Copioni per parlare di cose difficili
Buongiorno a tutti e a tutte,
se possibile / se ne avete voglia, mi piacerebbe il vostro aiuto / contributo per "preparare" dei copioni da usare con mia figlia di 6 anni, su due argomenti che per me sono difficili da affrontare.
Mi spiego meglio:
1) a volte, quando ci muoviamo in macchina, capita che, lungo il ciglio della strada, vediamo delle "signorine" e prontamente arriva la domanda di mia figlia: "Mamma, cosa fanno li?"
2) oppure capita che incontriamo, mentre passeggiamo, persone che chiedono la carità o senzatetto e anche in queste occasioni arrivano le domande di mia figlia.
Ho dato un'occhiata nel Percorso per vedere se vi erano suggerimenti per rispondere a queste domande, ma purtroppo non ho trovato nulla di così specifico / mirato.
Se avete voglia e pazienza di condividere ciò che ne pensate vi ringrazio, intanto vi auguro una buona giornata.
Team La Tela
Ciao Daniela,
torno su questa conversazione perché potrebbe esserti utile sapere che abbiamo appena lanciato il nuovo workshop live di
Elisa Pella
sulle conversazioni «difficili» (che prevede anche un prezzo scontato per la comunità di Tutta La Tela). Lo trovi qui:
Parlare con i bambini di sessualità, morte e diversità (e altre cose difficili)
Un abbraccio 💜
Grazie Rosalba, mi sono appena iscritta al workshop 😉 Buona giornata!
Ps: scusami il primo incontro è il 12 marzo alle 21, corretto? Nello stesso momento vi è anche la diretta Q&A sulla rabbia?
Team La Tela
Grazie di averlo notato: sì, a breve modificheremo la data prevista per la diretta 💜
Team esteso
Ciao Rosi, ciao Daniela!
È un bellissimo tema questo e mi piace l'idea di arricchire insieme il nostro catalogo di conversazioni difficili. Io non porto aggiunte, ma una riflessione, un dubbio che ho e che non mi fa essere spontanea in queste conversazioni.
Quella sui senzatetto è un tema che affrontiamo spesso perché ne vediamo tanti. Ho iniziato con un copione simile a quello di Rosalba, poi ovviamente i perché sono arrivati. «E perché non ha soldi? Perché non ha un lavoro?». Per rispondere è stato utile leggere il nuovo «Storie Arcobaleno», lì c'è la storia di Mariasilvia Spolato che per noi è stato un esempio efficace per capire che dietro quella condizione ci sono eventi anche dolorosi e complessi. Ovviamente ne parliamo in modo semplice, seguendo le sue domande e adattando le risposte alla sua età.
Sulla prostituzione ho più difficoltà, perché ho paura di passare una serie di stereotipi. Ricordo che da piccola ogni volta che vedevo una donna per strada da sola la sera o vestita in modo più "appariscente" pensavo che si stesse prostituendo. So che ci sono situazioni inequivocabili in cui si tratta proprio di prostituzione, ma forse temo di non saper spiegare le differenze di contesto senza cadere in pregiudizi o creare confusione. Non so se mi sono spiegata, ovviamente se avete suggerimenti o riflessioni le accolgo con gioia. 😊
Team La Tela
Ciao Daniela,
sul primo argomento ti chiedo: hai già avviato con tua figlia conversazioni riguardanti l'educazione sessuale e il consenso?
Per rispondere a questa domanda bisognerebbe prima gettare delle basi necessarie per la comprensione delle risposte che potresti darle.
Uno strumento di grande aiuto in questo senso, sia per i genitori che per i bambini, è la guida + libricino stampabile per l'infanzia «Come si fa un bebè».
Ti consiglierei di offrire una risposta onesta, come ad esempio: «Sono persone che fanno sesso non con la persona verso cui provano amore, ma con diverse persone, per avere in cambio dei soldi. Stanno lì perché aspettano che qualcuno glielo chieda». Probabilmente arriveranno altre domande, o magari no. C'è naturalmente tutto il tema del consenso collegato, e come spiega Carlotta nella guida per l'adulto di «Come si fa un bebè»: se non sai qualcosa o se non sei in grado di rispondere ad una domanda, indirizza tua figlia a un’altra fonte di informazione, oppure scegli una frase come: «Non lo so, mi informo e te lo dico» o «Cerchiamo insieme?».
Sul secondo argomento, mi è capitato che i miei figli lo chiedessero e ho risposto qualcosa come: «È una persona che non ha lavoro e non ha abbastanza soldi per comprare il cibo o altre cose necessarie, e sceglie di chiedere ai passanti se vogliono lasciargli qualche moneta». Al momento non hanno chiesto altro, ma sono certa che in futuro si apriranno altre conversazioni interessanti su questo tema.
Ambassador
Mi sembrano delle ottime risposte le tue,Rosalba.
Saranno i miei copioni con i miei figli. Rispondono in maniera oggettiva a ciò che vediamo , quindi le trovo molto puntuali.
Grazie mille per i suggerimenti.
Un caro abbraccio ❤️