PEGGIO CHE MAI
Ciao a tutta la comunità, sono la mamma di una bimba di 19 mesi e siamo spesso sole io e lei. È sempre stata una bimba vivace, ma da qualche settimana faccio/facciamo veramente fatica a gestirla.. ho provato ad essere calma ed ha anche funzionato, non sempre è fattibile!!! Mi sto accorgendo che le mie reazioni stanno peggiorando, 🤦🏼♀️ho passato un anno e mezzo in cui le ho urlato due volte, ora invece quando la sento urlare come oggi vado fuori di testa e le urlo anch’io! Urla e piange sempre e veramente non ce la faccio più 😞
Stamattina si è messa urlare appena sveglia perché sono andata in bagno, poi dopo che l’ho vestita perché voleva stare in braccio.. poi perché non l’ho portata in giardino perché pioveva 😵💫 al che non ce l’ho più fatta l’ho messa sul seggiolone e l’ho lasciata piangere con un libro in mano e sono andata in un’altra stanza a piangere.. poi l’ho presa, le ho messo i cartoni per tranquillizzarla e mi sono messa a piangere davanti a lei. 😭
Infine dopo pranzo si è messa di nuovo a piangere perché voleva stare in braccio e io volevo mangiare così l’ho messa a dormire dicendole che doveva stare zitta e fare la brava.. oggi è stato un disastro!!!!!!! 😩
Cosa devo fare?!? Mi sento uno schifo e so di aver sbagliato.. sono ancora tanto irritata!!
Ciao Martina, qualche mese fa ho scritto un post simile al tuo perché mi sono ritrovata nella tua stessa situazione e grazie alle condivisione della comunità e le parole di conforto ho rivisto le mie priorità proprio per il benessere nn solo mio ma della mia famiglia.
Un poche parole se può aiutare anche te quando riesci prenditi un po' di tempo per te, se puoi lasciare la bimba con il papà o nonni anche solo per fare una passeggiata oppure una doccia con più calma questo sarà già un qualcosa che ti farà respirare a polmoni pieni ascoltando solo il tuo silenzio.
Nn ti dico che le crisi in casa sono sparite però il fatto di avere uno spazio per me anche solo mentre mia figlia è all'asilo poi mi rende più lucida quando lei arriva magari stanca e comincia a piangere di punto in bianco ( perché nn ha fatto il riposino ed è stanca).
I sensi di colpa sono tremendi ma siamo umani e solo sbagliando impariamo.
Un abbraccio 💕
Ciao Martina,
anzitutto non sentirti sola, sbagliamo, siamo umane, ma abbiamo imparato a rimediare e questo fa tutta la differenza.
Solo leggendo la prima frase mi è venuta in mente una domanda, c'è tempo per te che ti permetta di ricaricarti? Ogni volta che io perdo la pazienza e reagisco in modi che non vorrei il motivo è sempre legato a non prendermi cura di me, quotidianamente. Purtroppo a volte non basta l'uscita occasionale con le amiche, un paio d'ore in palestra durante la settimana, se poi il carico mentale è tanto da sopportare.
Mi aggrego al consiglio di Chiara di aggiungere spensieratezza per alleggerire certe giornate, quello che funziona per me è la musica, cantare, ballare, mi aiuta a riconnettermi con me stessa e con le mie figlie.
Ti abbraccio
Ciao Claudia, eh difficilmente ho tempo per me, la bimba non va ancora al nido e i miei suoceri me la tengono giusto il tempo in cui sono a lavoro.. per il resto mi devo arrangiare
Ciao Martina,
non ho consigli geniali o dritte particolari, ma ti voglio solo scrivere che non sei sola e che ti ammiro molto per la tua sincerità e per la tua richiesta di aiuto, non è da tutti scrivere un messaggio così. Chiedere aiuto non è facile, e tu ci sei riuscita!
Anche a me è capitato (e mi capita tuttora) di alzare la voce, perdere la pazienza, rispondere in modo sgarbato. Quando posso cerco di riparare subito, altre volte ho bisogno di lasciar passare un po' di tempo, ma immancabilmente prima o poi scivolo di nuovo in una "caduta di stile". Insomma: non sei l'unica, non sei la prima, non sarai l'ultima - di sicuro siamo almeno in due ;).
Perdonati, prenditi tempo per te, dedicati uno spazio che ti ricarichi e riconosciti i tuoi meriti, sei una mamma in evoluzione, ti fai delle domande, vuoi migliorare, ti confronti...
Ecco, forse un piccolo spunto te lo posso lasciare, con Filippo, quando era intorno ai 2 anni (quindi un'età vicina a quella di Denise adesso) durante le crisi ho iniziato a dirgli con tono calmo ma fermo: "compromesso!" e poi, dopo un momento di silenzio gli offrivo una soluzione che mediasse tra la sua esigenza e la mia disponibilità del momento. Era un po' come una parola d'ordine, lui capiva che stava per arrivare una possibile soluzione e se non altro interrompeva per qualche istante la crisi. A volte mi bastavano, anzi: ci bastavano quei pochi secondi per resettarci un po'.
Non so se può servirti un'idea così, ma comunque cerca di non colpevolizzarti, sei umana e semplicemente sopraffatta. E non sei sola...
Ti abbraccio
Insegnante
Ciao Martina,
Mi dispiace moltissimo per il momento difficile che stai vivendo. È davvero brutto e sconfortante ritrovarsi così sopraffatti da agire al contrario di come si vorrebbe.
Siccome anche io mi ritrovo in situazioni simili con la mia classe dell'asilo, ultimamente (riesco a malapena a gestire la mia rabbia e ho dei toni sempre pesanti, negativi, nervosi... E supero la soglia della "mancanza di gentilezza" troppe volte), mi sono messa a leggere un libro di Daniel Siegel in cerca d'aiuto... Ti condivido l'ultimo suggerimento, che ho letto proprio 10 minuti fa e che a me ha aperto lo sguardo:
Criamo dei momenti di divertimento con i nostri figli. Momenti di spensieratezza, in cui facciamo cose buffe o spassose, come una casa coi cuscini del divano, una collage... Fare finta di morire dopo che ci hanno colpito con la spada...
E poi suggeriva: quando i bambini sono in un loop si rabbia o provocazione, cambiamo la loro modalità con qualcosa di buffo o scherzoso..tipo "ah vuoi stare ancora in braccio? Ma va laaaa!" E poi gli fai il solletico sul pancino... Oppure " si, sono in bagno!" ma, se puoi, fai cucù sette da dietro la porta... O le pernacchie....
Ovviamente so che non sempre si riesce (personalmente riesco poche volte), ma mi è sembrato un trucco davvero utile a cui aggrapparsi... E che magari può alleggerire anche il nostro animo.
A parte qu sto, stai riuscendo a prenderti dei momenti per te, per fare cose che ti piacciono? Per ricaricarti?
Ogni tanto, anche con lei, fai qualcosa che piace a te? Io ad esempio, con mia figlia (15 mesi) nei weekend faccio dei collage come piace a me e lascio che lei li colori, attacchi qualche pezzo.... Insomma, può collaborare come riesce, ma il divertimento è anche per me (ci vuole comunque un po' di pazienza, eh! 😅)
Ultima domanda: secondo te tua figlia passa abbastanza tempo a contatto con la natura o comunque all'aperto in luoghi in cui è libera di esplorare? Questo potrebbe essere un fattore di frustrazione, che tra l'altro in primavera mi sembra accentuarsi.
Ti abbraccio! Vedrai, un modo per uscirne lo trovi. Già sei grande anche solo per averne parlato qui!
Grazie Chiara per i consigli, ne farò tesoro! Comunque la mia piccola passa la mattinata dai nonni quando lavoro e loro hanno un bel giardino, poi anche noi ce l’abbiamo anche se piccolo.. ma comunque la portiamo fuori tutti i giorni!
Ciao Martina, alzo la mano come mamma di bimbo vivace! Ha 14 mesi e ogni tanto mi mette a dura prova, soprattutto perché ancora si sveglia tante volte di notte e la privazione del sonno che dura da così tanto tempo mi rende spesso poco lucida. So che l’età dei nostri bambini è diversa quindi non so se può funzionare per voi, però quando sono esasperata e non so più cosa fare mi siedo per terra e lentamente aspetto che passi la crisi e che si avvicini a me per essere coccolato. Nella mia testa mi ripeto che se mantengo la calma in qualche modo posso trasmetterla anche a lui. È come se sedendomi per terra e aspettando, mostri a mio figlio una certa “frequenza radio” e quando lui si sente pronto da solo si sintonizzi a quella frequenza.
Non sempre ci riesco ma quando lo faccio e funziona mi dà molta forza.
Ti mando un abbraccio!