Aiutatemi a capire perché non vuole parlare con nessuno...
Primo post
Buona sera a tutte sono mamma di una fantastica bimba di 4anni anni e mezzo da quando e nata non saluta nessuno...non mi sono mai posta il problema mi dico lo farà quando si sente di farlo...ma capite la pressione degli altri "ma perché non saluta ecc ...anche ai nonni cugini " insomma non li guarda nemmeno li snobba....e a volte sono sincera mi sale un po' di nervosismo perché lei è solare divertente ma se siamo con amici che hanno figli...e lei mi deve dire qualcosa...mi parla nell'orecchio..e poi va di nuovo a giocare con i bimbi...un giorno le dissi con tono curioso perché non voleva rispondere "si /no/ciao ai grandi e piccini....risposta: io non parlo con i grandi ma solo con i piccoli...ma quando loro(i bambini) sono da soli..... quindi mi tocca a me rispondere al suo posto quando i bambini sono in presenza di grandi e quando i grandi le fanno delle domande...non so come comportarmi a vote se stare zitta anche io o continuare a rispondere al suo posto...stasera ho sbottato un po la mamma di una suo amica le dice vuoi una patatina...?...silenzio assoluto e le da le spalle...io rispondo : mi sembra che non le vuole grazie....poi mi abbasso a lei e dico però almeno un si o no con la testa... potresti farlo ...un po' infastidita... ovviamente lei si arrabbia con me perché non è capita.....dopo un po...le dico che mi di piace di come mi sono rivolta e .chiedo di nuovo perché non risponde...mi dice non la conosco..che devo dire...mha... e io le ripeto che rispondere è cortesia...anche se non si conosce bene la persona...
Anche il mio bimbo di quasi 5 anni fa così. A volte mi spiace per l’interlocutore, ma più spesso sono in sintonia con lui: se sente disagio, se non vuole rispondere, avrà motivo per sentirsi così e va bene così.
Ultimamente mi sono accorta, per esempio, che anche con noi genitori spesso (soprattutto per cose che lui considera importanti) risponde con un tempo di latenza maggiore a quello che vedo in altri bambini. E allora ho immaginato che voglia prendersi più tempo per riflettere sulle diverse opzioni di risposta ed essere sicuro di ciò che risponderà. Non risponde per compiacere. Risponde solo se sicuro di ciò che pensa e vuole. Con noi genitori può permettersi di prendersi questo tempo di riflessione (si tratta di qualche minuto, che ai più potrebbe sfuggire, facendolo sembrare indifferente alla domanda). Con gli altri adulti credo abbia capito che questo tempo di pensiero e di stare attenti alle proprie parole non è legittimo. Fuori dalla nostra casa il più delle volte si chiedono risposte e scambi comunicativi veloci, rapidi. Quasi non dobbiamo (tutti) pensare troppo alla risposta. L’importante è rispondere per far capire all’altro che siamo interessati alla relazione. Ma quanto viene dato valore al contenuto di quello scambio comunicativo? Non so se la tua bimba corrisponde a questa descrizione. È una riflessione che sto facendo in questi giorni di vacanza, nei quali il tempo con il mio bimbo è maggiore e dedicato alla osservazione per la comprensione. E comincio anche a capire i commenti delle maestre a scuola “è un bimbo amichevole, socievole, silenzioso, riflessivo. Osserva molto prima di buttarsi nell’attività o nella conversazione.” Ed io lo sto riconoscendo. E voglio validare il suo prendersi il tempo per dare le risposte. Ed anche scegliere di non parlare con chi sente non esserci sintonia. Poi sono certa imparerà a dire “ciao” per cortesia. E nel frattempo mi chiedo: quante cose ci sentiamo costretti a fare solo per cortesia? Ma poi cosa vuol dire cortesia? Riflessioni estive…
Insegnante
Si un po' rivedo lei nel modo di fare del tuo piccolo... osserva molto...prima di rispondere ci pensa.. proverò a capire se è in difficoltà quando non risponde e magari dirò a chi non risponde "ci sta Pensa magari risponde dopo..".ma non voglio piu farlo io per lei...per non sostituirmi a lei e farle capire che può rispondere subito o tra un po ma lei non io ...che può farlo o no senza sentirsi costretta ma solo per gentilezza magari farà capire il proprio punto di vista mha chissà proverò cosi
Io più che rispondere agli adulti, darei parola ai suoi pensieri davanti agli adulti, tipo “ci penso e poi ti rispondo”. E poi direi a lei “se hai bisogno di aiuto io sono qui”.
Esp che è difficile non pensare al giudizio degli altri, ma credo sia un grande lavoro per noi genitori rompere gli schemi dei giudizi e pensare “che male sta facendo agendo così?”
Poi io spesso ricordo al mio bambino che non vedo l’ora di ascoltarlo salutare le persone che incontriamo o rispondere alle domande.
Insegnante
Un altro esempio al parco un suo amico di scuola..la vede urla il suo nome contentissimo di vederla...lei sulle spalle del papà non fa una piega... però si vede che è contenta e vorrebbe scendere a giocare con lui perché toglie girando con le mani la gelatina in testa al papà. emozionata ...e io non so come giustificare...poi le chiede il suo animale preferito e nulla ....andati via le chiedo perché non è voluta scendere o parlare ..lei mi risponde te l ho detto ci sono i grandi con lui ci parlo a scuola..e poi mi dice mamma tu sai che è il cane il mio animale preferito perché hai detto gatto?(Fatto di proposito
Insegnante
Chiara ciao allora parla in modo naturale e normale solo con i nonni..i miei fratelli le mie cognate con loro non parla eppure ci vediamo spesso perché ha cuginetti...a scuola mi dicono le maestre che si relaziona con loro e i bimbi, addirittura le dice cose "personali di famiglia "come esempio una volta disse che dovevamo andare alla SPA .quelle che non conosce o vede poco non le rivolge nemmeno la parola come esempio le mamme delle loro amiche anche se alcune le ho invitate a casa per fare giocare le bimbe insieme...un altro esempio: parlo con amiche e lei gioca con le figlie se mi deve dire che ha sete ..mi fa abbassare e me li dice nell orecchio..come se non volesse farsi sentire...per non essere derisa... perché dico così ..un giorno mi disse che il papà di una sua amica rise quando lei lecco il gelato che gli era caduto sul braccio...ecco non vorrei che lei si senta giudicata per quello che fa e dice... quindi preferisce non dire e fare...anche se ho sempre detto loro quando noi sorridiamo per una cosa che fa....che noi e gli altri non ridiamo di lei ma di quello che fa e dice di divertente e spontaneo ed intelligente.spero di essere stata chiara
A PS ci tengo a dire che le dico sempre che mi piace così com'è che se non si sente non deve fare nulla per accontentare nessuno nemmeno me o il papà.ma se le va di parlare e risolvere insieme
Insegnante
Grazie delle risposte, Caterina!
Se dici che all'asilo si relaziona tranquillamente, io non mi preoccuperei troppo! Vuol dire che è capace di relazionarsi in modo "normale" e quindi negli altri casi è un problema legato all'essere introversa o a qualche piccola paura... Che personalmente reputo normalissima.
Alla sua età vedo che è comune essere intimiditi dagli altri adulti... O meglio, non fidarsi del tutto oppure ignorarli.
...E solitamente nessuno di loro saluta mai! 🤣 (Io sono un educatrice dell'asilo... Ogni volta sono i genitori a spingere i bimbi a salutarmi. Ho il sospetto che per loro questa faccenda del saluto non abbia molto senso 🤣).
Probabilmente come è successo nell'episodio del gelato, tua figlia vive delle paure o dei disagi. Io credo che non serva fare niente, se non esserle d'esempio nelle relazioni e soprattutto evitare di giustificarla con gli altri adulti per non farla sentire sbagliata per le emozioni che sta vivendo. Poi se vedi che è il caso puoi aiutarla, una volta che siete da sole, descrivendo le emozioni che secondo te ha provato... "Ho notato che non hai risposto allo zio quando ti ha salutato. Forse ti sentivi a disagio?". Dare un nome alle emozioni è sufficiente, spesso, perché le gestisca o con più facilità.
Probabilmente sta cercando di trovare il suo modo di entrare in relazione. Lei osserva e impara e prima o poi metterà in pratica delle nuove strategie per relazionarsi anche con adulti più o meno sconosciuti (quelle strategie che ha osservare in voi e in altri bambini).
Comunque se vuoi aiutarla un po' di più in modo che in alcuni contesti sociali la tua bambina abbia un certo comportamento, hai provato con le lezioni di grazia e cortesia? Se non sbaglio Carlotta ha fatto un approfondimento su questo nel percorso. Si tratta di giocare a mettere in pratica una "buona maniera". Ad esempio si può giocare a salire sull'autobus e a salutare l'autista. Tu fai l'autista e lei il passeggero che entra e saluta. Come una scenetta. Lo fate tante volte. Poi prendete l'autobus per davvero e lo mettete in pratica.
Nel tuo caso, potreste giocare che "vengono gli zii" e lei li saluta, uno battendo il 5 , uno col "buongiorno", uno con il "ciao"...
Può avere senso per te?
Un abbraccio!
Insegnante
Grazieeee seguirò i vostri consigli...vi farò sapere come va grazie mille ancora per avermi dedicato del tempo
Insegnante
Ciao Caterina,
Non sono sicura di aver capito tutta la situazione, quindi mi permetto di farti qualche altra doma da, se ti va di rispondere ☺️
Ci sono adulti oltre a te a cui lei si rivolge con un tono normale, oppure si comporta così solo con persone che vede poco?
Se frequenta un asilo, lì come si relaziona con adulti e bambini?
Ti preoccupa solo la questione del saluto o in generale che non si fidi degli altri adulti?
Capisco comunque che possa infastidirti, alla lunga, questo comportamento, perché ogni volta, immagino, ti sentirai un po' a disagio nei confronti degli altri adulti in questione. Con la mia bambina capita ogni tanto che ignori altri adulti (solitamente sconosciuti o che vediamo poco) e devo fare un grande sforzo per non "giustificarla", perché le "buone maniere" che noi adulti abbiamo già interiorizzato ci fanno sentire che è un comportamento scortese.