Figli maschi vs figlie femmine?
Primo post
Ciao a tutti e a tutte,
sono Francesca, mamma di tre bambini maschi di 9, 5 e 3 anni. Vi scrivo perchè, come tanti qui, ho bisogno di verbalizzare quello che provo, nella speranza di trovare conforto. Sento di essere in un periodo in cui la mia pazienza si sta esaurendo, probabilmente non mi prendo abbastanza cura di me stessa, se non caffè/uscite a spot con le amiche e continuo a posticipare la decisione di prendermi un momento fisso tutto per me (per questioni economiche/di tempo/di pigrizia..).
Vengo al dunque, dopo una serata davvero faticosa in casa nostra. Non so se sia il nocciolo del problema, ma un pensiero che spesso faccio nella mia testa (e purtroppo non solo nella mia testa, perchè a volte lo dico anche a voce alta (ho smesso quando mia mamma me ne ha dette un carretto per averlo fatto)) è che riconduco tante fatiche che facciamo con i nostri figli al loro genere maschile. In soldoni mi chiedo: ma a me una figlia femmina, no? (E no, non ho nessuna intenzione di ri-provarci;)!). Vi assicuro, io combatto ogni giorno gli stereotipi di genere, so bene che ci sono bimbe femmine molto vivaci e bimbi maschi più taciturni e tranquilli, ma... ma... ma... niente e nessuno mi riuscirà a convincere che le modalità di relazionarsi, di giocare e di esprimere le emozioni di un maschio sono decisamente diverse rispetto a quelle del genere femminile. Spesso osservo i bambini (miei ma non solo) giocare nelle piazzette adiacenti alle scuole dei nostri figli: i maschi o corrono dietro a un pallone o si rincorrono su qualche mezzo di trasporto o simulano feroci battaglie con vari giochi portati da casa (a seconda delle età, ovviamente); le femmine passeggiano, chiacchierano, giocano "a fare la maestra" o "a fare la famiglia". Perchè in casa mia un gioco (qualsiasi! Una partita di calcio, costruzioni, travestimenti...) 2 volte su 3 finisce con una rissa/qualcuno che piange? Certo, noi adulti sbagliamo, perdiamo la pazienza, urliamo, diciamo cose sbagliate. Ma, a volte, mi pare l'unico modo, altrettanto sbagliato (e a volte inefficace per giunta!),di bloccarli. Talmente inefficace che poi, puntualmente, ricapita. Ma giuro che io ci provo a mettere in pratica tutti i copioni del caso (e mannaggia alle notifiche che non ricevo della mia mail, avrei partecipato volentieri alla diretta di ieri).
Probabilmente potrei scrivere un libro, quindi interrompo il mio flusso di coscienza.
Grazie a chi mi leggerà e a chi vorrà rispondermi.
Francesca
Insegnante
Ciao, io ho due figli maschi di 3 e 7 e spesso finisce a botte! Sono molto solidale con te, è davvero faticoso... Mia nipote di 5 anni invece è molto più tranquilla, per semplificare. Anche come insegnante sento spesso dire, e a volte noto, che le classi prevalentemente maschili sono più fisiche e turbolente.
Ma.
Sono fermamente convinta che questo non dipenda dalla natura dei nostri figli, bensì da tutto ciò che li circonda e che crea e legittima solo alcuni comportamenti, spingendo sia i bambinə che noi adulti a conformarsi a modelli culturalmente riconosciuti. Quindi mi sento di dirti tutto il mio sostegno per la grande fatica, anche remare contro questi stereotipi è un lavoro!!!! Io ci provo ma ci ricasco periodicamente, e mi piace anche smascherarmi sia con i miei figli che con i miei alunnə, spero che apra spiragli di cambiamento. Un abbraccio virtuale!
Ciao Francesca,
intanto ti abbraccio! Non è facile crescere tre figli, soprattutto così vicini di età. Io ne ho una e ho deciso che basta così, non ce la posso fare (scusa la franchezza 😅).
In famiglia abbiamo una situazione simile a quella descritta: io ho una figlia femmina e mia sorella tre maschi. Mia figlia (che ora ha 2 anni e mezzo) è sempre stata molto impegnativa e "fisica"... Altro che passeggiate, chiacchierate e bambole! Anche qui corse dietro al pallone e arrampicate. Onestamente, l'unica differenza che vedo coi suoi cugini è una: non ha fratelli o sorelle.
Io penso che ciò che scrivi riguardo la fatica, le lotte ecc deriva dal fatto che sono in tre, più che dal loro genere.
Spero tu possa prenderti presto uno spazio tutto tuo per ricaricarti come si deve ♥️
Insegnante
Ciao Anna!
Grazie della tua risposta. Hai sicuramente ragione. Quando ho il piacere di stare un po' di tempo (anche un'ora o due) con uno solo dei miei bambini, mi sembra di essere in vacanza! È davvero tutto più facile da gestire, e infatti in questi giorni stiamo provando a ritagliarci dei tempi esclusivi con uno di loro sfruttando le varie attività sportive. Ma ovviamente non è sempre possibile e neanche bello stare sempre divisi.
Ieri è "bastato" un pranzo fuori con un'amica e la giornata è stata tutta in discesa! Il weekend, paradossalmente, è il momento più impegnativo, soprattutto adesso che le giornate si accorciano e il freddo avanza, ma...ce la faremo!
Un abbraccio!
Insegnante
Carissima Francesca, ti mando tutto il mio sostegno e affetto. Vorrei dirti che avere figlie femmine non è molto diverso da avere dei maschi. Vorrei dirti che si tratta di stereotipi e pregiudizi, che conta come li educhi ecc… Ma non sarei onesta del tutto. Io ho due femmine e sono meno difficili a livello fisico, fanno meno a botte, fanno giochi meno irruenti, ma anche loro danno il loro bel daffare. Una cosa che ho notato è che le bambine sono più celebrali, rimuginano, portano rancore, si fanno problemi con le amiche già da piccole, fanno scene per i vestiti, per la molletta nei capelli, per le scarpe che non brillano…. Insomma, parlando con uno stereotipo, sono femmine. Capisco la tua fatica, ma hai fatto tanto scrivendo e ponendoti delle domande. Un abbraccio.
Insegnante
Certo, hai ragione. Ovviamente il mio sfogo non era "figlie femmine sante" e "figli maschi terribili". Ogni figlio ha le sue difficoltà e i suoi punti di forza (e forse condividerli aiuta). Solo che a volte vedo il bicchiere pienissimo di fatiche e mi faccio delle domande che non vorrei si "incancrenissero". Grazie della tua risposta!