Preferiti dei bambini

Sputi e provocazioni: come rompere il cerchio?

17 marzo 2025
3 risposte
Martina cerca un consiglio:

Buongiorno a tutti, tutte e tutt*!

Mio figlio di 4,5 anni è un bambino empatico e sensibile, sveglio e razionale. Ai canonici 2/3 anni non ha manifestato crisi ecc, ma sapevamo sarebbero arrivate: secondo noi è un passaggio normale e obbligato per una buona crescita, ed è giusto cos!

Fatto sta che ora ci siamo dentro con entrambi i piedi. 
Quando arrivano le crisi è difficoltoso: tendono ad essere molto provocanti/sfidanti. 
E da quando sì è intagliato che il lancio di oggetti presuppone la sparizione dell'oggetto, si è dato agli sputi/le botte.
Cerchiamo di prevenirle, ma quando parte il momento è davvero difficile e spesso mio marito ed io ci polarizziamo nella gestione: io ho un approccio più "La Tela/a lungo termine" (ma non so come fermargli lo sputo!) e lui più "immediato/ci sta provocando e lo fa apposta". 

Non voglio condizionare la discussione dicendovi cosa facciamo ad ora, perchè ho davvero bisogno di ogni consiglio che avete voglia di darci!

Grazie! Martina

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Rosalba    24 mar 2025

Team La Tela

Ciao Martina, intanto ti abbraccio, so che in certi momenti è davvero difficile mantenere quella calma che sappiamo essere lo strumento più efficace per gestire le crisi 💜

È vero, possiamo provare a prevenire la crisi, ma è anche vero che può aiutare molto anche un cambio di mentalità: accettare che non tutte le crisi sono prevedibili e che in alcuni momenti possiamo «solo» accogliere le grandi emozioni dei nostri bambini.

Il lavoro per aiutarli a gestire queste emozioni, come ci ricorda spesso Carlotta, va poi fatto nei momenti di calma (perché quando il cervello è in uno stato di disregolazione non riesce ad imparare).

Per quanto riguarda il «come fare», non so se hai già avuto modo di vedere la nuova categoria «Rabbia» del Percorso: ti lascio qui alcuni contenuti che penso possano esserti utili, e trovi altri strumenti sia in questa categoria, che anche in Crisi e Disciplina.

Martina    26 mar 2025

Grazie Rosalba, sei sempre molto gentile e puntuale!
I pod-cast di Carlotta sono sempre una ventata di freschezza e mi riportano in bolla. 

Ammetto che però in questo periodo e con queste espressioni della rabbia faccio proprio fatica. 
Non per la rabbia in sè, sia chiaro, ma per come si manifesta. Non sapere come fermare lo spunto (che arriva per provocazione), o le  manate lanciate a caso, ci rende difficile la gestione serena e cosciente di questi momenti. 

Abbiamo provato a bloccarlo, a dargli alternative, ma non riusciamo a canalizzarla diversamente.

Grazie per gli spunti comunque, li riprendo in mano con piacere :-)
Martina

Emma S.    7 mag 2025

Insegnante

Ciao Martina,
Ti capisco bene, mio figlio di 4 anni sta esprimendo la sua rabbia in modi che pure a me infastidiscono molto. Oltre alle alternative per esprimerla o alla gestione, a me stanno aiutando alcune cose. Da un lato, sapere che i bimbi maschi hanno verso i 4 anni un rialzo della testosterona e diventano molto fisici, hanno più bisogno di questo tipo di gioco e offrirglielo tutti i giorni può aiutarli a scaricare. Dall’altro ho osservato delle cose che influenzano nella sua rabbia e mi faccio queste domande quando succede:
- sono stata io aggressiva con lui nell’’esprimermi? -quella agressività se la tiene dentro e la esprime con le risorse che ha-
- c’è stato qualche cambiamento grosso nella sua vita? Nascita di fratelli/sorelle, cambio scuola… 
- si vuole relazionare con altre persone e non sa come fare, quindi lancia cose, li spinge/picchia e riceve altrettanto? -qui bisogna insegnare come fare, molto importante l’osservazione con i pari-.

Nella mia esperienza, quanto più paziente riesco ad essere e meno reattiva, meno lui usa modinagressivibper esprimersi. A volte ci mettiamo dei giorni, a volte ci vuole che lui riceva da me molte reazioni pazienti ed amorevoli perché lui reagisca con più calma.

Spero ti sia di aiuto (scusate il mio italiano).
Un abbraccio’