Preferiti dei bambini

Quando arriverà...il momento dell'esplosione?

13 gennaio 2025
7 risposte
Ilaria ha solo bisogno di sfogarsi:

Primo post

Ciao telisti/e,
sono da poco arrivata sulla tela in cerca di un aiuto. Premetto che ci ho messo un pò a decidermi a scrivere, cercando qualche risposta già data sul forum per non essere ridondante, ma probabilmente in questo momento ho bisogno di una condivisione più che altro terapeutica...

Sono mamma di due bimbe (5 anni e mezzo e 2) con un marito con cui ho la fortuna di condividere questo percorso nell'educazione a lungo termine. 

Premetto che dopo la nascita della grande (traumatica per lei a seguito di un lungo ricovero) abbiamo vissuto un periodo di (quasi) abbandono a noi stessi - anche dettato dal covid - in cui sicuramente non abbiamo dato il meglio di noi, anzi.

Comunque, scrivo perchè spesso ci chiediamo se avremmo bisogno di farci aiutare da una figura professionale: ogni giorno (inclusi quelli "rilassati" dai tempi distesi) ci troviamo a chiederci quando arriverà il momento della "sfuriata estrema" della grande.
 
Che si tratti di una una routine mattutina in cui "lo yogurt è troppo/troppo poco" o "la tovaglietta troppo rosa", che sia il pantalone preferito che quel giorno è scomodo, il momento in cui chiediamo di mettere la giacca per andare al parco giochi o quando ci sediamo a tavola (per mangiare anche la pasta preferita) - c'è quotidianamente, uno o più momenti in cui esplode... un incubo. 

Questa situazione va avanti da quando aveva 2 anni (e lì durava anche ore).

Conoscendo la sua alta sensibilità, cerchiamo di prenderci bene cura di noi per avere la giusta calma - e lei, adesso, sa parlare di emozioni e frequenta un ottimo ambiente scolastico (montessori) in cui non vede l'ora di andare. 

Eppure, appena si apre la porta di casa, il 99% delle volte parte "la catena del NO tutto".

Ovviamente ci sono periodi più tranquilli (in cui esplode "solo" 1 volta al giorno e magari riusciamo anche a gestirla bene) o periodi più faticosi in cui si arriva a 4 crisi al giorno. E davvero, dopo un milione di analisi, non riesco a capirne un motivo scatenante (che ormai ho chiamato - con mio marito - "il disagio della vita") e soprattutto, una volta finiti nel fiume della crisi, ogni tentativo di "riarginarla" sembra solo aggiungere ancora più acqua all'esondazione ("no, non voglio respirare con te", "no, non voglio un abbraccio", "no, non voglio che stai qui vicino a me", ecc ecc...).

Dopo tutte le urla e le cattiverie (già, a 5 anni abbiamo iniziato a dire frasi proprio sgradevoli che non pensavo neanche potesse formulare), io ci sono delle giornate dove dire che mi sento svuotata e frustrata è riduttivo. Perchè mi sento impotente e perchè a volte mi sembra sia l'unica bambina così "faticosa". 

Non fraintendetemi, la sorella c'è (e dall'alto dei suoi 2 anni si sente), ma a confronto convincerla, consolarla e farla rientrare da una crisi sembra un gioco da ragazzi.

Sono all'inizio di questo percorso e sono certa che mi darà molti strumenti per gestire queste grandi difficoltà (come già sta facendo), ma oggi vi ringrazio già solo per aver creato uno spazio in cui sentirsi meno soli.

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Veronica Porreca    3 feb 2025

Ciao Ilaria, nelle tue parole ho percepito tutta la vostra fatica perché anche noi stiamo vivendo una situazione simile con un bimbo altamente sensibile di 5 anni.
Ti mando un forte abbraccio 🌸

Rosalba    15 gen 2025

Team La Tela

Ciao Ilaria, intanto grazie per esserti presa il tempo (e l'energia) per condividere, ti abbraccio fortissimo 💜

Leggo che la vostra consapevolezza è già tanto grande, che conoscete il tema dell'alta sensibilità e questo è un primo passo e grande aiuto. Ma chiaramente è sfidante, è faticoso, la quotidianità della vita è fatta di tanto altro ed è valido cercare tutto il supporto e gli strumenti possibili per trovare un equilibrio che sia il meno faticoso possibile da gestire (in attesa che, pian pianino, crescendo, anche lei impari a gestire sé stessa 🌼).

Non so se già la conosci, ma mi piacerebbe consigliarti una lettura, che è stata illuminante anche per Carlotta , per comprendere l'alta sensibilità di Oliver: si intitola «Il bambino altamente sensibile».

Inoltre, metto qui altri contenuti per aiutarti in questo lavoro, tra cui 3 episodi del podcast che Carlotta ha registrato insieme a  Viola Koyuncuoglu , che è la nostra persona di riferimento per il tema dell'alta sensibilità, e che trovi anche nel servizio 1a1. E in generale ti suggerisco anche pian piano di vedere/leggere le lezioni delle categorie «Crisi», «Disciplina», «18 mesi a 6 anni», che contengono davvero tanti copioni e spunti utili da poter mettere in pratica (adattandoli alle specificità della vostra famiglia).

Ilaria    15 gen 2025

Insegnante

Ciao Rosalba, ti ringrazio davvero moltissimo per queste utilissime indicazioni! 
Si, avevamo già letto qualcosa sull’alta sensibilità, ma poco (qualche articolo dedicato da una rivista) - quindi gli spunti che mi hai dato sono davvero preziosissimi, grazie 🙏🏻
Anche per le dritte sulle sezioni chiave del percorso, spero di arrivarci e provare a mettere in pratica in poco tempo ♥️

Marta    14 gen 2025

Ciao Ilaria, ti ho letta e sono seduta accanto a te 🤗 ti abbraccio!

Ilaria    15 gen 2025

Insegnante

Ciao Marta, ti ringrazio, sinceramente e profondamente 🙏🏻

Martina    14 gen 2025

Insegnante

Cara Ilaria, ti mando  tanta energia positiva e comprensione. Credo che le tue parole rappresentino un disagio in cui tutti siamo passati. Non sentirti sola. Io non posso dirti cosa fare, a chi rivolgerti , a chi chiedere aiuto, perché le linee guida sotto mi dicono che hai solo bisogno di sfogarti. Ti abbraccio. 

Ilaria    15 gen 2025

Insegnante

Ciao Martina, grazie, di cuore. Spesso (praticamente sempre) nella mia “cerchia fisica” mi sento l’unica con un”problema di questa portata” e sapere di non esserlo, beh, mi dà un enorme sollievo 💕