Mio figlio di 8 anni fa fatica ad andare a scuola
Primo post
Salve a tutti, non so esattamente cosa cerco, ma ho un 'problema' con mio figlio di 8 anni quest'anno, altamente sensibile, diciamo che abbiamo avuto due esperienze di asilo a 4 anni con una steneriana originale (dove ho avuto una pessima esperienza) ritirato dopo un mese mi sembra perché dal giorno in cui è uscito tutto triste non è più voluto andare.
L'altro un asilo alternativo, ritirato anche qui dopo 3 mesi più o meno, questa volta crisi di nuovo alle improvviso causa amichetti che erano andati via e probabilmente si annoiava, e altre cose come la cacca che si faceva addosso e si sentiva a disagio, probabilmente la sorella piccola a casa con me e altre cose, abbiamo deciso così x l homeschooling a casa, fino a questo anno, dopo che abbiamo fatto l'esame con la novalis e un insegnante gli ha detto che lo bocciava se non parlava e se avesse avuto il mutismo selettivo.
Detto questo lui altamente sensibile, cambiamenti molto difficili, e timidissimo a mala pena parla con gli zii se non sono loro ad andare, o cmq con gli estranei nn parla ma cmq x il resto parla anche troppo a volte 😅 nel frattempo lui ha il suo migliore amico e un amica, con cui ci siamo sempre visti, nn si butta in situazioni nuove fa molta fatica, iniziamo una scuola alternativa questa anno sono 5 bambini in tutto, le maestre (sono 4) e come insegnano mi piace, fanno pausa anche per un'ora e fanno varie attività, sono tre settimane e dovevamo stare solo il primo giorno invece sono lì tutti i giorni perché lui da quando si alza urla che nn vuole andare che gli faccio vivere una vita brutta.
Ora dopo una settimana che stavo lì fuori in corridoio con lui (purtroppo con tanta perdita di pazienza da parte mia e detto cose per cui sto ancora male e soprattutto perché mi sento sbagliata ad avere l'unico bambino che fa così e perché so è non so quanto potrò ancora stare lì per le maestre e quindi mi sento a disagio) poi dopo due ore entrava perché per lui è un blocco non conoscere l'adulto, ma poi una volta che entrava riusciva a conoscere e parlare con le maestre (il che per noi questo è un grande passo xk nn l'aveva mai fatto di parlare con qualcuno che nn conosceva).
Il punto è 1: lui finalmente mi dice: che si sente a disagio perché nn sa fare, nn sa dire che nn vuole farlo, vede gli altri che lo guardano e lui la vive male, e troppo tempo stare là (5 ore), probabilmente si sente sopraffatto, quando gli dicono di fare qualcosa che lui nn riesce, nn c'è la fa e non riesce a capire più niente, nn vuole cantare xk nn riesce ecc ecc, in più una maestra è infastidita secondo me (ha parlato già infastidita mentre c'ero io in corridoio e lui c'è rimasto male); in più anche dopo quando è entrato lui si è sentito sgridato xk deve entrare subito e nn aspettare neanche un minuto e così mi ha detto mamma quando mi ha detto così ha iniziato a girarmi la testa e non ho più capito niente (gli succede quando si trattiene).
E qui è tornato indietro di mille passi, sono stanca, indecisa in ciò che devo fare, tutti ci vedono il distacco ma io no, io ero cm lui anzi peggio nn ho parlato fino ai 17, sono cresciuta in un istituto con estranei e nn parlavo, (ora parlo con chiunque 😂) sono altamente sensibile anche se nn mi piacciono le etichette e lo capisco tanto quando dice così, nn so cosa fare più, parlare con lui nn serve e non so come aiutarlo, non so quanto potrò stare lì alla entrata....
Ps ho anche una bambina di quasi 5 anni che ha iniziato lì nello stesso stabile, e lei è tutto l'opposto.
Team La Tela
Ciao Francesca! Grazie infinite per il tuo post e per aver condiviso con noi la vostra esperienza con trasparenza e vulnerabilità.
Ci sono molti fattori in gioco e credo che sia ingiusto per me rispondere qui, perché credo che richieda più tempo e spazio. Ti consiglio quindi o un 1a1 con me (quando ho disponibilità) per provare ad approfondire alcune situazioni legate a come ti senti tu in tutto questo (che si riflette su tuo figlio) o di parlare con Viola, che è specializzata in alata sensibilità e credo potrebbe aiutarti di più con tuo figlio.
Mi sento, però, di chiederti di avviare alcune riflessioni:
- Tu dici di vedere te in tuo figlio, cosa che ti dà un grandissimo vantaggio per aiutarlo: di che cosa avresti avuto bisogno tu alla sua età?
- A casa inizierei a lavorare sulla tolleranza alla frustrazione (se cerchi frustrazione nel percorso, trovi alcune lezioni che possono puntare i piedi nella direzione giusta).
- Quand’è che vedi tuo figlio sereno, rilassato e curioso? Puoi incrementare quei momenti, al di là di tutto ciò che dicono gli altri? A volte dobbiamo accendere l’osservazione, seguire ciò che pensiamo sia più giusto per noi e per chi amiamo e silenziare la vocina della società.
Non so se queste riflessioni risuonano con te e con voi, ma ci tenevo a lasciartele. Ti mando un abbraccio fortissimo! 💜
Aggiungo che i primi 3 giorni c era il padre ed è stato peggio, al 4 con me e entrato, aggiungo che la stessa maestra che l ha sgridato il secondo giorno ha consigliato e fatto fare al mio compagno di andare via senza salutarlo perché se no nn lo lasciava andare, inutile dire come si è sentito il bambino e la fiducia persa
Scusate il papiro perdonatemi