Preferiti dei bambini

Partner con stile educativo tradizionale

13 ottobre 2024
4 risposte
Alice cerca un consiglio:

Primo post

Ciao a tutti, seguo la tela da quando il mio bimbo è nato, ora ha 2 anni e tre mesi.
Da quando ho scoperto l’educazione a lungo termine, mi sono ritrovata finalmente ad approcciarmi a metodi educativi che rientrano nelle mie corde. Gran parte delle modalità di affrontare determinate situazioni, mi venivano spontanee con i bambini in generale da prima di avere il mio bimbo. Da due anni a questa parte però è un continuo scontro con il mio compagno, perché non crede in questo tipo di educazione e questo ci ha portato ad allontanarci e mettere continuamente in discussione me e la nostra relazione. Io faccio veramente fatica ad accettare che lui usi e “pretenda” un’educazione tradizionale sul nostro bambino e lui critica i libri che leggo, le pagine che seguo, i miei metodi. Ora mi trovo davvero in grande difficoltà, perché l’educazione a lungo termine, il metodo Montessori, sono cose a cui credo fortemente e che vorrei studiare ad approfondire per farne un lavoro e crescere anche il mio bambino. Qualcuno ha una situazione simile, oppure un consiglio? C’è chi ha trovato un compromesso, se si può trovare?

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Karen Taranto    17 ott 2024

Team esteso

Ciao Alice! La situazione che riporti è  faticosa e lo sarà sicuramente anche per il tuo compagno. Lo stile educativo genitoriale mette a dura prova le relazioni perché da lì passano valori, significati e anche le “valigie” che abbiamo portato via dalla nostra famiglia d’origine. Carlotta e Valeria hanno portato diverse riflessioni preziose, per saperne di più e ricevere un supporto personalizzato rimango a disposizione per l’1a1.
Faccio anche io il tifo per te/voi,
Karen🌷

Carlotta    16 ott 2024

Team La Tela

Ciao Alice! Oltre alle preziose parole di Vale che spero ti siano state un po' d'aiuto, ci tengo a chiederti se e come ne hai parlato con il tuo compagno. 

Avete provato a fare una riunione regolare (ogni una o due settimane) e parlare solo di educazione? La riunione potrebbe iniziare così: 

«So che non apprezziamo i metodi educativi l'uno dell'altro, ma noto che questo ci sta allontanando e non voglio che sia così. Vorrei capire perché pensi che [inserisci comportamento: punire/gridare/ottenere obbedienza] sia la strada giusta e provare a venirti incontro dove posso. Vorrei anche spiegarti perché penso che [inserisce comportamento: costruire fiducia/accogliere le emozioni] sia la strada giusta e chiederti se sei disposto a venire incontro a me. Secondo me possiamo trovare un punto di incontro».

Inoltre: 

  • Lui sa che il tuo seguire un'educazione diversa non è una critica o un giudizio personale verso di lui?
  • Non gli piacciono i tuoi metodi perché si sente criticato e sbagliato o perché pensa proprio che l'educazione tradizionale sia più valida?
  • Sapete che c'è la condivisione in famiglia? Se la fate, lui può accedere al Percorso dal suo account: potresti chiedergli anche solo di considerare un metodo diverso.
  • Gli direi che, se vuole, può inviarti articoli/libri/podcast che supportino la sua scelta (proprio come tu li invii a lui) e sarai felice di leggerli/ascoltarli e prenderli in considerazione. 

Non devi rispondermi a queste domande: sono riflessioni per te. Credo che il lavoro inizi da qui.

Se hai bisogno di aiuto personalizzato per fare questo passo, Karen Taranto è la nostra persona di riferimento per la coppia e saprà aiutarti a sbloccare la situazione. Puoi richiedere un 1a1 con lei.

Faccio il tifo per te/per voi.

Valeria    16 ott 2024

Team esteso

Cara Alice, ti abbraccio fortissimo 💜
La tua esperienza risuona tantissimo qui, mi sono immedesimata praticamente in tutto ciò che hai scritto. Ho sperimentato soprattutto quel senso di allontanamento che crea tensione continua. Io e mio marito ci abbiamo lavorato tantissimo soprattutto nell'ultimo anno: non saprei dirti se "ne siamo usciti" ma sicuramente il lavoro che stiamo facendo insieme ci ha fatto riavvicinare tanto. Ti condivido due cose che a noi sono servite:

  • Ho notato che lo scontro avveniva principalmente a causa di un mio atteggiamento. Mi ponevo come "maestrina" volevo sempre insegnargli (anche se non con queste parole) che il mio metodo era il migliore e che le sue idee non erano valide. Insomma, diventava una sorta di guerra fredda in cui non c'erano due metodi a confronto, ma diventavano me contro te, la mia persona e i miei valori contro te e i tuoi. Così non se ne usciva più. Ho iniziato a lavorare su questo, e anziché spiegare perché credo che il mio metodo sia più efficace ho iniziato a fare domande, a chiedere a lui cosa si aspetta dall'educazione tradizionale, perché pensa che funzioni di più. Fare questo ci ha aiutato a lavorare su quei perché, e abbiamo scoperto di avere obiettivi in comune. Su quelli abbiamo cercato il nostro punto di incontro, cioè azioni e approcci che facciano sentire comodi entrambi. Ovviamente non sono quelli da manuale, ma il punto è proprio questo: lasciando andare la teoria e lavorando insieme modellando un approccio rispettoso sulle nostre persone e la nostra dinamica familiare, questa imperfezione paradossalmente è più efficace.
  • Abbiamo lavorato anche sulle nostre unicità e i nostri punti di forza. Es: io sono quella forse più brava ad accogliere l'emozione e dare indipendenza, lui è molto più bravo nel fornire stimoli e far rispettare i limiti. Quando siamo in difficoltà su uno di questi aspetti "deleghiamo" all'altro la gestione della situazione, se si può. Ovvio che siamo intercambiabili e proviamo a gestire al meglio crisi e situazioni varie anche da soli, ma questa cosa di delegare all'altro le circostanze in cui sappiamo che è più a suo agio, a noi ha aiutato. Ha creato un senso di fiducia, di team, non so come dire.

Per completezza ti dico che questo lavoro è stato possibile perché ci siamo affidate a una professionista che ci ha aiutato a comunicare e a capire le intenzioni e le emozioni dell'altro, senza metterci sopra i nostri pregiudizi e sovrastrutture. Ci è voluto tanto anche per convincere mio marito a fare questo passo, ma i benefici sono stati così evidenti che lui per primo oggi è grato per quel percorso.

Ti scriverei ancora un'infinità di cose, ma nel frattempo ti rimando alla categoria Relazioni adulte del Percorso: probabilmente l'avrai già esplorata ma chissà che rileggendola tu non possa trovare qualche risposta anche lì.

Allegra    31 lug 2025

Ciao Valeria,
ti prego dammi qualche consiglio su come l'hai convinto. anche io vorrei fare terapia ma mio marito si oppone completamente. 
grazie!