Preferiti dei bambini

Spannolinamento: quando dirà “devo fare la pipì”?

11 luglio 2024
6 risposte
Alessandra cerca un consiglio:

Siamo al terzo tentativo di togliere il pannolino a Diego. Sono sicura che ora è pronto. È più presente a se stesso e capisce molte più cose di quando ci abbiamo provato 6/8 mesi fa. 
La pipi la fa tranquillamente. Adesso gli faccio svolgere tutto l’iter: abbassare pantaloni, mutandine, mettere riduttore etc etc. Ma ancora devo portarlo io, dicendogli che la deve fare.
È un bimbo abitudinario e la pediatra mi consigliava di evitare di portarlo sempre io considerando che avrei consolidato in lui, appunto l’abitudine di accompagnarlo ogni volta e ammetto di essere d’accordo, quindi a volte aspetto che la faccia addosso per spiegargli che solo lui sa quando c’è la pipi nella pancia. 
Gli ho anche detto che c’è una cosa nel pancino che si chiama vescica che ha un tubicino collegato al pene. La vescica è a forma di triangolo ma se ci va troppa pipì il triangolo si allarga e diventa un palloncino che scoppia. tutto mimato e toccando il suo pancino.. INSOMMA QUANDO DIRA’ devo fare la pipì? 
Per la cacca non ho nulla da dire.. credo che la fare nel water a Natale se tutto va bene!! 😌 
Sono dalla sua parte peró… un po’ pure dalla mia 🫣

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Alessia    2 dic 2024

Ciao! Se vuoi posso raccontarti la mia esperienza. Bilal ora ha 2 anni e mezzo ma abbiamo tentato lo spannolinamento a febbraio a poco più di un anno e mezzo perché mi sembrava pronto, poi però ha iniziato a crescermi il pancione e c'è stato uno stop completo. Ci abbiamo riprovato dopo la nascita del fratellino a giugno per sfruttare l'estate perché era molto entusiasta di poter indossare le mutandine come lo zio, il papà, la mamma, etc ma dopo un mese di laghi di pipì abbiamo smesso finché un giorno è venuto il suo migliore amico e l'ha fatta vicino all' albero in cortile. Ha iniziato a dire di nuovo che voleva le mutandine e allora abbiamo iniziato a ripetergli che per indossarle avrebbe dovuto imparare a fare la pipì nel vasino e a non opporsi se lo invitavamo a controllare se ne aveva un po'. Ha accettato e abbiamo ini iato a calcolare la sua resistenza e da allora ogni ora e mezza-due lo accompagnavamo a fare la pipì ricordandogli il patto. Con l'inizio della scuola a settembre anche le tate hanno incoraggiato il passaggio e abbiamo tolto il pannolino anche di notte perché o ci chiamava per andare in bagno o a volte andava addirittura da solo senza dire niente a nessuno. Ci sono stati degli incidenti ma adesso controlla molto bene gli sfinteri. È qualche settimana però che ha cominciato a farsi scappare la pipì nonostante sia capacissimo di andare in tempo. A volte è preso dal gioco altre volte non abbiamo ancora capito perché. Quello che abbiamo imparato è che decidono loro quando vogliono fare questo passaggio.
Per supportarlo mentre stava sul vasino io gli ho anche ripetuto spesso che tutti (la mamma, il papà, le tate, la nonna, l' amico...) facciamo la cacca e la pipì per normalizzare la questione e spesso le osserviamo per capire i messaggi del corpo (bisogno di bere di più , di mangiare più verdure ...)

Alessandra    2 dic 2024

Cara Alessia,
Grazie per la condivisione. Ora sta andando molto meglio perché ci ha supportato una pedagogista. Devo necessariamente saltare dei passaggi ma ti dico che da dopo l’estate ha cominciato con moltissimi alti e bassi ad essere molto più consapevole. Prima era questo che gli mancava era davvero piccolo. Un po’ spaesato (su tutto). Ho capito che è un bambino estremamente sensibile e quando ha iniziato a verbalizzare il suo dispiacere è stato più facile. Abbiamo capito grazie a questa dottoressa che la cacca la fa la sera allora circa mezz’ora prima dell’ora x ci sediamo a farla leggendo il suo libro preferito. Dopo tre mesi di questa routine (a volte sono stanca e non lo seguo) gli dico di iniziare a sedersi con libro e io arrivo. La pipi raramente la fa addosso e ha imparato a dire “mi scappa” anche grazie alla canzone che gli ha insegnato mia madre.. ma x la cacca sta imparando adesso che ha 4 e tre mesi (sono tanti!!!). Anche la notte quando si alza gli dico di andarla a fare e lui la fa.. ma se si sveglia già bagnato piange tanto perché sente il fallimento. Ecco questo mi mancava:  la consapevolezza di tutto , che prima interpretavo come “menefreghismo”. Ora sta crescendo e come hai detto tu DECIDONO LORO. 
SE potessi dire la mia in un forum direi proprio questo: vuoi spannolinare NON LO DECIDI TU. 
Ps: la pedagogista ci ha detto che era un modo per attirare l’attenzione perché a scuola da luglio quando abbiamo ri-deciso di provare non si è mai mai fatto addosso! Questi consigli e un po’ di “sana indifferenza “ ci hanno aiutato.

Alessia    3 dic 2024

Sono molto contenta per voi :-) anche a me per la regressione nel nostro caso la tata del nido ha fatto notare che probabilmente si trattava di una richiesta di attenzione perché anche lui al nido mai più fatta se non in rare occasioni di grande emozione. Di fatto anche se arrabbiata o seccata durante quest'ultimo periodo, durante il cambio gli dedicavo tempo esclusivo. E allora proprio ieri ho provato a lasciarlo bagnato per 5-10 minuti come nulla fosse e con tutta calma gli ho detto che se voleva cucinare insieme avrebbe dovuto prima cambiarsi e così ha fatto tutto il cambio da solo e poi è venuto. Adesso stiamo lavorando sul fargli esprimere quando vuole un momento esclusivo con noi perché come nel caso delle emozioni per tuo figlio, probabilmente ha bisogno di imparare a riconoscere e verbalizzare questi bisogni. Il focus sul suo bisogno di attenzioni mie e del papà ha proprio cambiato tutto e adesso capisco che non ha neanche senso arrabbiarsi. Loro dovranno anche imparare a comunicare ma noi genitori dobbiamo proprio imparare da zero a leggere tanti linguaggi non verbali. In bocca al lupo per il vostro percorso. Ti abbraccio da mamma a mamma 

Rosalba    12 ago 2024

Team La Tela

Ciao Alessandra, come sta andando? 💜

In realtà anche la modalità di comunicazione varia da bambino a bambino, come forse anche la pediatra ti avrà detto, ma vorrei tranquillizzarti sul fatto che potrebbero anche passare diverse settimane prima che sia lui a dire esplicitamente che deve fare pipì. Ci va l'abitudine a riconoscere i segnali del proprio corpo.

Onestamente io non ricordo i tempi in cui i miei figli hanno iniziato ad avere questa consapevolezza, ma ricordo che le prime settimane ero io a vigilare un po' e a chiedere ogni tanto se sentissero di voler fare pipì.

Può anche darsi che, come spesso accade, meno ti focalizzerai su questo aspetto e prima si risolverà da sé! 😉

Ps. Immagino che tu abbia già letto/ascoltato i contenuti sullo spannolinamento, ma a volte rileggere/riascoltare può essere utile:

Alessandra    12 ago 2024

Ciao Rosalba,
Grazie per avermi risposto. Lo spannolinamento procede. Ancora nessuna autonomia nel dirlo, ma adesso quando glielo ricordiamo lui non oppone troppa resistenza e gli chiedo di andare anche da solo. Quindi adesso è molto autonomo, ma ecco.. siamo sempre noi a “ricordarglielo” 
Ho ascoltato il podcast, certamente e ho letto i copioni. Ho molto apprezzato la frase “solo tu sai quando devi farla”
Grazie per il vs sostegno. 
Nb. Adesso la mia piccolina di 20 mesi mi da forti segnali di sentire la pipì, ma nn ho ancora cominciato essendo nel momento di spannolinamento del fratello, ma sento di star perdendo un cd “periodo sensitivo” uffaaaaa
Cosa mi consigli? 
Chiedo anche a  Carlotta  

Alessandra    22 lug 2024

Ciao @Carlotta e a chi riuscirà a darmi prospettive e esperienze sullo spannolinamento. 
Forse non c’è granchè da aggiungere solo aspettare e pazientare, ma vorrei che mi si togliesse una curiosità. Ho letto in un blog che Maria Montessori diceva che lo spannolinamento dura sei mesi?  Carlotta ne sai qualcosa? No vorrei farmi 4 chiacchiere con quelle mamme che dicono di concentrarsi in un solo week end …e… magia!!!
Ci sono minuscoli e incostanti progressi!!! Aiuto quanta pazienza 
Grazie sempre di tutto!