La mamma è triste/contenta se...
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Ciao a tutti!
Spero che qualcuno possa darmi una mano. La mia bimba di 2 anni e mezzo, dopo aver fatto qualcosa che in passato mi ha infastidito o ha scatenato in me rabbia (sto lavorando sull’autoregolazione! 😅), spesso mi chiede: "Mamma, sei contenta?" oppure "Mamma, sei arrabbiata?"
Penso che questo atteggiamento sia influenzato anche dalle nonne, che spesso le dicono frasi come: "Vedi? La mamma è contenta se fai così!"
Mi piacerebbe cambiare questo approccio per aiutarla a sviluppare una maggiore consapevolezza delle emozioni, senza legarle alla mia approvazione/disapprovazione.
Avete suggerimenti o esempi di frasi che potrei usare?
Grazie di cuore!
Gloria
Team La Tela
Ciao Gloria, hai fatto un'ottima domanda, trovo che questo tipo di dinamica sia davvero molto comune, istintivamente a volte tendiamo a mettere in atto quello che ci arriva dall'educazione tradizionale, in cui spesso ci veniva «riversata» l'emozione degli adulti (anche io tendevo a notarlo, proprio come te, a un certo punto del mio percorso genitoriale), e magari come dici tu anche il tutto era anche influenzato dalle frasi della famiglia allargata (succedeva anche qui, pari pari).
Per quest'ultima cosa, a me ha aiutato molto avere delle conversazioni oneste con mia madre, in cui le ho spiegato l'importanza (dopo averlo interiorizzato io) di questo concetto, e quindi l'ho pregata di evitare le frasi tipiche «Se fai così, mamma si arrabbia/diventa triste ecc...». Non è stato immediato, ma devo dire che piano piano ha diminuito la frequenza 😅. Nella categoria «relazioni adulte» c'è un'intera sottocategoria dedicata alla comunicazione con i familiari:
E nella categoria «Rabbia» trovi tanti altri strumenti e copioni; ti lascio qualche spunto qui:
Grazie di cuore, Rosalba, e scusami tanto per il ritardo! Il tuo aiuto è stato davvero prezioso. Abbiamo iniziato a spiegare ai nonni alcuni aspetti della genitorialità gentile e, fortunatamente, si stanno dimostrando molto comprensivi. Hanno riconosciuto che lo sforzo richiesto a loro è forse ancora maggiore del nostro, perché sono stati educati secondo metodi tradizionali e, a loro volta, hanno cresciuto noi nello stesso modo. Ma sono certa che, con pazienza e piccoli passi, riusciremo a cambiare le cose!
Team La Tela
Che bello Gloria, sono super felice di questa evoluzione 😍, e tanta ammirazione anche per i nonni, che stanno dimostrando di essere disposti a mettersi in dubbio e in gioco per amore dei nipoti! 💜
Ne approfitto anche per ricordarti che nel Percorso trovi un PDF proprio dedicato ai nonni, potrebbe essere utile per nutrire la conversazione che avete aperto (è nelle risorse di questa lezione):
Ciao Gloria!
Ahah, mi piacerebbe dirti che passerà ma nel nostro caso anche mio figlio (4,5 anni) me lo chiede spesso. Io lo trovo un bel esempio di empatia, lo pendo per un "come stai" un po' più esplicito.
Nel nostro caso, lo prendiamo come uno spunto per iniziare la conversazione, e un ottimo modo per dare un nome alle emozioni.
Mi spiego: nella nostra famiglia e nelle educazioni che abbiamo ricevuto (almeno io e mio marito) il problema non era il provare un'emozione, ma nominarla. Io stessa mi sono resa conto di avere un linguaggio emozionale davvero ristretto...
Non so se può quindi aiutare, ma noi abbiamo deciso di cavalcare l'onda e rispondiamo di buon grado.
Tipo "sono contenta, sì, perchè sono con voi!", oppure "sono arrabbiata e triste, con me, perchè prima una cosa mi ha infastidito e io ti ho risposto male, e non volevo! Scusa."
E ancora "Ma che bella domanda, sai che non ci stavo pensando? Tu come sei?".
Fammi sapere se può essere uno spunto interessante. Sarei anche felice di sapere il tuo, più approfondito se ti va :-) Un abbraccio! Martina
Ciao Martina,
mi hai fatto vedere il tutto con occhi più positivi, ti ringrazio molto! Mi piace il fatto che riuscite a "cavalcare l'onda".
Anche io sono cresciuta con un linguaggio emozionale molto ristretto e a volte mi sento parecchio disorientata perché non riesco a gestire determinate situazioni come vorrei.
Ti spiego un pò meglio il contesto in cui mia figlia mi fa quelle domande, perché penso di non essere stata molto chiara:
Mia figlia fa qualcosa che mi da fastidio in un momento in cui il mio calice emotivo sta per traboccare come per es. disegnare sul tavolo per l'ennesima volta. Io le dico alzando un pò la voce: "lo sai che non si fa, guarda che mi arrabbio!" e lei si ritrae quasi vergognandosi di quello che ha fatto. La volta dopo disegna sul tavolo di nuovo e mi guarda dicendo: "mamma sei arrabbiata?" curiosa di vedere la mia reazione. Ecco, in questa situazione non so mai cosa risponderle.
Non so se anche tu ti riferivi a contesti simili al mio. In ogni caso, riflettendo sul tuo commento e sui contenuti della Tela ho capito che probabilmente la chiave sta proprio nel cambiare approccio come hai fatto tu e passare da "mi arrabbio se fai cosi" a "mi sto arrabbiando ma sono io che devo imparare a gestire la mia rabbia. Scusa, non dovevo alzare la voce."
Grazie mille ancora e ti mando un forte abbraccio
Gloria
Ciao Gloria!
Sì, la Tela a me ha dato una grande forza nell'approcciare questo genere di cose in maniera diversa, e di spostare il focus su di me invece che su di loro. E' difficilissimo 🤭 ma dopo 2 anni ci sono situazioni in cui mi batto una gran pacca sulla spalla!
Il "mi arrabbio se fai così" si trasforma in "non mi sento ascoltata, provo a spiegarti nuovamente" e "rovo a ridirtelo e me lo ripeti, così vediamo se ci siamo capiti :-)" oppure in un atteggiamento precauzionale "Vedo che non riesci a disegnare sul foglio come abbiamo detto: metto dei giornali!".
La specifica è utile.
Mi verrebbe quasi da dire che è un modo per attirare l'attenzione o, appunto, capire il limite (non lo stiamo vivendo simile, ma il mio sputa... Ohi!).
Secondo me aiuta anche risponderle sinceramente "Non sono arrabbiata, ma mi sento frustrata perchè non ci capiamo."
La strada è lunga, ed è importante anche capire che non sempre vedremo i risultati (e questa è la parte più frustrante), ma dopo la fatica iniziale è quasi affascinante secondo me :-) E stiamo gettando le basi per un futuro migliore!
Posso metterti tanti cuori? Hahaha ❤️
Grazie di cuore per il tuo aiuto!!! Io sono solo all’inizio e sento tutta la fatica, ma sono convinta che un passo alla volta, con gli strumenti giusti e circondata da persone che remano nella stessa direzione, ce la si può fare!!
Un abbraccio!! E grazie ancora
Ps. Spero che lo sputo finisca presto :)
Facci sapere,
e se hai un momento di down, sai dove trovare supporto :-)
Dajje! Martina