Preferiti dei bambini

Alla ricerca di gentilezza

2 aprile 2024
12 risposte
Claudia ha solo bisogno di sfogarsi:

Primo post

Ciao a tutti, ciao a tutte,
Sono una neo-mamma (fino a quando si è neo-mamme? Il piccolo ha già 14 mesi!) e ancora prima di diventarlo ho iniziato un percorso personale e di terapia per evolvermi come persona e scendere dalle ruote del passato. Nelle ultime settimane ho preso una decisione molto forte: ho lasciato il lavoro per poter stare di più con mio figlio. L’idea è quella di prendermi qualche mese di tregua e poi cercare un impiego che sia più vicino alle nostre esigenze. Ovviamente non è stata una decisione a cuor leggero e mi sento spaventata per il prossimo futuro. Ho tanto bisogno di una mano sulla spalla e di una parola gentile.  Il caso ha voluto che proprio in questi giorni più persone incapaci di gestire le proprie emozioni le abbiano sfogate su di me e io mi sento sopraffatta. Questo mi ha spinto ad iscrivermi a La Tela (che già conoscevo) per cercare un po’ di gentilezza ed empatia. Se qualcuno ha voglia di condividere qualche pensiero vi leggo ❤️

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Barbara    22 apr 2024

Ciao Claudia, ti ringrazio per ciò che hai condiviso. Condivido parte del tuo percorso, di crescita e accoglienza della maternità prima di diventare a tutti gli effetti madre, e di ricerca di gentilezza ed empatia dopo. 
Credo che sia proprio quel percorso fatto ad averti dato la consapevolezza della tua scelta. La mia esperienza è che quando si compiono scelte "forti" , ciò che spesso dal di fuori non viene compreso è che dietro quella "forza" c'è tanta sensibilità, ci sono dubbi, indecisioni, paure, incertezze e ciò di cui si avrebbe bisogno sono solo delle braccia che accolgano, delle orecchie che ascoltino e degli occhi che vedano.  Ma compiere scelte forti, ci fa apparire all'esterno come invulnerabili e impermeabili.
La gentilezza è un valore ormai desueto, e per questo sono felice di essere anche io entrata nella comunità, per fare il pieno di gentilezza in momenti come questo, che spesso è il "bacino sulla ferita" per noi adulti, che ci consola, e da cui possiamo ripartire per divenire noi stessi fautori della gentilezza. Grazie a te, a Carlotta e a tutte le persone di questa comunità per continuare a credere nel valore della gentilezza per noi e per i nostri figli <3

teacher copy
Luana    22 apr 2024

Insegnante

Ciao Claudia, grazie per la tua fiducia! Grazie anche per la fiducia che hai messo in circolo facendo la scelta che hai fatto. Come disse a me Carlotta una volta, CELEBRATI! Ormai è diventata la mia parola guida nello sconforto, nella solitudine, nella caduta. Adesso la dico io a te che ne hai bisogno: celebrati! La scelta che hai fatto deve esserti costata tanta fatica, emozioni, coraggio! Ti abbraccio forte!

Anna Pifferi    21 apr 2024

ciao  Claudia ,

arrivo un po' tardi ma ci tenevo a darti un forte abbraccio virtuale! Anche io, come te, ho fatto scelte controcorrente: mi sono licenziata e, con mio marito, sono rientrata in Italia dall'estero per far crescere mia figlia qui. Non sei sola! 😊

Yadira    14 apr 2024

Ciao Claudia, in tanto ti mando un abbraccio e vorrei che nn ti sentissi sola xchè nn lo sei. Anch'io ci sto passando e prima di prendere la decisione ho avuto anche discussioni (parenti) perché nn capivano xchè dovrei lasciare un lavoro a tempo indeterminato e a 5 Mint a piedi da casa ecc. La tela mi ha aiutata con la consapevolezza di cosa volevo per me e per la mia famiglia: 1-nn far crescere mia figlia dai nonni perché il mio orario di lavoro nn lo permetteva, 2- uscire da un intorno tossico al lavoro che nn faceva del bene a me ne alla mia famiglia ( tante altre cose). 
Al momento sono in maternità anticipata e mi sto godendo di più mia figlia e finalmente hanno capito che avevo bisogno di  questo adesso. Poi mi licenzieró e penserò a ricollocarmi o reinventarmi professionalmente perché ci credo e so che c'è la farò. E per questo mi sto già appoggiando ad una professionista qui su Istagram che aiuta alle mamme in situazioni come le nostre anche con proposte di siti che fanno corsi gratis. Tutto questo era per darti forza e farti capire che siamo in tante come te e se il tuo cuore e consapevolezza ti hanno portato fino qui nn sei sbagliata xchè in questo momento questa decisione è giusta per te 
Un abbraccio 💕

Silene    6 apr 2024

Ciao Claudia, mi sono ritrovata molto nelle tue parole, grazie  per la tua condivisione! Quando io e mio marito abbiamo iniziato a pensare ad una famiglia ci siamo da subito detti che non avremmo voluto una vita in cui i nostri figli venivano “cresciuti da altri”.  Magari per altre persone va bene, ma non per noi. Questo ci ha portato a fare per forza di cose scelte più sobrie, ma non baratterei un centesimo in cambio del tempo con il mio bimbo. Ci vuole molto coraggio a seguire ciò che sentiamo intimamente giusto per noi, ma credo sia l’unico modo per vivere davvero la vita che vogliamo. Per quanto riguarda il giudizio degli altri, mi aiuta la frase di Carlotta “è la loro emozione, non la mia. Non sono responsabile delle emozioni degli altri”. È faticoso riuscire a distaccarsi dal giudizio altrui, ma questo viaggio insieme può esserci di grande aiuto e supporto! Ti abbraccio forte, ammiro il tuo coraggio!

Claudia    9 apr 2024

Grazie Silene per le tue parole, mi fanno sentire bene. Prima della gravidanza non avevo un'idea chiara sulla gestione famiglia-lavoro, ora che mi ci ritrovo dentro e mi sento come in una centrifuga di una lavatrice sono stata costretta a prendere decisioni importanti e ci è voluto tanto coraggio. Proprio come dici tu, il tempo con i nostri bambini vale più di ogni altra cosa ed è questo che mi ha dato la forza per cambiare rotta!
Un abbraccio anche a te!

Claudia Petrone    4 apr 2024

Ciao Claudia,
sei stata coraggiosa e devi darti per prima tu una pacca sulla spalla, non è facile seguire il proprio istinto quando ci hanno insegnato a silenziarlo e ascoltare prima i bisogni degli altri invece dei nostri. 
Quando mi sento giudicata per le mie scelte ho smesso di giustificarmi e convincere gli altri che sono le scelte giuste, ho iniziato a dire "questo è quello che mi fa stare bene". Spero possa essere un mantra che ti aiuti a rispedire al mittente le loro emozioni.

Claudia    9 apr 2024

Ciao Claudia, grazie per la risposta :) Hai ragione, non è facile seguire il proprio istinto, soprattutto quando a causa dei ritmi frenetici della quotidianità, non ci si ferma mai un attimo ad ascoltarsi. Lo sforzo di giustificarsi e cercare di convincere gli altri è un dispendio di energie, e dopo averlo fatto per anni, a fatica sto riuscendo a spostare il focus su di me. Spesso non riesco a dire "questo è quello che mi fa stare bene" proprio perchè come dici tu, faccio fatica ad ascoltare i miei bisogni e li confondo con i bisogni degli altri. Ho notato però che riesco a riconoscere, pian piano, quello che non mi fa stare bene ed è comunque un motore che mi permette di cambiare rotta. Un abbraccio

Chiara Franzoni    3 apr 2024

Ambassador

Ciao Claudia!
Ti abbraccio forte forte! Ti sento vicina e ti capisco...anche io, come te, quando diventai mamma, decisi di lasciare il lavoro per dedicarmi completamente a Samuele.
Avevo 41 anni allora...e lavoravo ininterrottamente da quando ero ancora all'università...adoravo lavorare e amavo quello che facevo...lavoravo tanto, anche nei week end, dovendo accompagnare le persone a scegliere complementi e arredi per la casa...ero spesso in mezzo alle persone e mi piaceva...
A fianco a questa realtà c'è stato un lungo e doloroso percorso per riuscire a diventare genitori...dopo 5 anni, con la PMA, sono rimasta incinta di Samuele...
Il mio cuore mi parlava, e mi diceva che quello che desideravo era dedicarmi a questa nuova avventura completamente...ne parlammo tanto con Fabio e così scegliemmo liberamente e serenamente.
Questo non vuol dire che fu facile...anche se sapevo di avere il privilegio di aver potuto scegliere....per me fu uno switch di vita fortissimo, e avevo mille paure...sentivo però fortemente questa esigenza di essere fedele a me stessa...di fare quello che desideravo...contro ogni stereotipo e clichè imposto dall'intorno...
Furono tante le persone che mi/ci criticarono, ma ogni volta che questo accadeva...e avvertivo la pressione esterna....mi guardavo dentro e trovavo la convinzione che era lì ad aspettarmi.
Tutto questo per dirti che non sei sola...che capisco profondamente la tua scelta, che quando ti senti sopraffatta dall'esterno respira e guardati dentro...la convinzione delle nostre scelte spesso ci rasserena come nientaltro....
Il percorso che stai facendo su te stessa è meraviglioso e ti da la tranquillità di chiederti momento per momento se le scelte fatte sono ancora valide per te. Il giorno che non lo saranno più sono certa che troverai le risorse per costruirne di nuove.
Un grandissimo abbraccio e faccio il tifo per te!

Claudia    3 apr 2024

Ciao Chiara, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Ecco, hai trovato le parole giuste e descritto appieno la sensazione che provo. Sentivo che questi ritmi casa-lavoro non erano più sostenibili... mi sembra di andare controcorrente in un mondo che vuole la donna al lavoro il giorno dopo il parto, i figli all'asilo nido a tre mesi per 8 ore al giorno, perchè tanto loro "crescono da soli". Quanto male mi ha fatto in questi mesi rinunciare ad esserci nelle conquiste quotidiane di Enea per andare a lavoro! Ho trovato il coraggio di prendere la decisione di dedicarmi di più a lui proprio cercando di ascoltarmi e di seguire l'istinto. E come dici tu, lì devo ritornare ogni volta che il mondo esterno mi fa sentire persa. Grazie ancora per il sostegno e in bocca al lupo a tutti voi! 

Martina    3 apr 2024

Insegnante

Cara Claudia, ti mando affetto e comprensione. Non so  i motivi per cui tu abbia lasciato il lavoro, non so cosa ti abbiano detto le persone che ti hanno scaricato addosso emozioni negative. Considerando che i pranzi e incontri pasquali sono appena terminati, ritengo fossero familiari che ti hanno criticata o messa in discussione. Sicuramente potevano usare parole più gentili o tenere per sé certe frasi, ma tu non portare astio, avversione, rifiuto: pensa che spesso la gente parla tanto per dire, per commentare, perché si sente insicura e tu hai toccato un loro tasto particolare..   Sottolineo che sono felice che ti stia facendo un percorso personale di crescita e rinascita.  Parafrasando Carlotta: “ talvolta cambiamo così tanto, ci evolviamo così tanto da quelli che eravamo prima, che le persone anche più care, devono imparare a conoscerci di nuovo”.  Prenditi cura di te stessa, del tuo bambino, della tua vita. Facci sapere. 

Claudia    3 apr 2024

Ciao Martina, grazie per le tue parole di supporto. La frase che mi hai riportato, parla di un aspetto su cui sto cercando di lavorare! A volte, dopo tutta la fatica del cambiamento, del lavoro su se stessi e nelle relazioni, quando mi ritrovo a dover gestire persone che invece sono ben lontane dalla comprensione, dall'empatia, dal non giudicare, mi sento frustrata e dico "ma a cosa serve tutto questo se poi devo affrontare ignoranza e maleducazione?". Come dice Carlotta, abbiamo sempre la possibilità di offrire una alternativa a certi comportamenti e su questo voglio concentrarmi. Il tuo messaggio mi ha fatta sentire meno sola e più forte. Grazie ancora <3