Perché si diventa genitori?
Ciao a tutti, non so voi ma la domanda "chi me lo ha fatto fare?"me la pongo spesso. Perché ho scelto di essere mamma? Lo volevo davvero o siamo abituati che quando ci si avvicina ai 30 si è chiamati ad essere genitore e mettere su famiglia? Non so. Sono diventata mamma e sto cercando modi per fare meno danni possibili a mio figlio. Leggo libri, seguo corsi, mi sono iscritta alla "Tela" per confrontarmi e capire come essere un buon genitore. Ma perché? Crescendo lui capisco che non sono pronta io, che ho limiti che non mi consentono di essere paziente, di stare lì a capire perché piange, perché si arrabbia ecc. Lo amo e ora non potrei vivere senza ma ho questo pensiero in me che si accompagna al senso di colpa per averlo. Scusate lo sfogo. Cerco solo comprensione.
Team La Tela
Ciao Alice, ti mando un abbraccio fortissimo 💜
Spesso è fisiologico farsi queste domande nei momenti di maggiore fatica, è come se cercando una spiegazione razionale potessimo alleggerire il carico mentale e fisico, ma in realtà presto ci accorgiamo che non aiuta granché farsi domande su ciò che «è stato».
Trovo invece molto bello e importante quello che dici: sei consapevole dei tuoi limiti e stai lavorando per migliorarti. Già questo vale tanto, tantissimo! In mezzo ci saranno fasi di sconforto, ma ricorda di celebrarti per l'impegno che ci stai mettendo (prova a ripeterti come un mantra che è un processo e che sbagliare è valido, fa parte di questo processo).
Ti lascio alcuni contenuti da leggere/ascoltare (o rileggere/riascoltare) che spero potranno aiutarti:
Insegnante
Cara Alice, leggendo questo tuo sfogo e anche il post che hai scritto in precedenza, capisco che sei in uno dei periodi più difficili per la genitorialità: avere un figlio di 2-3 anni. Se tutto il web, libri, corsi ed esperti ne parlano, ci sarà un motivo. È un periodo duro, in cui il bambino smette di avere solo bisogno di essere accudito ( latte, pannolino, ruttino, pisolino…). Adesso hai a che fare con un essere umano che cerca di imporre la sua personalità, di differenziarsi da te, e tanto altro. Vedo che hai bisogno di sfogarti, quindi non ti do consigli. Ti dico solo che ti abbraccio, che ti capisco, che ti mando energia positiva. La comunità è qui per leggerti e sostenerti.
Grazie Martina. Si, dicono tutti che è una fase difficile che poi passa ma so di per certo che poi ci saranno altre fasi ed ho paura, per come sono io, che mi sentirò sempre inadeguata nel ruolo di madre.