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Mio figlio tocca tutto! 😊

15 ottobre 2023
7 risposte
Maria cerca un consiglio:

Primo post

Ciao comunità!  

Oggi siamo stati invitati per un play date da una carinissima famiglia con due bimbi uno di 3 anni e l’altro di 6 mesi. Oltre a noi c’era anche un’altra bimba di 21 mesi. 

Il mio Oliver ha 19 mesi e in casa noi da sempre abbiamo tolto tutto ciò che non vogliamo che tocchi perché non sicuro/non adatto e lasciato a sua disposizione solo cose che può toccare/prendere. 

La mia grandissima difficoltà è che lui sia al parco che a casa di altri che in qualunque ambiente che non sia casa nostra tocca tutto. E dico tutto. Dalle borracce d’acqua, a tutto ciò che appartiene ad altri quali borse, passeggini, chiavi, rifiuti di cibo qualunque cosa a “disposizione”. 

Stamattina a questo play date c’erano davvero molto giochi nuovi, libri e attività che avrebbe potuto fare e però lui andava a prendere il cibo dei gatti, a toccare la lettiera, le casse della televisione, apriva cassetti etc  

Gli altri bimbi giocavano serenamente coi i giochi e i genitori hanno potuto chiacchierare tranquillamente. 

Io ho passato il mio tempo al suo fianco per evitare che mettesse in bocca cibo dei gatti o peggio ancora la lettiera o che rompesse bottiglie e decorazioni varie. 

Sono andata via dopo meno di un’ora perché immensamente frustrata dal doverlo continuamente limitare.

Questa situazione va avanti da sempre, è sempre stato così da quando ha iniziato a muoversi indipendentemente. 

Sbaglio io a preparare il suo ambiente in modo accurato e pertanto quando lui trova certe cose a cui nn ha normalmente accesso è estremamente curioso? Come si fa a gestire queste situazioni?

Sono davvero esausta 😓

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Alessandra D.    16 ott 2023

Ciao Maria, 
quante corse per evitare disastri imminenti o salvare suppellettili stravaganti in case che non conoscevamo bene. E quanti "assaggi" di cose inappropriate, ancora ora (3 anni e 4 mesi): la bocca sullo scivolo, il naso spiaccicato sul finestrino dell'autobus, i biscotti sul tavolino del bar affilati come fossero costruzioni. Ci vuole molto sangue freddo.
Quando ha cominciato a gattonare una volta individuati gli spazi per i suoi giochi nella sua stanza e nella zona giorno, in una botta di ottimismo (sarà stata in una di quelle rarissime notti in cui avevo dormito) ho deciso di non togliere altro: i piatti sono rimasti nella credenza bassa chiusa con un semplice fiocchetto, i detersivi sotto il lavello e lo scopettone del bagno di fianco alla tazza (qui te ne potrei raccontare di belle). Sull'ambiente esterno potevo poco, ma in casa dovevo trovare una strategia di sopravvivenza. Il mio pensiero è stato se deve cominciare ad acquisire le competenze su cosa è opportuno toccare oppure no, meglio che lo faccia in casa dove sono padrona degli spazi e governo meglio la situazione. 
Non ha fatto magie (ha comunque assaggiato i croccantini del gatto e abbiamo salvato in zona cesarini la preziosissima chitarra dello zio), ma ha introdotto la domanda " mamma posso?" Quando si trova davanti a contesti poco conosciuti e non è sicura di cosa fare o no, cerca chiarimenti. La mia risposta varia a seconda dell'oggetto se è pericoloso o delicato o personale (la parte più difficile per me è stato imparare a dire si, per cose sulle quali istintivamente direi no ma il no non è necessario). E' da tanto che ci muoviamo in questo modo e ora sempre più spesso alla sua domanda invece di rispondere chiedo a lei di dirmi che ne pensa, e le sta dando molta confidenza perchè è una competenza che ha praticato nel tempo e ora la padroneggia sempre meglio. 
Detto questo ci sono sempre le volte in cui il dubbio non le sorge e prosegue dritta per la sua strada o lo fa volutamente. Proprio l'altro giorno ha dato una bella leccata ad un corrimano guardandomi negli occhi, consapevolissima del fatto che non si fa e che glielo avrei fatto notare.
Ma anche questo credo faccia parte del gioco.
Maria, un abbraccio grande

Maria    16 ott 2023

Alessandra Grazie di cuore. Mi piace l’idea di aiutarlo a chiedersi se è una cosa che è opportuno toccare/mangiare/assaggiare. Siamo ancora piccoli ma credo sia possibile è opportuno cominciare ad introdurlo. Grazie del consiglio molto apprezzato 😊 
Un caro saluto a te e alla tua piccola! 

Anna Pifferi    16 ott 2023

Ciao Maria, innanzitutto ti mando un abbraccio: è davvero dura e ti capisco perchè mia figlia Sara (18 mesi) è come il tuo Oliver. Dubito che abbia a che fare con l'ambiente preparato perchè io, a differenza tua, non sono molto brava a riguardo e anche a casa devo limitarla, eppure Sara è molto simile a tuo figlio. Quando mi frustro penso che mia figlia sta semplicemente facendo il suo lavoro,e cioè scoprire il mondo. Questo non vuol dire che non ponga limiti: ogni volta che cerca di prendere qualcosa che appartiene ad altri, le ripeto "questo è di quel bambino, andiamo a prendere la tua palla/borraccia/gioco" oppure "la ciotola è del cane, andiamo sullo scivolo". Ebbene, non ci crederai, ma ieri al parco una bambina ha lasciato incustoditi diversi giocattoli, lei ci si è fiondata ed io mi stavo già preparando la solita spiegazione.... Invece si è bloccata da sola, ha detto "no no" ed è tornata a giocare sullo scivolo. Il tutto senza che io dicessi una parola. 😊
Per quanto riguarda lo scambiare due chiacchiere con altri genitori, io mi sono messa il cuore in pace e relego le conversazioni con adulti ai momenti in cui lei non c'è (il famoso "me time"): quando sono con mia figlia voglio darle tutta la mia attenzione 😊 

Maria    16 ott 2023

Cara Anna grazie! Oliver a volte lo fa dice “no no” ma tocca lo stesso 😂 
Però leggendo il tuo commento  mi sono detta che forse devo essere più chiara nello spiegare il perché non possiamo toccarlo/prenderlo/mangiarlo.
A volte tocca così tanto tutto che sono così esausta (continuo a frustrarmi con la domanda “Ma perché non puoi giocare con le cose che sono effettivamente accessibili che sono davvero tante?”)  e semplicemente lo allontano senza troppe spiegazioni. 

Grazie! 

Marco    16 ott 2023

Ciao Maria!
Ci credo che sei davvero esausta, mi ricordo anche io quel periodo!
Uscire dal "nido sicuro" di casa, dove avevamo noi il controllo, voleva dire stare sempre in allerta e non goderci nemmeno una chiacchierata con gli altri genitori.
Quando avevamo solo Leonardo, almeno, potevamo alternarci, mentre quando siamo passai a due, è stata davvero dura. Guardavo con invidia i genitori dei bimbi "tranquilli" e con disappunto i genitori "menefreghisti" che non seguivano i figli nonostante i disastri imminenti e in corso…
Però...
Adesso i miei hanno 4 e 2 anni, e per quanto potrà sembrarti banale, posso confermarti che è una fase e che tutto passa e tutto cambia. Proprio ieri, ad una festa di compleanno, ho assaporato qualche momento (non esageriamo eh 😅) di libertà e tranquillità e ho ripensato al passato (più) faticoso…
Riguardo la tua domanda, non penso che tu stia sbagliando, anzi mi sembra di capire che a casa gli dai comunque, con ciò che gli lasci a disposizione, la possibilità di esplorare e sperimentare in sicurezza, il che è importantissimo.
Penso che sia più che normale il suo interesse per ogni minima novità che trova in giro, a quell'età è proprio il suo talento naturale!

Spero che altri della comunità sappiano consigliarti meglio di me, ma nel frattempo ti ripeto: per me non stai sbagliando, forza e coraggio in questo periodo tosto, passerà presto! 💪

Maria    16 ott 2023

Grazie Marco mi dai speranza! 
Ed hai proprio ragione a questa età esplorare tutto è proprio cio che dovrebbe fare, se solo esplorasse di più le cose con cui può interagire e lasciasse stare le altre…hahaha sarebbe più semplice per noi 😊 
Sembra avere una particolare predilezione per le cose inaccessibili perché nn sicure o di altri ma ahimè come dici anche tu piano piano sarà più consapevole e questa forte curiosità scemerà un po’. 
Grazie! 

Marco    16 ott 2023

Eheheh quella è proprio una abilità innata che hanno: individuare oggetti preziosi, pericolosi, fragili, ancora meglio se di altri 😅...