Vergogna e imbarazzo
Insegnante
Ciao a tutt& telist&!
Chiedo aiuto a voi: mio figlio di quasi 6 anni sta nella piena 'esplorazione' della vergogna/imbarazzo. Confesso di aver sottovalutato questa emozione che può essere scomoda anche più della rabbia. Non è un bambino timido nel senso stretto del termine, è espansivo e socievole ma tende a mostrarsi 'con la faccia da duro' (per citare Lucio Corsi): con duro intendo che assume atteggiamenti da disinvolto, qualche parola in napoletano (siamo in Campania), espressioni come 'vabbuó', 'ma' al posto di mamma, e altro che non so descrivere ma che è un misto di 'voglio sembrare più grande e più sicuro'. Prima era un bimbo che abbracciava e salutava con calore gli amici, adesso sembra più 'scontroso' o freddo. Sento che si tratta di imbarazzo. Anche quando sbaglia con me per eccesso di rabbia mal gestita, si vergogna e invece che venire a tregua, sembra inorgoglirsi e arrabbiarsi di più! Pensavo ci partire come sempre da qualche buon libro tema imbarazzo/vergogna o cmq accetto consigli di lettura. Grazie mille! 😘
Team La Tela
Ciao Luana! Quello che mi descrivi mi suona proprio come il ponte dei sei anni. Hai già guardato la lezione relativa?
Inoltre, a me ha aiutato molto guardare i miei figli (e me stessa) sotto la lente dell'alta sensibilità: non perché necessariamente lo debbano essere, altamente sensibili, ma perché nell'alta sensibilità ci sono concetti che mi hanno aiutata molto a capire emozioni e reazioni miei e dei miei figli.
Per esempio, per le persone altamente sensibili la vulnerabilità e la vergogna vanno a braccetto. Quando si sentono vulnerabili—per esempio perché hanno fatto un errore, si sono sentiti esclusi o un'emozione li coglie alla sprovvista—provano subito anche vergogna. La dott. Becky Kennedy dice che è come se, nel loro mondo emotivo, la vulnerabilità sedesse proprio accanto alla vergogna. Questo fa sì che magari reagiscano in modo intenso, magari con rabbia o chiusura, perché sentirsi vulnerabili li fa immediatamente sentire «sbagliati».
Negli anni, ho poi scoperto che questo concetto è valido spesso anche per persone non altamente sensibili (ma per loro lo è ancora di più) e che la rabbia non è l'unica espressione: anche l'indifferenza o il menefreghismo lo sono. In questo caso, un lavoro sull'autostima, sull'accoglienza dell'errore, sulla regolazione delle emozioni penso che potrebbe aiutarvi (e tutto questo lavoro, aggiungo, parte da noi adulti).
Se non conosci l'alta sensibilità, tra l'altro, ti lascio questo episodio con
Viola Koyuncuoglu
che è la nostra persona di riferimento (ce ne sono anche altri due):
Buon lavoro!
Insegnante
Carlotta!!! Come posso esprimere la profonda gratitudine per questo sguardo che mi hai aperto? ❤️ Grazie mille, comincio subito a lavorarci! Sei preziosa come sempre! Un abbraccio!!!