Preferiti dei bambini

Quando il peso diventa troppo grande…

1 settembre 2024
5 risposte
Annarita cerca un consiglio:

Primo post

Buon pomeriggio, avrei bisogno di qualche consiglio. Scrivo oggi, con le lacrime agli occhi quasi come fosse uno sfogo. Sono mamma di due bambine 3 e 4 anni. Sono infermiera a tempo pieno e da quest’anno mi sono iscritta nuovamente all’università per conseguire la laurea magistrale (come crescita personale perché sapevo di voler fare di più nella mia professione) quindi studentessa a tempo pieno con obbligo di frequenza. Mio marito lavora spesso fuori e proprio da qualche mese si è impegnato con un lavoro all’estero che lo ha tenuto lontano per due mesi, rientrato per due settimane e ripartito. Ora la gestione delle mie figlie ricade tutta su di me, incastro tra il mio lavoro, lo studio e la gestione della casa… mi sembra di impazzire. Ho passato un anno svegliandomi alle 3 di notte per studiare e dare gli esami, e poi ritrovarmi ad affrontare tutte le routine quotidiane. Sono stata costretta a far frequentare alle mie figlie una scuola privata e loro erano sempre le prime bambine al mattino e le ultime ad andare via la sera. Questi 15 giorni di “riposo” mi sono ritrovata di fronte a delle situazioni che mi hanno fatto riflettere, ho osservato le mie figlie meglio, ho osservato me stessa in maniera diversa ed ho notato i molteplici cambiamenti negativi che la mia famiglia ha subito. Ho ritrovato due bambine che non sono riuscite a passare momenti felici con la loro mamma, ci siamo scontrate molto, ed io più riflettevo su questa cosa più mi sentivo frustrata pensando comunque di aver dato il massimo nell’anno passato o meglio quello che sono riuscita a poter dare… mi hanno urlato più volte “sei una mamma cattiva”, “rivogliamo il nostro papà”, e spesso mia figlia di quasi 5 anni mi ha detto esplicitamente di preferire di restare a casa anche sola e non partecipare ad una piccola uscita con me (anche una semplice spesa al mercato)! È successo più volte che mi sono stati rivolti gesti che io non ho mai utilizzato con loro come schiaffetti, o spintoni. 
Ho cercato anche di parlarne con mio marito, ma lui giustamente mi dice che in questo periodo non può aiutarmi perché è fuori… 
Vorrei lasciare tutto in questo momento. Resettare e fare altre scelte, non pensare più a me ma solo alle mie bambine… mi sento persa. 

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Anna Pifferi    4 set 2024

Ciao Annarita,
intanto complimenti! rimettersi in gioco e addirittura alzarsi alle 3 si notte per conciliare il tutto non è da tutti... Dimostri tanta caparbietà! 

Detto questo, vorrei darti un punto di vista un po' diverso. Quando ero incinta di mia figlia stavo frequentando l'università in Scozia. Mi mancava la tesi, e confrontandomi con la mia tutor, io premevo per continuare come se nulla fosse anche dopo il parto e chiedere solo una breve estensione della deadline. La tutor e i "piani alti" dell'università, invece, mi hanno quasi obbligata a fermarmi, sostenendo che avrei avuto bisogno di tempo per me e per la mia famiglia. In un primo tempo ho accettato la decisione con rabbia e frustrazione ma poi, una volta nata mia figlia, ho capito quanto avessero ragione. È stata una delle decisioni meglio prese della mia vita. 

Una delle cose che ho imparato durante i 6 anni passati in Scozia è stata proprio rallentare. Non devo dimostrare niente a nessuno, la vita è una sola ed è troppo breve per viverla con l'acqua alla gola.

Con questo, non intendo dire che devi lasciare perdere tutto, anzi, questo dovrebbe essere l'ultimo anno di magistrate,giusto? Fossi in te valuterei bene quali sono le tue priorità al momento e poi agirei di conseguenza. Va bene tornare sui propri passi, chiedere la frequenza part time o mettere in pausa, così come va bene proseguire. L'importante è fare chiarezza con te stessa.

Ti abbraccio!

Annarita    5 set 2024

Grazie Anna… accolgo le tue parole. Mi sono presa due giorni di pausa da tutto infatti per riflettere e ricollegarmi per primo con me stessa e poi con le mie due figlie. Ci voleva… sto prendendo diverse decisioni, senza mollare nulla ma rallentando come dici tu. E soprattutto perdonarmi, perdonare delle cose che ho fatto e di quelle che non ho fatto… già, è proprio così, devo capire che non devo dimostrare nulla a nessuno e che se rallento se arrivo un po’ più tardi ciò non vuol dire non esserci riuscita… grazie grazie grazie. ❤️ avevo bisogno di gentilezza! 

Giorgia    3 set 2024

Annarita, riesco a sentire tutta la tua frustrazione, tutto il tuo smarrimento, tutta la tua paura, tutta la tua confusione... Sento tutto come se fosse mio e ti stringerei forte per farti sentire anche solo per un attimo al sicuro.
Sono infermiera anche io, anche io sempre in bilico tra il bisogno di sentirmi realizzata come donna e come professionista, e il bisogno riuscire a dare a mia figlia tutto il meglio.
Nonostante viviamo situazioni molto simili in realtà non riesco a darti dei consigli o degli strumenti utili. Io ho capito, ad esempio, che al momento il lavoro per me è secondario ed è solo un mezzo per poter vivere economicamente sereni. Ma ho abbandonato l'idea di crescere professionalmente perché era tutto "troppo". Le responsabilità al lavoro mi schiacciavano e tornavo a casa stanca, stressata, con l'idea di non aver lavorato bene e, soprattutto, per nulla accogliente nei confronti di mia figlia. Ho chiesto il part time e mi hanno spostato in un reparto in cui la crescita personale è pari a zero, ma almeno torno a casa senza pensieri, anche se comunque esausta fisicamente.
Al momento sento che su una bilancia ad avere il peso maggiore è la mia famiglia. Forse anche per i miei trascorsi, per i miei traumi come figlia, con un padre sempre assente perché il lavoro per lui era tutto. Non so.
Non so darti una soluzione, anche se conosco bene la sensazione di smarrimento che descrivi perché spesso la sento mia. E sarebbe bello se fossero gli altri a decidere per noi, perché sarebbe un fardello in meno da portare sulle spalle. Ma purtroppo le nostre scelte sono solo nostre. Io mi trovo a 33 anni ad avere anche il dubbio di aver scelto la giusta professione per me! 😅
Potrei chiederti se tuo marito ha la possibilità di rallentare col suo lavoro e stare di più con le bimbe, ma è una domanda stupida perché sono sicura che se ci fosse stata la possibilità lo avreste già fatto.
Devi capire tu cosa può farti stare meglio, se tutti questi aspetti sono conciliabili e che compromessi sei disposta ad accettare. E soprattutto comunque, al di là di tutto, in questo momento hai bisogno di un po' di mummy time, per ricaricarti e avere del sano tempo solo per te stessa come individuo e non come infermiera né come madre né come moglie.
Ti sono vicina, ti abbraccio forte. Se hai bisogno di sfogarti, scrivimi pure. Sei forte, sei in gamba, stai facendo un ottimo lavoro. ❤️

Annarita    3 set 2024

Cara Giorgia, avevo bisogno di queste parole delicate ed accoglienti. Dalle tue parole noto diverse somiglianze,ogni giorno mi chiedo se davvero ho scelto la giusta professione per me e proprio questo pensiero costante mi ha portata a fare il test per la magistrale e ad impegnarmi per un intero anno senza tregua (sentivo l’esigenza di “riscatto” in un certo senso). Ma ad oggi mi accorgo che molte scelte fatte in quest’anno sono state deleterie per la mia famiglia, rendendomi conto di dover iniziare a rallentare e a dare spazio ad altro. Mi sono resa conto di essermi tappata letteralmente le orecchie nei confronti delle mie figlie ritrovandole trasformate. Anche solo il fatto che un’altra persona abbia letto le mie parole di sfogo mi ha dato calore, una bella sensazione. Per di più hai voluto condividere con me la tua storia… Sento di non essere sola. Grazie di vero cuore.