Normalizziamo gli insuccessi!
Ciao a tutti!
Oggi volevo condividere con voi una riflessione.
Io e mio marito amiamo viaggiare e abbiamo deciso di incominciare a farlo anche con la nostra bambina. Siamo andati a Barcellona, dove abbiamo passato dei giorni veramente belli.
Mia figlia ha 2 anni e 1 mese e ha volato poche volte in vita sua. Durante il volo di ritorno, ha avuto una forte crisi (tradotto, ha urlato come un'ossessa durante l'atterraggio 😅🤣). Si è svegliata dal suo pisolino col piede sbagliato e non c'è stato verso di fermarla! Ho dovuto bloccarla anche fisicamente perchè, fosse stato per lei, si sarebbe buttata nel corridoio. Nulla ha funzionato ma, grazie a ciò che ho imparato su La Tela, sono riuscita a mantenere la calma con la consapevolezza che avevo controllo solo sul mio comportamento e le mie reazioni.
una volta a casa, ho riflettuto sull'accaduto e sono giunta alla conclusione che, in un'era in cui sui social spopolano "tips", consigli e viaggi perfetti di famiglie perfette, c'è bisogno di condividere queste storie di "insuccessi", così da normalizzarli e far passare il messaggio che sì, può andare anche male, ma non è la fine del mondo.
E così ho deciso di espormi qui. Ammetto che leggere storie di insuccessi mi avrebbe aiutato sul momento.
Qualcuno di voi telisti ha qualche "disastro in viaggio" da condividere?
Grazie per questa tua esperienza condivisa, che insegna molto! E fa sentire meno soli e più consapevoli!!
Team esteso
Ciao Anna!
Ti ringrazio anche io per aver condiviso la tua esperienza, soprattutto perché è un bel materiale per la newsletter di maggio che, indovina un po', sarà proprio a tema bambini e vacanze 😂
Io devo dire che non ho particolari esperienze di insuccesso durante il viaggio (che sia treno o aereo), ma ho una lunga lista di crisi durante le attese (sempre molto lunghe) in aeroporto, che sono il punto in cui mia figlia fa ancora molta fatica (infatti stiamo lavorando tantissimo sull'allenamento della pazienza e della noia). Non ricordo un episodio specifico, ma va più o meno sempre così: passati i controlli inizia a correre freneticamente avanti e indietro, io cerco di comunicare i limiti in modo chiaro, ma poi mi faccio prendere dall'ansia della folla e mi impanico, non riesco a mantenere la calma e scelgo spesso la reazione sbagliata (voce della paura, sei tu? 😂) . Alla fine dopo questa giostra fatta di corse, toni accesi e limiti ripetuti mille volte anziché le due che probabilmente sarebbe necessario, mi decido ad essere la capitana della barca e prendo mia figlia in braccio per contenerla e portarla in un luogo sicuro finché non si calma. So che queste situazioni sono un punto debole per me per tanti motivi (paure mie in primis) e sto iniziando a lavorarci con più intenzionalità.
Vi aggiornerò al prossimo volo 🙈
Team La Tela
Ciao Anna, grazie di averci raccontato la vostra esperienza. Mi immagino la fatica in quel momento e trovo molto bello che tu abbia potuto trovare un poco di conforto nel momento con la consapevolezza che a volte non si può far altro che navigare il momento difficile. Adesso mi attacco un post it allo specchio con scritto "Le cose possono andar male, ma non è la fine del mondo!" 😁❤️
Non ho ancora avuto esperienze di insuccessi in volo (abbiamo volato una sola volta per ora e ci è andata bene), ma in compenso qui siamo livello pro di insuccessi al centro commerciale 🤣 L'ultima volta proprio settimana scorsa, se ci penso sento ancora la fatica!
Mi era pure venuto in mente di fare tutta la preparazione in macchina (spiegando esattamente dove stavamo andando e cosa avremmo comprato, e chiarendo invece cosa non avevamo proprio il tempo di fare). Sul momento entrambe le mie figlie hanno accettato le regole... ma al momento di metterle in pratica, un disastro!
L'epilogo è stato che non ho potuto acquistare la cosa di cui avevo davvero bisogno e che siamo tornate a casa tutte stanche e frustrate.
E niente, a volte va così. "Le cose possono andar male, ma non è la fine del mondo!" 😉❤️
Ciao
Miriam
,
grazie mille per la tua condivisione! 😊