"Non mi piacciono i piselli" (questo non è un post sull'alimentazione)
Primo post
Buonasera a tutte e tutti,
poco fa facevo una riflessione tra me e me e ho deciso di portarla qui rispondendo a un invito di
Carlotta
a essere presente anche in questo spazio ( di solito mi trovate negli 1:1).
Oggi scrivo come mamma, non come professionista.
Mia figlia ha finito la prima primaria e durante quest'anno ha imparato a leggere. Questa sarà la grande novità dell'estate, una svolta che aspettavo con eccitazione perché leggere per me è libertà.
Con lo zelo e l'entusiasmo che mi contraddistinguono mi sono lanciata alla ricerca di libri semplici e allo stesso tempo interessanti, avvincenti ma non trioppo lunghi, leggeri per poterli portare in viaggio ma non senza figure perché ancora le piacciono. Ho cercato libri che avessero bambini e bambine come protagonisti ma non solo, anche gli animali perché lei li adora. Se poi c'era di mezzo anche la nascita di un piccolo umano o di un cucciolo ancora meglio, visto che gravidanze e parti sono la sua passione.
Abbiamo iniziato a leggerne qualcuno. Le piacevano sì, ma continuava a chiedermi che a leggere fossi io. Li sfogliava e poi me li passava. Al massimo leggeva una frase ogni tanto.
Poi oggi siamo andate in biblioteca insieme. Mentre io spulciavo la sezione fumetti presa dall'intuizione che forse quel format le sarebbe piaciuto di più, lei ha preso questo libro dagli scaffali teoricamente dedicati ai bimbi più piccoli (quelli a cui i libri vengono letti dai genitori)

Si è seduta su una seggiolina e lo ha letto tutto. Ha riso. Mi ha chiamata per mostrarmelo e ha detto "lo voglio prendere."
Siamo tornate a casa e prima di andare a letto, mentre era in bagno, lo ha letto di nuovo, ad alta voce.
La mia riflessione è questa: soltanto ieri registravo una storia per rispondere alla domanda di una mamma e parlavo del livello di sfida ottimale, concetto importantissimo nei processi di apprendimento dei bambini. Lo conosco, lo capisco, lo consiglio. E poi quando sono in versione mamma lo ignoro! Meno male ce c'è mia figlia a ricordarmelo! Quel libro sui piselli è perfetto: sufficientemente corto...ma non troppo. Sufficientemente lungo...ma non troppo. Sufficientemente difficile...ma non troppo. Sufficientemente semplice...ma non troppo. La prima lettura è stata un po' faticosa ma l'ha portata a termine. La seconda è stata più semplice e gratificante. La terza sarà una passeggiata e le regalerà una buona fiducia in sé che la motiverà verso altre letture.
Ecco, tutto questo per dirvi che ci caschiamo tutti nel voler essere genitori "super" e alla fine ci complichiamo la vita. Piano. Piano. Seguire, osservare.
Un abbraccio,
Elisa
Ciao Elisa! Quanta verità in questo tuo post, dell’ultima frase faccio un quadretto! 😂🤗
Team esteso
L'importante è fare tesoro delle lezioni che i bambini ci impartiscono!
Stessa sfida, stessa età della primogenita! L'emozione di sentire la/il propri* figli* leggere a volte ci fa correre avanti troppo e pensare a cosa potrebbe aiutarla a sviluppare la passione che anche noi abbiamo per i libri e per tutto ciò che ci aiuta a conoscere cose nuove! E corriamo troppo! È successo anche a me! Ho acquistato per Camilla un libro con tanto disegni ma poche frasi e appena lo ha ricevuto nemmeno lo ha guardato. Poi in macchina (sul tappetino per i piedi...già la mia macchina non è così pulita...) ha trovato un libro per bambini piccini (2 o 3 aa la serie dell'asinello Trotro') e lo ha letto tutti d'un fiato ad alta voce....e da lì è stato tutta una scoperta!!!!! Grazie Elisa!!😍
Team esteso
Esempio perfetto! Un abbraccio Miriam e buone letture :-)
Wow Elisa, quanta verità nel tuo post. ❤️
Team esteso
L'ultima frase Elisa io me la stampo e me la attacco al frigo. 😂
Ogni volta che entriamo in libreria non riesco proprio a non farmi i fatti miei perché vedo Aurora che si dirige sempre al reparto dei libri per i più piccini e allora intervengo, distolgo la sua attenzione, le consiglio letture che per me sono più adeguate alla sua età...
Non so ancora bene come applicare questa riflessione alla nostra quotidianità - Aurora non sa ancora leggere quindi nel suo caso non credo ci sia l'elemento della sfida ottimale - ma se non altro questo è un utile promemoria per ricordarmi di lasciarle la libertà di scegliere 💜
Team La Tela
Elisa Pella
, questo tuo post mi ha fatta sorridere di tenerezza perché mi ci rivedo tantissimo in contesti proprio relazionati alla lettura. Vi racconto una piccola parte della nostra storia con i libri.
Prima di tutto, però, dovete sapere che dico ai genitori (anche nel mio corso co-schooling, registrato nel 2021!) che la cosa più importante è continuare a leggere ai bambini, e leggere noi per loro anche quando loro leggono già da soli, ma magari non ne hanno tanta voglia o lo trovano difficile e abbandonano – e che la svolta arriverà quando saranno pronti.
Eppure all'inizio non ho proprio seguito il mio consiglio. Ho perfino creato libri (quelli della serie Libricini) per trovare il livello di sfida ottimale e permettere loro di leggere un intero libro da soli, per sentire la soddisfazione e generare così amore per la lettura autonoma. Questo eventualmente ha funzionato, ma non nei tempi, nelle tematiche, nelle lingue, e nelle modalità che pensavo/proponevo io: si sono affezionati ai Libricini quando sono stati pronti o quando l'argomento li interessava moltissimo.
Pensate che io abbia imparato da questa esperienza? NO! 😅 Quando ormai leggevano i Libricini senza fatica, ho di nuovo iniziato a cercare libri che fossero esattamente «giusti» per loro, eppure arrivava spesso quel momento in cui lo abbandonavano o mi dicevano «finisci tu».
Questo mi preoccupava di più quando Oliver ha passato i 7 anni, perché (l'ho poi capito a posteriori) sono cresciuta con l'idea che a 6 anni i bambini debbano già leggere (Alex, invece era tranquillissimo, perché lui arriva da una cultura in cui i bambini iniziano a lavorare con le lettere e riconoscerle solo a 7 anni). Ho quindi deciso di smettere di cercare di farli leggere, di continuare a leggere noi per loro e lasciare che facessero quello che preferivano fare con i libri: sfogliare le pagine e guardare i disegni. Ho continuato così anche quando Oliver ha raggiunto gli 8 anni e mezzo e una vocina dentro di me diceva che non andava bene che si frustrasse ancora quando doveva leggere un paragrafo lungo.
Poi un giorno Oliver è arrivato a casa con un libro che gli avevano dato al centro estivo e l'ha letto tutto in un fine settimana: circa 100 pagine, pochissime immagini e in bianco e nero. Da lì (giugno 2023) ha letto tantissimi libri di quella serie per poi passare ad altre serie e… non ha mai smesso di leggere. A volte è così preso da un libro che leggerebbe tutto il giorno, anche a pranzo e a cena.
Insomma, io continuavo a cercare (o creare) i libri «perfetti» invece di seguire il loro percorso di lettori.
Ps. Ora siamo nella stessa situazione con Emily che, dopo aver anche lei letto alcuni libri di quella serie, ora sta attraversando un momento in non sceglie di leggere un libro, ma legge ogni altra cosa che le interessi (comprese le istruzioni di giochi). Le ricordiamo che può leggere anche lei quando Oliver legge e proviamo a scegliere insieme a lei i libri, ma la lasciamo libera di fare il suo percorso.
📝 Lascio anche le tre serie che Oliver ha amato di più (sono in inglese, ma dovrebbero essere tradotti in italiano 🤞):
- Magic Tree House: questa è la serie con cui Oliver è tornato dal centro estivo. Credo ci siano circa 110 titoli.

- La serie Who was? / What was? / Where is? che Oliver sta leggendo ora (le copertine secondo me ingannano, i libri sono in stile documentaristico, ma molto coinvolgenti e accurati nei fatti).
- Insieme stiamo leggendo la serie La casa sull'albero: ci hanno regalato i primi 2 libri e ai bimbi sono piaciuti molto (io non li avrei mai scelti, ma loro hanno insistito 😅): glieli leggo io e poi loro spesso rileggono le pagine che gli sono piaciute di più. Abbiamo letto il primo anche in inglese per vedere com'era la traduzione italiana (io non amo leggere le traduzioni) e devo dire che sono rimasta piacevolmente stupita, quindi finiti questi due (se vorranno continuare) continueremo in italiano.
Team esteso
Sono andata a vedermi la casa sull'albero in libreria...è ancora presto ma tra un paio d'anni ci torno! Grazie dei consigli!
Team La Tela
Ciao Elisa! Mi hai fatto riflettere molto il tuo post e quanto è vero: a volte ci complichiamo la genitorialità e anche se conosciamo la teoria non sempre la applichiamo 🙈
Che bello questo concetto del livello di sfida ottimale 🤗