Quando le energie esauriscono
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Aiuto, sono esausta e mi ritrovo a ricadere nell’educazione tradizionale che ho ricevuto!
Mi spiego meglio. Ho due bimbe: una di quasi due anni e una di tre e mezzo; durante le vacanze, luglio e agosto, abbiamo scelto che avrei ridotto il lavoro (sono freelance) per tenere le bambine evitando l’enorme spesa dei centri estivi.
Questo periodo è stato davvero molto intenso e faticoso, motivo per cui mi sono presa anche qualche serata solo per me e ho cercato di ricaricare come potevo nel poco tempo che avevo…ma ovviamente sono tutt’ora esausta e ora vi spiego perché. Mi figlia più grande più in questo periodo, ha creato un attaccamento morboso nei miei confronti, atteggiamento lievemente presente anche prima ma non così esasperato. Continua a chiamarmi, se non mi vede per 1 secondo (magari ho solo cambiato stanza) inizia a cercarmi disperatamente e quando mi trova vuole contatto fisico (abbracci o anche solo toccarmi una mano, i capelli..). Vuole continuamente attenzione, non gioca mai da sola ma cerca sempre la sorella ed io comunque devo rimanere nei paraggi. Non riesco ad avere una conversazione con nessun altro perché lei continua ad intervenire, interrompere ed attirare l’attenzione così finisco per arrabbiarmi e arrivando da un periodo così stancante, le energie sono troppe poche per riuscire a mantenere il controllo e ricado nel circolo violento e vizioso delle grida, minacce etc. Mi è venuto il dubbio sia una bambina altamente sensibile.
In tutto questo, mi sento così frustrata per non essere la mamma che vorrei, per non mettere in pratica tutta la teoria che ho letto e studiato. Vorrei davvero, davvero migliorare ma mi sento sopraffatta da questa situazione e mi sembra di offrire il peggio di me.
Grazie per lo sfogo, so che qui posso trovare conforto ❤️
Ciao Silvia!
Io ho un bimbo di 2anni quasi e mezzo (Bilal) e l'altro di quasi 6 mesi (Noah) e al momento sono a casa in maternità con il piccolo la mattina e dopo il nido con entrambi finché non torna il papà la sera che di solito è stanco e scarico anche lui. In estate mi sono ritrovata da sola anche giornate intere con entrambi. Il maggiore è molto da attaccamento fisico anche di notte, l'altro lo allatto giorno e notte e capisco cosa vuoi dire, è qualcosa che a me esaurisce ed esaspera. Una strategia che ho trovato molto valida per me è passare il pomeriggio o la mattina con altre mamme con bambini della stessa età. A partire da compagni di gioco del nido e amiche con figli più o meno coetanei. In questo modo lui gioca con gli altri bimbi e si distrae, non si annoia, non mi cerca se non ne ha veramente bisogno, il piccolo invece incuriosito spesso osserva i più grandi giocare e a volte va in braccio anche alle altre mamme. A Bilal piace molto correre e spesso "scappa" ma supportata dalle altre mamme posso lasciare il piccolo nel passeggino e rincorrerlo per giocare e/o riportarlo indietro. Abbiamo notato che anche il figlio di mia sorella che ha 1 anno e mezzo e non è mai andato al nido, super attaccato a lei H24, spesso si lamentava e attaccava alla mamma anche banalmente per noia. Quindi un'altra soluzione nel suo caso, quando non giocava con il cugino più grande è stata quella di proporgli attività interessanti per lui (riempire di oggettini un vaso, raccogliere sassolini ...). Con i miei invece ultimamente provo a partecipare a laboratori organizzati in città sempre in compagnia di almeno un'altra mamma che conosco.
Ciao Silvia!
wow, sembra la descrizione della mia vita da 2 anni e mezzo a questa parte 😅 ti capisco benissimo. L'unica soluzione penso che sia ritagliarti più tempo possibile per te.... Evidentemente quello che già ti concedi non è sufficiente.
Per quanto riguarda le urla e minacce... Hai letto nel percorso il concetto di "mummy time"? Quando ti senti sul punto di esplodere, verbalizza che hai bisogno di un attimo per calmarti e ritirati in un'altra stanza finchè non sei calma. Certo, la tua bimba potrebbe seguirti le prime volte, ma penso che con la pratica le cose possano migliorare (soprattutto praticare nei momenti di calma, come consiglia Carlotta).
Un abbraccio!