Preferiti dei bambini

Spunti sui contenuti del venerdì (dalla diretta del team)

29 marzo 2024
2 risposte
Rosalba aveva voglia di condividere:

Team La Tela

Ciao a tutti e tutte! 💜

Come promesso, tutte noi del team abbiamo pensato di creare un post per ricapitolare i suggerimenti e gli spunti che sono venuti fuori dalla diretta del 14 marzo scorso. Ricordiamo che in quella occasione abbiamo parlato dei contenuti che ricevete ogni venerdì (ma non solo 😉) e abbiamo condiviso un po' di idee per proporli in modo graduale e creativo, per semplificarli e usarli come strumento di osservazione degli interessi dei nostri figli.

Trovate la registrazione alla sezione Dirette della comunità: https://www.latela.com/dirette/5-domande-e-risposte-sui-contenuti-esclusivi-del-venerdi

Aggiorneremo periodicamente questo post ogni volta che ci verranno in mente nuove riflessioni, anche grazie ai vostri suggerimenti.

Ecco quindi un piccolo recap di idee venute fuori in diretta:

  • Bando alle aspettative: lasciamo fluire l'attività così come viene. Magari siamo convinti che un contenuto non piacerà e invece se proviamo a proporlo accade esattamente il contrario (o viceversa). Bambini e bambine ci stupiscono sempre: alleniamoci ad accogliere le loro reazioni con più curiosità e meno frustrazione. Se un contenuto non piace, possiamo riproporlo dopo qualche tempo: gli interessi dei bambini cambiano. Se un contenuto è piaciuto e non ne abbiamo (ancora) un secondo dello stesso tipo possiamo riproporre lo stesso (come quando rileggiamo lo stesso libro). È probabile che ogni volta coglieremo dettagli nuovi, o magari il contenuto si presta ad essere spezzettato in tante piccole attività a cui ci si può dedicare in più giorni.
  • Se abbiamo scelto di non proporre gli schermi (nemmeno quelli attivi) ai nostri figli, possiamo fare noi da filtro: visioneremo prima noi il contenuto (senza i bambini), leggeremo la guida, osserveremo le risorse, e proveremo a capire come poter utilizzare insieme l'attività (per molti contenuti gli schermi non sono necessari). 
  • Se un contenuto ci sembra molto complesso: lo possiamo semplificare e rendere personale attraverso la creatività, promuovendo la partecipazione dei bambini nella costruzione dell'attività. Bellissimo in questo senso è stato l'esempio della costruzione del Kamishibai con i lego: ci avete già provato?
  • I contenuti si prestano ad essere collegati ad attività della vita quotidiana e ad intercettare gli interessi dei bambini: ad esempio, Milena ci ha raccontato che ha utilizzato l'episodio del Kamishibai del flamenco per far conoscere questo ballo alla sua bimba, e Valeria ha raccontato che ha usato l'episodio di Yoga con Arianna sui mezzi di trasporto per far osservare a sua figlia la barca a vela del nonno "parcheggiata" nel loro giardino (con tanto di spiegazione tecnica 😂). 
  • Possiamo usare questi materiali per introdurre o nutrire una seconda lingua. I contenuti in lingua possono essere proposti anche dai genitori che non hanno dimestichezza con una seconda lingua, perché sono pensati per essere fruibili indipendentemente dalla comprensione di ciò che viene detto: se noi genitori non ci poniamo questo limite, non se lo porranno nemmeno i bambini. Un esempio sono le lezioni di Ballet with Caroline e Rhyme time with Ashley. 
  • Se i bambini scelgono sempre lo stesso tipo di contenuti e rifiutano di approcciarsi ad altri contenuti: proviamo a usare la creatività! Ad esempio Valeria - per quanto riguarda le lezioni di yoga con Grace - ha pensato di fare lei stessa la lezione, mettendo a disposizione della sua bimba Aurora (4 anni) le carte con le varie posizioni che trovate nelle risorse del contenuto. Durante la lezione, a volte Aurora gioca a mostrare la carta corrispondente alla posizione yoga che la sua mamma sta praticando (nella diretta trovate anche altri spunti creativi 😉). 
  • Quando disegniamo insieme: se il bambino si frustra perché l'adulto disegna meglio: possiamo evidenziare un po' i nostri errori mentre disegniamo per far notare che anche noi non disegniamo in modo perfetto (come magari alcuni bambini tendono a pensare). Non si tratta di inscenare l'errore, solo farlo notare. E magari invitare i bambini nel processo di «riparazione» dell'errore.

Speriamo che questi spunti vi siano utili 💜

Vi ricordiamo che se avete altre idee o esperienze da condividere potete farlo nei commenti: arricchiamo insieme questa preziosissima cassettina degli attezzi!

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Alessandra D.    5 apr 2024

Ragazze, grazie tantissimo per questa sintesi. Non ho potuto partecipare alla diretta e l'ho poi ascoltata a spezzoni tra uno spostamento e l'altro in macchina ma non è la stessa cosa. Leggendo tutte le esperienze che avete raccontato, mi viene spontaneo chiedervi un consiglio su una situazione che mi crea grandissima frustrazione. Non possiamo usare nessun contenuto che prevede schermi. Faccio una premessa, mia figlia ha un accesso modesto e controllato agli schermi dove per lo più guarda brevi cartoni e documentari. Sono diversi mesi ormai che  non riusciamo più ad usare nessun contenuto che preveda un supporto informatico (lezioni di Dalida, le lezioni di canto, neanche le storie della nonna che parla, yoga), come vede il tablet o la tv cambia subito idea e vuole vedere i cartoni. Devo dire che questa cosa mi crea non poca frustrazione, un pò perchè so che sono cose che le interessano che la fanno divertire, un pò perchè inevitabilmente ogni volta che rifaccio un tentativo (oggi ho riprovato dopo 3 settimane sotto sua richiesta) ne usciamo scontrandoci. Io che le dico che il tablet è stato preso per fare una determinata attività e che non è il momento dei cartoni, lei parte con una crisi difficilmente controllabile soprattutto se sono stanca o se magari ho fatto i salti mortali per ricavarmi quei 20 minuti per fare quell'attività. Sono in una situazione di stallo tale che non le propongo più di utilizzarli, perchè spaventata dalla crisi che ne viene fuori (piange, urla, si butta a terra, oggi al mio no si è agitata tanto che è caduta dalla sedia).  La maggior parte delle volte finisce con me che cedo e lei che guarda i suoi cartoni o il pezzo di documentario. E' dalla fine dell'autunno che ho completamente accantonato quella tipologia di attività o anche la consultazione dei contenuti aggiuntivi, a parte rarissime eccezioni. Devo dire che ho esaurito tutte le cartucce che avevo a disposizione, Si sta avvicinando un'estate lunga e calda dove passerà molto tempo con la nonna, in cui sarebbe davvero utile ampliare l'offerta delle attività a lei a disposizione. In città negli orari più caldi ti devi inventare di tutto per intrattenerli in casa, non sempre c'è la possibilità di andare in piscina o al mare. Ma a parte questo sono veramente dispiaciuta, perchè ci sono cose che veramente l'appassionerebbero ma quando vede tablet e tv è come se tutto il resto sparisse.

Rosalba    10 apr 2024

Team La Tela

Alessandra cara, che fatica 💜

Sai, io ho sempre pensato (per via della mia esperienza personale con due figli abbastanza diversi anche in questo aspetto) che anche con gli schermi ogni bambino sia a sé.
Nel senso che trovo ci siano alcuni bambini (a parità di condizioni «esterne» con altri) maggiormente «predisposti» a sviluppare una forte dipendenza dagli schermi.
Come ti dicevo, questo non è suffragato da dati scientifici, non ho in verità mai fatto ricerca su questo specifico aspetto, ma dall'esperienza con figlio maggiore da sempre attirato dagli schermi in modo davvero forte, e figlia minore che ha sempre dimostrato un interesse decisamente più blando (sebbene paradossalmente lei sia stata esposta fin da più piccola del fratello, in quanto spesso per me era difficile trovare il modo di limitare solo lei in quanto più piccola).

Insomma, leggendoti mi è sembrato di rivedere Gabriele, per cui volevo dirti che ti capisco e capisco la fatica del lavoro che c'è da fare per limitare gli schermi. 
Ti confesso che io faccio fatica ancora oggi a quasi 10 anni, ma è anche vero che col tempo avrai dalla tua una sempre maggiore possibilità di dialogo con la tua bimba. Per cui volevo innanzitutto rassicurarti sul fatto che col tempo riuscirete a trovare il vostro equilibrio 😘

Chiusa parentesi (anche noi del team facciamo le nostre ragnatele di pensieri a volte 😂), il consiglio pratico che mi viene in mente è questo: come abbiamo detto nella diretta, possiamo usare i contenuti in maniera creativa. Quindi, se in questa fase proporre le attività con video è controproducente... usale senza! 
Ad esempio: per le lezioni di yoga potresti vedere tu da sola il video e fare la pratica per poi riproporla a Tea con l'aiuto delle carte che avrai stampato (e magari in modo semplificato e non perfetto, ma sappiamo che non è questa la cosa importante! 😉); per Ballet with Caroline potresti fare lo stesso e magari riproporre nella versione che farai con lei solo la seconda parte della lezione (quella dove si fa il giochino con le forme colorate); per il kamishibai, come ci ha spiegato la nostra Paola, non è affatto necessario che la bambina guardi il video, basterà solo che tu lo guardi per imparare ad usarlo; le favole reali possono essere ascoltate anche su dispositivi che non sono né tablet né telefono (esistono riproduttori solo audio, oppure ad esempio io le ho scaricate dentro una fotocamera giocattolo di mia figlia e lei le ascolta da lì); per i contenuti di Manuela... anche lì, magari guardi tu il video e potresti prendere degli appunti per raccontare la storia, o pensare di prendere quegli stessi libri in biblioteca per leggerli insieme e parlare degli spunti che hai ascoltato nel video; le lezioni di disegna con Dalila hanno i «passo a passo» nelle risorse, che significa che potreste disegnare grazie a queste e senza il video (anche in questo caso io guarderei magari il video da sola, così da poter immaginare prima come svolgere l'attività, ma non è detto che sia un passaggio necessario)...

Insomma, ci va un po' di tempo e preparazione da parte tua, però credo che da questa «modalità alternativa» potrebbero venire fuori anche altri utilizzi creativi e interessanti! 

Tienici aggiornate... un grande abbraccio! 💜