Preferiti dei bambini

Vacanze con i genitori/nonni

3 luglio 2024
7 risposte
Maria ha solo bisogno di sfogarsi:

Ciao a tutti/e!

Vorrei condividere la mia difficoltà di questi giorni qui, perché magari è anche la difficoltà di altri e possiamo sfogarci/darci consigli di sopravvivenza 😀

Sono in vacanza con i miei genitori, nonni di mio figlio e sto facendo una fatica grandissima. 
Non ho mai avuto un bel rapporto con loro, anzi, ma ora che sono anche mamma il loro comportamento con mio figlio mi rivela tutto ciò che mi hanno fatto vivere da bambina: - minacce come “se non dormi mi offendo e non gioco più con te” 😱 - mi si è gelato il sangue-, - mettere paure, “se non ti sbrighi la signora delle giostre va via”, - giudizi CONTINUI, letteralmente uno dopo l’altro, - perché è piccolo trattarlo come incapace di capire e ragionare, - bugie come “la giostrina è rotta”. 
C’è talmente tanto di sbagliato che ho lasciato andare quasi tutto perché impossibile intervenire su ogni loro frase, commento, intervengo solo quando davvero credo di poter fare la differenza (tipo l’altra sera quando un altro bimbo si è comportato in modo aggressivo con il mio e il nonno gli ha detto “ ma si, non è successo niente 😓”)
ma lascio andare tutto il resto perché è davvero impossibile correggere tutto ciò agli occhi di mio figlio. 
Faccio fatica, mi sento a disagio perché lascio andare tutto ciò ma non sento di poter intervenire in ogni cosa perché appunto è tutto troppo. Sopporto davvero malissimo il loro comportamento, vivo una grandissima fatica emotiva in questi giorni che si riversa anche sulle mie persone più care, ovvero mio marito e mio figlio.
Ho già deciso che non farò più una vacanza così e che prossimamente gestiremo le vacanze diversamente. Saranno più faticose fisicamente ma almeno emotivamente sarà una vacanza piacevole.
Detto questo come si sopravvive nel mentre? Io sono consapevole del fatto che loro sono stati cresciuti così, ma sono anche consapevole del fatto che loro hanno perpetuato questi comportamenti senza mai farsi una domanda o mettersi in dubbio nemmeno di fronte al mio rifiuto completo del loro comportamento da ormai più di vent’anni. Sono anche consapevole che probabilmente non hanno neanche gli strumenti per apportare cambiamenti nel loro comportamento quotidiano e mi dispiace ma, nel frattempo, io vorrei iniziare a tutelarmi da tutto ciò e smettere di obbligarmi a soffrire tutto questo perché “sono i miei genitori” e nonni di mio figlio. 
In futuro come detto non credo farò più le vacanze insieme, e nella vita già vivo a migliaia di km di distanza 😄 ma come comportarsi ora durante questa vacanza?

Cerco empatia, una parola di conforto ma anche consigli se qualcuno si trova in situazioni simili. 
Grazie  ❤️

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Marianna    22 apr 2025

Quante emozioni!! Purtroppo ancora oggi il sistema arcaico e prevalente.. Ma conto che prenderà presto piede un educazione a lungo termine un po alla volta nella nostra società. Io ho vissuto la stessa situazione con la famiglia del papà delle mie bimbe. Situazione di continui giudizi, di poca empatia che mi allontanano da loro portandomi a scegliere le mie relazioni sostenibili.. Ma i contatti nelle feste comandate sono d'obbligo!! Ho provato l interpretazione più accogliente.. Empatica.. Dicendo loro: deve essere stata dura per te... O ti devi essere sentita solo/a..o avresti voluto più amore... 
In quel momento non ho avuto nessuna reazione immediata, ma conto che come un semino qualcosa e qualche domanda sia cresciuta in loro. Lo spero tanto  !!! 

Milena    14 lug 2024

Ciao Maria,
Premetto che io ho un rapporto che possiamo definire bello con i miei genitori,difficile,con la mamma molto difficile,ma tutto sommato bello,quindi sicuramente per me è più semplice.
Detto questo, sento sulla mia pelle tutte le tue fatiche, le ho sentite tante volte e le sento ora,sono anche io in vacanza con loro.
Ti suggerisco tre cose che hanno aiutato tanto me:
- dopo la prima vacanza che fu un mezzo disastro, e la seconda che fu un litigio continuo, prima della terza ho scritto a mia mamma. Dopo averle regalato un paio di libri " a tema" (mannaggia all'epoca ancora quello di Carlotta non c'era ma sarà il regalo di Natale) e chiesto di leggerli,le ho scritto una lunga lettera. Chiaramente la lettera è stata oggetto di diverse revisioni, l'ultima fatta da una cara amica counselor: volevo fosse non giudicante al 💯 
-prepararli ,un pò come si fa con i bambini: mi immagino la scena in cui intravedi la giostra e un nonno dice " è rotta" ( invento perchè non so l'effettiva dinamica) ,potresti dire " papà sicuramente appena Frenci vedrà la giostrina vorrà andarci e magari rifiuterà il mio no,io con molta calma gli spiegherò il vero motivo cerca di portare pazienza, se ti innervosisci aspettami più avanti senza problemi. Ci vogliono molte energie però per fare questo, non sei Tenuta a farlo se non vuoi ( e qui ritorno alle domande che suggerisce Daniela che sono sacre, primo step da fare)
-ricordarmi come un mantra che è un'eccezione. I primi anni facevo più fatica ora,al settimo anno ( non so a quale sia tu), questa settima è un'eccezione , I miei figli sanno che non esiste il lupo cattivo ( o peggio ancora l uomo nero) quindi io lascio che questi giorni scorrano,mi godo la bellezza del rapporto nonna/o-nipote(che ha anche tanti aspetti preziosi) e quando succedono quelle cose proprio che non riesco a tollerare come la TV ( noi neanche l 'abbiamo a casa), esco. Approfitto del privilegio di avere il babysitteraggio gratis e me ne vado a fare una passeggiata 
Coraggio!

Giorgia    5 lug 2024

Maria, ho letto il tuo messaggio e mi è venuto un groppo in gola: hai descritto ciò che sto vivendo io in questi giorni, in tutto e per tutto. Non sto nemmeno a dirti quali siano le similitudini perché davvero, mi sembra di aver scritto di mio pugno il tuo post.

Le altre ti hanno sicuramente dato consigli validissimi che anche io cercherò di seguire, quindi io ti voglio solo abbracciare fortissimo e dirti che non sei sola, che ti sento tantissimo e capisco ogni tua difficoltà, sia per la rabbia nella gestione scorretta che hanno con tuo figlio, sia per il rapporto e il "senso del dovere" che provi nei loro confronti, sia per la volontà di non voler più ripetere l'errore in futuro.
Io mi sto ritrovando ad aspettare con ansia che finiscano questi giorni di ferie e trovo che sia assurdo, visto che erano le mie tanto agognate ferie estive! Finché siamo noi tre (io, il mio compagno e mia figlia) torno a respirare e stare bene ed essere felice, poi quando torno in casa con i miei (che nel mio caso neanche si stanno degnando di venire al mare, prendere un gelato, fare un pranzo fuori insieme) mi sento mancare l'aria.
Per me è fondamentale fare pace con quel concetto di cui parla Carlotta secondo cui ogni relazione, anche quella coi genitori, è una relazione come le altre e abbiamo il sacrosanto diritto di allontanarcene, prendere le distanze o addirittura troncarla se non ci fa bene.
Ti sono vicina, scrivimi pure se hai bisogno di sfogarti in questi giorni che rimangono. A volte basta anche solo parlarne con qualcuno al di fuori. ❤️

Carlotta    5 lug 2024

Team La Tela

Una delle cose più difficili da mettere in pratica (soprattutto nella nostra cultura in cui siamo stati cresciuti con il concetto di sacralità del famiglia), ma trovo che sia necessario  e importante anche per la nostra salute mentale (e per rompere cicli generazionali) pensare alle relazioni nella nostra vita in termini di sostenibilità. 💜   

Rosalba    3 lug 2024

Team La Tela

Cara Maria, che fatica, la sento tutta e capisco il tuo stato d'animo: quindi un grandissimo abbraccio intanto. 💜

Hai già fatto diverse riflessioni importanti e valide, sui limiti che potrete impostare da qui in poi, e cosa fare intanto durante questa vacanza? So che è difficile, ma prova a ripeterti che «è solo per poco tempo».

Daniela ti ha già dato ottimi consigli anche sui contenuti che potrebbero aiutarti in questo processo, e aggiungo che Carlotta ne parla anche nel suo libro «Cosa sarò da grande» (ad esempio al capitolo 5: I consigli sono come la frutta).

Trovi poi nel Percorso (alla categoria «Relazioni») l'intera sottocategoria «I familiari», con lezioni, 1 esercizio, 1 aneddoto e dei copioni.

E infine ne abbiamo parlato anche nella newsletter di gennaio: se non l'hai letta, puoi recuperarla qui.

Daniela    3 lug 2024

Ciao Maria, ho letto il tuo post e, ad ogni frase che leggevo, pensavo: "ti capisco".
Ti capisco e sento la tua fatica, percepisco il desiderio di intervenire ad ogni frase o gesto che dicono o fanno i tuoi genitori, immagino il tuo stupore nel trovarti di fronte ad atteggiamenti o parole per te (ovviamente) non validi e la difficoltà nel reagire prontamente alle situazioni. Non ho una soluzione da proporti, so che sei in una situazione difficile. Posso dirti con tutto il cuore "ti capisco e ti abbraccio" e posso condividere con te ciò che cerco di fare con i miei genitori (premetto che viviamo nella stessa città e io da bambina non ho mai "tenuto testa" ai miei genitori). Per quanto riguarda mia mamma so che lei è più disponibile al confronto e con lei cerco di spiegare e parlare (quando siamo da sole), ho scelto però di concentrarmi e affrontare con lei solo alcuni temi (insomma, ho scelto le mie battaglie). Mio papà, invece, so che è un "orso zuccone che ha ragione solo lui" e con lui ho scelto semplicemente di rispondergli: a volte non ho la risposta pronta e poi lavoro sulle mie bimbe, a volte la frase mi esce così come mi viene (senza ponderare troppo le parole ma - spero - non maleducata), altre volte non faccio nulla per stanchezza. Ti confesso poi che a volte, quando mi rendo conto che non ho le energie fisiche, mentali o emotive per gestire i miei genitori allora evito proprio di andare da loro con le bimbe. Questo è stato l'accordo con me stessa che al momento sono disposta ad accettare, perché ho piacere che i nonni ci siano nella vita delle mie bimbe. Naturalmente ogni cosa è in evoluzione e lungo la strada si può scegliere di "ricalibrare la bussola" (come ci insegna Carlotta).
Per tornare alle tue domande "come sopravvivere nel mentre?" e "come comportarsi ora durante questa vacanza?", non ho una risposta, ti posso proporre però altre domande su cui riflettere che sono state utili per me: qual è la tua priorità? Educare tuo figlio secondo i tuoi valori e ciò in cui credi? Salvare / recuperare il rapporto con i tuoi genitori? Come mai sei "obbligata a soffrire tutto questo perché sono i tuoi genitori e nonni di tuo figlio"? La relazione tra tuo figlio e i sui nonni è un arricchimento per la crescita di tuo figlio? La relazione tra te e i tuoi genitori dà un valore positivo alla tua vita? Cosa dovresti fare per essere serena? Cosa ti blocca dal farlo (paura, giudizio degli altri, sensi di colpa,...)?
Scusa se mi sono dilungata e se non ti ho dato una soluzione, spero almeno di esserti stata un po' di conforto.
Immagino poi che avrai già dato un'occhiata all'interno del Percorso, ti ricordo comunque che all'interno delle "Relazioni adulte" vi sono delle lezioni in merito ai "Familiari" e ti segnalo anche questi podcast:
- Quando il mondo fuori rema contro (nella pratica) | La Tela (ogni tanto ho bisogno di riguardarlo)
- 162. Quando la relazione con la famiglia d'origine è | La Tela
Un abbraccio,
Daniela 

Maria    3 lug 2024

Daniela grazie di cuore! 
Grazie per il supporto e per la comprensione e grazie per le domande che mi hai suggerito, ho dei bei compiti da fare oggi ❤️ sono sicura che mi aiuteranno a fare chiarezza rispetto alle mie priorità come hai suggerito quindi grazie davvero!
Sembra che tu abbia trovato un tuo equilibrio e fatto chiarezza sulle tue priorità e riflettuto sulle tue difficoltà nella relazioni con i tuoi genitori/nonni delle tue bimbe complimenti per il grande lavoro introspettivo che questo comporta ❤️ 
Grazie per aver condiviso la tua esperienza e grazie dell’abbraccio lo ricambio molto volentieri 😊