Fratelli che si picchiano
Insegnante
Ciao teliste e telisti.
Davvero non so più che pesci pigliare con i miei figli e i loro litigi.
Sara’ che con le vacanze sono quasi sempre insieme o sarà (e sicuramente è così) che non ho lavorato bene con loro sul saper litigare bene … ma il fatto è che si punzecchiano e litigano di continuo. Questo diciamo che un po’ mi snerva ma dall’altro lato lo ritengo normale per fratello e sorella rispettivamente di 7 e 10 anni. Quello che mi fa imbestialire è che si picchiano . Eh si, ho seguito il percorso sui fratelli in Tutta La Tela: bello bellissimo ma dopo pochi secondi da quando si scatena il litigio e’ già partito uno schiaffo o uno spintone . Non riesco neanche ad intervenire prima che accada. Come posso fare? Poi a volte quando siamo tutti tranquilli ci sediamo insieme e ne parliamo così come continuo a ripetere loro che va bene litigare ma le mani addosso no . Sembra che capiscano e invece alla prima occasione ci risiamo. Mi potete dare qualche consiglio? Grazie di cuore ❤️
Team esteso
Carissima Ilaria, ciao!🌷
Innanzitutto complimenti per il metterti in gioco e portare in condivisione la questione, nonostante la fatica e nonostante la difficoltà nei risultati, che, vedrai, pian piano arriveranno!
Come suggeriva Carlotta, sarebbe molto interessante fare una valutazione sugli stili del conflitto a cui questi bimbi sono esposti, anche per comprenderne meglio il loro funzionamento. Molto utile indagare rispetto a parallelismi o lontananze dai modelli di riferimento riguardo al modo di stare in relazione (il conflitto è relazione😊). Per approfondire, non esitare a contattarmi, sono a disposizione nel servizio 1:1!
Un caro saluto
Karen🌷
Insegnante
Ciao Karen,
mi piacerebbe molto approfondire questo tema, seppur con molto impegno trovo che le mie modalità di gestione del conflitto non siano ottimali.
A breve prenoterò l'1a1 con te ❤
Un abbraccio e a presto!
Team esteso
Sarà per me un vero piacere accompagnarti, non vedo l’ora!
Un caro saluto
Karen🌷
Team La Tela
Ciao Ilaria, ho notato questo post mentre rispondevo a quello sulle parolacce e ti ricordo un aspetto chiave: il momento del litigio NON è il momento in cui iniziare il lavoro di mediazione se non lo hai mai fatto prima. Se fino a poco tempo fa entravi nel litigio come giudice e li separavi, decidevi tu chi aveva ragione e chi aveva torto, e magari li mandavi in camera o li punivi (ipotizzo per farti esempi), probabilmente ora non potrai entrare nel litigio con gli strumenti che trovi nel Percorso senza prima prepararli, in un momento di calma.
«Ho notato che quando litigate vi picchiate. Io so che siete capaci di litigare in maniera diversa e vorrei provare ad aiutarvi. La prossima volta che litigate o che vi picchiate, ci riuniamo tutti insieme intorno a un tavolo e ne parliamo uno alla volta: prima facciamo un gioco per calmare il cervello e poi a turno terrete in mano un peluche e chi ce l'ha in mano parla e racconta il suo punto di vista, poi passa il peluche e la parola all'altro. Diciamo quello che è successo, come ci siamo sentiti e anche cosa potremmo fare diversamente la prossima volta».
- Consiglio di stare seduti a un tavolo o su un tappeto che riservate a angolo della pace per favorire una posizione eretta.
- Il gioco iniziale può essere il 54321 o anche solo praticare ad abbassare le spalle quasi come se volessimo che toccassero terra, tenere il collo lungo come una giraffa, respirare profondamente. Se fate fatica a respirare, usare una piuma sul tavolo aiuta: inspirate a fondo e poi con l'espiro dovete far muovere la piuma lentamente (l'obiettivo è un espiro luuuuungo, ecco perché vogliamo che la piuma si muova lentamente). Questi giochi potete farli in momento in cui non c'è stato un litigio per creare l'abitudine.
- Potete avere a portata di mano una lista scritta di «regole» da seguire in ordine:
- gioco per calmare il cervello
- chi ha il peluche parla e l'altro ascolta;
- ognuno dice che cosa è successo, a turno
- ognuno dice come si è sentito
- ognuno dice che cosa avrebbe potuto fare diversamente la prossima volta
Anche qui, è un processo e tutti dovete imparare: ci vorrà tempo.
Ultimo, ma non meno importante, analizza anche il modo in cui litigate tu e tuo marito: siamo il loro modello. Se serve aiuto a voi adulti per imparare a litigare bene, ti consiglio un 1a1 con la nostra
Karen Taranto
.
Ecco alcune lezioni che ti invito a vedere o rivedere:
Insegnante
Carlotta ti ringrazio tantissimo per avermi risposto, ricordo bene una cosa che ho letto nel Percorso ossia che "nei conflitti tra fratelli la vera differenza la fa un adulto disposto a dedicare il tempo necessario a risolvere il conflitto come mediatore, con costanza e coerenza" (queste parole sono talmente belle che me le sono scritte!) . Ecco leggendo la tua risposta mi sono resa conto che questo tempo non lo dedico quasi mai perchè penso di non averne o peggio perchè è come se gettassi la spugna. Ma ora che vedo piccoli risultati su altri temi venire a galla mi sento più fiduciosa di poter riuscire anche in questo. Mi fisso l'obiettivo di dedicarmici nei prossimi mesi come priorità . Grazie Carlotta per il tuo impegno e grazie anche al tuo fantastico team, penso che farò 1a1 con Karen perchè non avevo mai riflettuto sul fatto che io e mio marito non litighiamo bene e questo influisce come modello di gestione dei conflitti verso i figli. Vi abbraccio!
Team La Tela
Ilaria, questa tua risposta mi ha riempita di gioia. Niente, per me, è più bello qui su La Tela che vedere i genitori mettersi in gioco e fare il lavoro. Noi siamo qui per te. 💜