«Crisi» post ciuccio
Primo post
Ciao a tutti/e
Ho difficoltà a validare le emozioni della mia bambina Noemi di 4 anni quando è notevolmente rattristata per la perdita del ciuccio.
Noemi è stata allattata al seno fino a 2 anni e mezzo, sino a quando il mio corpo e la mia mente diedero chiari segnali che era il momento di interrompere e da qual momento il ciuccio (che era già presente) si è trasformato da sostituto.
Per Noemi il ciuccio era molto importante, con esso si consolava calmava e si sentiva protetta.
Non avendo intenzione di raccontarle bugie o interpellare personaggi di fantasia ritenevo opportuno che al momento giusto lei stessa avrebbe abbandonato il suo amato ciuccio, finché una sera di circa 10 GG fa l'abbiamo realmente smarrito.
Contrariamente da quello che pensavo non ha avuto crisi isteriche di pianto incontrollabili, ma piangeva e si addormentava con un singhiozzo quasi soffocato pieno di tristezza, io alle sue richieste: "mamma voglio il ciuccio" oltre a ricordarle che non c'era perché l'abbiamo perso, che è normale sentirsi tristi se manca il ciuccio e se potevo fare qualcosa per aiutarla a sentirsi un po' meglio, lei mi rispondeva che voleva solo il ciuccio.
Va un pochino meglio rispetto all'inizio, ma avete consigli su quali parole potrei usare quando ancora me lo chiede?
Inoltre sta manifestando il suo disagio con comportamenti inusuali.
Grazie a tutti/e
Insegnante
Ciao Chiara,
che difficile dev'essere vederla così triste! Mi immagino che sia un po' come un periodo di lutto che deve attraversare.... Comunque, leggendo i tuoi tentativi e i suggerimenti di Rosalba, mi viene in mente questo: dirle
"purtroppo il ciuccio non c'è perché l'abbiamo perso... Se vuoi puoi scegliere di abbracciare (es) questo peluches o questa maglietta della mamma".
Di solito nella mia esperienza ha funzionato spesso proporre una scelta tra due possibilità nei momenti di crisi.
Pensandolo come un lutto, poi, farei un tentativo creando un piccolo "rito di addio". (Ovviamente non la sera, ma in un momento di calma). Ad esempio fare insieme un disegnino del ciuccio, incorniciarlo, ringraziarlo e metterlo su una mensola per ricordo. (Non mi vengono idee più creative).
Vi abbraccio!! passerà anche questa "onda".
Ciao Chiara,
Grazie mille per il tuo messaggio ! Mi piace molto l' idea del piccolo rito di addio non avevo pensato a questa cosa come un lutto..
Come è preziosa questa community!💓
Team La Tela
Ciao Chiara,
per prima cosa ti abbraccio perché quella del ciuccio a volte è una "sfida" davvero faticosa. 💜
Dipende anche da quanto Noemi usasse il ciuccio: ad esempio io ricordo che riuscii a toglierlo senza eccessivi "ripensamenti", ma avevamo fatto un processo per cui il ciuccio era stato abbandonato gradualmente (di giorno non lo usava più già da tempo, per un periodo lo abbiamo tenuto solo per l'addormentamento, fino a toglierlo del tutto).
Quindi, se Noemi lo usava ancora tanto, o comunque parecchio (mi sembra di capire così leggendoti), ci sta che questa fase in cui è triste e continua a pensarci sia un pochino più lunga.
Questo per dirti... è tutto normale, è una fase e la supererete insieme, pian piano.
Proverei, nei momenti di crisi (oltre ad accoglierla come già fai) a suggerire dei modi alternativi di consolazione. Ad esempio per noi ha funzionato un pupazzetto che mio figlio ha iniziato ad abbracciare mentre si addormentava (più tante tante coccole aggiuntive).
Ti racconto anche questo, perché potrebbe darti forse qualche spunto: la mia seconda figlia, a differenza del primo, non ha avuto il ciuccio perché ho scelto di allattarla a termine. Il termine ovviamente lo ha deciso lei, considera che aveva 5 anni e mezzo (lo sapevi che il bisogno naturale di suzione si esaurisce spontaneamente di solito proprio fra i 5 e i 7 anni? Ecco perché lasciare il ciuccio è spesso una gran fatica 😉).
Beh... nonostante appunto abbia serenamente scelto lei di smettere di ciucciare (funziona che iniziano a chiedertelo sempre meno fino a non chiederlo più, è tutto molto sfumato nel periodo in cui smettono), a volte nei primi mesi le veniva ogni tanto la nostalgia del seno. Abbiamo avuto anche vere crisi in cui piangeva e diceva che avrebbe voluto tornare indietro.
La soluzione è stata anche in questo caso aspettare (niente novità, eh 😅), e darle un'alternativa per i momenti in cui le mancava il seno. Cioè, ho proprio chiesto a lei se voleva scegliere una coccola speciale per questi momenti di tristezza.
Mia figlia voleva infilare la mano e accarezzare il seno (ovviamente 😅), ma siccome a me dava fastidio, abbiamo raggiunto il compromesso che metteva la mano dentro la maglia e stava un po' con le manine ad accarezzare fin dove a me non creava fastidio.
Che ne pensi di proporre anche tu a Noemi di scegliere una coccola speciale per questi momenti difficili?
Magari puoi provare a pensare prima tu stessa a qualche alternativa di coccole speciali da proporle, nel caso in cui la bambina non ne proponga lei.
Ad esempio, alcuni bambini si rilassano toccando i lobi delle orecchie del genitore (se al genitore non da fastidio 😂).
Ps. Nel Percorso, categoria I terribili 2, sottocategoria Altre sfide quotidiane, trovi una lezione e un aneddoto proprio con argomento ciuccio.
Grazie mille Rosalba per il tuo messaggio! Noemi prendeva il ciuccio subito dopo la scuola materna e durante il week- end lo usava e cerca spesso nonostante cercassimo anche noi da tempo di usarlo sempre meno. Proverò a chiederle nello specifico che coccole speciali preferisce invece di limitarmi a chiedere se vuole delle coccole..e poi non mi resta che avere pazienza 😅
Grazie
Chiara