Preferiti dei bambini

Fatina dei denti

24 novembre 2024
4 risposte
Elisa cerca un consiglio:

Ciao a tutti! A mio figlio di quasi 5 anni ha inziato oggi a ballare il primo dentino e lui ha subito detto che arriverà la fatina a lasciargli il soldino…noi non ne abbiamo mai parlato in famiglia ma lui ne ha sentito parlare da qualche bambino ed è emozionato all’idea. Così inizia subito il nostro dubbio su come gestire la cosa: raccontare la bugia della fatina dei denti o dirgli la verità e smorzare il suo entusiasmo? Aspetto di sapere le vostre esperienze e i vostri consigli, grazie 🙏🏻 😊

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Matteo    21 dic 2024

Saluto entrambe, Elisa e Lisa. 

Fondamentalmente la questione della fatina dei denti non è diversa da quella di Babbo Natale: prima di proseguire a leggere qui, posso pregarvi di leggere la risposta che ho dato a Chiara Grasso in merito al “Natale senza Babbo Natale, con magia” ?

Quando cominciano a cadere i denti da latte, si chiude una fase dello sviluppo psicofisico e se ne apre una nuova (ad esempio, abbiamo raggiunto la maturità mentale per andare a scuola). È un passaggio, uno snodo importante. Da sempre abbiamo sentito il bisogno di celebrare i passaggi, attraverso riti e tradizioni. 

Ricordo, quando mi cadevano i dentini, quel lungo dondolare, giorno dopo giorno, e poi quel dolore, più o meno intenso, e quel po’ di sangue, e poi quel vuoto, che la lingua sorpresa continuava a esplorare. 

Molti sentimenti accompagnano quello strano evento, per certi versi catastrofico: io mi distruggo, mi rompo e cado a pezzi (la caduta dei denti riverbera di tanto in tanto negli incubi di adolescenti e adulti).

La fatina dei denti che porta una moneta sembra figurare un risarcimento per la perdita: a me non piace molto, né conoscevo questa tradizione. 

Un’altra tradizione parla del topolino: faccio un piccolo scavo in una patata, ci poso il mio dentino, la sera metto la patata fuori dalla finestra, sul davanzale, la mattina il dente è scomparso, e c’è una moneta in cambio.

Non è un risarcimento, ma uno scambio meraviglioso: il dentino era ormai troppo piccolo per me che cresco, ma nulla è inutile in natura, tutto ha valore e torna in circolo, e così il dentino che a me non serve più, per il topolino che rosica tutto il tempo e consuma i suoi dentini è preziosissimo, e per ringraziarmi mi lascia una moneta che ha trovato in giro, che a lui non serve a niente. 

Nessuno mi ha mai detto queste cose, le ho capite da solo, dentino dopo dentino!

La perdita dei denti è una perdita, è il primo incontro con il deperimento e la morte: un pezzo del mio corpo muore e cade. Lo tengo in mano, è duro e freddo, macchiato di sangue.

Ma, meraviglia, non è finito nulla, è solo un passaggio, ed era necessario che morisse, perché la vita potesse continuare: mi crescerà un nuovo dente, più grande, perché io mi trasformo, mi sviluppo, cresco e divento grande. E devo lasciare cadere le parti di me che sono servite per arrivare fino a qui, perché devo andare oltre qui, e mi serve altro, divento altro. Ma non devo disprezzare quelle parti come scarti, sono segni evidenti e preziosi delle forze vitali che operano in me.

Sono preziosi, dunque la fatina o il topolino o qualche altra forza della natura me lo dimostrano lasciandomi un simbolo di quel valore.

A me non piace che quel simbolo sia una moneta, con cui posso comprarmi qualcosa.

Preferisco che sia qualcosa di prezioso per la natura stessa: il topolino o lo scoiattolo possono lasciarmi una ghianda, lo gnometto sdentato una pietrolina luccicante.

I riti non sono bugie. Sono cose che si fanno, senza dirle e senza spiegarle. 

E se la mia creatura, avendo constatato trepidante che nella patata il dente non c’è più, ma c’è una bellissima castagna, se la mia meravigliosa creatura turbata dal mistero vuole domandarmi di sciogliere il mistero, la mia risposta è sempre la stessa: “Questo è un mistero, ed io non posso dirti né spiegarti nulla, amore mio.”

Elisa    24 dic 2024

Grazie mille Matteo, è stato un piacere leggere la tua risposta e mi ha aperto la mente ad un altro punto di vista. Grazie di cuore!

Lisa C.    16 dic 2024

Ciao! Anche a mia figlia di 5 sta ballando il primo, e veramente non so cosa fare. Infatti ad esempio rispetto alla nostra scelta l'anno scorso a 4 anni di far capire che babbo natale è una bellissima storia..e se la faceva andare bene.. quest'anno ha decisamente "deciso" che invece esiste e che lo dicono tutti: tutte le altre mamme, tutte le maestre, tutti gli zii e i nonni e quindi esiste davvero. Così dal nulla quest'anno mi ha detto così ancor prima di poterne parlare. E di fronte a ciò le ho detto "ok puoi crederci" e quindi abbiamo scelto di lasciare che la società in questo specifico caso influenzasse questa scelta e non la contrasteremo ma la asseconderemo (io so che un giorno quando "lo scoprirà" in realtà lo saprà già di saperlo..)

Comunque con la storia dei dentini davvero a questo punto non so cosa fare. 

Tra virgolette, mi sembra sempre di "dover lottare" e che il "di fuori" arrivi sempre prima e con troppa dirompenza a invadere la tua possibilità di scelta. Quindi mi accodo alla tua richiesta. E spero qualcuno possa aoutarci!

Elisa    24 dic 2024

Ciao Lisa! Grazie della tua risposta, è sempre di grande conforto sapere di altri che affrontano i tuoi stessi problemi 😊 io ne ho parlato un po’ negli ultimi giorni con mio figlio e lui ha maturato la convinzione che arriverà il topino…per cui alla fine gli ho detto che se ci crede succederà. Ho cercato almeno di “cambiare” il pensiero che porterà soldi o regali, dicendogli che potrebbe lasciargli dei semini da piantare, come simbolo di qualcosa che cresce nel tempo, come i suoi dentini. Se ti va fammi sapere come hai deciso tu di affrontare la situazione! Grazie ancora 🙏🏻