Preferiti dei bambini

Ha insultato la sua compagna (14 anni)

17 settembre 2024
4 risposte
Miriam G. cerca un consiglio:

Primo post

Ciao a tutti!! Ho bisogno di un consiglio su come trattare l argomento. 
Figlia di 14anni si è rivolta ad una sua compagna di classe con un insulto formato da una parolaccia.

Nella vita "casalinga " non sono il suo gergo e quindi deduco che ci sia una differenza dei suoi atteggiamenti e modo di relazionarsi tra i suoi  coetanei e  noi adulti. 

Con la sua compagna il rapporto è burrascoso dall inizio della scuola media.
Vorrei  centrare il discorso su quanto possa ferire un insulto e sull importante di rimanere se stessi anche davanti ai coetanei e non fare di tutto  per sentirsi parti del gruppo.

So che parlando lei si chiuderà su se stessa! 

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Giada Vettorato    26 mar 2025

Team esteso

Cara Miriam, capisco benissimo la tua preoccupazione, anche perché quando i nostri figli iniziano a usare le parolacce spesso ci chiediamo se abbiamo sbagliato qualcosa.
Se escludiamo, come possiamo fare nel tuo caso, un contesto familiare in cui si fa uso frequente di un linguaggio aggressivo o irrispettoso (altrimenti ovviamente si dovrebbe partire da lì ), c’è una spiegazione molto interessante legata proprio alla fase della preadolescenza.

In questa età il senso di giustizia si sviluppa in modo molto forte. Se un ragazzo o una ragazza sente che qualcosa è stato ‘ingiusto’ rispetto ai suoi valori — ad esempio la lealtà, la coerenza, la fiducia — può reagire in modo apparentemente sproporzionato. A questo si aggiunge il fatto che l’amigdala (che gestisce le emozioni forti) è super attiva, mentre il lobo frontale (che aiuta a regolare e mediare le reazioni) è ancora in via di sviluppo.

Il risultato? Un mix esplosivo di emozione, frustrazione e parole che spesso scappano prima ancora di essere pensate.

Cosa possiamo fare noi adulti? Prima di tutto accogliere e non etichettare. Spesso dietro una parola forte si nasconde una ferita o una percezione di ingiustizia. Proviamo a fare domande aperte, a chiederle cosa ha provato, cosa le ha fatto più male, quali parole avrebbe voluto usare se avesse avuto più tempo per pensarci. In questo modo la aiuteremo non solo a capire cosa l’ha attivata, ma anche a conoscersi meglio e a costruire strumenti più efficaci per esprimersi.

A volte, una parolaccia può essere un’occasione preziosa per crescere. Spero di esserti stata d’aiuto. Giada

Laura T.    19 set 2024

Ciao Miriam, capisco come ti senti. anche con mia figlia 14enne il tema parolacce e’ molto presente. Sicuramente è una fase… li fa sentire grandi e parte del gruppo. Io le ho detto che bisogna sforzarsi di usare le parole (quelle “buone”) perché aiutano a non etichettare e a spiegarsi meglio invece di liquidare con una parolaccia od insulto che poi ti mettono “dalla parte de torto”. Personalmente cerco di non dirne (anche se ogni tanto qualcuna mi scappa) e ci stiamo lavorando anche perché il piccolo ha solo 3 anni. Ora che ha iniziato il liceo mi sembra vada un pochino meglio… bisogna armarsi di tanta pazienza e comprensione. 

Martina    18 set 2024

Insegnante

Ciao Miriam. La mia idea è questa. A 14 anni si ricerca l’apprezzamento e la stima dei pari. Ad ogni costo. Se si hanno forti valori, personali e familiari, si riesce a resistere alle pressioni dei pari, alle proposte di atti o comportamenti pericolosi per sè o altri. Sicuramente a 14 anni si crea un gergo, una lingua tipica del gruppo. Sicuramente ci scappa qualche parolaccia, per sentirsi grandi, per affermare di più la propria posizione nel gruppo. Non prenderla come un voler rinnegare il modo di comportarsi a casa, davanti agli amici. Non nega la famiglia, ma si crea una sua identità nel gruppo. Non ho grandi consigli da darti, ma fossi in te, osserverei molto, parlerei con mia figlia con tatto e senza i cosiddetti “ pipponi”. Rammenta la sua amica di cui ha usato parole sgarbate e cerca di aprire una finestrina di dialogo. A volte i ragazzi hanno bisogno di poco per aprirsi e raccontare tutto. Tu ascolta, senza pregiudizi, senza giudicare, senza dare spiegazioni e risposte fatte. Scusami, ma per ora non so che altro dire. 

Ps: c’è un Focus qui su la Tela, sulle parolacce. Mi sembra. Vedi un po’ se è utile per la tua situazione.