Preferiti dei bambini

Scuola parentale. Pro e contro

6 giugno 2024
8 risposte
Laura Faralli cerca un consiglio:

Primo post

Salve a tuttə. Mi chiamo Laura ed ho tre figli, una ragazza di quasi 19 anni, una bimba di 6 ed un bimbo di 2 anni.
Ho finalmente trovato nella mia zona una scuola parentale e ne sono a dir poco entusiasta, infatti non manderò la bimba nella scuola iscritta precedentemente, ma le farò iniziare le elementari lì e ci porterò anche il fratellino appena compiuti i 3 anni.
Credo fermamente a tutto ciò che di positivo questa scelta potrà donare ai miei bambini, si tratta di una scuola con insegnanti Montessori ed un metodo educarivo davvero a misura di bambino.
La possibilità è quella di farli proseguire fino alla fine delle medie. Ed è qui che sorge il mio dubbio/paura. Riusciranno poi con facilità ad integrarsi alle superiori e ad affrontare bene un sistema scolastico che conoscono poco? O forse sarebbe meglio inserirli alla scuola statale già dalle medie in modo che siano più pronti a ciò che dovranno poi per forza di cose, conoscere?

Che ne pensate?
Grazie tanto 

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Maddalena Genco    26 ago 2024

Ciao. Io credo che i ragazzi riescano ad adattarsi in fretta. La cosa più importante saranno le basi solide che avranno costruito negli anni precedenti e la passione per l’apprendimento che sarà stata accesa da un’istruzione alternativa. Quella fiamma resterà in loro se voi genitori continuerete ad alimentarla a casa. Buona esplorazione 

Eleonora    2 lug 2024

Ciao Laura, che bello poter creare questa comunità dove il confronto è sempre più che costruttivo. Ti ringrazio per aver scritto e ringrazio Carlotta per avermi invitato ad rispondere. La mia esperienza vede nostra figlia di 12 anni frequentare una scuola parentale. Ha frequentato la prima media e la classe è eterogenea dalla I^ alla III^. Si trova in un ambiente dove viene stimolato in pensiero critico, il dibattito, la discussione e l'argomentazione. Invitano i ragazzi a pensare di testa propria e a far valere i propri pensieri e non ad "inculcare" ragionamenti o frasi fatte. Credo che tutto questo porti benefici ai ragazzi e alle ragazze nel proseguimento degli studi in scuole più convenzionali. Ti porto come esempio quello di una ragazza uscita dalla scuola parentale e frequentante ora il liceo classico; non teme i professori e pone loro molte domande, a volte scomode per loro, riesce a contestare le ingiustizie in maniera educata e precisa e cerca sempre di far valere le sue idee portando argomentazioni a riguardo. Cosa che i suoi compagni non fanno e chiedo a lei come faccia a farle. Credo che questo sia il senso del far frequentare la scuola della Vita ai nostri/e figli/e. vedrai che qualsiasi scelta farete e farà andrà tutto bene. Grazie ancora per aver letto fino a qui.. Buon proseguimento. Ti abbraccio Eleonora

Laura Faralli    2 lug 2024

Eleonora, ti ringrazio moltissimo per il tuo racconto e per il tempo che mi hai dedicato. Sono ancora più felice della scelta fatta. Mi riservo di vedere come andrà , ma sono totalmente convinta di aver scelto la strada giusta per la mia piccola. Anzi avendo questa scuola anche la materna, appena avrà l’età ci manderò anche il fratello. Sono felice che possano vivere la scuola con un approccio più sereno, un ambiente sano e soprattutto in linea con ciò che desidero per loro e che applico (ogni tanto con qualche inciampo ancora) a casa. 
Grazie ancora .
Un abbraccio 
Laura

Carlotta    26 giu 2024

Team La Tela

Ciao Laura! Arrivo un po' a passo di bradipo, ma ci tengo ad apportare la «mia» esperienza.

Negli anni ho parlato con molte famiglie (e specialmente ragazzi) che dopo un percorso alternativo (montessori, waldorf, homeschooling ecc) hanno iniziato le superiori nel sistema tradizionale e… ognuno di loro (dei ragazzi) ne ha parlato positivamente, dicendo che dopo un paio di settimane si sono abituati al nuovo ritmo e, anzi, che spesso 1. la cosa più difficile è stata abituarsi ai compiti a casa e 2. hanno vissuto per un po' di rendita (questo perché l'approccio di scuole alternative è spesso più rilassato e il cervello impara solo quando è rilassato: quindi mi hanno detto che gli sembrava di sapere di più).

Poche famiglie, invece, mi hanno raccontato che quando è stata ora di iniziare le medie hanno dato l'opzione ai figli (se continuare in una scuola alternativa / homeschooling o entrare in una statale) e i bambini hanno scelto la statale perché volevano provare. Alcuni sono poi tornati indietro, altri hanno continuato.

Questo per dirti: vale cambiare idea! So che a volte una decisione ci sembra definitiva e invece più spesso che no possiamo tornare sui nostri passi e cambiare 💜 

Magari anche Eleonora  può darti qualche consiglio perché so che anche lei ha scelto una scuola parentale. 🙂  

Laura Faralli    2 lug 2024

Grazie per questo feedback Carlotta. Ci tengo a farti sapere che la mia evoluzione nella genitorialità è stata in gran parte merito tuo e dei tuoi preziosissimi corsi. Ho scelto di ritirare la bimba dalla frequenza (era già iscritta) e ho fatto l’iscrizione alla scuola parentale. L’insegnante è una neuro psicomotricista esperta in Montessori,l’ambiente è rilassato ed i bimbi alle elementari sono in totale poco più di una decina. Sono felice ed emozionata. Ho proprio pensato di fare esattamente come mi hai consigliato, vivere l’esperienza, vedere come la vive Mia e poi riservarmi la possibilità di cambiare idea in piena tranquillità. 
Grazie ancora 🩷
Un abbraccio forte
Laura

Silvia    7 giu 2024

Ciao Laura,
Posso parlarti della mia esperienza personale, perché i miei dubbi sono stati anche i tuoi. Ho una figlia di 9 anni, Emma, che dopo un nido e una scuola d'infanzia di stampo più tradizionale, sta frequentando una scuola primaria Montessori parentale. Siamo, ormai, al terzo anno e adesso che siamo all'interno e comprendiamo e viviamo questo tipo di educazione, i nostri dubbi sul futuro si sono dissolti. Mi spiego meglio. Anche noi, venendo da un asilo tradizionale in cui era collegato il plesso di scuola primaria, a cui avevamo pre iscritto nostra figlia (ritirata, poi, a luglio prima di iniziare la prima) avevamo fortissimi dubbi sul "dopo", a patire già dalle medie. Abbiamo, quindi, cercato (muovendo le reti di conoscenze e ahime non avevamo ancora scoperto La Tela) persone che potessero condividere esperienze in tal senso. Abbiamo parlato sia con genitori di bambini che avevano fatto scuole Montessori e poi medie e superiori pubbliche ma anche un'insegnate di scuola media tradizionale che riceve, nel suo plesso scolastico, alunni che provengono sia da elementari Montessori sia da elementari tradizionali. Entrambe le fonti ci hanno fortemente rassicurato sul fatto che i "bambini Montessori" non hanno avuto problemi nel passaggio e anzi spessissimo ne avevano meno degli altri. Le ragioni di questo sono molteplici ma, oggi che sono dentro a questo metodo educativo, le sto sperimentando in prima persona e sono certa che sia esattamente come mi è stato descritto. Per mia personale esperienza le principali motivazioni sono che 1) il cuore del metodo educativo Montessori è proprio "aiutami a fare da solo" i bambini sono allenati all'autoapprendimento, autocorrezione e tantissimo all'autonomia e adattamento; e queste risorse, preziosissime, li aiutano ad adattarsi al cambio di contesto. La maestra di scuola media con cui abbiamo parlato mi diceva che i cambi nel percorso scolastico sono "sentiti" da tutti gli studenti ma la scuola di vita Montessori li prepara maggiormente all'adattamento e il pensiero autonomo li aiuta a decodificare il contesto prima 2) l'evoluzione stessa dei bambini, nonché della loro modalità di apprendimento, tende ad avvicinare maggiormente l'apprendimento tra i metodi via via che si sale nel "grado" scolastico, questo perché la prima parte dell'apprendimento (elementari) è quella che ha bisogno di maggiore esperenzialita per sostenere un apprendimento in linea con le reali esigenze, caratteristiche e capacità del bambino. Per questo l'apprendimento Montessori si sviluppa attraverso una molteplicità  di strumenti (i materiali) che consentono al bambino di comprendere e apprendere in modo manuale/esperenziale. Con la crescita e lo sviluppo intelletivo ed emotivo, i bambini imaprano l'astrazione e quindi necessitano meno di esperenzialita'. 3) i bambini, in una scuola Montessori, sono preparati non solo da un punto di vista didattico ma anche relazionale ed emotivo (noi abbiamo questa fortuna con diversi laboratori e percorsi sull'emotivita, affettività, sessualità e maestre preparate ad affrontare con i bambini tutte le sfaccettature della vita personale e comunitaria nell'ambiente scuola....sono certa che  ci sia questa attenzione anche nella scuola che hai scelto) è questo è fondamentale nei primi anni fondativi dell'esperienza personale e relazionale del bambino perché mattoncini o anche "strumenti" che il bambino apprende e avrà sempre nella sua cassettina degli attrezzi. Per mia esperienza è molto piu importante crescere e rafforzarsi in questo contesto per più tempo possibile, proprio nelle età di maggiore fragilità dello sviluppo del bambino (fino a 14 anni in cui il cervello completa il suo sviluppo) piuttosto che pensare ad un allenamento per "similitudine". Il mio consiglio, quindi, è quello di proseguire con questo metodo fino alle medie (se le stesse sono disponibili nella realtà educativa che hai scelto e ne sarai soddisfatta) senza preoccuparti di eventuali allenamenti al pubblico o al tradizionale. Penso, inoltre, che osservando tuo figlio e crescendo con lui in questa nuova realtà le risposte su cosa sarà meglio per voi saranno "più semplici" da trovare. Spero di esserti stata utile e sono disponibile al confronto per domande, dubbi o chiacchiere...non c'è giorno che io e mio marito non siamo grati della nostra scelta solitaria (all'inizio, ma adesso abbiamo trovato una comunità splendida di genitori, la nostra scuola parentale è una realtà piccola dal forte valore di comunità educante) e fuori dall'ordinario...vedere mia figlia amare la scuola e la voglia di imparare non ha prezzo. Il mio rammarico è che queste realtà siano poche, spesso osteggiate, poco comprese e decisamente care cosa che ne preclude a molti l'accesso...ma passino passino magari le cose cambieranno anche su questo fronte. A presto..Silvia 

Laura Faralli    7 giu 2024

Cara Silvia, ti ringrazio tantissimo per la risposta che mi hai dato.
I dubbi del metodo educativo con cui siamo cresciuti si stavano insinuando come tarli dentro me. La realtà che ho visto andando a visitare la scuola è stata meravigliosa e dentro me ho sentito felicità ed emozione e voglio cogliere questo sentimento positivo che ho provato.
Le tue parole mi hanno rasserenata non poco, meno male che c’è la Tela che ci offre possibilità di confronto.
Grazie ancora, non vedo l’ora di leggere la tua risposta a mio marito.
Un abbraccio 

Silvia    7 giu 2024

Ciao Laura, sono contenta di essere stata d'aiuto. Magari, più concretamente,puoi chiedere se la scuola ti può mettere in contatto con qualche genitore di bambini che sono usciti di recente dalla scuola e si sono iscritti a scuole tradizionali o genitori di bambini delle classi più alte e avere un confronto "da dentro". Noi avevamo fatto così, chiesto alla scuola, lasciato il nostro numero/contatto e in giro di pochissimo, un paio di famiglie ci avevano chiamato e avevamo potuto confrontarci. 
A presto 
Silvia