Un mio alunno che «mente» per avere attenzione
Insegnante
Ciao a tutti! Chiedo un consiglio in quanto insegnante. Uno dei miei bimbi all'asilo (4 anni), dice spesso "bugie" per mettersi al centro dei discorsi. Più che bugie mi sembrano realtà inventare. Ad esempio "anche io, sai, ho un serpente vero in casa".
In particolare quando un suo certo compagno, T., mi racconta qualcosa, subito anche lui si inserisce raccontandomi una cosa uguale o ancora più eclatante.
Secondo voi quale può essere il suo bisogno e come farei meglio a rispondere?
Al momento mi viene da dire che ha semplicemente bisogno di attenzione da parte mia (e magari dei genitori?). Non gli sto facendo notare che so che mente. Mi limito rispondere facendo domande come "Davverooo? Un serpente... Ma è vivo? E non hai paura?."
Avreste altri suggerimenti o spiegazioni possibili? Come lo posso aiutare?
Team La Tela
Ciao Chiara! Sono arrivata su questo tuo post vecchio per caso. Leggendo, mi sono chiesta se hai il workshop «Bugie» e se ti ha aiutata con questo studente.
Io ci vedo una persona che a casa non viene ascoltata (o magari gli viene risposto per essere smentito quando dice una cosa assurda: anche l'attenzione negativa è attenzione) e che ha imparato a rifugiarsi in quel suo mondo. Sono curiosa di sapere che riflessioni hai fatto da allora, se ti va di condividerle.
Insegnante
Ciao Carlotta,
Grazie per questa domanda!
In effetti il focus sulle bugie (che ho ascoltato già più volte e trovato preziosissimo) mi ha fatto riflettere su questo bambino in particolare.
Direi che il suo caso rientra nel "adulti che hanno su di lui aspettative troppo alte". E allora le sue bugie servono per proteggerlo dall'essere umiliato e sgridato per non essere all'altezza. Ho potuto osservare le dinamiche tra lui e il padre e questo ha confermato i miei sospetti. Una volta è stato ripreso in modo umiliante perché non sapeva attaccare il naso al pupazzo di neve, per capirci.
L'ho visto spesso stressato e in allerta. Difficilmente si lascia andare al gioco spensierato e ha forti crisi quando fallisce nei suoi intenti.
Quello che non sono riuscita a scoprire è quale possa essere il mio approccio nei suo confronti (come insegnante), per aiutarlo in questo... Immagino che, se la dinamica in casa non cambia, non ci sia molto che io possa fare. Però se qualcuno avesse dei suggerimenti, sarei molto contenta di ascoltarli!
Naturalmente ho parlato coi genitori e proposto di passare con lui più tempo di qualità e ho specificato che sia tempo in cui lui non venga "sgridato" o messo alla prova. Si vedrà nel tempo se qualche semino germoglierà.
Insegnante
Nel frattempo ho iniziato ad ascoltare le lezioni della Tela sul tema (grazie,
Rosalba
!!): wow, mi si è aperto una prospettiva molto più ampia! E in effetti mi hanno fatto venire in mente altri comportamenti di questo bambino, che evidentemente è abituato a ricevere attenzioni quando è "bravo" e sa fare le cose o dimostra di conoscere qualcosa di interessante. Ad esempio, un giorno ho notato che mentre si preparava per uscire, sì è completamente bloccato molto a lungo. Osservandolo ho visto che il motivo era che non riusciva a chiudere la cerniera della giacca (cosa che normalmente faceva da solo). E, poverino, non riusciva a chiedere aiuto! Aveva perfino le lacrime agli occhi.
Penso che mi concentrerò sul raccontare ogni tanto i miei errori e situazioni di vergogna e come li ho gestiti. Inoltre cercherò di dargli attenzione anche quando non racconta niente... Magari lo prenderò da parte per proporgli un gioco che ho pensato apposta per lui.
Vi viene in mente altro?
E ci tengo a dire GRAZIEEEE! Questa community è fantastica 😍.
Ciao Chiara! Io non sono una addetta ai lavori, ma le soluzioni che hai trovato mi sembrano ottime! Ci tengo a sottolineare in particolare il dargli attenzione quando non racconta niente, penso che il fulcro del "problema" sia proprio lì... Io ho mio nipote che si comporta in modo simile (non dice bugie ma vuole sempre primeggiare sui fratelli) e sono giunta alla conclusione che sia perchè ottiene attenzioni solo in questo modo o, come dici tu, quando è bravo a fare qualcosa. Grazie al tuo post mi sono ripromessa di dargli più attenzioni in momento "random" della giornata 😊
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Insegnante
Grazie Anna! Mi hai dato la carica. E mi fa piacere che la mia situazione sia tornata utile anche a te!
Ciao Chiara.
Ho ascoltato un podcast tempo fa, davvero interessante e ben fatto… ma “tremendo” per gli argomenti che tratta. Se ascoltato tutto spiega in che modalità i bambini possono arrivare a inventare un intero universo. Soprattutto se sotto pressione.
Il podcast si chiama “Veleno” di Pablo Trincia.
Gli episodi da lui raccontati non sono neanche lontanamente paragonabili a quello del tuo esempio, però mi ha aiutato molto a capire come può agire e reagire la mente dei bambini in determinate situazioni.
Un abbraccio 🤗
Insegnante
Grazie di cuore, Giusy! Lo ascolterò.
Team La Tela
Ciao Chiara, grazie per lo spunto.
Nel Percorso trovi tutta una sezione dedicata alle bugie (nella nuova categoria Le cose difficili).
L'argomento interessa anche me, perché è una cosa che fa tantissimo ultimamente mia nipote, che ha 6 anni: racconta queste storie super fantasiose (il che da un lato è bellissimo) ma totalmente inventate da capo a piedi.
Nel mio caso, la difficoltà non è tanto relazionarmi con lei (faccio comunque più o meno quello che fai tu con il tuo alunno 😅), ma mi trovo in difficoltà soprattutto coi miei figli.
Mi spiego: ad esempio una volta mia nipote raccontava di un cane che aveva incontrato in campagna, il quale aveva morso altri cani. Ho pensato: se io non dico ai miei figli che la cuginetta ha inventato tutto, loro penseranno che un cane immotivatamente morde. Ma se la contraddico, dicendo che mente, potrei finire per darle involontariamente ai loro occhi l'etichetta di bugiarda.
Di fatto, ho deciso che avrei affrontato l'argomento solo se avessero fatto domande.
È successo, dopo qualche giorno mia figlia mi ha chiesto come mai quel cane avesse fatto una cosa così brutta, io ho risposto che la cuginetta aveva inventato una storia.
Bene... mia figlia non mi ha creduto 😅... mi ha ripetuto che sua cugina aveva detto così e quindi così era (giustamente la bambina dava per scontanto che non ci fosse motivo di mentire).
E quindi io, non avendo "le prove" che non fosse vero, mi sono dovuta arrendere 😅🙈 (per convincerla avrei potuto insistere sul fatto che era una bugia, che ultimamente spesso lei fa questa cosa ecc., ma sinceramente non me la sono proprio sentita di "screditare" la cuginetta ai suoi occhi).
Insegnante
Grazie Rosalba! Il tuo spunto mi è molto utile perché non stavo dando molto peso a questo aspetto.... ma in effetti anche a me iniziano a presentarsi questi dilemmi!
In un altra occasione ho notato che dopo un po' gli altri bambini iniziano a capire se un bambino continua a inventare storie... e agiscono di conseguenza o stando al gioco (ma è chiaro che sia un gioco per loro) o facendogli notare che non è possibile. Speriamo sia anche questo il caso (nella mia e nella tua situazione!).
Credo che la cosa importante da parte nostra sia fare sentire tutti ascoltati e allo stesso tempo non confermare la storia inventata. Eventualmente porre domande che facciano ragionare i bambini da soli.