Addormentamento difficile perché vogliono continuare a giocare
Primo post
Ciao a tutti sono Elisa. Ho difficoltà ad addormentare i miei due figli di 2 e 4 anni. Quando è ora di andare a dormire, che sia il pisolino o la nanna serale devo lottare con loro perché vogliono continuare a giocare e il piccolo ultimamente scoppia anche in pianti dicendo "no nanna".
Queat'estate ho provato a fargli saltare il pisolino perché ho pensato che magari non avessero più bisogno di farlo, ma poi si addormentavano magari alle 17 in uno spostamento in auto con conseguenti disagi, oppure reggevano bene un giorno, ma il giorno dopo erano molto stanchi… Allora ho deciso di continuare a fargli fare il pisolino.
Io cerco di tirar fuori tutta la calma di cui sono capace, ma spesso arrivo a innervosirmi ed essere ferma, ma anche dura con loro. Dicendo per esempio "basta, adesso non si parla più, dormite!". Non mi piace fare così, però non trovo alternative… chi ha delle idee?
Ciao Carlotta, ti ringrazio per le tue parole e per l'interessamento. L'addormentamento va molto meglio ora, certe situazioni difficili quando le vivo sembrano eterne, ma poi mi rendo conto che sono davvero fasi che passano o cambiano. Voglio ringraziarti perché mi sono resa conto solo stasera, parlando con una mia amica mamma, di quante cose ho imparato grazie a te. La cosa davvero utile che fai è fornire esempi pratici. Devo ammettere che io tendo a mirare al top, perciò mi sento sempre meno brava e meno capace di te, perciò a volte mi distacco un po' per non andare troppo in frustrazione. Capisco che è un mio problema e stasera dando dei consigli alla mia amica mi sono resa conto di non essere proprio così una schiappa come mi sento alcune volte. E mi sono anche resa conto di quanto è più facile vedere la possibile soluzione quando il problema è di un altro piuttosto che nostro. Grazie per quello che fai.
Ciao a tutti, volevo darvi un aggiornamento. Oggi in sessione con il mio terapeuta ho affrontato questo tema e ho finalmente capito da dove arrivava tutta la rabbia e frustrazione che provo nell'addormentare i bimbi. Ora sono davvero pronta ad accompagnarli nella loro autonomia di questa fase così delicata. Questo per dire che alcune volte quello che leggo qua mi piace, ma mi rende ancora più frustrata perché capisco che sto agendo in modo sbagliato, ma non riesco a fare diversamente. Su alcune nostre ferite è proprio necessario lavorarci con qualcuno. Grazie alla tela per far emergere delle criticità e grazie ai terapeuti che ci danno una mano!!!!
Team La Tela
Sono ricapitata qui e ci tenevo a dirti che credo che questo valga per tutta la genitorialità e la crescita personale: le corde che vibrano dentro di noi (quando ci sentiamo infastiditi, provocati, non riusciamo a gestire una situazione o le emozioni…) sono spesso un segnale che c'è qualcosa dentro di noi su cui lavorare e andare più a fondo. Per questo insisto tanto sul lavorare su noi adulti per poter educare i nostri bambini. A tale proposito, lo strumento dei 5 perché a me ha aiutato molto a imparare a scavare (c'è un bel reel di
Martina Righetti
in cui lo spiega: magari lei può darti il link).
Proprio durante il tour del libro molte psicologhe e psicoterapeute mi hanno detto che le aiuto a fare meglio il loro lavoro (perché aiuto a mettere la teoria in pratica e spesso a loro manca quel passaggio): ho subito detto loro che credo che i nostri lavori siano complementari. 🙂
Ps. Poi è anche vero che spesso sono solo fasi: per esempio, anche io ho passato una lunga fase fastidiosa con l'addormentamento, ma ho aspettato che passasse da sé. (Anche in quell'occasione avevo scavato e capito che era legata al seno e al bisogno di riconquista della mia autonomia, ma avevo anche deciso che in quel momento ero disposta ad aspettare che facesse il suo corso e lavorare sulla mia reazione al fastidio e sul senso di consenso con Emily). Come va da voi ora?
Ciao Carlotta e ciao Elisa!
Ci tengo a dire che mi sento molto vicina a questo racconto (i miei due bambini hanno sempre dormito molto poco e con molte difficoltà!). Questa situazione mi provocava un enorme quantità di fatica fisica ma anche di fatica mentale, perché? Perché io avevo necessità di sapere che loro avrebbero dormito. Perché avevo questa necessità? Perché non riuscivo a prevedere niente nella mia giornata né a recuperare energie di notte. Perché avevo necessità di prevedere questo? Perché temevo che non avrebbero mai dormito e che io non avrei mai più ritrovato forze e stabilità. Perché avevo questa paura? Perché non conoscevo il tema sonno dei bambini e tutti i racconti che avevo ricevuto erano o molto distanti dalla mia situazione o terrorizzanti come un film horror! Mi sono informata molto, ho letto, ho scelto le persone con cui confrontarmi (sapendo che era un terreno libero da giudizi e che c'era utilità nel farlo). Insomma...ecco un pochino spiegati i cinque perché! Che magari sono anche quattro, ma in sostanza esplorano la radice di un senso di fastidio e difficoltà!
Faccio il tifo per voi!!! Ti lascio il link al reel sui cinque perché sul mio profilo Instagram https://www.instagram.com/reel/C5TFCHysjuN/?igsh=dHZxMGRjYWI3MGhi
Qui trovi anche il link all'altro reel sull'importanza di provare fastidio!
https://www.instagram.com/reel/C8xTGbUgs6e/?igsh=MTdvMWdudHQ2cXJwaA==
Ciao a tutte, in questi giorni ho perso un po' la bussola....sicuramente il mio nervosismo incide parecchio, non sto passando un bel periodo con mio marito, spesso penso al divorzio...sicuramente la tensione è percepibile. Lavorerò su questo aspetto che credo conti molto.
Come si fa però a farli addormentare da soli? Soprattutto Juri, Giulia riesce anche da sola, Juri se non lo coccolo si mette seduto e mi dice voglio coccole.
Team esteso
Ciao Elisa,
come ti capisco, nonostante io sappia tutte le regole e "i trucchetti del mestiere", alle volte anche da noi l'addormentamento può essere sfidante, per via del mio stato emotivo (spesso accade quando tendo ad essere sbrigativa perchè sono stanca o vorrei fare altro) o perchè magari non siamo riusciti a dedicarci il giusto tempo insieme.
Se non passo almeno 15 minuti sul divano con loro, mentre loro fanno le loro cose, ma mi vedono e mi sentono vicina, già so che mi chiameranno almeno un paio di volte per l'acqua o per dirmi un'altra cosa e un'altra ancora e tieni conto che i miei bambini di 3 e 6 anni di solito si addormentano in totale autonomia dopo la ninna nanna e un po' di coccole e un bacio.
Nel thread ti hanno dato tanti ottimi consigli, sicuramente gestire gli orari e lavorare sulla routine aiuta, ma nel caso prova a passare del tempo esclusivo con loro, riempiendo cosi il loro vaso emotivo prima di dormire, penso che questo potrebbe fare la differenza.
Se ti va fammi sapere come va 😊
Team La Tela
Stavo pensando:
Chiara Baiguini
tu avresti qualche consiglio?
Ciao Elisa, ho letto solo ora il tuo post, come procede? Spero meglio 💪🏻
Potresti provare a coinvolgerli nella preparazione della nanna e giocare a ‘tutti e tutta la casa va a nanna’: prima di cena mettersi il pigiama così risparmiano tempo dopo aver mangiato e possono giocare ancora un pochino (se non lo fate già), mettere già il letto con la coperta pronta per entrarci, abbassare le tapparelle e farlo in tutta la casa (spegnere le luci delle stanze.. la tv..) proprio per dimostrargli che tutto e tutti a quell’ora precisa vanno a dormire! E magari creare una routine precisa -pigiama/cena/gioco/preparare la casa/storia/nanna- da rispettare sempre.
Io ho notato che se sono nervosa le mie figlie lo percepiscono e si irrigidiscono o sono più tese anche loro e appena mi calmo cambia tutto.. forse anche per te questo momento del giorno è molto pesante da affrontare e ti stressa anche solo il pensiero sapendo cosa ti aspetta.. prova a fare un bel respiro profondo prima di iniziare, sarete più rilassati tutti e tre 😉
Tienici aggiornati e soprattutto non mollare!
Ambassador
Ciao Elisa,
ti sono vicina!! Samuele per i primi 3 mesi di vita aveva scambiato il giorno con la notte e da lì solo quando aveva un anno e mezzo fece le sue prime 6 ore tirate di sonno...
Tralasciando la mia disperazione di quel periodo, ricordo che la svolta per addormentarlo fu metterci nel suo lettino montessoriano verso i 2 anni e parlare...mi venne l'idea una sera leggendogli "i colori delle emozioni" di Anna Llenas...ad ogni emozione ho cominciato a parlargli io di quando mi ero sentita triste, di cosa mi faceva essere calma ecc...
Vidi subito che parlare con voce quieta di queste cose, se da una parte aveva super catturato la sua attenzione, dall'altra aveva "spezzato" il ritmo della giornata in qualcosa di più profondo e quieto...
il giorno dopo feci la stessa cosa e provai a chiedergli cose tipo "e tu quando ti senti arrabbiato?" ecc... Lui rispondeva e vedevo che cercava di parlare con la stessa voce dolce e flebile che avevo scelto io per quel momento...come se ci dicessimo dei segreti...
Questo momento di intimità diventò un rito che ci portiamo avanti anche oggi che ha sei anni in modo differente...ci raccontiamo qualcosa di speciale di quella giornata...bello o brutto che sia e ci ascoltiamo...e sortisce lo stesso effetto di allora...ci rilassiamo entrambi e "scivoliamo" nel sonno con grande facilità.
Non so se questa cosa può esserti utile, intanto ti abbraccio forte!
Buonasera
Mi trovo anche io nella stessa situazione, i miei figli 2 e 4 anni quando arriva l’ora della nanna si riaccendono
Lavorando entrambi facevamo fatica ad anticipare le tempistiche e io comunque prima delle 22/22:30 non esco mai dalla stanza, nonostante andiamo in camera per le 21
Ora per un mese sono a casa e ieri sera ho fatto tutto prima nella speranza che mi aiutasse
Niente da fare, letti quattro libri (che anche lì è sempre un pianto perché entrambi vogliono leggere gli stessi libri ma in ordine diverso 🙄) hanno iniziato a rincorrersi, alla mia richiesta di mettersi a letto e rilassarsi hanno iniziato a calciare con i piedi a ridere e quasi urlare insomma non benissimo
Quindi vi chiedo, visto che alcune lo hanno proposto, che attività tranquille fate a letto oltre che a leggere?
Perché se avessi qualcosa da proporgli magari riuscirei a soddisfare il loro bisogno di giocare ancora un po’ seguendoli e senza che si agitino troppo e soprattutto io che non dia fondo a tutti i miei ultimi sprazzi di pazienza, finendo poi male la serata con il peso nel petto pensando che i miei figli si sono addormentati consapevoli che la mamma è arrabbiata
Grazie mille
Ciao Elisa ti sono moooolto vicina 😂, io ho un bimbo di un anno e faccio delle nottate parecchio intense. Però non è di lui che voglio parlare ma della.mia grande che ha 4 anni e mezzo, ha sempre resistito al.sonno e all addormentarsi io e il mio compagno stavamo ore in camera ad aspettare che si addormentasse
Quello che mi ha aiutata è stato mettere degli orari fissi e moooolto presto. E anche gli orari dei pasti e. Soprattutto cosa e quando mangiava. È stata dura perché ho dovuto sforzarmi e essere molto precisa, ho tolto il sonnellino e il ciuccio, aveva tre anni, e devo dire che tutto si è molto ridimensionato. Logico lei di indole è così ma ora si addormenta molto più velocemente e fa meno resistenza . Mi ricordo che Avevo fatto molto buio in camera perché i piccoli sono molto più sensibili alla luce, il cortisolo parte al.minimo accenno di luce bianca o blu degli schermi, se fosse un problema la.luce rossa va sempre bene invece. Merenda intorno alle 15/15.30 evitavo gli zuccheri e cena alle 18/18.30, 19.30 a letto a leggere la storia in modo che tutto si anticipasse di molto e la pazienza si perdesse molto meno e come bonus si può cenare tra adulti con calma o da soli ( finalmente ! 😂). Questo all inizio per fissare le cose adesso sono molto più flessibile ma la.base c è sempre. E poi pensavo che forse puoi levare il riposino alla grande e fare fare al piccolino il suo riposino tranquillo da solo, i secondi tendono ad imitare i primi magari le sue resistenze sono dovute a quello. Io per disperazione mi feci aiutare da una consulente, niente di troppo impegnativo ma mi ha fatto mettere nero su bianco la giornata e molto velocemente ho capito cosa non andava. Spero di averti dato degli spunti. Un abbraccio 😉
Fino ad ora molto meglio Sara...stasera però c'è una novità, abbiamo montato oggi il letto a castello. Stasera non so come farò dato che di solito vogliono il contatto tutti e due fino a che si addormentano....
Ciao Elisa, qualche giorno fa stavo per scrivere un messaggio molto simile al tuo perché vivo esattamente la stessa situazione. Anche io ho due bimbe di 4 e quasi 2 anni e l'addormentamento lo gestisco da sola, perché il babbo per lavoro è spessissimo fuori. E per me è il momento più difficile della giornata, perché come molti anche nelle risposte ti hanno detto c'è la stanchezza della giornata, la voglia di avere qualche ora per sé (anche se stanchissima 😅), l'ansia di farle riposare bene e abbastanza ore altrimenti il giorno seguente la situazione peggiora e io di mio sono una gran dormigliona, quindi se mi togli il riposo divento nervosissima.
Ora come ora ho raggiunto un certo equilibrio e la svolta è stata anche per me come ti hanno già detto accettare che abbiamo bisogno di tempo per rilassarci nel lettone fra giochi, libri e chiacchiere per poi passare a grattini/coccole/ninna nanna. Ho tolto anch'io gli schermi (cartone mentre preparo la cena e stop, anche se quando c'è devo combattere col padre che concede), faccio bagnetto prima di cena e cerco di portarle in stanza fra le 20 e le 20,30 max.
Mi dispiace non poterti aiutare di più e leggo con interesse tutte le risposte che ti daranno, ma volevo raccontarti anche la nostra storia per farti sentire meno sola e inadatta.
Facciamo del nostro meglio, siamo brave e quando scappa la pazienza dico che sono dispiaciuta e mi resetto per il giorno dopo.
Un abbraccio
Ciao Elisa C.,
permettimi intanto di darti un grande abbraccio (seppur virtuale), ti sono vicina. Ognuna di noi ha avuto le propria odisseica avventura nel mondo dell'addormentamento. Il mio viaggio sembra finito (almeno fino al prossimo inaspettato scossone), quindi una fine c'è. Non me la sento di darti consigli ogni situazione e a se e poi con due bimbi invece di uno mi rendo conto che le dinamiche sono molto diverse. Ti racconto il nostro viaggio sperando che tu possa trovare qualcosa di utile.
Se avessi creduto a chi mi diceva che alla fine una quadra si trova, forse l'avrei vissuta meglio mentre soprattutto in alcuni momenti l'ho vista proprio come una condanna senza fine, un senso di inadeguatezza infinito e tanta tanta frustrazione. Io che avevo bisogno delle mie 9 ore di sonno per funzionare, mi ritrovato a dormirne si e no 3-4 tra infiniti addormentamenti e innumerevoli risvegli ormai da 20 mesi.
Ho passato ore ore a passeggiarla, a cantare mille canzoni, leggere un'infinità di libri. Ancora ricordo le mie lacrime a mezzanotte o alle 2 quando protestava e non voleva dormire. Ci volevano anche due ore a volte tra arrabbiature e urla mie, che ovviamente peggioravano la situazione, e conseguenti lacrime sue per arrivare a farla addormentare o in questi casi proprio crollare dalla stanchezza. Il momento letto era visto come il più grande torto del mondo.
Il mio punto di svolta è stato l'accettazione, accettare che mia figlia avesse tempi di addormentamento molto lunghi e che le 20 erano il suo orario limite. Anche se facevo tutto per bene: cena rilassata, pochi schermi, bagnetto, luci basse non cambiava nulla se non tenevo conto di questi due elementi, tutto inutile. Da lì abbiamo aggiustato un pò il tiro niente bagno ma doccia veloce (ancora oggi si sporca tantissimo, impensabile metterla a letto con i vestiti con cui cena), selezione accurata delle letture (niente scienza o avventure eccitanti), cancellare dal mio vocabolario la frase "vediamo domani" o "basta domande è ora di dormire" perchè lasciare la conversazione in sospeso peggiora la situazione. Siamo arrivate però a tempo di addormentamento intorno ai 30 minuti (un sogno, il vero punto di svolta) solo quando abbiamo concordato insieme la regola niente schermi da prima di cena in poi (più o meno due ore prima della messa a letto). Pensavo fosse fatta.
Da un giorno all'altro invece nel pieno mese di agosto ha deciso che non voleva più fare il pisolino. In pochi giorni mi sono vista di nuovo ricadere nel baratro, il nostro idilliaco equilibro non funzionava più, nel pomeriggio erano pianti e crisi finchè non crollava in qualche angolo della casa distrutta oppure se superava il punto del sonno, la messa a letto era diventata di nuovo lunghissima e frustrante.
Era estate e io avevo davvero davvero bisogno di riposare almeno un pò, ho istituito l'ora della quiete (la scuola dell'infanzia poi a settembre ha aiutato a consolidare), anche se non voleva dormire comunque doveva stare un'ora nel letto, da sola o in compagnia (come preferiva lei), a fare un'attività calma: leggere un libro, ascoltare una storia, coccolare i pupazzi. Il non obbligo al riposino a volte portava all'addormentamento a volte no, ma le consentiva di recuperare un pò le energie e a me di rallentare un pò il ritmo. E' stato un piccolo aggiustamento della nostra routine al quale forse se non fossi stata stremata dal caldo e dalla stanchezza non avrei pensato, ma poi alla fine ci ha aiutate a ritrovare il nostro ritmo.
p.s. ovviamente ci sono sempre delle "ricadute", proprio stasera si è piantata nella doccia a giocare con dei cavalli, non vuole uscire e domani c'è la sveglia alle 6.
Ciao Alessandra....grazie di cuore davvero. Mi conforta molto il tuo racconto, perché mi dò sempre la colpa per questa situazione e mi sembra di non poterne uscire a breve. Gli altri mi sembra sempre che non abbiano difficoltà, oppure si rassegnano a mettere a letto i figli molto tardi, cosa che io non voglio fare. Esistono bambini dall'addormentamento lungo....diciamolo!!! Rassegnarsi a questa realtà diminuisce la frustrazione!!
Team La Tela
Oh
Elisa C.
come ti capisco, credo che tutta la comunità ti capisca! Personalmente, io a lungo sono stata la calma personificata fino alle 19:00, poi o andavano a dormire e mi permettevano di avere la mia giornata di conversazioni adulte o silenzio, oppure arrivava la frase mezza urlata «Adesso basta, avete esagerato, è ora di dormire!». Questo per dirti, non sei sola!
Ho poi iniziato a parlarne spesso con i bambini, dicendo loro che non mi piace arrivare fino a quella frase poco gentile e che quando ci stavo arrivando avrei detto loro: «Sto arrivando a quel momento in cui poi faccio fatica a essere gentile e vorrei non arrivare lì: ho proprio bisogno che ora facciamo silenzio e dormiamo. Contiamo insieme fino a 10?». Non funzionava sempre, ma hanno imparato benissimo a contare fino a 10! 😉
Valeria
e
Sara Jane
hanno dato consigli secondo me molto validi che ti invito a provare (si va a tentativi): specialmente il poster della routine credo sia molto utile anche in questo caso e poi iniziare a preparare insieme il buio in casa (anche se fuori c'è ancora luce) e fare una mezz'ora (o 15 minuti) di giochi rilassanti o lettura nel letto.
Ti invito anche a riflettere sull'orario in cui fate cena e iniziate la routine della nanna: alcuni genitori le fanno più tardi per aspettare il genitore che torna dal lavoro e, se da un lato li capisco, dall'altro penso sia deleterio per tutti (perché spesso i bambini passano la fase della stanchezza e si «riattivano» e poi dormono meno ore di notte, che per bambini così piccoli fa una differenza grande: alla fine nessuno finisce per godersi la serata e la presenza altrui).
Togliere il pisolino è un processo e spesso richiede un paio di settimane di grandi crisi proprio verso le 17:00/17:30 fino ad andare a dormire: quando i tuoi figli sono pronti per smettere il pisolino te lo dicono (fanno più fatica ad addormentarsi di giorno, alcuni giorni non lo vogliono fare…), ma l'orario in cui si fa buio e ci si mette a letto la sera secondo me dovrebbe essere presto a prescindere (anche se ci mettono di più ad addormentarsi), in modo da evitare di oltrepassare la stanchezza e da dormire il giusto numero di ore notturne.
Facci sapere come procede 🙂
Ciao Carlotta, si dice sempre siamo nella stessa barca, ma io nell'addormentamento mi sentivo molto sola. Ora mi sento già meglio e più invogliata a provare qualcosa di diverso. Mi ero come bloccata sul punto: *i bambini devono andare a dormire, velocemente, senza storie e il prima possibile da soli*
Sul togliere il pisolino sono molto indecisa, rifletterò sulle tue parole e osserverò mia figlia grande.
Team esteso
Ciao Elisa, anche io sento molto la tua fatica perchè da un pò di tempo a questa parte è anche la mia. Di bambina ne ho una sola di quasi due anni e mezzo e da quando stiamo togliendo il seno fa fatica a voler andare a dormire.... 😪
A breve anche noi inseriremo il calendario della routine serale per provare a vedere se funziona meglio. Io fin da subito ho messo in atto una routine serale sempre uguale ma, ad esempio, adesso provo dicendo " leggiamo 3 libri, poi una canzone e poi si spegne la luce e nanna!" ma puntualmente arriva il "leggiamo ancora una volta, mamma!" e al mio *gentilissimo* no si scatena l'inferno😅
Se può aiutarti ti metto alcune cose che ho provato random e magari possono funzionare con voi: ho notato che proporre mezz'ora di giochi soft nel letto magari con luce soffusa e silenzio intorno la aiuta a rilassarsi (lo facciamo prima dei libri)... mentre cerchiamo di limitare schermi o tv nella mezz'ora/ora prima della nanna... e vedo che anche massaggi e grattini funzionano nel rilassamento... (magari i tuoi potrebbero divertirsi a farseli a vicenda?🤩)
Secondo me hai fatto bene a non togliere il pisolino perchè potrebbero arrivare troppo stanchi alla sera e finire per essere ancora più nervosi e attivi...
E inoltre, lavorando su me stessa invece che su di lei, ho notato che più mi pongo un tempo limite per l'addormentamento, più mi innervosisco quando questo tempo inizia a scadere... quando posso e riesco cerco di non guardare l'orario e a volte mi aiuta... Così come mi aiuta metterla a letto senza avere cose urgenti da fare (lavoro/piatti da lavare/panni da sistemare o altro). Mi sono proprio resa conto che quando RARAMENTE non ho cose particolari da fare (se non RIPOSARE) riesco a godermi l'addormentamento senza innervosirmi... ripeto, capita raramente 😅
Insomma non so se queste cose possano aiutarvi ma sappi che sei in buona compagnia! 💜
Ciao Sara, penso che proverò anche io i giochi tranquilli nel letto o coccole a vicenda...non ho mai pensato di farlo, per rigidità acquisita...sul fatto del guardare l'ora è vero, nel weekend la vivo serena, se invece so che si devono svegliare presto vado in ansia.
Grazie!
Team esteso
Ciao Elisa, innanzitutto ti mando un abbraccio fortissimo perché sento davvero tutta la difficoltà di questa situazione e capisco la frustrazione che ne può derivare. Mia figlia Aurora (adesso 4 anni) ha sempre fatto resistenza per addormentarsi, sia quando ancora faceva il pisolino pomeridiano che quando poi, circa un anno e mezzo fa, lo abbiamo tolto.
Sembrerà scontato, ma in questi momenti a me aiuta sempre ritornare alla base: andiamo a vedere il nostro poster della routine serale e controlliamo a che punto siamo. Non è che così la resistenza cessa subito, ma ci aiuta tanto, perché è come se diventasse una bussola che ci aiuta ad orientarci soprattutto in quelle giornate un po' frenetiche e/o ricche di stimoli.
Altro spunto che mi viene da darti è: hai per caso notato se c'è qualcosa nella vostra routine che funziona poco e che magari potrebbe essere modificato? Es: io ho sempre preferito cenare prima e poi fare il bagno, ma notavo che con questo ordine poi facevamo ancora più fatica, perché dopo cena Aurora era già stanca (anche se lei diceva di no 😁) quindi era una lotta già solo fare il bagno, figuriamoci poi andare a letto. Quindi abbiamo provato (con l'aiuto del nostro poster) ad invertire l'ordine: adesso facciamo prima il bagnetto, poi ci mettiamo il pigiama e ceniamo. A quel punto è molto più disposta ad andare in camera e dedicarsi agli ultimi minuti di gioco rilassante (tranne quando il padre decide di prendere le sue chitarre e farla ballare, ma quella è un'altra storia 😂) e/o letture, e poi ad andare a letto.
Ps: non è stato facile, io ero fissata con l'ordine originario perché pensavo: ok, adesso ceniamo, magari si sporca e via, subito a fare il bagno. Quindi ho dovuto capire perché era così triggerante per me il fatto che Aurora si sporcasse (sentivo al tempo un forte carico mentale sulle spalle), poi ci ho dovuto lavorare un bel po', ma almeno così sono riuscita ad uscire fuori dai miei soliti schemi e a trovare una soluzione che alla fine ha fatto bene a tutta la famiglia.
In bocca al lupo! 💕
Grazie Valeria, ricambio l'abbraccio. Ti ringrazio molto di avermi risposto, in effetti il foglio della routine mattutina ci ha aiutato, non ho mai fatto quello serale, ma lo farò sicuramente! Grazie del suggerimento.