Gelosie e discussioni
Ciao a tutti e tutte, ieri ho avuto l'ennesima crisi con Sebastiano, che ha 8 anni. Stava facendo i compiti e mi ha chiesto (in malo modo) di temperare delle matite. Io ero di fronte a lui a sopporto, ma ho temporeggiato a soddisfare la sua richiesta. Da lì sono cominciate le sue urla e nervosismi con tanto di "hai rotto!!", dopo che gli ho elencato tutto quello che avevo fatto durante la giornata x lui (non che lo faccia di solito, ma dal momento che ha visto solo quello che ancora non avevo fatto...). È andato avanti 10 minuti, finché il papà non è venuto a prenderlo x portarlo a calcio. Io in compenso gli ho urlato che non lo volevo più vedere e che lo trovavo insopportabile. Non vi dico come mi sono sentita dopo. Purtroppo questo succede spesso ultimamente.. nella crisi di ieri, quando gli ho detto che chiedo le cose dette con gentilezza e rispetto, mi ha detto una frase del tipo "sì, come dai nonni che mi trattano come un asino e invece Mariasole (la sorella di 4 anni) e Sofia (la cugina di 7) sono le "Principesse"". La lite ha come portato fuori qualcos'altro, una gelosia di cui già sono a conoscenza e di cui ne ho parlato qui mesi fa. Sebastiano ha spesso attenzioni e tempo esclusivo da parte di noi genitori (spesso o cmq il più possibile), ma non so proprio come aiutarlo nella relazione con nonni e cugina. I nonni hanno un'educazione molto tradizionale e, vuoi perché son più piccole o perché sono femmine, ma probabilmente la danno più vinta a loro quando sono assieme loro 3. Capisco il suo stato d'animo e gliel'ho detto (effettivamente la cugina preferisce stare e giocare con mia figlia piuttosto che con Sebastiano). Prima che nascesse la mia secondo genita, Sebastiano e Sofia erano sempre insieme perché era mia suocera a tenerli tutti i giorni. Mariasole gliel'ha un po' "portata via" e questo sicuramente lo ha ferito. In compens Sebastiano fa calcio e gli piace il gruppetto di compagni e quando è possibile invitiamo dei suoi amici (durante l'anno scolastico è più difficile). Purtroppo mi aspetto che lui, essendo il più grande dei 3, passi oltre a certe situazioni, ma capisco anche che sia difficile x lui.. inoltre ultimamente ho poco supporto del papà.. anche lui tende all'educazione tradizionale (come io a volte cado dentro la trappola eh..), e andiamo spesso uno contro l'altro con l'educazione.. a differenza mia, lui non vede cambiamenti positivi con questo metodo di educazione e per giustificare la sua educazione, mi liquida dicendo che quello che faccio io non funziona affatto! Grazie x la vs empatia che, ahimé, qui a casa ultimamente manca.. ❤
Oggi pranzo con i parenti.. wow! Dopo che Seba si è accordato con cugina e sorella su chi sta in mezzo a tavola, l'accordo non è stato mantenuto e Sebastiano ha cominciato ad innervosirsi (lui doveva stare in mezzo). Siamo riusciti a farlo stare in mezzo ma probabilmente il fatto che la cugina non volesse giocare e stare vicino a lui ma con Mariasole, lo ha fatto di nuovo innervosire. Ha iniziato quindi a fare dispetti a una e all'altra. I grandi non prendevano certo le sue difese, anzi.. mio suocero ha addirittura detto che ci sarebbe stato bene qualche ceffone come ai suoi tempi.. io gli ho risposto che i tempi sono cambiati e l'educazione è nostra. Non so davvero che fare.. a casa gli ho detto che capisco la gelosia ma deve essere in grado di gestirla.. durante il pranzo ha giocato con me, poi per fortuna ha trovato il modo di giocare con le altre due. Le idee ce le ha, ma la cugina e i grandi gli sono praticamente contro 😔
Team La Tela
Ciao Leopolda, che fatica, ti abbraccio forte 💜
Come ci siamo dette altre volte, queste sono situazioni in cui, se noi adulti «lasciassimo fare» ai bimbi, senza intervenire, molto probabilmente tutto si risolverebbe da sé con facilità e meno strascichi.
Anche io ho due bimbi e una nipotina, e in passato capitavano situazioni davvero molto simili (la storia del posto a tavola praticamente uguale, c'è stata una fase così). Col tempo, non sottolineando questi momenti, e provando a fare da mediatori anziché giudici, gli episodi sono diminuiti sempre di più, fino a scomparire (adesso il mio grande ha 10 anni, la mia piccola 7, e la cuginetta 8).
Purtroppo però capisco bene la fatica «nonni», o altri adulti in genere, che non la pensano così e (usando i metodi dell'educazione tradizionale) non si rendono conto di peggiorare davvero la situazione.
Hai già provato, in un momento di calma, ad avviare questa conversazione con i nonni? In questa lezione della categoria «Relazioni adulte» trovi nelle risorse il PDF stampabile per i nonni, che può aiutarti a iniziare questo lavoro:
Ps. Riguardo all'aspettativa che Sebastiano, essendo il più grande, passi sopra ad alcune cose che lo infastidiscono, mi permetto di consigliarti fare un passetto indietro: il fatto che sia «il più grande» non dovrebbe caricarlo dell'aspettativa di essere «grande». Capisco che a volte è facile cadere in questo «tranello» (succede anche a me, e poi mi ricordo che io stessa sono stata nella mia infanzia vittima del «tu sei la più grande e quindi devi capire/lasciar correre/darla vinta»), ma anche lui è (a tutti gli effetti) piccolo. 💜
Grazie Rosalba 💗
Grazie per ricordarmi che queste situazioni spiacevoli non le abbiamo solo noi e che passeranno prima o poi.. grazie anche per i consigli, soprattutto di avermi ricordato che Sebastiano è un bambino piccolo 💗
Ieri però rimuginavo su come aiutarlo ad accettare, nel tempo, questa situazione (perché ahimé è così e deve accettare che ha una cugina e una sorella che hanno bisogno di stare insieme). Valgono di più i consigli su come agire le prossime volte (as esempio: prova a trovare un gioco da fare in 3, piuttosto che uscire dalla situazione se non ti piace, ecc..) oppure, a seguito di una crisi, fargli sapere che lo capisco (capisco che è stato ferito) e che sono lì per lui? Credo che abbia una bassa stima di sé, perché quando è in crisi dice frasi che tendono a "infangare" chi ha davanti (della serie, se io sono giù rispetto a te e non riesco con le mie abilità a tirarmi su.. tiro giù anche te - non so se si capisce cosa intendo). Mi dispiace da morire quando fa così, mi ricorda tanto me stessa quando ero piccola.. solo che io sono rimasta insicura, non avevo dei genitori con gli strumenti di oggi e che si mettevano in discussione. Mi piacerebbe dargli più sicurezze.. a volte mi rendo conto che mi contraddico - gli dico che lui va bene così - e dopo 2 giorni gli dico di essere più gentile, più rispettoso.. insomma, faccio un disastro 😖
Vabbè, l'unica consolazione è che mi faccio molte domande, se sbaglio riparo e cerco di mettere in atto le cose un po' alla volta. E questo l'ho imparato qui dentro 💗💗💗 grazie a Carlotta e a voi del team
Team La Tela
Il fatto che tu ti ponga continuamente domande è proprio il segno tangibile che stai facendo un grande, grandissimo lavoro. 💜
Come ci ricorda spesso Carlotta, una cosa non esclude l'altra (accoglierlo durante la crisi, e dopo con calma – quando è passata – provare a esplorare con lui modalità con cui gestire la prossima volta questi momenti), così come fargli notare comportamenti che non ritieni validi non esclude che lui, come persona, vada bene così come è.
Mi viene in mente questa lezione, che per me (e per tanti genitori) è stata davvero un prima e un dopo:
E anche questa, che sul tema fratelli (o cugini, amichetti ecc...) è una situazione abbastanza comune:
E ti ricordo anche che un'ulteriore opportunità da poter esplorare per sbloccare la situazione su una fatica specifica è quella del servizio 1a1. Ad esempio, sui conflitti in famiglia potresti valutare il supporto di
Elisa Pella
(ti lascio un suo contenuto nel Percorso):
Ti abbraccio forte 💜
Grazie Rosalba, farò tesoro di tutti questi consigli e andrò a rivedere i contenuti che mi hai indicato. Grazie x il tempo speso x me 💗