Preferiti dei bambini

Scuola dell'infanzia, inserimento non riuscito...

10 ottobre 2023
24 risposte
Gessica cerca un consiglio:

Primo post

Ciao a tutt*, chiedo qui consigli e magari esperienze su un qualcosa che mi ha fatto riflettere molto in quest ultimo mese e per il quale sto facendo davvero tanta fatica a trovare una chiave di lettura ed una soluzione: scuola dell'infanzia. 
Iniziamo in una scuola privata gestita da suore, il 6 settembre. Non ricevo nessuna indicazione se non il giorno in cui presentarci a scuola alle 8 e 15. Arriviamo, entusiasti entrambi, io ovviamente pronta ad accompagnarlo in un inserimento che non avevo idea ne direttive su cosa aspettarmi. 
Carmine (mio figlio, 4 anni a gennaio) inizia a giocare con i giochi messi a disposizione ed io sto lì con lui...c'è poi una maestra, una suora e una ragazza del servizio civile. Bhe nessuno che si avvicina per cercare di giocare con lui, per farlo ambientare e creare un rapporto, passano i giorni ed è sempre così, mi dicono soltanto che dovrei andare via quando è distratto ma io non sono d'accordo per nulla con questi metodi quindi non l ho fatto. 
Passano i giorni e scema ogni entusiasto, Carmine non vuole andare all'asilo per nessun motivo al mondo, l ultimo giorno che l'ho portato si è aggrappato alle sbarre del cancello di entrata e siamo stati lì per un bel po di tempo e anche il resto eella giornata poi è stata un disastro (io sempre presente in tutto cio). Ora non mi sembra ci siano più presupposti per continuare in questo asilo e vorrei provare nel pubblico, ma comunque li la situazione non mi sembra migliore, classi con 25 bambini ed 1 maestra, e nessun altra alternativa. Ora io vorrei riprovare con un altro asilo magari concordando con un insegnante un inserimento più mirato per mio figlio, ma credo che se continuerà a non voler andare io davvero non posso forzarlo perché ha ragione, gli ambienti non sono belli e accoglienti, i giochi almeno nell'altro asilo erano quasi tutti vecchi e rotti (a casa ne abbiamo di più e anche di più belli), le insegnanti non se lo filavano, ma ciò che mi turba e che non farà poi esperienze con altri bambini e potrebbe poi sentirsi escluso e magari anche sbagliato quando TUTTI nel momento in cui al mattino lo vedono insieme a me in giro chiedono"ma oggi niente scuola?!"
Sono anche consapevole che ho da fare un lavoro su me stessa per gestire tutto, la tela mi sta dando una mano e tanti spunti, ma continuo a non avere fiducia in un sistema scolastico che NON funziona e che non pensa al benessere dei bambini che diventano così solo numeri.
Scusate lo sfogo e la lunghezza, spero qualcuno voglia confrontarsi con me.

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Carlotta    1 lug 2024

Team La Tela

Ciao di nuovo, Gessica! A distanza di tempo, ti va di raccontarci come era «finita»? Che cosa avevate deciso?

Gessica    1 lug 2024

Ciao Carlotta. È finito che non ha frequentato nessuna scuola dell'infanzia e ora sono molto sicura della mia scelta. A settembre inizierà una scuola di tipo parentale con pochi bambini e in mezzo alla natura! Grazie per avermi chiesto! 

Carlotta    1 lug 2024

Team La Tela

💜 Ma che bello! È proprio vero che a volte se ci permettiamo di stare fermi un po' di più e di non prendere per forza una decisione subito (quando è possibile evitarlo), ci diamo anche la possibilità di capire le nostre priorità e fidarci appieno delle nostre scelte. È un bellissimo promemoria che a volte dimentico!

Gessica    2 lug 2024

È proprio così. 
Non nascondo assolutamente le difficoltà ed i ripensamenti che periodicamente ho, più che altro per il semplice fatto che in un piccolo paese di poche migliaia di abitanti praticamente è l'unico bambino a non frequentare...ma va bene così. Il tempo darà le sue risposte, noi intanto facciamo del nostro meglio. 
Grazie ancora, Carlotta. Mi sei di esempio, sempre.

Rosalba    15 nov 2023

Team La Tela

Ciao  Paola  , ti taggo qui perché questo è il post in cui si parlava di scuola (anche se in questo caso di scuola dell'infanzia, però magari potresti trovare qualche spunto per la tua "ricerca" della primaria per Grace).

Juliette    12 ott 2023

Ciao Gessica,

La nostra storia è iniziata così. Un inizio difficile, che mi ha spaventata, perché tutto quello che mi ero immaginata non si è realizzato e ci siamo dovuti reinventare. Ma ti dico una cosa: è stato un grande regalo. Viviamo in un piccolissimo paese e l'asilo più vicino è a 10 min in macchina. Non ci sono altre alternative "vicine". Avevo iscritto mio figlio in questo asilo. 

A parte aver dovuto lasciare mio figlio di 3 anni appena compiuti in un corridoio da solo, chiudere la porta e aspettare che la maestra (che non conosceva) aprisse la porta dall'altra parte, ho visto come i bambini venivano puniti chiudendo tapparelle e spegnendo le luci e battendo sulla cattedra. Ho visto bambini nel cortile seduti ognuno con una scatola di giochi che non potevano condividere. Non potevano nemmeno parlarsi o alzarsi. Uno alla volta venivano presi e fatti scendere da uno scivolo e "fila, seduto". 

Dopo due/tre settimane di pianti (suoi e miei) lo abbiamo ritirato. Sono andata dalla maestra per riprendere alcune cose chiedendole di parlare per spiegare il motivo (magari avrebbero potuto prendere spunto) e mi è stata chiusa la porta in faccia, letteralmente. 

Quel giorno ho cercato in lungo e in largo e ho trovato, come anche una mamma qui sopra, un gruppo di famiglie che ha unito le forze. C'erano due maestre e uno spazio di una delle famiglie. Ognuno aveva il proprio ruolo all'interno del gruppo e i genitori erano molto coinvolti nelle scelte. L'unica difficoltà: era (ed è tuttora) a 45 minuti di macchina. 

Questo è il terzo anno di questa "scuolina parentale" (come la chiamiamo noi) e sono cambiate alcune cose. Non abbiamo più lo spazio e le educatrici sono cambiate. Ogni giorno siamo in un posto diverso, al parchetto, al mare, in montagna,.. non è perfetto, ma è bello, bellissimo, e a mio figlio non potevo augurare di meglio.

Spero tantissimo che tu riesca a trovare la vostra strada. Prova a cercare sui social. Continua a parlarne, a chiedere. E chi ti chiede "niente scuola oggi?" rispondi con un semplice "no", respira profondamente e lascia andare. 

Buona fortuna, un abbraccio grande a te e al tuo piccolo!

Gessica    13 ott 2023

Sto lavorando per costruire questo spazio, come oggi ha detto mio marito "il cambiamento parte da noi, dobbiamo rivoluzionarie tutto", e allora così sia. I nostri bambini meritano di più,meritano il meglio, è mio dovere fare di tutto affinché ciò avvenga.
Grazie per aver condiviso la vostra storia con me ♥️🫶

Juliette    14 ott 2023

Fantastico Gessica! Avere l'appoggio incondizionato anche di tuo marito è una gran cosa. Riuscirete e poi ci verrai a raccontare, vero? Un abbraccio

Gessica    15 ott 2023

Appena ne usciamo, aggiornerò sicuramente!

Giusy F.    16 ott 2023

Wow, Gessica! Se riesci a creare uno spazio del genere, rendimi assolutamente partecipe. Sono molto interessata alla tua esperienza. 

Grazie 🙏🏼 

Gessica    17 ott 2023

Ciao GIusy, certamente lo farò. La mia vicina di casa ha trovato un locale, che potrebbe andar bene per ospitarci, direi di partire da lì. Per ora di chiaro c'è poco, la vita di tutti i giorni è un continuo fracasso, appena ho qualcosa di più concreto tra le mani tornerò ad aggiornare il tutto. 

Carlotta    11 ott 2023

Team La Tela

Cara  Gessica vedo che ti hanno già scritto parecchio 💜 ci tengo a offriti anche la mia visione. Due riflessioni in particolare: 

1. Ho adorato quando hai scritto “ha ragione!”: mi commuove sempre un adulto che riesce a vedere attraverso gli occhi di un bambino 🥰

2. Da persona che ha scelto di non mandare i figli a scuola e che praticamente ogni pochi giorni si sente chiedere “ma non vanno a scuola?”, posso dirti che se sei sicura tu della scelta di tenerlo a casa e non ti pesa (perché anche quello è da valutare), non curarti di ciò che pensano gli altri: a tuo figlio non mancherà quell’ambiente e inoltre se volte potrete scegliere attività al pomeriggio per stare con altri bambini (e fare qualcosa che gli interessa davvero, imparare un’abilità o uno sport nuovi). 

Che ne pensi? A pelle ti attira l’idea di tenerlo a casa o senti che vorresti invece avere quelle ore per te? 

Gessica    11 ott 2023

Ciao Carlotta, è davvero un onore parlare con te. Ti ascolto sui podcast e seguo su instagram da almeno un anno, e ora hai letto dei miei problemi e questo per me è davvero una gioia immensa e ti dico solo grazie ♥️grazie anche perché da quando ne ho parlato qui, e mi sono sentita capita da più persone ho ripreso davvero fiducia in me stessa e sono stata molto, ma molto meglio! È un abbraccio al cuore che fa solo un gran bene. 
Per risponderti ora, cerco sempre di immedesimarmi negli altri e ancor di più in mio figlio, mi aiuta tanto (devo dire che però non ci riesco con mio marito, chissà perché); per quanto riguarda il discorso homeschooling non mi peserebbe averlo a casa anzi: sento che con lui come genitori stiamo facendo un ottimo lavoro e sarebbe un grande piacere occuparci della sua istruzione. 
Ciò che mi fa più paura resta il parare delle altre persone, ma su questo magari dovrò fare un gran lavoro su me stessa che sicuramente non sarà facile. 
Ancora grazie Carlotta, grazie di cuore.

Giusy F.    10 ott 2023

Ciao Gessica, vivo anch’io in Campania e ti capisco! Davvero ti capisco! 
Da poco a sono riuscita a trovare una discreta soluzione per il mio bimbo… l’anno scorso è stata dura.

Anch’io ho provato con le suore, e purtroppo sono andata via. Ho visto personalmente punire bambini vivaci lasciandoli soli in classe (bambini di neanche 3 anni).

Riguardo le condizioni di cui tu parli, sono inaccettabili. 

La Tela è di grande aiuto per non sentirsi soli in questi contesti dove se ci si “ribella” nei confronti di un sistema che non funziona, si viene addirittura additati. 

Un abbraccio 

Gessica    11 ott 2023

Ciao Giusy, continuano ad essere confortanti parole di persone che capiscono ciò che dico senza che io mi senta sbagliata.
Io sono stata giorni interi nelle classi e ho visto di tutto: bambini cui vrniva vietato giocare con la cucina perché è da femmine, il classico se fai questo ti do la caramella (che poi non veniva nemmeno data), bambini presi di forza e seduti sulle sedie, 'se continui così ti mando da sola in classe!' Ad una bambina che giocava in modo molto vivace, e l'apice e stato un bambino che piangeva da solo in un angolino perché voleva la sua mamma (i primi giorni di distacco) ed è stato completamente ignorato dalle maestre (soltanto la suora ha provato ad avvicinarsi senza successo). Questo è stato l episodio che mi ha fatto diee basta, e mi ha fatto capire che non c erano i presupposti per continuare.
Posso chiederti, se ti va di raccontare, come hai fatto a trovare questa discreta soluzione? 
La tela mi è di grande aiuto, questo spazio per il confronto sta diventando prezioso. È così bello non sentirsi soli. Grazie 🫶

Giusy F.    11 ott 2023

È assurdo come quello che leggo sia molto simile a quello che ho visto io. 

Ho visto con i miei occhi il mio bimbo piantato in malo modo per terra perché si è distratto mentre tentavano di mettergli le scarpine e ha provato ad alzarsi. 

Mi sento anche di dire una cosa, perché poi le ho conosciute meglio nel tempo: quelle di allora non erano cattive persone, erano maestre giovani e impreparate… alle prime armi… maestre che non riuscivano a gestire le loro emozioni. 

Le ho viste anche con i miei occhi sgridare bimbi che piangevano perché volevano la mamma…

All’inizio ho avuto paura di ripercussioni e ho provato a parlarne con loro con delicatezza. Non ha funzionato.

Una mattina, accompagnato il mio bimbo, ho visto per l’ennesima volta una delle maestre al cellulare, lasciando inosservati bambini scorrazzare. Non ce l’ho fatta più: ho scritto sul gruppo delle mamme.

Qualcuna mi ha aggredita: stavo infangando il nome di una scuola rinomata.

Allora, ho fatto una prova dalle suore (di sabato e con me presente): un disastro.

Intanto avendone parlato con la direttrice della prima scuola (che giustamente ha cominciato a preoccuparsi), hanno cominciato a trattare mio figlio con i “guanti bianchi”, ma l’inesperienza è rimasta. 

Quando siamo arrivati allo spannolinamento lo hanno sgridato per aver fatto cacca per terra e gli hanno promesso un premio se non l’avesse fatta più in quello modo. Risultato: mio figlio non ha più fatto cacca a scuola, tuttora solo a casa. Ovviamente ho fatto presente pure questo alla direttrice, invano. 

La soluzione: è rimasto nella stessa scuola (dove ormai sono diventata il “terrore” delle maestre) 😅. 

L’ho lasciato lì perché non ho trovato altra soluzione e perché la direttrice conosce l’educazione gentile e prova in qualche modo a perpetuarla. 

Con la nuova maestra va molto meglio. È più adulta e di esperienza, Jacopo si è subito affezionato. 

Utilizza un sistema premio/punizioni “soft” se così posso definirlo. Però Jacopo sta bene e io sto cercando di aiutarlo a discriminare il giusto dallo sbagliato (ieri ha compiuto 3 anni ed è più ricettivo da questo punto di vista rispetto allo scorso anno). 

Mi faccio molto forza del mio sistema educativo… e in questa soluzione “ibrida”, e con una maestra certamente più esperta ad oggi mi sento serena… soprattutto perché vedo Jacopo stare bene e non avere più crisi.

Scusami per essermi dilungata.

Spero di averti aiutata ❤️

Giusy F.    11 ott 2023

Un’altra piccola precisazione. La scuola di cui parlo è privata. Purtroppo non ho avuto l’opportunità di interfacciarmi con la scuola pubblica perché qui è poco affidabile in termini di giorni di frequenza e tempo prolungato (ad oggi ancora non hanno attivato il servizio mensa e per riunioni/assemblee e altro, i bimbi saltano molti giorni di scuola). 

Lavoro full time da casa e ho anche una tata bravissima che sta con Jacopo fino alle 17:30 (sempre qui a casa). 

Spero in futuro di riuscire a lavorare da casa con lui presente e senza supporto esterno, ci sto lavorando… 🤞🏻 

Gessica    11 ott 2023

Grande Giusy, che forza che hai avuto. Ti ammiro tanto. Sono contenta che avete trovato un equilibrio, infondo è quello ciò che conta  che i nostri bimbi siano sereni. Ti ringrazio tanto per avermi raccontato la tua esperienza. Ti faccio un grande in bocca al lupo per tutto! 

teacher copy
Chiara    10 ott 2023

Insegnante

Ciao Gessica, come ti capisco! Anche io al momento sono costretta a mandare mia figlia ad un nido che non è della qualità che sognavo per lei (anche se non a livello della scuola che descrivi tu, che mi sembra davvero preoccupante!). Mi rattrista anche sapere che ci sono ancora asili con insegnanti senza le competenze necessarie. Qui da me un gruppo di genitori scontenti si è organizzato autonomamente per i loro bimbi della scuola dell'infanzia: hanno trovato un'associazione d'appoggio che forniva uno spazio (è un'associazione sportiva per bambini), hanno cercato una ragazza che gli ispirasse fiducia nei suoi modi coi bambini e che i bambini apprezzavano e hanno messo in piedi una sorta di asilo nel bosco... Un po' amatoriale, ma bello, divertente, curato e rispettoso dei bisogni del bambino. I bambini erano solo 5 e quindi ben seguiti. Inoltre per queste iniziative è relativamente facile trovare piccoli finanziatori: magari aziende del paese che sono contenta di supportare progetti alternativi e socialmente utili. Te lo condivido perché magari può esserti d'ispirazione per una possibile soluzione. Ti abbraccio forte. Vedrai che in qualche modo una soluzione si trova! 💪

Gessica    11 ott 2023

Ciao Chiara, grazie per avermi riportato la tua esperienza. Asilo Nel bosco, che bello! Una bellissima realtà. Il problema è che io, apparte la mia vicina di casa, non conosco proprio nessuno che sia disposto a fare questo! Mi piacerebbe tanto davvero 🥹 sarebbe un ottima soluzione!

Carlotta    11 ott 2023

Team La Tela

Se hai una vicina di casa che sarebbe disposta a farlo, magari potreste unire le forze e iniziare trovando un’insegnante che venga da voi o li porti al mattino al parco? E poi da cosa nasce cosa… So che può sembrare un’utopia, ma effettivamente è un’esperienza che mi hanno raccontato varie famiglie italiane, quindi magari è possibile?! 💪

Gessica    11 ott 2023

Io e la mia vicina seguiamo lo stesso tipo di educazione, stiamo lavorando per avere uno spazio dove poterci incontrare anche con altre mamme e bambini per darci supporto a vicenda ecco, sua figlia e ancora piccola (compie 2 anni a febbraio), quindi lei magari ancora non ci pensa, però chissà un domani potremmo affrontare insieme questa bellissima avventura 🫶🥹

Valeria    10 ott 2023

Team esteso

Ciao Gessica, non faccio fatica ad immedesimarmi nella situazione che stai vivendo: negli ultimi anni ho girato tantissimi asili perché non riuscivo mai a trovare un approccio allineato ai miei valori (tra l'altro sono più o meno della tua zona, e so che da noi non c'è proprio tantissima scelta in questo senso). Non saprei darti consigli mirati, quello che ha sempre funzionato per me è stato fidarmi del mio intuito: se quando entravo in una scuola sentivo qualcosa che strideva dentro di me, sceglievo di approfondire e cercare di capire cosa precisamente stava urlando "no", nella mia testa. A volte era un "no" categorico, perché magari l'approccio proposto andava totalmente contro i miei valori. Altre volte invece ho scelto di fidarmi della buona fede delle insegnanti e ho provato ad avviare un dialogo con loro. Tu hai provato a comunicare le tue perplessità? A volte pensiamo di trovare un muro di fronte a noi, e invece le persone magari sono davvero disposte ad ascoltare e a confrontarsi.

Non so se tutto questo sarà utile, volevo però farti sentire la mia vicinanza perché la tua fatica la sento tutta.

Ti faccio un grande in bocca al lupo 💕

Gessica    11 ott 2023

Ciao Valeria, davvero che bello parlare con qualcuno che riesce a capirmi, wow...fa stare così bene. 
Detto questo, sicuramente sono sconcertata dalla situazione scolastica che vedo qui in Campania, un vero disastro, ma diciamo che non voglio abbattermi: mi confronterò con maestre e asili e cercherò qualcosa e qualcuno che sia più in linea con quelli che sono i nostri valori. Sto tergiversando nel farlo e non lo nego, ho paura delle risposte che mi aspetto già abbastanza negative.chissa che invece non possano sorprendermi in positivo. Aggiornerò sicuramente su come ci muoveremo; intanto mi sto mobilitando per far aprire una classe montessori pubblica per i prossimi anni, chi lo sa..
Grazie per il confronto, Valeria😍