Preferiti dei bambini

Mamma, ma io sono brava?

25 settembre 2024
2 risposte
Simona D. cerca un consiglio:

Primo post

Buonasera a voi comunità,

Vi scrivo perché da questa estate mia figlia (3,5 anni) ci tormenta con questa domanda, ma io sono brava? 

Probabilmente le attenzioni riservate al fratellino più piccolo che ne combina mille (1,5 anni) e la ricerca di attirare l’attenzione la porta alcune volte a fare dei dispetti o commettere delle azioni che richiedono da parte nostra che le si dica: Giulia non si fa! E lei subito dopo ci chiede: ma io sono brava?

Le mie prime risposte sono state, avendo da sempre evitato il “brava”, non importa essere bravi, sai a volte è più importante essere gentile (quando strappava un gioco dalle mani del fratello) o essere attenti (quando buttava il bicchiere volontariamente sulla tovaglia). Ho cercato anche di compensare con le giuste attenzioni, ma non ho risolto, la domanda continuava a porla anche più volte al giorno. Così che una volta sono esplosa e le ho detto: non ho intenzione di rispondere ancora a questa domanda. 

Poi cercando risposte nel “Percorso” ho capito che dirle gentile, attenta, era comunque un’etichetta, così ho cambiato risposta, cercando a mio modo di “scindere il comportamento dalla persona” e le ho detto: Tu sei brava (anche se ancora stona questo brava per me), solo che a volte fai delle cose che non posso lasciarti fare, perchè non sono gentili, creano dei danni, sono poco rispettose nei nostri confronti”. Dopo averle dato per 2 giorni questa risposta, non ce l’ha più chiesto fino a questa settimana, dove abbiamo ricominciato con questa domanda. Secondo voi questa mia risposta potrebbe essere ancora migliorata? 

Questa domanda in realtà mi triggera perchè ho sempre cercato di non farle apprendere o togliere dalla mente il concetto di “essere brava”, che ho cercato di combattere sin dall’inizio, essendo stata io una bambina alla costante ricerca del brava. Ma adesso mi ritrovo con questa domanda che alcune volte mi mette davvero in difficoltà.

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Rosalba    8 ott 2024

Team La Tela

Ciao Simona cara, vorrei darti un grande abbraccio e una pacca sulla spalla per il lavoro che stai facendo: già essere andata a fondo circa la consapevolezza di cosa smuove dentro di te questa domanda non è cosa da poco, e secondo me ti sta aiutando ad aiutare sia te stessa che la tua bimba nel gestire questa fatica. 💜

Che bello anche l'aver messo in dubbio le prime risposte che le davi, e il fatto di aver approfondito, aggiustato il tiro e modificato la risposta!

Da quello che leggo, il «brava» ricercato dalla tua bimba non è tanto un elogio di quello che fa (spesso ad esempio i bambini chiedono se sono stati bravi a fare una determinata cosa), ma la conferma di comportarsi «bene» , e mi è tornato in mente questo contenuto (non so se magari hai già avuto modo di ascoltarlo), perché in fin dei conti il bisogno di conferma di «essere bravi» credo sia molto collegato a questi temi:

Ps. Io credo che la risposta che le stai dando ultimamente sia valida e anche onesta: dicendole «tu sei brava» non stai elogiando senza motivo, e stai appunto separando la persona dal comportamento (che è una cosa difficilissima da fare, per cui un brava a te ci sta! 😊). Magari (se proprio quel «tu sei brava» ti fa sentire a disagio) potresti cambiare leggermente con «Certo, tutti i bambini sono bravi, però a volte si hanno comportamenti non validi/pericolosi/poco gentili...» (se lei ti sta facendo la domanda in relazione specifica a qualche comportamento scomodo che magari le hai fatto notare). Oppure, se te lo chiede a prescindere, mi limiterei a rispondere «Sì», oppure anche «Sì, come mai ti interessa saperlo?», così magari pian piano potreste esplorare insieme il bisogno sotteso a questa sua richiesta.

Un abbraccio. 💜

Annarita    7 ott 2024

Ciao Simona! 🥰 anche la mia primogenita, devo dire a periodi, mi pone spesso questo quesito in occasioni differenti… mi chiede se è stata brava quando termina un disegno o un’attività ed io non rispondo mai rigiro la domanda dicendo se lei è soddisfatta del suo lavoro. Spesso a lezione di musica (facciamo metodo Suzuki) sono l’unica mamma che non esclama “brava brava” “che brava che sei” ed a volte entrambe le bambine mi dicono “mamma ma noi siamo brave” ed io provo a dire loro “vi siete divertite?” O chiedo come si sentono senza soffermarmi sul “brava”. È difficile. A volte sembra che io sia un “marziano”. Sono capitati anche episodi di un “brava” richiesto dopo aver compiuto azioni pericolose. Non mi sono soffermata sul brava ma come tu stessa scrivi con calma ho spiegato che alcune azioni non sono rispettose verso gli altri. Osservo le bambine. Quando fanno alcune cose c’è sempre dietro un motivo… quanto lavoro… e poi ci sono momenti in cui perdo la pazienza e non riesco ad accogliere. E accolgo me stessa… forse non ti ho aiutata per niente con queste parole ma volevo dirti che anche io e molti come noi viviamo questa cosa qui. ❤️