Difficoltà a vestirsi
Ciao telisti e teliste,
vi scrivo in un momento di down in cui sono molto scoraggiata. Mia figlia di 2 anni e mezzo fa molta fatica a vestirsi e cambiarsi il pannolino la mattina (anche la sera, ma lì è più gestibile).
Mi sembra di averle provate tutte: poster della routine, farle scegliere i vestiti, trasformare il tutto in un gioco, farle decidere se vestirsi prima o dopo la colazione. Nulla sembra funzionare.
Oggi siamo arrivati al limite: se durante la settimana non abbiamo fretta e siamo a casa, oggi dovevamo proprio uscire. Ovviamente non voleva cambiarsi e mio marito (contrario all'educazione a lungo termine) l'ha presa e le ha strappato il pannolino con la forza, scatenando una gigantesca crisi. Sia mio marito che mia mamma mi hanno accusato, dicendo che è colpa mia, che il metodo educativo che ho scelto non funziona, che la bambina è una selvaggia e fa quello che vuole e che bisogna essere decisi, urlare e imporsi. Non ho avuto la forza di ribattere.
Ora... Non sono (ancora) disposta a farla uscire in pigiama, quindi riflettevo sul fatto che l'unica alternativa sarebbe farla dormire vestita, così da uscire subito e cambiarle il pannolino in giro.
Prima di arrivare a questo passo vi chiedo: avete altri suggerimenti?
Grazie a chi vorrà rispondermi ♥️
Team La Tela
Ciao Anna, sto facendo un «viaggio nel passato» oggi e rileggendo conversazioni «vecchie». Sono capitata su questa e vorrei, se ti va, coinvolgerti in un esercizio breve di scrittura:
È passata la fase che descrivi?
A distanza di tempo, come la ricordi / come ti senti quando ti rileggi?
Ricordi esattamente come è passata e che cosa «ha funzionato»?
Grazie se avrai voglia di fare questo lavoro con me.
Ciao
Carlotta
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grazie per la tua risposta! Mi sembra un ottimo esercizio, quindi ecco le mie risposte 😁
1. È passata, poi è ritornata in forma diversa. Il pannolino ora è gestibile, a volte protesta, a volte invece si fa cambiare senza problemi.
Riguardo allo svestirsi la sera, invece, siamo passati a "non mi piace il pigiama" (nessun tipo di pigiama). Mi sono chiesta se il fatto che indossasse il pigiama fosse davvero così importante per me da dover innescare una lotta di potere ogni sera e la risposta è stata "no". Siccome non ha problemi a cambiarsi a patto di indossare vestiti da giorno, ora Sara dorme vestita. Crisi evitate e tempo risparmiato.
2. sinceramente, rileggendomi mi sento male. Groppo in gola e peso allo stomaco a ripensare a quell'avvenimento preciso. Però devo ammettere che se non avessi riletto, non avrei ricordato quei giudizi e quella particolare crisi. Incredibile come, a volte, il tempo aiuti a mettere tutto in prospettiva! Sono sicura che succederà anche riguardo il disagio che provo attualmente a far dormire mia figlia vestita.
3. Per quanto riguarda il pannolino, è passata da sola, senza una tattica particolare. È capitato un paio di volte che abbia preso la situazione "di petto" e abbia caricato Sara in macchina col pannolino della notte, per poi cambiarla in giro... Ma sinceramente è capitato solo un paio di volte.
Per quanto riguarda il mettersi il pigiama, come dicevo non è mai davvero passata 😅 Però posso dire che ha funzionato il "lasciare andare". Ora abbiamo trovato il nostro equilibria e va bene così ♥️
Ciao Anna,
I miei figli vanno a dormire vestiti durante la settimana. Ovviamente non indossano vestiti scomodi, ma tute o leggins o pantaloni senza bottoni morbidi, adatti alla scuola ma comunque comodi.
Noi abbiamo una routine serrata la mattina, ho pochissimo tempo e devo impacchettare un sacco di cose, quindi si è rivelata per noi la scelta migliore, dopo anni di stress e discussioni mattutine:)
ciao
Valentina C.
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grazie per la condivisione! Mi sento meno sola 🙂
Ciao Anna, prima di tutto quanto ti capisco! È difficile quando ci si trova in questi momenti in cui si somma nervosismo da ritardo magari al nervosismo della bambina e poi anche il tuo eventualmente! Diventa tutto un crescendo sempre, io mi sento in un vortice insieme a lei quando succede.
E non deve essere nemmeno facile se ti vengono mosse queste accuse. Un po' ti capisco, mio marito segue l'educazione gentile con me ma per come siamo stati cresciuti a me viene molto più naturale mentre in lui a volte c'è quella vocina del "starà mica facendo troppo quello che vuole?". Io ti posso dire che quando sono uscite queste critiche mi son sempre chiesta se era così, se avevo messo quel limite dove reputavo che servisse. E ti dico che non penso di essere mai caduta nel lassismo ma in effetti a volte a casa nostra il nervosismo secondo me ha un'escalation perché non abbiamo sempre la lucidità di riconoscere che noi dobbiamo guidarli e non farci trascinare nel loro vortice (come dice Carlotta che siamo noi il capitano della barca). Quando ci sono questi momenti con mia figlia (anche per noi capitano quasi sempre nei momenti di transizione come capita a voi) e la situazione degenera (per degenera intendo pianti disperati, corse per casa da una stanza all'altra, insomma il caos!) di solito la motivazione è una di queste:
1. Noi siamo nervosi e non abbiamo la pazienza necessaria e anche la calma per avere quell'idea creativa che risolverebbe la crisi in un attimo (quindi le domande poi son sempre le stesse: mi sono presa cura di me? Qualcosa in particolare non va in questi giorni?)
2. (Se noi ci sentiamo bene e abbiamo fatto tutto "giusto") Non siamo stati decisi e alla terza volta (valuta tu il numero delle volte che ritieni opportuno in base al momento) che abbiamo spiegato che è tardi e dobbiamo vestirci per andare (e magari ci siamo andati a lavare i denti come se fossimo in cavallino, ci siamo vestiti facendo la scimmietta, insomma abbiamo anche giocato e riso...), avremmo però dovuto porre il limite invalicabile e non andare oltre. Ti faccio un esempio di come faccio a volte quando mi rendo conto in tempo e riesco a mantenere questo limite: "Ok, lo so che non hai voglia di vestirti perché non è un momento che ti piace ma adesso siamo in ritardo perché dobbiamo andare da... Ti ho dato tutto il tempo che potevo darti ma adesso è finito e ti dovrò vestire per forza. A me non piace farlo così e preferirei che collaborassi, per questo ti do l'ultimo minuto in cui puoi calmarti e venire da me per vestirti. Metto un timer. Quando suona però se non sei venuta da sola devo vestirti per forza". E se non viene la vesto cercando di fare più gentilmente possibile. Devo dire che è veramente raro arrivare alla situazione in cui la vesto più forzatamente perché a quel punto capisce che il limite è quello e non si va oltre.
Con me questo funziona quasi sempre da quando non urlo più per niente ( o quasi 😅) e quando mi sento troppo agitata le dico che devo calmarmi un attimo perché non voglio trattarla male.
Con mio marito funziona meno secondo me perché in realtà lei lo sa che il limite vero di mio marito è ancora evidente che sia l'urlo "cattivo". È l'idea del cambiare il nostro capolinea di Carlotta, che secondo me stava alla chiave di tante gestioni crisi, per me è stato illuminante come concetto!
Ti ho dato un po' di spunti, non so se ti può essere di aiuto. Nella gestione crisi tutti dobbiamo sempre imparare qualcosa quindi anch'io leggo volentieri i commenti di chi ti risponderà, conoscere le esperienze altrui è sempre utilissimo!
ciao
Giulia B.
, wow quanti spunti che mi hai dato!! 😍 Grazie mille!
Una domanda... Ma tu riesci a vestirla "con la forza"? La mia col cavolo che si lascia cambiare, quando vuole ha una forza sovrumana 😅🤣
Figurati, anzi scusami se mi sono dilungata, la sinteticità non è il mio forte quando si tratta di certi argomenti 😅
Per la questione "forza", lungi da me mettermi a dare consigli su come fare le cose forzatamente, anzi quella è ovviamente l'ultima possibilità di emergenza. Posso dirti che con mia figlia basta che la avvisi come ti ho spiegato e inizi a "vestirla di forza" che lei in realtà capisce che non può davvero andare oltre e non c'è altra soluzione che vestirsi. A quel punto inizia facilmente a collaborare, magari continuando a urlare eh ma inizia una certa collaborazione in contemporanea! Ti dico però che una volta capito che devi fare il capitano della barca, acquisisci sicurezza e decisione in tal senso e secondo me diventa chiaro anche a loro perché ti seguono di più. O almeno ho questa impressione!
Ti lascio con l'ultimo spunto. Non so se può riguardarti. Io sono una ritardataria dei 5/10 minuti, sono sempre uscita di casa all'ultimo minuto cercando di incastrare tutto fino all'ultimo e questo comporta che basta un piccolo imprevisto come cercare la sciarpa nel posto sbagliato prima di uscire per causare quei pochi minuti di ritardo. Questo era un problema mio, già prima di diventare madre, ti puoi immaginare che con una bambina piccola l'imprevisto è all'ordine del giorno... Il risultato è che mi son resa conto che spesso quell'agitazione dell'uscita da casa la diffondevo tutta intorno a me contagiando an he lei e tante volte mi son trovata anche a chiederle scusa per essermi arrabbiata con lei perché era tardi ma in realtà era iniziato tutto per colpa mia che non avevo calcolato bene i miei di tempi, e gliel'ho spiegato.
Insomma mi arrabbiavo con lei ma in realtà ce l'avevo con me stessa perché sono super consapevole che è una parte di me che non sopporto visto che genera ansia e nervosismo che sarebbero davvero facilmente evitabili, ma ci sto lavorando e anche grazie a mia figlia sono molto migliorata rispetto a anni fa!
Insomma in questo caso come vedi la soluzione al problema va proprio cercata a monte e non sul momento singolo.
Spero che anche tu riesca a trovare la tua soluzione, ti ho dato qualche spunto su come ci sentiamo noi perché secondo me ognuno deve trovare il suo modo. E ancora oggi a quasi 3 anni (tra una settimana 😍) abbiamo delle belle crisi ti assicuro!, noto però che più si va avanti più quella sicurezza in sé e decisione sono fondamentali, come se avesse ancora più bisogno di vedere che comunque ci siamo noi a fare da guida mentre lei cerca la sua strada.
Anche a me succede spesso la mattina, di innervosirmi con i miei figli quando in realtà io non calcolo bene i tempi 🥴 pure io sono una ritardataria cronica, ahimè!
Grazie di nuovo
Giulia B.
! Ho provato a essere più decisa, proprio come consigliavi. Devo dire che le cose stanno migliorando pian piano. 🎉
Mi fa molto piacere! Più vado avanti e più vedo che, con una bambina di 3 anni che a momenti cerca davvero una "provocazione" continua, far vedere che su certe cose il limite è ben chiaro e non esitiamo è proprio la strada giusta. La difficoltà spesso è mantenere quella "fermezza gentile" e per riuscirci conta tantissimo come mi sento io o mio marito in quel momento! Se siamo stanchi, nervosi, insoddisfatti non è proprio possibile 😓