Consigli allontanamento bambin*
Team La Tela
Ciao a tutti e tutte!
Vi chiedo se avete qualche suggerimento in vista della mia vacanza da sola con la mia treenne. 😇Abbiamo fatto un tentativo un weekend in tre adulti e una bambina ed è stato decisamente poco rilassante già così... e fin qui sono pronta. Il problema è che Bianca tende ad essere fin troppo indipendente, se vuole fare una cosa prende e va, corre senza voltarsi indietro neanche mezza volta!
Siccome quando mi prende il panico so che perdo la lucidità e inizio a pensare di dire frasi come " se ti perdi ti portano via per sempre ecc....." mi piacerebbe provare a rifarle un discorso sensato prima della partenza (e prima di ogni uscita) anche se fino ad oggi hanno funzionato ben poco.
Avete suggerimenti? 💜
Io pensavo anche di dirle semplicemente che non può allontanarsi più di dieci passi oppure che ogni volta che si allontana deve dirmelo: "mamma vado sulla riva" oppure è troppo vago? La mia paura (già successo) è che lei mi dica "mamma vado li" e parta di corsa mentre io magari sto pagando o facendo qualcosa che non posso interrompere...
Ho pensato ad eventuali dispositivi come il braccialetto "semiperdo" ma non sono convintissima del loro utilizzo... qualcuno li conosce?
Insomma, accetto suggerimenti che rendano le mie uniche due settimane di vacanze un pò meno stressanti di quanto immagino saranno💜😅
Team La Tela
Ciao Sara,
vedo che ti hanno già dato molti spunti e consigli utili (grazie! 💜).
Vorrei solo aggiungere che il discorso «pre-partita» funziona (o meglio, ha più probabilità di funzionare 😅) se i limiti sono pochi e ben chiari. Ad esempio, non credo che nel tuo caso direi di non allontanarsi più di 10 passi, perché non è un limite chiaro per una bimba di 3 anni, piuttosto (come ha detto
Martina
) le direi che si può allontanare fino a un punto X (che decidete di volta in volta), spiegandole che tu hai bisogno che si trovi sempre dove puoi vederla.
Per il resto, so che non è granché consolatorio e che ti dico una cosa che sai già 🙈, ma bisognerà che metti in valigia una bella dose di pazienza e di basse aspettative (e ripeti il mantra che piano piano, crescendo, la situazione migliorerà e tra qualche anno potrai davvero leggere beata sulla spiaggia, promesso! 💕).
Sul braccialetto non ho esperienza, però so che Oliver e Emily ne usano uno che si collega ai telefoni di
Carlotta
e Alex e funziona perfettamente.
Ti abbraccio e faccio (moltissimo) il tifo per te! 💜
Team La Tela
I «braccialetti» che abbiamo comprato per i bimbi sono semplicemente gli AirTag della Apple (di cui sconsigliano l’uso per le persone, ma noi ci siamo trovati bene per un periodo di tempo e mi hanno fatta sentire più sicura - ma devo anche dire che non ci sono mai serviti davvero).
Oggi invece, che si allontanano molto, usiamo di più i walkie-talkie: loro ne prendono uno, noi un altro e possiamo comunicare anche a grandi distanze. Ma nella tua situazione non mi sembra necessario né una cosa né l’altra: proprio «solo» pazienza e insegnare l’abilità con calma e magari non nel momento n cui vuoi che stia vicino a te, ma a priori e in contesti diversi (hai provato con lezioni di grazia e cortesia?).
Insegnante
Cara Sara Jane, prima di tutto ti capisco e i tuoi dubbi li ho avuti anche io a suo tempo. Vedo che cerchi un consiglio, quindi ti dico come ho fatto ( e faccio ancora). Prima di arrivare nel posto, ad esempio in spiaggia, al parco giochi, in una piazza, mercato, …. dico che ci sono molte persone, che ho bisogno che stiano vicino a me, che non le devo perdere d’occhio. Ogni tanto butto la frase “ mi raccomando resta dove posso vederti”. Spiego che, mentre sto pagando, facendo qualcosa che mi distoglie lo sguardo da loro, siamo in fila alla cassa, ecc… non mi devono lasciare, che mi devono tenere la mano o la gonna o la maglia. Se si allontanano per andare allo scivolo, sulla riva in spiaggia, ecc.. mi devono avvertire e soprattutto aspettare che io dica “ si, va bene, vai”. Questo è importante: non puoi allontanarti da me solo perché mi hai detto “ vado lì “ , bensì devi aspettare che io sia abbia detto “ ok, vai, ho capito dove vai”. Ovunque andiamo spiego che se si perdono, devono restare ferme, non mettersi a cercarmi in giro oppure dico loro una statua, una cosa evidente sotto cui ripararsi se si perdono e la confusione della gente le sposta. Braccialetto collegato al cel mio e del padre per rintracciare le bambine se le perdo davvero. Riguardo alla paura che le prendano e le rapiscano, è un discorso difficile, specialmente perché la mia bambina maggiore ha 10 anni e sente di più il bisogno di allontanarsi e essere autonoma. Comunque ho detto “ ci sono persone che non hanno bambini e ne vorrebbero tanto uno, al punto di prenderne uno che si è perso e non trova i genitori. Non andare mai via con nessuno, non andare in bagno con nessuno, non salire in auto con nessuno, non entrare in un negozio con nessuno, a meno che io o babbo ti abbiamo detto di farlo. Se qualcuno si avvicina e ti dice che ti ho mandato io a prenderti, non credergli, mai. In estrema emergenza, questa persona userà una frase magica, che io e te sappiamo”. A grandi linee ho detto tutto. Se mi viene in mente altro, lo aggiungo.
Insegnante
Aggiungo un altro dettaglio. Proprio ieri abbiamo fatto un giro in barca. Mio figlio di 3 anni lo desiderava molto, so quanto ama l'acqua e avevo paura che si sporgesse e finisse nel lago.
Prima di salire in barca gli ho spiegato come ci saremmo comportati, e quanto fosse importante che lui ci ascoltasse se gli avessimo detto qualcosa. Gli ho parlato guardandolo negli occhi e con fiducia.
La gita è andata alla grande. Perciò ecco credo che quello che tu già. racconti di fare sia davvero importante.
E poi a me capita di dirgli, dopo aver spiegato qualcosa "siamo una squadra".
Quando io parto con più fiducia in me e in lui, con una sorta di "pace" e fiducia interiore, le cose vanno sempre meglio di quando parto con rabbia, fatica, nervosismo.
Insegnante
Ciao Sara,
premetto che non mi è mai successo di fare una vacanza da sola con uno dei miei bambini.
Voglio condividere con te quello che per me/noi funziona in generale, quando sono da sola con uno di loro o con entrambi.
Per me una cosa che fa sempre una grande differenza è il mio punto di partenza: se penso di "stare tranquilla", stare seduta al parco o stesa in spiaggia, mi spazientisco facilmente se non trovo collaborazione nei bambini e si innesca un circolo vizioso per cui ci innervosiamo tutti.
Nel tempo ho imparato che per me (e per noi) funziona meglio quando io parto dai giusti presupposti. Conto di essere presente per loro quindi, per esempio, se sono al mare evito di pensare di poter leggere beatamente un libro (cosa che non escludo di fare magari se loro giocano vicino a me con la sabbia), ma parto dal presupposto di essere lì per loro e con loro. Perciò se si alza e va verso il mare, per citare il tuo esempio, mi faccio trovare pronta.
Rispetto all'altro timore di cui parli, il caso in cui stai pagando o facendo altro, con noi ciò che funziona bene è coinvolgerli (questo funziona soprattutto con Elia che ha 3 anni e mezzo).
Quindi rendendolo partecipante attivo, difficilmente cerca qualcosa lontano o scappa via (cosa che succede più facilemte se voglio fare tutto io da sola di fretta).
Questo comporta a volte (almeno pe noi) un allungamento dei tempi, ma ci guadagniamo in benessere, calma e complicità.
Aggiungo un ultimo punto. Spesso funzioniamo meglio da soli (io e i bambini), perchè sappiamo bene quali sono le premesse, rispetto alle volte in cui magari ci sono altre persone adulte. In questo secondo caso, io magari avrei voglia di parlare e stare con gli adulti, togliendo l'attenzione da lui/loro. Se invece siamo solo noi, partiamo con un presupposto diverso. Questo per dire che, probabilmente, le premesse per una vacanza solo voi due e invece un weekend con altri adulti, sono diverse.
Spero di averti offerto qualche spunto che magari può tornarti utile.
Siete una squadra e sicuramente il vostro tempo insieme in vacanza sarà un tempo nuovo per conoscervi e fare squadra in un modo nuovo.
Abbi fiducia in te e nella tua bambina.
Ti abbraccio, e ti mando la mia energia positiva per questa nuova esperienza.
(grazie per questo post perchè scrivere a te è stato un promemoria per me, dopo un pomeriggio faticoso)