Preferiti dei bambini

Nanna fratellini insieme

30 gennaio 2025
11 risposte
Giorgia M. cerca un consiglio:

Ciao a tutti!
Ho due figli, Teodoro 6 mesi e Michelangelo 2 anni e mezzo.
Arrivo al dunque: consigli per addormentarli insieme??? Aiuto!

Il pomeriggio sono sola, il grande si addormenta quasi sempre in macchina di rientro dal nido, e il piccolo in macchina/al seno/in braccio alla nonna che passa al volo. L'addormentamento non è scontato ma il più delle volte arriva, purché ognuno abbia il proprio spazio individuale ed infatti ho bisogno di un aiuto che sia la nonna o un viaggio in macchina soporifero (non si addormentano insieme).

Però poi i bimbi si svegliano ogni tanto e hanno bisogno della mia vicinanza per dormire di nuovo, spesso quindi mi stendo in mezzo a loro nel lettone così da stare vicino ad entrambi per tutto il tempo ed intervenire subito con una carezza prima che scoppi il delirio per non trovare la mamma vicino. Se li separo e sfortuna voglia che si svegliano insieme, mi ritroverei in una camera a calmare uno mentre l'altro piange nell'altra.

Ogni tanto è piacevole e funziona, ogni tanto invece si svegliano sfasati, fanno rumore e si danno fastidio finendo per obbligare uno dei due a stare su controvoglia con tutta la crisi connessa (piangono, vogliono la mamma, vogliono stare in braccio entrambi ecc....)

Ho tanta pazienza, ma è un momento tesissimo perché è troppo affidato alla fortuna dell'andamento delle loro fasi di sonno, devo semplicemente sperare che dormano il più possibile.

Poi arriva il Powernap del piccolo nel tardo pomeriggio, difficilissimo con il grande intorno. Spesso salta e il piccolo sta male. A volte porto il grande al parco e con la scusa addormento nel tragitto il piccolo.
Infine arriva la sera, per ora addormento prima il piccolo e poi il grande così da non finire anche di sera in lotte per litigarsi la mamma e riesco a riservare attenzioni ad ognuno (in tutto ciò mio marito sempre più frustrato e disregolato con loro perché si sente inutile, vogliono solo me). Funziona, ma ne esco molto stanca perché giustamente vogliono tante attenzioni, ognuno le sue.

Mi sembra tutto un continuo gioco di strategie e suspence!!Lo so che sono fasi momentanee e appena trovo una soluzione, i bimbi crescono e cambiano e bisogna trovare nuove soluzioni, maaaaa.... qualcuno ha dei consigli?
 
Grazie 🙏
Giorgia 

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Ester    30 mag 2025

Insegnante

Ciao Giorgia,
Anche io ho vissuto e a volte ancora oggi vivo una grande fatica nel momento dell’addormentamento. Anche per me come hanno detto anche altri coinvolgere il papà ha aiutato molto, ma soprattutto ha aiutato Chiara Baiguini  con la sua umanità e competenza.

Proprio ieri ha fatto uscire un episodio del suo vodcast su come gestire i fratelli o sorelle nel momento della messa a nanna.
Ti lascio il link. Io ancora non l’ho visto tutto, ma spero possa esserti utile.
https://youtu.be/3pAhWJfuEZI?si=QI6IBydr1AfX-RWk

Rosalba    20 giu 2025

Team La Tela

Grazie Ester! 💜

Alessia    13 mag 2025

Ciao Giorgia!
Tanta solidarietà e stima per tutta la pazienza e perseveranza. Anch'io ho due bimbi con 23 mesi di differenza e per addormentarli la sera e in generale la collaborazione con il papà è fondamentale. Se gli tocca il piccolo che ormai ha quasi un anno, lui Usa il marsupio e gira al buio per la stanza così può anche stare a telefono con i suoi intanto Ma il suo coinvolgimento è stato molto attivo anche quando c'era solo il maggiore: gli dava il biberon con il mio latte così intanto io per un pò mi rilassavo e loro rafforzavano il legame (nel tuo caso potresti dedicarti al grande ) e poi l'ultimo goccio-coccola proprio per addormentarlo glielo davo io dal seno e intanto cercavamo di allungare il momento padre-figlio. Anche il momento del bagno/doccia serale è un'occasione di cura importante, secondo me, da cui poter iniziare il coinvolgimento del papà o partendo con qualcosa con cui si sente più a suo agio inizialmente e lasciandogli la possibilità e lo spazio di fare da solo. Noi abbiamo proprio la routine serale "spa" Con massaggio al burro di karité appannaggio del papà. E di nuovo magari mentre lui si occupa di uno tu puoi addormentare l'altro. Secondo me è molto importante anche dire/far capire al papà che hai fiducia in lui che la sua presenza è importante è che ci sono anche fasi in cui i bambini faticano ad addormentarsi e punto. Che non è necessario essere dei super esperti e che la sicurezza e il rapporto si costruiscono poco a poco con pazienza. 
Ti abbraccio forte perché sei una forza 🤗

Giorgia M.    27 mag 2025

Ciao Alessia!
Ti ringrazio per la risposta, è passato del tempo ormai e le cose sono cambiate, alcune in meglio alcune si sono complicate. Ad esempio il piccolo è sempre più autonomo nella sua nanna, ho anche iniziato un percorso per insegnargli ad addormentarsi da solo così da gestire in autonomia anche i risvegli e va abbastanza bene. Il grande invece sta intensificando sempre più il bisogno della mia presenza, sia nell' addormentamento che soprattutto nei risvegli, nei quali ha delle crisi fortissime se non sono li con lui. Questo in particolare rende difficile la gestione dei risvegli perché se il grande si sveglia e non mi ha tutta per sé, urla e piange finché non trovo il modo, il ché è difficile quando sono da sola col piccolo sveglio anche lui. Ora quindi ho bisogno di tranquillizzare e rendere indipendente il grande. Comunque mio marito è sempre molto frustrato da questo continuo rifiuto, però devo dire che ultimamente mi sono fatta un po' da parte e gli ho lasciato spazio come dici tu, e si è sentito più padrone della situazione. Questo ha fatto si che in qualche occasione stia riuscendo ad addormentare il grande con mia grande gioia!! Sicuramente io gli sto col fiato sul collo e devo farmi da parte, lui forse qualche consiglio deve accettarlo però... Purtroppo prende questi rifiuti come un affronto personale e si offende come farebbero due amichetti che litigano. Invece noi dobbiamo essere uno scudo, sempre presenti e accoglienti, soprattutto dovremmo capire quello che sta aldilà dell'atteggiamento (rifiuto del papà o richiesta di aiuto /difficoltà?).
Queste sono riflessioni... capisco non sia facile nei suoi panni.
Ti ringrazio per la tua preziosa risposta! 

Martina B.    1 apr 2025

Ciao! Come procede? Io ho una bimba di 3 anni e mezzo e una di 3 mesi, nei weekend mio marito lavora e mi trovo a doverle addormentare entrambe... Spesso non riesco a fare addormentare la grande con mia grande frustrazione e purtroppo finisco con urlare o arrabbiarmi 😓 quindi se hai trovato un modo per addormentare entrambi fammi sapere 😁

La sera invece quando voglio addormentare io la grande lascio la piccola con il papà (ovviamente col serbatoio del latte pieno 😂) e lui se la mette nel marsupio e la riesce a calmare/addormentare.. magari può essere utile anche per voi? 

Mi viene in mente di consigliarti fascia/marsupio anche per il Power NAP, lui riposa e tu hai un addormentamento in meno da fare :) 

Giorgia M.    2 apr 2025

Ciao Martina! Grazie per avermi scritto e grazie per i consigli 😊
Per la sera ancora addormento io entrambi, la cosa è sfuggita di mano, i bimbi vogliono solo me e il babbo è troppo frustrato per impegnarsi. Spesso hanno dei risvegli di crisi e addirittura lo mandano via quindi capisco che sia sconfortato. Io sono stanca ma ormai abituata a questa routine. Mi dico di pazientare e che un giorno mi mancheranno tanto quelle manine che mi abbracciano per dormire e quel respiro sul mio viso. 
Per i pomeriggi non ho trovato una soluzione unica anche se pian piano sto aggiustando il tiro (è una scienza esatta far dormire sti bimbi!!). Ho capito che è fondamentale scegliere il modus operandi di giorno in giorno osservando i bimbi senza pretendere di trovare una regola fissa generale. Innanzitutto cerco di beccare il momento in cui più o meno entrambi potrebbero avere sonno. Se sono fortunata cerco di addormentare entrambi nel lettone con me, oppure prima il piccolo (che per ora si addormenta anche in braccio con un po' di accorgimenti su rumori e luce) e poi il grande (che invece si addormenta solo nel letto). Ultimamente al grande, quando non vuole stendersi, propongo di portare nel letto con lui un giochino a sua scelta, lui lo abbraccia e si rilassa, non chiedermi perché ma lo aiuta. 
Tutto ciò non sempre funziona soprattutto se sono sola.
Allora a volte li metto in macchina e giro finché non dormono, ma è stressante e il sonno non è di qualità e lo faccio solo quando il contesto è tale per cui sia fondamentale un po' di nanna, come quando la notte precedente è stata insonne o quando hanno già saltato la nanna nei pomeriggi precedenti o quando ci aspetta un pomeriggio/serata impegnativi come una cena fuori.
Per fare dormire il piccolo quando il grande fa troppo caos e non ne vuole sapere di dormire, li porto al parco: il piccolo si addormenta in macchina, il grande è contento.
Non te la faccio lunga con le varianti nei giorni di asilo perché non mi sembra il tuo caso. 
Infine FONDAMENTALE visto quanto mi dici sulla tua rabbia (ti capisco!!): dopo qualche episodio di esplosione di rabbia ho deciso di accettare quello che succede e seguire il flow senza fare drammi accettando anche di saltare la nanna. Ciò non significa non fare di tutto per garantire il sacrosanto bisogno di dormire dei bimbi, anzi!! Ogni giorno è un esame da superare. Però nel momento in cui capisco che "si passa dilá" e i bimbi non ne vogliono sapere oppure si svegliano a vicenda irrimediabilmente... Invece di arrabbiarmi e insistere penso "pazienza oggi va così" e cerco magari di anticipare la cena e portarli a nanna prima la sera. Oppure chiedo aiuto a qualche nonno nei giorni dopo per non accumulare più giorni senza riposo. 
Nessuna soluzione univoca, ma più opzioni a seconda di cosa osservo. Certo, così noi mamme diventiamo un po' sceme 🤯 ma personalmente per ora meglio di così non riesco a fare. 
Spero in qualcosa di utile,
Ciao! 

Martina B.    3 apr 2025

Si assolutamente sono d'accordo sul"pazienza se un giorno salti" solo che a volte mi dimentico di crederci davvero perché il suo pisolino è il mio momento libero e io lo desidero fortemente 😂

Dai, forza a noi ☺️

Giorgia M.    4 apr 2025

Anche per me era così!! All'inizio faccende su faccende, poi ho iniziato a rallentare e a prendermi quel momento per leggere o fare esercizi, ora nemmeno più quello... 
Facciamoci forza!! Ciao! 

Rosalba    3 feb 2025

Team La Tela

Ciao Giorgia, leggendoti ho ricordato un periodo faticosissimo che sembra avvenuto secoli fa (e invece sono solo pochi anni 😅)... ti abbraccio forte, che fatica! 💜

Le «strategie» che racconti mi sembrano ottimi tentativi, partendo dal presupposto che spesso a quest'età molto dipende dal caso, che ci sono giorni in cui va bene e altri meno, come tu stessa hai già notato.

Sulla sera, capisco bene la tua volontà di essere presente per entrambi, e ricordo che anche io fino a una certa età della mia seconda facevo così, addormentavo prima la piccola e poi il grande (per dare anche a lui la mia presenza al 100%)... salvo poi ritrovarmi sfinita (e spesso frustrata). Tornando indietro, il consiglio che mi sento di darti è di provare almeno in parte a coinvolgere il papà (cosa che io non ho fatto e che se tornassi indietro farei).

Lo so, entrambi vogliono te (perché sono abituati così e perché magari il piccolo viene addormentato col seno) ed è difficile «sottrarsi» (anzi, in quei momenti è naturale sentire il desiderio di duplicarci!): ma magari potreste provare a trovare una soluzione che sia una via di mezzo (ad esempio fare a turno, o addormentarli per qualche giorno insieme tu e lui, in modo che i bimbi si abituino ad addormentarsi anche col papà, e poi stabilire una nuova routine in cui anche il papà si occupa di addormentare uno dei 2 – o entrambi, a seconda delle vostre esigenze).

Ti lascio qui anche alcuni dei contenuti sul sonno che abbiamo appena inserito nel Percorso, alla categoria «0-18 mesi» e potrebbero darti nuovi spunti. Sono nuove lezioni a cura di Chiara Baiguini , la nostra persona di riferimento per il benessere del sonno della famiglia:

Giorgia M.    6 feb 2025

Grazie mille Rosalba! 
A questo punto si apre un altro tema molto difficile per me. 
Come posso chiedere aiuto e farmi aiutare da mio marito lasciandogli il giusto spazio per trovare il "suo modo" ma al contempo limitare i danni quando penso stia sbagliando? 
Io appoggio l'educazione a lungo termine, mio marito anche in linea di massima, ma spesso si ritrova a praticare l'educazione tradizionale perché convinto sia meglio o per stanchezza (a volte è più semplice sgridare che cercare di capire). Io penso che in un momento delicato come la nanna sia necessaria un'accoglienza emotiva più che rigidità ed esternazioni della propria frustrazione (intendo sfogare la propria difficoltà sui bambini con frasi e gesti controproducenti). Temo che la nanna così diventi un piccolo trauma, fra pianti, sgridate, sensi di colpa inflitti ("io non servo a niente vuoi solo la mamma,nessuno mi vuole"), e tanta agitazione. E se un'azione quotidiana diventa un piccolo trauma quotidiano, si alimenta automaticamente di frustrazione in un circolo vizioso. 
Esagero? Ingigantisco? 
Io però la penso così. 
A volte mi si dice che concedo tutto al bambino solo perché non mi si sente urlare o minacciare, e invece sottovoce riesco a trovare tanti compromessi e a fare rispettare tante regoline, è vero magari allentando un po' la corda se necessario, ma i bambini non sono macchinette, ci vuole anche tolleranza. Ed infatti con me si addormenta sereno alla fine, anche se con un libro in più di quello che avevo programmato. È per questo che cerco di fare tutto da sola, ma ora mi serve aiuto da mio marito perché sono stanca, e mi rendo conto che non sono capace di farmi aiutare.
Come trovo il giusto equilibrio fra farmi aiutare lasciandogli spazio ed evitare danni sul bambino?  
Grazie a chi mi dà una mano!! 

Rosalba    7 feb 2025

Team La Tela

Hai ragione, questo è un capitolo grande e strettamente connesso. 💜

È necessario provare (entrambi) a creare una «strategia» comune, e per fare questo il mezzo può essere solo il dialogo di coppia. So che avendo bimbi piccoli è difficile trovare spazi e tempi di dialogo a due, ma provare a ritagliarvi questo tempo (le riunioni settimanali di cui spesso parla Carlotta) è davvero importante, sia per nutrire la relazione, ma anche per avviare la conversazione sull'educazione dei figli.

Dovreste cercare un «momento di calma» in cui esprimere con onestà le tue emozioni e il tuo punto di vista su questo argomento, dicendogli proprio quello che hai scritto prima: «Sai, io sento di avere bisogno di supporto nel momento dell'addormentamento, e ho notato che questo avviene più serenamente se reagisco con calma alle crisi dei bambini. Ti va di provare anche tu alcuni degli strumenti che utilizzo?». Potreste leggere/ascoltare insieme alcuni contenuti del Percorso sulle crisi dei bambini, o episodi del podcast. Ti lascio alcuni spunti per avviare il dialogo:

Percorso / Coppia
I genitori devono parlare dell'educazione dei figli
L'educazione dei figli è come comprare casa: non lo fareste senza consultarvi.
Percorso / Coppia
Come coinvolgo il/la partner nel mio metodo di educazione?
Anche se la pensate diversamente, potete nutrire l'evoluzione attraverso la condivisione, il dialogo, la tolleranza e la pazienza.
Percorso / Coppia
Come avviare una conversazione costruttiva con il\la partner
Anche questo richiede preparazione: ti lascio alcune idee.

Tra l'altro – casualità – questo mese parliamo proprio di questo tema e ne esploriamo varie sfaccettature, hai visto? E ci saranno anche due nutrienti dirette, una con Carlotta e Alex e una con Karen Taranto (che ha creato il Focus sulla distanza emotiva di coppia contenuto nel pacchetto di questo mese):

Diretta con Carlotta Cerri Per genitori
Parliamo insieme di coppia
12 feb 2025 alle 21:00 (ora italiana)
Diretta con Karen Taranto Per genitori
Esploriamo la distanza emotiva di coppia
19 feb 2025 alle 21:30 (ora italiana)

Ti abbraccio forte 💜