Fa i ricatti da quando ha iniziato la scuola
Buongiorno a tutti,
Vorrei condividere questa mia preoccupazione con voi.
La mia piccola ha iniziato la scuola materna.
Ieri l'ho sentita dire SE NON VAI A PRENDERMI IL PALLONCINO NON MANGIO.
Successivamente PRIMA FACCIAMO QUESTO ALTRIMENTI NON MI LAVO I DENTI.
Le ho spiegato che questo genere di frasi non vanno bene, che nella nostra famiglia non le usiamo perché non c'è collegamento tra il palloncino e il cibo, che le avrei preso il palloncino perché le posso fare il favore di andare a prenderlo in camera sua ma non per farla mangiare e che mangiare serve a lei, non a fare un piacere a me.
Le ho chiesto dove ha sentito questo modo di esprimersi e mi ha risposto LE TATE FANNO COSI, e in precedenza mi aveva detto che le tate dicono se non state zitti non andiamo in giardino.
Durante i giorni dell'ambientamento ho visto una grande attenzione sull'imporre le regole ( si sta tutti zitti in cerchio, si si va in bagno a gruppi per la pipì, si lavano le mani, si riordina la stanza dopo aver giocato) , si tutto molto utile, ma un po di sorrisi in più?
Lei mi racconta anche che le tate URLANO ( mi dici, ok ci sta sono tanti bambini). Però tutto il lavoro che sto facendo io da 3 anni e mezzo dove va a finire se alla prima scuola materna si inizia con le urla i ricatti e le punizioni? Ovviamente devo accertarmi che mia figlia mi abbia detto la verità e che non l'abbia distorta in nessun modo ( ma perché avrebbe dovuto ? È una bambina piccola)
Non so, sono molto tesa e dubbiosa.
Lei la vedo abbastanza serena , le piacciono i bimbi, mi pare non abbia reagito male, ma le vengono fuori alcune cose che non mi piacciono.
Non ho tantissime altre opzioni in zona e non saprei come risolvere ora , se non dando del tempo per capire come va. Che mi consigliate di fare ?
Ciao Francesca, come stai? La situazione si è modificata dopo aver parlato con la maestra?
Grazie per aver condiviso la tua esperienza, io stasera ho aperto il forum proprio in cerca di condivisioni di esperienze simili a quella che sto vivendo e che hai raccontato tu. Mi dispiace che in tante ci ritroviamo in queste situazioni.
Ti capisco perchè anche mio figlio, 3 anni e mezzo, ha da poco iniziato il primo anno di scuola dell'infanzia, anche noi per esigenze familiari lo abbiamo iscritto in un paritaria di stampo "tradizionale". Purtroppo oggi mio figlio mi ha raccontato che la maestra gli ha detto "io non amo/non voglio bene ai bambini che dicono le bugie", chiedendo meglio mi ha raccontato di aver detto che la maestra gli aveva detto di andare a lavarsi le mani quando non era vero, e quindi la maestra ha detto quella frase. Io gli ho spiegato che forse la maestra si era sbagliata e voleva solo dire che non le piace quando i bambini dicono le bugie, ma che gli vuole sempre bene. Poi, sempre oggi pomeriggio, mi ha anche detto che la seconda maestra gli ha raccontato che le farfalle diventano pipistrelli. Noi in famiglia siamo molto appassionati di animali, facciamo birdwatching, studiamo le libellule e da questa estate anche le farfalle ed i nostri figli con noi, quindi sinceramente mi ha dato molto fastidio che una maestra gli dicesse una cosa del genere, perchè lui giustamente le ha creduto ciecamente ed era poi di conseguenza molto confuso (poichè conosce da tempo le farfalle, il processo di metamorfosi ecc) per cui anche in questo caso gli ho spiegato che magari si era espressa male o magari stava solo raccontando una storia di Halloween ma che in realtà le farfalle non diventano pipistrelli (ed abbiamo riguardato assieme il libricino la metamorfosi qui su La Tela, grazie). A me però rimane un senso di frustrazione, vorrei parlare con le maestre di tutte queste cose. Tu come ti sei trovata a confrontarti con loro? Grazie e buona serata :)
Team La Tela
Ciao Francesca, mi dispiace tanto per questa situazione, e ti capisco, ci sono davvero tanti insegnanti che ogni giorno provano a fare la differenza e si impegnano a portare un cambiamento nella scuola (il nostro progetto La Tela Teachers è nato proprio per questo), ma ci sono purtroppo anche parecchie situazioni, come quella che ci racconti, in cui vengono utilizzati i metodi dell'educazione tradizionale. 💔
Quello che ti incoraggerei a fare è di aprire un dialogo con le insegnanti, come in parte già hai fatto. Potresti anche decidere di non attendere il colloquio periodico previsto dalla scuola e chiedere un colloquio tu stessa.
Ti lascio qui alcuni contenuti per aiutarti a preparare un dialogo costruttivo con loro, in modo da portare il tuo punto di vista con gentilezza, ma anche assertività:
Se ti va, potrebbe anche essere un'opportunità per far conoscere il progetto La Tela Teachers su La Tela, che è gratuito per tutti/e le/gli insegnanti e fornisce loro davvero tantissimi strumenti utili.
Un abbraccio 💜
Cara Francesca ciao. Vivo purtroppo la stessa cosa (unica soluzione per entrambe le mie figlie essendo una scuola privata che mi permette di essere tranquilla a lavoro). Ma ci sto male. L’ho capito da quando le mie figlie (hanno 17 mesi di differenza) hanno iniziato a giocare “alle maestre” e non ti racconto. Castighi, urla, “zitti zitti tutti”. Non penso proprio che loro mentino o vadano a distorcere in qualche modo la realtà, perché se non crediamo noi a loro… Ogni volta mi si stringe il cuore e come tu hai scritto anche io inizio a spiegare che questi modi di fare non sono gentili e rispettosi. Per me pensare ad un cambiamento è impossibile, quindi ho deciso di far vedere loro l’alternativa. Per ogni cosa c’è sempre un’alternativa. E proprio ieri ho risposto alla mia primogenita che mi fa “mamma, la maestra urla con gli altri bambini!mi fanno male le orecchie” ed io ho detto “la prossima volta potresti dire alla maestra che urlare non è un modo gentile per dire le cose” e lei mi ha risposto ok ci proverò. Poi stavo anche valutando se comunicare questo mio/nostro disagio con loro stesse utilizzando sempre un dialogo rispettoso e gentile ma non so…
Tu cosa stai pensando di fare?
Ti abbraccio!
Ciao Annarita e grazie per la tua risposta.
Io proprio ieri mattina ho parlato con una delle maestre, perché Anna andando a scuola mi ha detto, mamma non voglio restare a pranzo lì, perché ci mettono a sedere sulle panche e ci dicono schhhhhhh! Fate silenzio!!! ( Lo ha detto urlando).
Non ce l'ho fatta a stare in silenzio e in maniera tranquilla ho raccontato ad una delle maestre di quello che mi aveva detto mia figlia poco prima, le ho detto che non avevo giudizi verso di loro e che capisco non sia facile tenere una classe così grande ( si ma anche non gliel'ha ordinato il dottore di fare quel mestiere eh), ma evidentemente mia figlia è particolarmente sensibile e un'atmosfera di urla le mette angoscia e non vorrei mai trovarmi nella situazione in cui lei si rifiuta di venire a scuola perché non le piace l'atmosfera! ( Perché poi diventa un vero problema).
Le ho chiesto di fare attenzione, di non esagerare, ok le regole ok l'ordine ma così no.
Le ho anche detto che è vero sono i racconti di una bambina di 3 anni e mezzo, ma è da quando ha iniziato a settembre che mi dice delle urla! Non le ho detto dei ricatti, tra l'altro l'ha rifatto anche oggi, ma al primo colloquio privato lo farò .
Che situazione difficile.
Anch'io in zona non ho tante alternative, e soprattutto mi pare che coi bambini si trovi bene e mi dispiacerebbe farle fare un cambio ora ma valuterò delle soluzioni.
La mia piccina mi ha fatto tenerezza perché sempre in macchina stamattina mi ha detto IO GLIELO DICO DI TRATTARMI CON GENTILEZZA 🤣🤣🤣❤️
Amore ❤️ che meraviglia i bambini.
Mi congratulo con te per aver fatto questo passo… penso di farlo anche io il prima possibile.
Ti abbraccio forte Francesca ❤️
Prima o poi il mondo fiorirà di fiori bellissimi