Mia figlia trattiene le lacrime: come mi comporto?
Primo post
Buonasera (o meglio buonanotte!). Sono Gemma, la mamma di Olimpia, una piccola persona di 2 anni e 3 mesi.
Scrivo per chiedere consiglio in merito alla gestione di alcune "situazioni emotive" che si vengono a creare nel nostro quotidiano.
Mia figlia è una bambina con una spiccata sensibilità.
Spesso il solo leggere o parlare di una data emozione le suscita quell'emozione, specie quando si tratta di emozioni negative. In parallelo, è sempre piena di entusiasmo anche per le cose più piccole.E qui arriva il punto: talvolta, quando le sale dentro il pianto, vedo proprio che le si ferma in volto. Vedo l'emozione che cresce, vedo che le "increspa" la bocca, le inumidisce gli occhi e si blocca lì, in bilico, mentre mi fissa o fissa il vuoto, riempiendosi tutta di questo stato d'animo che non sbocca.
In questi casi, se viene distratta in maniera vistosa o trasportata "di forza" altrove dalle parole, il pianto si riassorbe quasi sempre. Le lacrime vengono aggirate, ecco.
Io però non mi comporto mai così. Dopo tutto quello che ho letto e studiato, non mi sembra giusto per lei. Ovviamente non calco la mano, mi limito spesso a domandare:" amore, stai sentendo un'emozione forte? ", o variazioni sul tema.
Inevitabilmente a questa domanda lei si lascia SEMPRE andare alle lacrime. E lì parte il mio consueto intervento di regolazione e vicinanza.
Stasera, riferendosi a uno di questi eventi, il mio compagno ha esclamato: " a volte sembra che tu la faccia piangere di proposito anche quando magari potrebbe evitarselo ".
Ci tengo a precisare che i pianti in questi casi sono raramente intensi o duraturi. E che ovviamente io mi limito a questo tipo di intervento quando si presenta la situazione: conoscendo mia figlia, cerco di parlare di emozioni abbastanza, ma non eccessivamente. Gliene parlo quando capita l'occasione o quando è lei a chiederlo. Le propongo con grandissima parsimonia la lettura di libri sul tema, ad esempio, proprio perché la sua sensibilità la renderebbe un'esperienza sempre intensa... e avendo due anni necessita di una giusta dose di leggerezza.
So che il pianto non è una cosa negativa e razionalmente so che non sto sbagliando... ma il commento del mio compagno, conciso e diretto, mi ha fatta mettere in discussione. Mi chiedo se non stia "costringendo" mia figlia, in quei momenti, ad andare in un posto della mente che la mette a disagio. Magari dovrei provare anche io a distrarla e poi parlarle dell'emozione in un momento diverso? Magari dovrei abbracciarla in silenzio?
Il problema di questo ultimo approccio sta nel fatto che Olimpia è molto verbale... spesso è proprio lei a domandare delucidazioni sui suoi stati d'animo, in diretta o a posteriori.
Concludo dicendo che, discorrendo brevemente con
Carlotta
via messaggio instagram, mi sono ritrovata a fare un percorso alla scoperta dell'alta sensibilità e probabilmente nel prossimo futuro chiederò una consulenza esperta in materia.
Al di là dell'alta sensibilità, i dubbi sulla mia condotta permangono.
Grazie a chi vorrà/potrà rispondere.
Ambassador
Ciao Gemma! Che bella la tua condivisione! Grazie!
Quando ero piccola mi ricordo benissimo come vivevo intensamente le emozioni e quanto tutti mi dicessero che ero esagerata e cercassero di farmi smettere subito...
La tua bimba è fortunatissima ad avere una mamma così in ascolto...
Grazie a Carlotta ho scoperto di essere una persona altamente sensibile e anche Samuele, 7 anni, lo è. A volte lo trovo a piangere apparentemente senza una causa precisa..."mi commuove quella canzone"..."stavo pensando a che bello quando abbiamo fatto quella cosa insieme"...
gli ripeto all'infinito che è un dono stupendo la sua capacità di percezione profonda delle cose...lo penso davvero ora...
A volte va bene un abbraccio, a volte va bene una domanda, a volte funziona parlare subito...a volte lui non vuole e allora ci provo più tardi...la sintesi secondo me è...accogliere...e questo lo stai facendo alla grande.
So che Samu a volte si sente sopraffatto da questo suo sentire e sono ancora nella fase di capire come aiutarlo al meglio a gestire questi momenti...l'episodio recente del podcast (il 189) mi sta dando tantissimi spunti utili.
Hai pensato ad 1a1 con Viola?
Se ti va tienici aggiornati...intanto ti abbraccio forte