Fa fatica a lasciarsi andare alla lezione di ginnastica
Primo post
Ciao a tutti, io ho 3 bimbi piccoli (Filippo 8 mesi , Pietro 2 anni e mezzo , Vittoria quasi 4).
Ai due “piu grandi” ho trovato un corso di propedeutica ginnastica artistica 2-5 anni e li ho fatti provare. Alla prova tutti e due lanciatissimi , la seconda volta Pietro fa un po’ di storie ma alla fine va , Vittoria che era partita bene vede il fratello e fa come lui ma poi va. Alla terza volta perfetto pago ( 3 mesi x nn esagerare) e basta nn vogliono più andare o meglio solo se io li seguo e gli do la mano mentre fanno gli esercìzi. Provo un po’ a convincerli poi li accompagno e fanno la lezione. Adesso mi chiedo, é giusto che io gli dia la mano stia lì con loro xk facciano la lezione o invece meglio stare in panchina e aspettare che abbiano voglia di partecipare da soli? Xk tra l altro sono l’unica mamma che entra in palestra le altre aspettano tutte fuori! Grazie scusate il papiro 😅
Team La Tela
Ciao Michela, capisco i tuoi dubbi, che magari derivano appunto dal «confronto» con gli altri bimbi, ma io mi concentrerei più su quello che senti valido per te. Se a te non pesa (al netto dei pensieri su eventuali giudizi esterni) essere presente alla lezione in modo da dare fiducia ai tuoi bimbi, io continuerei così. Tra l'altro non è detto che sia per «sempre»: magari da qui a qualche settimana potresti provare ad allontanarti un po' e gradatamente vedere come va.
Ma a questa età è davvero normale e avviene spesso che facciano fatica a lanciarsi in esperienze nuove, o che se lo fanno, come nel vostro caso, ricerchino comunque la vicinanza del genitore (come ci ricorda spesso Carlotta, per arrivare all'indipendenza bisogno passare dalla dipendenza 💜).
Per aiutarti e darti altri spunti di riflessione, ti lascio qui alcuni contenuti da leggere/ascoltare, e ti ricordo anche che puoi trovare ulteriore supporto e strumenti nel Focus creato da
Viola Koyuncuoglu
(la nostra persona di riferimento sul tema dell'alta sensibilità, e che trovi anche nel servizio 1a1), che si intitola proprio «Nuove esperienze: quando non vogliono lanciarsi»: