Punizioni o conseguenze logiche?
Primo post
Buongiorno a tutti, vi scrivo per chiedervi un confronto. Con mia figlia di 3 anni e mezzo cerco di non usare frasi punitive per incentivarla o disincentivarla a fare qualcosa, ma cerco di motivare le mie richieste e spesso utilizzo delle conseguenze logiche per spiegarmi.
In più occasioni però mi è venuto il dubbio di utilizzare punizioni mascherate da conseguenze e vi chiedo di aiutarmi a risolvere il mio dubbio e nel caso suggerirmi frasi alternative da usare. Mi è capitato, per esempio, di dirle: «Finchè i giochi non sono a posto non scendiamo e se facciamo tardi poi non abbiamo il tempo di fare XX», «se non ti cambi non possiamo andare al parco», «se non mangi XX (preparato perché me lo ha chiesto lei), non puoi mangiare il dolce (che ha visto da qualcun altro e lo vuole subito)».
Per me sono conseguenze di una cosa che fa o non fa, ma il fatto che poi non le farò fare una seconda cosa, mi da l'idea di punizione.
Team La Tela
Promemoria per tutti e tutte
Visto che questo è molto importante nell'educazione a lungo termine, vi lascio un mini promemoria pratico. Una conseguenza valida, che insegna:
- È positiva: «Appena hai messo in ordine, andiamo al parco: ti aiuto?»;
- Lascia, non toglie: «Se facciamo in fretta abbiamo più tempo per leggere» (non togliamo il libro, se si fa tardi potremo leggere meno pagine e comunichiamo chiaramente in anticipo quante pagine, perché se li prepariamo abbiamo più possibilità di riuscita);
- Succede in maniera naturale (non decisa da noi): «Hai lasciato il pennarello aperto e si è scaricato: dobbiamo buttarlo»;
- Aiuta, non lascia soli: «Appena ti sei messo le scarpe, usciamo: posso aiutarti?».
💡 A proposito di aiutare, vi ricordo che l'indipendenza passa attraverso la dipendenza. Quando li aiutiamo un po' di più perché vediamo che ne hanno bisogno, stiamo nutrendo un attaccamento sicuro: l'autonomia passa per quell'attaccamento sicuro. Ne parlo più approfonditamente nella nuova categoria del Percorso «Gioco autonomo» a cui stiamo lavorando. Nel frattempo, trovate due lezioni utili qui e qui.
Ps. Quando ho finito di scrivere, ho notato che le lettere iniziali dei punti fanno ELSA e niente… abbiamo pure l'acronimo di Frozen per ricordarci com'è una conseguenza! ❄️
Grazie Carlotta! È da un po’ che provo quello che hai scritto e funziona alla grande!!! Grazie ❤️
Team La Tela
- Conseguenze e punizioni (podcast)
- Conseguenze (percorso)
Davvero grazie per la risposta, è un percorso lungo e sono abitudini difficili da cambiare in me, ma adesso proverò a tenere traccia di quello che avrei potuto dire in modo diverso (come suggerito nel percorso che mi hai linkato), in modo da prendere più consapevolezza di dove posso migliorarmi. Grazie ancora
Ciao Martina,
anche io spesso mi faccio venire da questo stesso dubbio...quello che ho vissuto con la mia famiglia è che, spesso, "subire" passivamente una conseguenza sortisce lo stesso effetto di una punizione quindi provo a mettermi io stessa in gioco con loro: vogliamo andare al parco? Ok bimbi mettiamo prima in ordine così al nostro ritorno è tutto pulito e siamo pronti per cenare...dai facciamolo insieme! A volte mi è capitato di doverlo fare da sola e poi, alla fine, spiego loro che siamo una squadra e che ci si aiuta...magari la prossima volta potete darmi una mano anche voi. Giorno dopo giorno, applicando il metodo del "facciamo insieme" (ci vestiamo anche insieme) e magari cantando o mettendo un po' di musica che alleggerisca il momento, vedo che loro stanno capendo...è lungo il cammino ma qualche risultato si vede!
grazie per avermi raccontato la tua esperienza, proverò a metterla in pratica
A tal proposito io a volte uso una vera e propria punizione e la mascherina da conseguenza ma non so se faccio bene.
Dal momento che le concedo un po' di TV la sera dopo cena prima di andare a prepararsi per dormire , se ha fatto qualcosa che. K. Va per esempio a scuola ( un dispetto a un compagno o fatto arrabbiare la maestra etc ), le dico , senti visto che non mi sembra rispettoso per il bambino che oggi ha pianto a causa tua , stasera non accendiamo la TV, che dici ? Se lui ha pianto per rispetto oggi ne facciamo a meno.
La mia bambina ha 3 anni ..dite che non va bene ?
Però lei lo accetta e spesso passiamo le più belle serate così ....
Team La Tela
Ciao Francesca, grazie per aver condiviso con noi – credo che sia una domanda in cui ci ritroviamo in tanti. Prima di tutto, ti capisco perché anche io sono passata per queste riflessioni quando i miei bimbi erano piccoli e mi hanno aiutata a scegliere come proseguire: io ti consiglio di non usare questo tipo di punizione perché, oltre a essere una punizione, che quindi non insegna un comportamento alternativo a lungo termine, in realtà può addirittura creare un falso concetto di rispetto («Ah, allora io posso comportarmi così e l'unica conseguenza è che alla sera non guardo un po' di TV» oppure «Allora è importante che io rispetti le persone perché così posso guardare la TV»).
Io metterei TV e rispetto per l'altro su due piani completamente distinti e lavorerei, appunto, sul comportamento alternativo: «Oggi ho notato che hai fatto un dispetto a X, come pensi che si sia sentito? La sua bocca era così (sorriso) o così (broncio)? È vero, anche a me è sembrato che non gli sia piaciuto: che cosa puoi fare la prossima volta invece di …». Questo è usare un errore per costruire apprendimento: la punizione non fa questo lavoro. Ha senso per te?
Ps. Ti andrebbe di completare il tuo profilo nel menù, aggiungendo anche la tua foto? Così quando ti rispondo ti vedo e mi sembra più personale. 🙂
Ciao Martina! È una bella domanda, anche io ho un dubbio ogni tanto, però secondo me si può trasformare le tue frasi in positivo così c’è meno tensione
Per esempio
- Mettiamo i giochi a posto così abbiamo tempo per X
- cambiati (o per questa età metti la maglia/ la gonna, etc ) così usciamo al parco giochi
- mangiamo il pranzo prima e dopo possiamo mangiare il dolce
Con mio figlio funziona benissimo! Fai anche attenzione alla età di 3 anni, le proporrei anche 1) alternativa ((che dovrebbe essere anche comoda per te) per facilitare
(Mettiamo i giochi- metti da sola u vuoi una mano? Vuoi mettere prima la maglia o la gonna, etc) 2) un timer - pian piano funziona alla grande
grazie per la tua risposta, fino ad ora ho provato quello che hai detto, ma forse in modo troppo sporadico, dovrei essere più costante per fare in modo che capisca quali sono le conseguenze, perchè per ora finisce che ci mette molto tempo a fare quello che "deve" e poi non abbiamo tempo di fare l'altra cosa. Anche sul timer dovrei insistere di più. Grazie per il confronto, a volte getto la spugna subito, pensando di non fare bene, ma vedere che con altri certe cose funzionano, mi fa riflettere su cosa potrei fare diversamente.
Insegnante
Ciao Martina. Anche io, con le mie bambine di 10 e 4 anni ho sovente i tuoi stessi dubbi. Il confine tra punizione e conseguenza è sottile. Io direi che le conseguenze sono naturali proprio perché sono vere e reali. Ad es. mia figlia grande, ogni mattina, doveva essere spronata a non fare tardi: dovevo richiamarla, minacciare, diventare insofferente. Ogni mattina però correvamo, parcheggiavamo al volo e lei arrivava a scuola in orario. Una volta ho scelto una mattina in cui potevo fare tardi, l’ho lasciata fare, uscire di casa in ritardo e arrivare a scuola dopo l’orario di ingresso. Ho detto che non avrei mai più firmato una giustificazione dopo quel giorno, poi lei è entrata con tutti i compagni già seduti, ecc… ecco, la naturale conseguenza del trastullarsi la mattina è arrivare tardi. Altro esempio: vuoi andare ai giardinetti ma perdi tempo? Ok, tanto alle 18.45 andiamo via. Se ti sbrighi, stai due ore, se perdi tempo, ci stai 30 minuti. Ancora: vuoi mettere le scarpe bianche e belle per andare nel fango? Te lo spiego un po’ di volte ma non senti ragioni? Bene, mettitele. Una volta sporche, non potrai rimetterle domani per scuola, dato che le devo lavare. Domani mattina vai a scuola con le scarpe blu vecchie. Non so se faccio bene. Spero che altre persone rispondano.
Grazie, hai ragione, lasciar sperimentare le conseguenze, se innocue, è il miglior insegnamento. Grazie