Educazione alimentare (a scuola e non solo)
Primo post
Ciao a tutti e tutte.
In vista dei colloqui scuola/famiglia della prossima settimana, ho pensato di sollevare quello che io vivo come un problema: l’educazione alimentare.
Il problema non è tanto legato alla scuola, quanto alle famiglie dei bambini che la frequentano.
Il contesto è quello del sud Italia, quindi a scuola i bambini (quasi tutti) festeggiano sia compleanni che onomastici. Le feste spesso avvengono sia in classe che il pomeriggio in ludoteca.
Io amo festeggiare, ma il problema è… il cibo!
Tavole continuamente imbandite con dolciumi per bambini piccoli, che poi saltano i pasti. Purtroppo non ci si limita a una torta, arriva di tutto e di più.
Le maestre spesso consigliano di portare per festeggiare solo una ciambella e qualche succo di frutta, ma non vengono quasi mai ascoltate.
Oltre ai dolci c’è spesso il “regalino” finale. Un pacchettino con altri dolci.
Da parte mia è un continuo nascondere i dolcini che vengono regalati a mio figlio, e spesso quando so cosa verrà portato alla festa, porto personalmente un’alternativa simile, ma sana (es. succhi di frutta senza zucchero, o “finta Nutella” fatta con cacao e nocciole).
Purtroppo però davvero ho difficoltà a starci dietro e mi sono trovata costretta, per compensare, a eliminare qualsiasi cosa contenesse zucchero raffinato in casa e a rendere rarissime le uscite per un dolce o un gelato.
Mi piacerebbe poter sensibilizzare le persone alla tematica, ma purtroppo davvero non so come fare in un contesto dove se non dai un dolce a un bambino è come se gli facessi un torto.
Come posso proporre l’argomento all’incontro scuola/famiglia senza generare polemiche e rendendo la mia considerazione costruttiva?
Grazie tantissimo!
Team La Tela
Quanto ti capisco Giusy 🙈
Da noi per fortuna le feste di compleanno in classe non vengono fatte più (dal Covid in poi non si è più ripresa l'abitudine, e dal punto di vista dei dolciumi, è meglio 😅), ma quasi tutti i compagnetti festeggiano in ludoteca e lì lo schema è sempre patatine, coca cola, pizzetta (forse la cosa più sana 😆), panino col wurstel (😭) e ovviamente sacchettino finale coi dolci.
Sai dove mio figlio ha assaggiato per la prima volta la coca cola? All'asilo nido, aveva 18 mesi, che se ci penso, anche se sono passati 8 anni, mi prende ancora malissimo 🙈
I consigli che ti ha dato Chiara sono bellissimi, io ti abbraccio e provo a darti forza perché so bene che è una strada tanto difficile.
Vedila così: quantomeno ci stai provando, magari su 15 genitori ne trovi un paio che la vedono come te (o magari di più, chissà)... è comunque un primo passo 💜
Grazie Rosalba, mi faccio davvero forza delle vostre parole.
Forse per questo sarebbe meglio parlarne con tutti i genitori piuttosto che solo con la direttrice.
Mi sta molto a cuore anche la questione gadget per il compleanno e lo spreco per decorazioni e festoni, ma al momento non me la sento di andare oltre.
Spero di trovare il coraggio di parlare e soprattutto di sapermi esprimere nella maniera migliore.
Grazie del sostegno
Insegnante
Molto interessante questo argomento, Giusy! Non ho la soluzione, ovviamente, ma vi condivido quello che mi è venuto in mente leggendo, sperando che possa essere uno spunto:
- presentare la richiesta agli altri genitori col metodo della comunicazione non violenta, quindi 1) spiegare i fatti (es. mi è capitato/è successo così e così), 2) esporre le tue difficoltà partendo da ciò che senti (es. mi sento sopraffatta perché...) 3) esporre il tuo bisogno chiedendo qualcosa di molto concreto (avrei bisogno di un aiuto e vi chiedo...). In questo modo non accusi ma esponi un bisogno e chiedi aiuto.
- proporre incontri per i bambini con specialisti sul tema e facilitarne l'organizzazione.
- proporre alternative interessanti alle insegnanti (che a loro volta potrebbero "imporle" come didattica). Es. Per i compleanni i bambini preparano da soli un banchetto di compleanno. Il gruppo genitori compra gli ingredienti di una lista fornita dalle maestre (pane, marmellata, frutta fresca..) e i bambini si divertono a tagliare il pane, spalmare la marmellata, tagliare la frutta, mischiarla in una macedonia... E preparare un banchetto sontuoso. Sarebbe bellissimo! Io come insegnante dell'infanzia lo faccio fare per la merenda di tutti i giorni (senza la parte sontuosa 😅) e dovreste vedere quanto sono fieri di preparare da soli il loro cibo!
...poi, se ci sono progressi, tienici aggiornati, se ti va!
Ciao Chiara… che piacere!
Quello che mi hai scritto mi piace *troppo* ❤️.
Sto già pensando a come formulare il discorso secondo le tue indicazioni. Penso lo appunterò per essere preparata… 😅😂
L’idea del pane e marmellata è tanto semplice quanto stupenda.
Non ti nego che ho un po’ paura del confronto col gruppo delle mamme, certe tradizioni in noi sono molto radicate ed è difficile proporre alternative.
Forse in questo momento mi rendo conto che, una volta formulato il discorso, la questione cardine diventa trovare il coraggio di parlarne (ho avuto esperienze passate non proprio eccellenti).
Un’altra domanda. Pensi sia meglio parlarne direttamente col gruppo mamme o prendere in disparte la direttrice della scuola?
La seconda opzione per me è più semplice, ma non so se efficace…
Grazie infinitamente.
Team esteso
Ahhh Giusy, questo argomento interessa tantissimo anche me, l'anno scorso ho vissuto la stessa identica situazione.
All'inizio il mio approccio era: «Ma sì, per una volta tanto lasciamo correre». Poi ci sono stati mesi in cui in una settimana ci potevano essere anche 2/3 feste di compleanno/onomastico (perché lo sai, da noi è sentitissimo anche quello, se non di più) e quindi era diventato insostenibile.
Quest'anno ho cambiato scuola (per altri motivi 😂) e non so ancora che situazione mi aspetterà qui, ma se si dovesse ripresentare lo stesso scenario credo che insisterei nel parlarne con gli altri genitori e magari chiedere supporto anche alle insegnanti. Visto che questi festeggiamenti si svolgono a scuola e coinvolgono altri bambini, potrebbe essere sensato condividere alcune linee guida su ciò che sarebbe meglio portare o evitare. Avete delle riunioni periodiche in cui potete discuterne?
Questa è proprio la prima cosa che mi è venuta in mente, sono curiosa anch'io di leggere altri suggerimenti 💕
Avremo una riunione proprio il prossimo 18 ottobre. Vorrei introdurre l’argomento, ma so che di base le mamme si sentirebbero “accusate” di alimentare male i propri figli e sarebbe un insuccesso (è successo qualcosa del genere quando sul gruppo mamme ho chiesto di evitare la coca cola per bimbi così piccoli).
Il mio pallino è: come posso parlarne senza che indirettamente si sentano accusate o che la cosa passi come critica?
Ci sto pensando da giorni e per quanto mi eserciti (tipo come con i copioni 😆) non ho ancora trovato il modo giusto di introdurre l’argomento.
So già che la prima risposta sarà: ogni tanto non fa niente.
Il problema è, come accennavi tu, che spesso capita 2/3 volte in una settimana.