; d'altra parte non so proprio valutare la componente "fratello maggiore", non essendoci mai passata.
Spero che quello che ho scritto ti sarà utile, fammi sapere come va (anche tra 6 mesi o un anno :) ). E in ogni caso buona vita in quattro!!! <3
Un abbraccio!
Grazie Chiara, molto utile il tuo commento.. Sto iniziando a sperimentare proprio in questi giorni, con la mia piccola di 21 mesi l' interesse per il vasino e rispetto al controllo di pipì e pupu. Nonostante sia la terza figlia, ho già tanti dubbi e incertezze. La tua esperienza mi ha fatto riflettere (e ricordare) che siamo nel bel mezzo di un'altra sfida, quella dell autoffermazione!!! Così farò tesoro delle tue parole e cercherò di accogliere "con calma" i suoi "ora no, non voglio" e piuttosto che insistere terrò a portata di mano il vasino. Grazie ancora per i preziosi consigli.
Insegnante
Ciao Eleonora, sono contenta ti sia stato utile!
Ho notato anche che con mia figlia funziona bene il proporre di andare in bagno contemporaneamente. Quando mi accorgo che è quasi ora le dico: “vado ai servizi e poi cambiamo gioco/prepariamo cena/ disegniamo”, spesso lei mi accompagna e senza che le dica niente tira giù i pantaloni e fa. Altre volte se chiedo e risponde di no, le dico “ti credo. Tra cinque minuti te lo chiedo di nuovo” e metto un timer, spesso non c’è bisogno di ricordarle cosa fare quando suona (A quell’età il bisogno può sorgere in molto meno tempo che cinque minuti, è una buona prova di fiducia!)
Se ti può rincuorare ulteriormente, siamo stati la settimana scorsa in vacanza a Vienna e non ha mai avuto un incidente (due anni e tre mesi), l’ha sempre fatta nei bagni di bar e musei. Tornati a casa e ne ha fatti tre in una sera 🥴🤪
Ciao, torno a passo di bradipo su questo post.. Ho di nuovo bisogno di brillanti consiglio ma soprattutto di comprensione ed empatia per un fatto che sta accadendo alla mia piccola (23 mesi fra qualche giorno) Gioia.
Faccio un breve riassunto: abbiamo iniziato ad usare le mutandine al posto del pannolino, circa 10 giorni fa; inizialmente è filato tutto liscio, qualche "incidente" ma fa parte del gioco all'inizio, l avevo messo in conto. Quello che non avevo calcolato è la sua reazione agli "incidenti".
Non tollera l'idea di ritrovarsi bagnata e da giorni ha iniziato a trattenere la pipì anche per più di 12 ore consecutive.
Ieri sera ho avuto proprio paura che possa diventare un problema trattenere la pipì per così tante ore e così prima di andare a letto ho insistito un pò forse troppo per rimanere sul vasino..Complice la stanchezza dopo una giornata di mare e il trasloco nella casa, appunto al mare; sono entrata inevitabilmente nella modalità iper controllo, e come risultato ho avuto ovviamente l'effetto contrario: Gioia da questa mattina non né vuole più sapere del vasino, lo prende a calci e ripete "vasino via, via, via.. Io pannolino! "
Sento già la voce del pediatra che mi dirà che la bimba non era pronta e bla bla bla..aveva provato a dissuadermi già all'ultimo bilancio di crescita, circa un mese fa, quando avevo raccontato che stavamo approcciando all'educazione al vasino.
Chiedo consigli e cerco confronto se a qualcuno magari è capitato qualcosa di simile e se sì, come l'avete risolto.
Premetto che aveva iniziato a trattenere la pipì già nei giorni precedenti al trasloco.
Grazie per l'ascolto
Team La Tela
Ciao Eleonora, innanzitutto ti abbraccio forte, immagino la frustrazione del momento! Già il fatto che tu riesca a osservare con tanta lucidità ciò che sta accadendo – a te e a Gioia – è un passo grande 💜
Capisco la tua preoccupazione per la pipì trattenuta così a lungo, è un segnale che il corpo sta cercando di tenere tutto sotto controllo. Ma sai qual è la cosa più importante che puoi fare ora? Togliere ogni tipo di pressione (anche, soprattutto, verso te stessa). So che non è facile, ma è potentissimo. Hai fatto un tentativo, hai ascoltato, osservato… e adesso potete regolare il tiro.
Non so se lo hai già letto, ma Carlotta ha raccontato la sua esperienza in questo aneddoto:
Se ti risuona, potresti provare a fare un passo indietro, ma senza viverlo come un fallimento. Se Gioia chiede il pannolino, ridaglielo, con serenità. Puoi anche dirle qualcosa come: «Hai ragione amore, forse è un po’ troppo tutto insieme. Facciamo come ti senti più tranquilla, quando ti sentirai pronta, ci riproveremo».
Tutto questo non è un passo indietro. Vedilo come una curva del processo. Le regressioni, o meglio, i rallentamenti, sono naturali, soprattutto in momenti di transizione (e nel vostro caso c'è anche l'aggiunta del trasloco)! Probabilmente, con tutta l'estate davanti, avrete ancora tempo per dedicarvi a questo cambiamento.
Ti abbraccio, e se ti va facci sapere più avanti come procede 💪💜
Sono con la pelle d'oca.. Grazie per la comprensione e l'ascolto.. Mi auguro che il tempo calmo della vacanza aiuterà tutta la famiglia ha ricalibrarsi e né gioverà sicuramente anche la piccola Gioia e i suoi bisogni😉
Insegnante
Ciao Eleonora, ti mando un abbraccio virtuale stretto stretto! Mi allineo a tutto quello che ti ha detto Rosalba e ti invito veramente a non pensare a questa esperienza come un fallimento. Se vuoi uno spunto per vedere il bicchiere mezzo pieno: Gioia ha capito in cosa consiste lo stimolo e sa controllare molto bene il suo pavimento pelvico. Il lavoro fisico è fatto! È difficile non mettere pressione in queste situazioni, probabilmente quando Gioia si risentirà in uno spazio sicuro ti farà capire o ti dirà che è pronta. E come dici tu, magari la vacanza aiuterà tutti a prendere la situazione con la leggerezza che serve. Un abbraccio forte forte!!
Grazie di vero cuore per aver dedicato del tempo a sorreggermi virtualmente in questo momento delicato..per sentirsi accompagnati e compresi a volte basta poco, magari semplicemente fermarsi e "stare" e questo vale sia per gli adulti che per i bambini/e.
Passati un paio di giorni, Gioia mi ha accompagnata in bagno, ha preso il suo vasino e mi ha detto: mamma, pipì! 🤩.. Io ero al settimo cielo.. Così per ora abbiamo reintrodotto il vasino, continuando ad indossare il pannolino, a modo di "paracadute" 😅 (evidentemente non gradisce gli incidenti, chissà perché ..magari ha percepito un pò di fastidio involontario da parte mia? 😩) ma quel che più mi rincuora, ha ripreso a fare regolarmente i suoi bisogni. 😃