Attività extrascolastiche: i vostri bimbi le fanno volentieri?
Primo post
Ciao a tutti,
volevo chiedere un vostro consiglio su una situazione che stiamo vivendo in casa con il mio bambino di 4 anni, e che riguarda il suo rifiuto a fare attività extrascolastiche.
Lui frequenta la scuola dell'infanzia a tempo pieno (fino alle 16) e quest'anno io e il papà gli avevamo proposto un'attività sportiva (nuoto) e poi un pomeriggio di doposcuola in cui fa un corso/gioco di inglese in una struttura diversa dal suo asilo, ma che conosciamo perchè frequentata da bimbi che erano suoi compagni del nido. Su entrambe le cose si impunta che proprio non ne vuole sapere. Abbiamo cercato di capire il motivo ma non siamo riusciti ancora a venirne a capo...una volta riguardo al corso di inglese mi ha detto che non voleva andare, perchè non voleva andare di nuovo a scuola. Noi non sappiamo come gestire questo rifiuto, se assecondarlo oppure "forzarlo" un pochettino, per aiutarlo a superare il primo momento, anche se abbiamo notato che anche con attività che ha già fatto, la prima cosa che dice quando ci dobbiamo preparare è che non vuole andare, poi ci va e si diverte! Qualcuno di voi ha vissuto o sta vivendo la stessa situazione? Grazie mille
Team La Tela
Ciao Mariapaola! Ho ritrovato questo post per caso e mi chiedevo se hai visto il workshop della nostra
Viola Koyuncuoglu
e, se sì, se hai trovato lì qualcosa che ti ha aiutata a vederla da un'altra prospettiva. Come va ora?
Ricordo anche questo post vecchiotto, se non l'hai ancora letto. L'estate di solito è un buon momento per fare un reset 🙂
Team La Tela
Grazie per la tua risposta, Mariapaola.
Ecco, io non lo forzerei allora, se appunto non c'è un esigenza di base.
Dalla risposta del tuo bimbo, sembrerebbe che il problema non sia tanto il tipo di attività, ma il fatto che dopo la scuola forse avrebbe bisogno di altro (magari attività insieme a voi?).
In fondo ha solo 4 anni... avrà tutto il tempo di sperimentare le attività extrascolastiche quando si sentirà pronto.
Oppure, potreste sospendere adesso e riprovare tra alcuni mesi chiedendogli se gli va di fare un'attività (e inizierei con una sola, intanto, per fare gradualmente).
Cosa ne pensi? 💜
Insegnante
Sì, infatti, abbiamo deciso di non forzarlo, perchè effettivamente vediamo che all'uscita dall'asilo vuole stare con noi!
E alla fine ha scelto di fare un'attività con il papà il sabato mattina!
Grazie!!!! 🙂
Ciao mariapaola,
Più che un consiglio vorrei farti alcune domande per provare a capire meglio la situazione. 1. Per andare a far le attività lo andate a prendere voi genitori da scuola? 2. Le attività le fa lui da solo o con la presenza di un genitore/ adulto di riferimento (tat*,nonni,etc)?
3. Avete scelto il nuoto perché ha una passione per l'acqua?
In attesa di leggerti ti mando un grande abbraccio
Gabriella
Team La Tela
Ciao Mariapaola e Gabriella,
anche io prima di rispondere vorrei approfondire un aspetto della questione: le attività pomeridiane sono "necessarie" (nel senso che magari in base ai vostri impegni di lavoro, o altro, vi serve che lui si tenga impegnato altrove) o le state proponendo indipendentemente da questo tipo di esigenze?
Insegnante
Ciao Gabriella e Rosalba, rispondo insieme.
Per quanto riguarda le attività, sì lo vado tendenzialmente a prendere io all'asilo e lo porto all'attività; il nuoto lo farebbe da solo in vasca con istruttore e altri bimbi e noi fuori, così come per inglese, lo portiamo dopo l'asilo e lo andiamo a prendere dopo un'oretta e mezza. Il nuoto l'avevamo scelto perchè lui da piccolo ha sempre fatto acquaticità, l'acqua gli piace, al mare d'estate non vorrebbe mai uscire e proprio quest'estate di sua volontà ha voluto togliere i braccioli, ha iniziato a mettere testa sott'acqua...quindi pensavamo che potesse piacergli anche la piscina. Ricordo però che una volta, alla mia domanda perchè il mare sì e la piscina no, lui mi rispose che gli piaceva il mare perchè era grande!
Il nuoto l'abbiamo scelto perchè lo consideriamo uno sport che già da piccoli aiuta a rinforzare il fisico, quindi diciamo per l'aspetto della "salute".
Non c'è una vera e propria esigenza di fargli fare attività dopo scuola, perchè io, con lavoro di insegnante, il pomeriggio sono tendenzialmente a casa e comunque avremmo anche l'appoggio dei nonni che vivono anche loro ad Asti. Il motivo era semplicemente 1. fargli fare un'attività di movimento, 2. offrirgli anche una possibilità di fare qualcosa di nuovo, poi avevamo scelto inglese perchè sappiamo che a questa età attraverso il divertimento e il gioco possono assimilare con più facilità.
Ecco non abbiamo motivazioni di esigenza. Ed è anche per questo che ci stiamo ponendo il dubbio se utile o meno forzarlo.....
Tutto molto chiaro e condivisibile... il tuo bambino però forse sta solo provando a dire che in questo momento magari avrebbe voglia solo di stare con voi... probabilmente vivere una seconda separazione dopo avervi rivisto alla fine dell'orario scolastico magari non è una cosa che in questo momento riesce ad affrontare... poiché però credo come te che l'idea di fare un po' di sport sia una buona abitudine così come pure divertirsi con le lingue straniere mi viene da dire perché non cercate un modo per poter fare con lui tutto questo? Se non ci sono corsi di nuoto che possiate fare insieme in vasca potreste cercare una piscina con più vasche dove in contemporanea magari lui possa fare il suo corso e tu magari un'oretta di nuoto che non guasta mai oppure cambiate genere e puntate a delle lezioni di yoga da fare in coppia mamma bambino! Stessa cosa dicasi per le attività in inglese che siano cantare, ballare o dipingere (ma d'altra parte carlotta ha già pensato a tutto questo e qui trovi, volendo, tutto il materiale che serve per trascorrere insieme tempo di qualità in maniera tra l'altro anche più economica 😉). Tutto ciò per dirti che io comunque non forzerei non essendoci al momento alcuna impellenza...Spero di averti dato qualche spunto utile senza essere troppo prolissa. 😗
Ciao Mariapaola 😊
Anche il mio bimbo ha fatto per tre anni acquaticità neonatale (con me in acqua), e adora il mare (più della piscina, direi). Quest’anno non andrà a nuoto perché purtroppo lavoro fino alle 17:30 e il tempo insieme è poco, non mi va di mollarlo di nuovo… inoltre dopo i 3 anni non consentono ai genitori di entrare in acqua.
Se avessi lavorato solo al mattino probabilmente avrei fatto un tentativo con la piscina.
Attualmente sta facendo un corso di jujitsu a scuola e durante l’orario scolastico. Ne è entusiasta e mi trovo bene così.
Aggiungerei, da ex insegnante di nuoto… certo, è un bellissimo sport, ma deve piacere… e la piscina è diversa dal mare dove ci sono molti più stimoli e possibilità di gioco.
Molti genitori iscrivono i bambini a nuoto perché c’è la convinzione che sia la panacea di tutti i mali… e spesso viene usato come prevenzione “perché fa bene”.
Nuoto da quando ero bambina (6 anni) e ho scoliosi + cifosi! Ti assicuro che non funziona né come cura né come prevenzione. In alcuni casi può tuttalpiù alleviare il dolore di determinate patologie (es. ernia del disco).
Per non parlare del fatto che nel caso in cui siano presenti alcuni problemi posturali, la rana e il delfino sono sconsigliati (e a volte pure lo stile libero).
Inoltre ricordo bene che soffrivo il tempo passato in piscina perché mi mancava la mia mamma!
Tutto questo per dirti che io seguirei le propensioni del tuo bambino e i segnali che ti invia.
Un abbraccio 🤗
Insegnante
Grazie della tua condivisione!