Preferiti dei bambini

Mi sento orribile

9 settembre 2024
3 risposte
Sara ha solo bisogno di sfogarsi:

Primo post

Sono una mamma single di due bambine di 4 anni. In realtà ho un compagno che adoro da pochi mesi, ma siamo un po' lontani quindi di fatto la gestione delle bambine ricade su di me. Sono le 23 di sera, loro sono appena crollate distrutte dopo oltre 2 ore di momenti di pianti, urla, minacce, scuse, baci, accoglienza e di nuovo urla..insomma, una serata pessima. Ma proprio pessima. Ultimamente sta peggiorando. Stasera avevo fretta che dormissero perchè tra 2 giorni ho la discussione della tesi di specializzazione e ho un disperato bisogno di prepararmi, ma ovviamente ho generato l'effetto opposto. Mi sembra sempre che non ci sia mai un momento di tranquillità. Se un giorno una è tranquilla, l'altra ha crisi continue e il giorno dopo è il contrario, col risultato che i momenti in cui stanno entrambe bene (e di conseguenza io) sono sempre più rari. Col risultato che se un giorno sono fiera di me per la pazienza e l'accoglienza che ho avuto, il giorno dopo non reggo niente. Sono esausta e mi sembra di impazzire. In questo preciso istante mi struggo per il desiderio di portarle nel mio letto e dormire tutte e 3 (come succedeva fino a un mese fa), perchè ho bisogno di riconnettermi. Contemporaneamente il solo pensiero mi irrita in modo indescrivibile, proprio non sopporto l'idea che mi tocchino..mi sembra di avere una specie di sovrastimolo da contatto, non saprei come altro definirlo, che mi genera un vero e proprio senso di disperazione. Provo a avere cura di me stessa, mi sembra di riuscirci, a ritagliarmi degli spazi, ma mi sono resa conto che devono essere quotidiani, e di almeno 30 minuti altrimenti non funziono, vado in una specie di corto circuito. Forse non funzionano più nemmeno questi. La verità è che mi sembra di non farcela più. Ma proprio più più, come se avessi finito le batterie. Poi mi passa, torno sorridente (ma non immune alla pessima persona che sono stata in questi momenti), torno a cercare di fare meglio che posso ma ho questo pensiero fisso che mi rosicchia: io sono il genitore. Io devo contenere, accogliere, amare. Ma ultimamente proprio mi sembra di non riuscirci, e se da una parte risprofondo in una vecchia versione di me, che ha la passione per l'autodenigrazione, che credevo di stare superando alla grande, dall'altra provo compassione per me stessa. E non è un pensiero consolatorio.. perchè in questi momenti di lucida disperazione mi rendo conto che vivere così è impossibile. Forse è solo che adesso sono stanca di una fatica antica che ogni tanto mi agguanta, domani andrà meglio. Però adesso sono davvero stanca. Vi ringrazio anche solo di avermi letto.

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Martina    11 set 2024

Insegnante

Sara, studiare mentre si hanno figli è più faticoso che in giovane età, quando non si hanno  figli, si riposa meglio, si organizzano meglio le giornate. Per me sei una grande mamma. Stressata, stanca, impegnata, in difficoltà momentanea? Si, quello si. Ma non sei orribile. Le mamme orribili sono altre. Poi, le figlie, a 4 anni, sono in un’ età incerta, che mette a dura prova. Facci sapere come va la discussione della specializzazione. Ti abbraccio forte ♥️

Anna Pifferi    10 set 2024

Sara, tu scrivi "Io sono il genitore. Sono io che devo contenere, accogliere, amare"... Vorrei aggiungere che tu sei anche un essere umano che deve gestire 2 bambine di 4 anni e tra 2 giorni deve discutere una tesi di specializzazione. Datti una pacca sulla spalla... In fondo, questa situazione non durerà per sempre.

Ti abbraccio forte♥️ In bocca al lupo per la discussione!

Marianna    10 set 2024

💚