Allontanamento per Lavoro
Primo post
Ciao a tutti! Sono Mery e da poco ho unito la Famiglia della Tela.
Ho una bimba di 2 anni e 4 mesi, e da quando ha 1 anno abbiamo dovuto gestire le mie sporadiche trasferte di lavoro, che includevano da 1 a massimo di 3 notti fuori.
Ci ha aiutato tantissimo la presenza della nonna paterna, avendo lei bisogno di una presenza femminile/materna (ha ancora il bisogno di toccare il seno per riaddormentarsi durante la notte). Sebbene si sia un po "abituata" a queste sporadiche assenze, diventa sempre piu consapevole e ovviamente prende sempre piu coscienza di cosa vuol dire avvicinarsi a una mia trasferta, creando naturalmente dei momenti di crisi e tristezza.
Ho provato a cercare dei contenuti a questo proposito, ma non li ho trovati. Mi potete aiutare? Immagino che ci siano altri genitori nella comunità che hanno dovuto affrontare o affrontano spesso queste situazioni?
Non so se esistono delle routine / copioni da poter usare per affrontare una separazione che è diversa dal nido/ asilo.
Grazie a tutti!
Mery
Ciao Mery,
ti condivido la mia esperienza! Sono mamma di un bambino di 2 anni e mezzo e per lavoro e formazione mi capita spesso di dover stare fuori casa e di intraprendere delle trasferte. Ho ricominciato ad allontanarmi da casa anche la notte per la prima volta per 3 giorni quando lui aveva 16 mesi e poi quando ne aveva 18 ho intrapreso un viaggio per formazione di 3 settimane, che si è ripetuto anche a 30 mesi.
Crescendo la sua consapevolezza del distacco è naturalmente aumentata e viene anche espressa a parole, quindi anche per me è stato progressivamente più complesso affrontarlo. Quello che per noi ha funzionato è stato avere figure di riferimento (fortunatamente tutti e 4 i nonni) disponibili quasi tutti i giorni, avere delle routine stabili anche con il papà e poi la preparazione prima della partenza. L'ultimo periodo di 3 settimane in cui sono stata via sono partita preparandolo all'idea circa 1-2 settimane prima descrivendogli e raccontandogli gli scenari: ad esempio "la mamma prenderà l'aereo per lavoro" e da lì partire a raccontare di come è fatto un aereo grande di linea, leggendo libri dedicati etc... in modo tale da permettergli di immaginarsi cosa fa la mamma mentre non è con lui. Raccontandogli che anche la mamma patirà tanto la sua mancanza ma che in qualsiasi momento ci si può pensare a distanza o sentire con il telefono. E poi per il periodo fuori ho preparato una specie di calendario dell'avvento con tante caselline quanti erano i miei giorni via, e all'interno di ognuna ho messo una piccola sorpresa (esempio ritagli di giornale con macchine o animali di cui li è appassionato), da aprire ogni giorno insieme al papà. Ha funzionato molto bene questa volta è stato molto contento e iniziava la giornata di buon umore, nonostante alcune mattina la mia mancanza fosse presente e fonte di piccole crisi. Ti consiglio un libro che ci ha anche aiutati in quest'ottica e che ancora adesso lui legge volentieri che si chiama Ti amo ogni giorno di Malika Dorey, storia di una mamma coniglio che si allontana per 4 giorni e ogni giorno il piccolo coniglio deve togliere un sassolino bianco dal piatto, quando i sassi finiscono la mamma torna a casa, mio figlio lo adora e lo richiede spesso!
Spero possa esserti d'aiuto, hai tutta la mia comprensione!!!
Federica
Grazie mille Federica, Alma apprezza tantissimo i libri e non mancherò di prendere questo che mi consigli!
Anche noi abbiamo il supporto di 2 nonni e questo ci aiuta molto: inoltre le mie trasferte non sono mai state piu lunghe di 3 notti, quindi abbastanza gestibili.
Alla fine anche quest'ultima è andata benino, ma il disegno che le avevo fatto per far capire quanto mancava non è stato troppo apprezzato, quasi che marcasse l'assenza. Forse funzionerà piu avanti quando sarà piu grandina!
Grazie ancora!!
Sì guarda quando sono troppo piccoli secondo me confonde!!
Ciao Mery,
mia moglie è spesso in trasferta e da quando le piccole avevano dai 18 mesi in su, hanno passato almeno una notte a settimana da sole con me. Al netto del mio panico iniziale, che non è in tema, ho cercato di creare con loro una routine tutta nostra, in modo che potessero vivere la "serata con papà", senza pensare troppo alla lontananza della mamma.
Ho fatto diversi tentativi prima di trovare una formula giusta: dal pic-nic sul tappeto come cena, alla lettura di libri tutti nel lettone (per poi trasferirle nei loro), da giochi dedicati a quella serata a un cartone animato un po' più lungo del solito.
Col tempo, si sono abituate all'idea che la mamma, una o due sera alla settimana non c'è, e riusciamo a passare una serata/nottata senza troppi richiami alla mamma (e qualora ci fossero, è normale, e cerco di ricordare il motivo per cui la mamma è assente).
Non è una cosa immediata, ma costruendo, nel tuo caso, una serie di piccoli eventi che contraddistinguono le serate con la nonna paterna, potrebbe funzionare.
Un grande abbraccio,
Luca
Grazie Luca per la tua esperienza. Queste piccole trasferte in effetti ogni volta danno una grande opportunità al papà per creare dei momenti unici tra di loro e nuove routine figlia-papà che si faticano a creare se la mamma è presente.
grazie mille per i tuoi preziosi consigli!!
Mery