Preferiti dei bambini

Cambiamenti improvvisi

29 novembre 2024
7 risposte
Giorgia M. cerca un consiglio:

Primo post

Ciao!! 
Mi chiamo Giorgia e sono un po' preoccupata per mio figlio duenne, vorrei chiedere qualche consiglio in merito ad un cambiamento che abbiamo notato in lui. Magari qualcuno ci è passato di persona, magari qualcuno conosce la "teoria" e ce la sa spiegare. 
Premesso che ci è chiara la delicatezza emotiva di questa età, nonché l'esplosione nella scoperta della propria indipendenza e nel linguaggio, per cui ipotizziamo anche che i cambiamenti siano semplicemente fisiologici e non dovuti a cause esterne. 
Da circa 2/3 settimane nostro figlio non è più concentrato in niente, gioca in modo agitato e confuso, tira tutto a terra, non accetta più nessuna delle attività con cui passava del tempo e tanto meno sfiora più i libri se non per la nanna (prima leggevamo tantissimo!). Non gioca più insieme a me, ma vuole che sia presente. In generale ed in sintesi lo vedo confuso e mentalmente disorganizzato, anche impaurito e molto attaccato alla nostra presenza. NON SI CONCENTRA PIÙ! Se pur apparentemente sereno. 
Ecco i cambiamenti dell'ultimo periodo:
- fratellino di 4 mesi (con cui ha manifestato qualche regressione nelle prime settimane ma ora sembrerebbe tutto ok, è molto dolce con lui)
- meno sonno per la presenza del fratello, ogni tanto saltano i sonnellini, ogni tanto ci si sveglia di notte. 
- estate passata dai nonni per lavori in casa e quindi molto tempo con loro (zero regole!! Imperativo del "non piangere ti do quello che vuoi / basta smetti di piangere hai rotto" risultato ... Confusione totale sui limiti e l'accettazione delle crisi). 
-rientro a casa nostra da 3 settimane 
- inizio asilo nido tradizionale  da 1 mese
Associamo i cambiamenti di cui sopra all'inizio dell'asilo, perché le conseguenze agli altri punti sono più facilmente individuabili, mentre tutta questa confusione e disorganizzazione mentale ci sembra conseguenza dell'abitudine ad un contesto poco favorevole allo sviluppo di queste attitudini. Se così fosse, staremmo pensando di tenerlo a casa con me, che però sono in maternità e non riuscirei a seguirlo se non con attese e prioritá da dare al piccolo (senza considerare zero tempo per me). 
PERÒ, ci chiediamo se c'è qualcosa che ci sfugge!! Il cambiamento è stato piuttosto veloce. Help! 
Grazie,
Giorgia 

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Carlotta    3 dic 2024

Team La Tela

Frasi chiave: accogliere le emozioni e prepararci a quelle emozioni. 💜 

Giorgia M.    4 dic 2024

Ciao Carlotta!! 
Che piacere la tua risposta! 
Le cose che mi spieghi le avevo lette nel percorso ma bisogna tornarci sugli argomenti più e più volte, ripeterseli, sentirseli spiegare, contestualizzarli calandoli nella realtà. È un scuola.
A volte è difficile ricordarsi queste cose nel momento del bisogno. 

Comunque dalle varie risposte che ho ricevuto, capisco che non necessariamente un asilo tradizionale determina la personalità del bimbo, se pur ne temo l'impatto, ma il mio lavoro a  casa può essere predominante. Questo argomento mi spaventa...non so ancora come gestirlo. 

Preziosissimi i tuoi consigli, grazie mille!!

Giorgia 

Rosalba    30 nov 2024

Team La Tela

Ciao Giorgia,
ti abbraccio forte, mi sono messa nei tuoi panni leggendo e ho immaginato/ricordato questa fatica 💜

Credo che il tuo bimbo si sia trovato a gestire davvero tanti cambiamenti importanti insieme, con il vostro supporto e la vostra presenza certo, ma comunque immagino complicati da processare alla sua età, che già sappiamo essere bellissima ma faticosa da gestire al tempo stesso.

Tra l'altro, possiamo solo presumere che il suo cambiamento dipenda da questi fattori, ma in realtà non è neanche sicuro (potrebbe essere anche semplicemente una fase passeggera che dipende dal fatto che sta crescendo e scoprendo il mondo e i suoi limiti a velocità supersonica, come un po' tutti i duenni 🤗).

Questo per dire che più che sulle cause, io mi focalizzerei su come poterlo supportare (e «sopportare», capisco che chiaramente anche per te sia faticoso, avendo anche un neonato): accogliendo le sue emozioni e provando pian piano a «riorganizzare» le vostre giornate, un passo alla volta. Se ad esempio non vuole leggere durante il giorno, non insistere. Fai passare magari qualche giorno e poi proponi di nuovo questa attività, e vedi come va. A volte, come dice Carlotta, basta far passare «due settimane»:

Percorso / Mindset
Lascia passare due settimane
Due promemoria per tutte le volte che ti sembrerà di non farcela.

Ti lascio qui qualche altro contenuto che penso potrebbe esserti utile per fare un punto della situazione e ritrovare la bussola, e ti ricordo anche che stasera (sabato 30 novembre) alle 21,00 Carlotta sarà in diretta qui su La Tela per rispondere alle vostre domande (qualsiasi argomento!), quindi se ti fosse possibile... approfittane! 😉

Percorso / 18 mesi a 5 anni
Perché si comporta così?
Perché in questa fase, questo è proprio il suo lavoro.
Percorso / 18 mesi a 5 anni
La mentalità «Io e te contro il problema»
Tua figlia non lo fa apposta, esplora i limiti per imparare.
Giorgia M.    2 dic 2024

Cara Rosalba,
Sei stata preziosa, gli articoli che mi proponi li avevo già letti ma mai come in questo caso mi rendo conto che bisogna rifocalizzare l'attenzione e ripassare ripassare ripassare i concetti. Infatti a mente fredda e facendo il punto della situazione mi sembra di trovare tutte le risposte. 
Forse ho anche dato troppo per scontato il rientro a casa, un ambiente già noto, e ho immaginato per lui questo momento vissuto allo stesso modo di noi adulti, ed invece non è detta. 
Mi rendo conto di dover dedicare del tempo a lui noi due soli per ritrovare un ordine mentale poco a poco, ma ho sempre il piccolo in braccio! È difficile e sento scorrere il tempo utile per "impostare" mio figlio, a volte ho un po' di ansia che se non intervengo subito, la sua personalità possa plasmarsi e diventare difficile da reindirizzare. 
Comunque, un piccolo confronto serve tanto soprattutto fra noi mamme che oggi ahimè viviamo molto isolate a mio parere.
Per questo grazie tante ancora!! 
Giorgia 

Maria di Napoli    3 dic 2024

Ambassador

Cara Giorgia, quanto ti sono vicina in questa fatica 🤗 hai provato a parlare anche con le educatrici del nido? Considera che hai in loro delle alleate che di lavoro osservano i bimbi… per le sono state estremamente preziose. Al nido non rinuncerei perché è senza dubbio una risorsa, ma sicuramente puoi provare a tenerlo con te 1-2 giorni e darti come obiettivo proprio solo questo,  l’osservazione.  Mia figlia ha 3 anni, io ogni volta che abbiamo avuto momenti di fatica ho tratto grandissimo beneficio dal passare un pochino di tempo insieme per ricalibrarci, risettarci. È vero che quando iniziano il nido iniziando anche ad imparare cose nuove lontani da noi e dobbiamo un po’ aggiornarci ogni tanto. 

Spero di aver detto qualcosa di utile!
Un abbraccio e tienici aggiornati!
Maria

Giorgia M.    4 dic 2024

Ciao Maria, 
un consiglio prezioso quello di ricordarmi di osservare! A volte presa dalla foga di "porre rimedio" e guidarlo mi dimentico del potere dell'osservazione, hai proprio ragione. 
Inoltre potrebbe essere una bella idea tenerlo a casa un giorno a settimana con me chiedendo l'aiuto di una nonna magari, così da poter dargli la priorità mentre qualcuno pensa al piccolo. Terrò presente questa possibilità. 
Le Dade, che dire...sono sempre di corsa e quando le fermo mi rendo conto che la loro testa va a mille per tenere a bada la classe e al contempo ascoltare me, e le risposte sono sempre sommarie. Forse sarebbe utile uno spazio per il dialogo con i genitori...

Grazie mille per la risposta! 

Maria di Napoli    4 dic 2024

Ambassador

Mi spiace che non riescano a dedicare il tempo ad interfacciarsi con i genitori. Penso che sia una parte importante del loro lavoro. Io quando fanno così parto con il discorso del “siamo una squadra, ho bisogno del vostro supporto, dobbiamo cercare di lavorare all unisono”… le faccio sentire molto importanti e chiedo aiuto in modo molto convinto e così le stimolo a cercare un tempo da dedicare. 

Forza! Sai quando erano minuscoli che ogni 2 mesi ti dicevi “eh ha uno scatto di crescita, sta poppando di più”.. quando sono più grandi, con un ritmo un pochino più lento ma comunque presente ti trovi a dire “eh ha uno scatto di crescita, si sta agitando di più”… mentre prima lo vedevi da un punto di vista più fisico, ora lo scatto di crescita lo vedi più sul livello comportamentale.. questa è una mia interpretazione 😅 niente di scientifico, ma è quello che mi aiuta con la mia bimba.

Un abbraccio!