Animali e «padroni» (non mi piace la parola)
Primo post
Salve a tutti i telisti e le teliste,
Vi scrivo perché da quando il mio primogenito di 2 anni ha iniziato a parlare e fare (e ripetere) discorsi mi sento piuttosto in difficoltà quando incontriamo degli animali addomesticati.
Mi spiego. Noi non abbiamo animali domestici in casa per motivi sia etici che pratici: scherzando dico spesso che di animali bastiamo noi in casa perché già così è impegnativo tenere pulito e in ordine e poi significherebbe sempre allontanare gli animali dal loro habitat naturale e imporgli regole disumane ma "umanizzanti" come vivere isolati dai propri simili, castrazione, taglio delle unghie, etc.
Però quando incontriamo degli animali (al parco/in fattoria/in cortile/varie ed eventuali) ci fermiamo a descriverli e ad osservarli. Ecco, io mi sento molto a disagio a chiamare padrone/a o proprietario/a l'umano che li accompagna. Indico tane e nidi come case, per esempio, mentre per descrivere cucce e rifugi (es. Le stalle) creati dall' uomo gli dico che è dove dormono.
Non mi piace proprio il concetto di proprietà/possesso di un animale inteso come essere vivente (specifico che non siamo vegetariani a casa) eppure nella nostra società è estremamente comune. Come affrontate voi la situazione? Che parole usate per indicare " i proprietari" di un animale addomesticato ?
Team La Tela
Ciao Alessia, noi li chiamiamo gli umani del cane. Diciamo «il suo cane» e «il suo umano»: anche se rimane l'aspetto di possesso che non amo (e di cui parlo ai bambini), almeno è bilaterale. 💜 Grazie per questa condivisone, mi sono rivista tantissimo nelle tue parole!
Team esteso
Ciao Alessia, che bella la tua domanda! E quanta consapevolezza già nel metterti in dubbio e cercare parole alternative che rispecchiano i tuoi valori 💜
Io scelgo generalmente di usare, come ha suggerito anche Chiara, il più lungo (ma forse più accurato) "la persona che si prende cura". È la dicitura che abbiamo scelto anche nel libricino La paura è un superpotere, nella storia di Malik e papà Omar. Quando abbiamo fatto questo cambio di linguaggio con mia figlia Aurora (ora 5 anni) sono nate conversazioni molto belle.
Ps. Chiara, adoro Ponyo! 😍
Ambassador
Ciao Alessia! Che bella la domanda che ci fai!
E' bellissimo scardinare termini "comuni" con riflessioni profonde come la tua.
Condivido con te la mia esperienza.
La nostra famiglia è composta da 3 umani e 3 animali (2 gatti e 1 cane) e anche io faccio caso quando mi indicano come proprietaria...non mi ci sento proprio....mi infastidisce...
Ponyo, Maui e Giau sono parte della nostra famiglia, li abbiamo incontrati in canile e in un rifugio e la loro adozione ha accresciuto il nostro senso di famiglia.
Prima ero io sola con Ponyo, ed era la mia famiglia, poi è arrivato Fabio, poi Maui, poi Giau ed infine Samuele.
Come nel rapporto fra noi umani c'è attaccamento e affetto...amore...rispetto delle reciproche esigenze, di socializzazione, di tranquillità, di cura sanitaria, di gioco, di coccole, di aria aperta (i gatti anche), di rispetto, di tempo esclusivo...
per cui, cercando di risponderti, osservando loro, io penso con onestà che questa sia casa anche per loro.
Samuele indica i "proprietari" chiamandoli "la loro famiglia", perchè è l'esperienza diretta che vive.
Si potrebbero chiamare così laddove sia una realtà di accudimento e rispetto dell'animale, oppure semplicemente indicarli come le persone che se ne prendono cura (è più lungo di "proprietari" ma non mi viene un termine che racchiuda il senso).
Se ti va fammi sapere che ne pensi.
un grande abbraccio
Grazie Chiara per aver condiviso la tua esperienza e il tuo parere. Proverò a dire così e poi usare i pronomi personali XP
Avrei potuto scriverlo io il tuo commento :-) anche la nostra famiglia è composta da 3 umani e 3 animali e anche la mia bimba parla di "casa" e "famiglia" quando si riferisce ad altri animali. I nostri 3 cagnolini sono arrivati per primi e come tutti gli esseri viventi vengono rispettati e curati nei loro bisogni, oltre a essersi creato un legame affettivo fortissimo. Non sono assolutamente d'accordo sull'umanizzare gli animali ma non nego che a volte mi viene da dire che ho 4 bimbi, 3 pelosi e una umana, o a dirle che sono i suoi 3 fratellini pelosi proprio perchè per noi sono componenti della famiglia a tutti gli effetti e ti donano un amore unico.