Preferiti dei bambini

Come gestire i commenti giudicanti dei familiari?

25 marzo 2024
9 risposte
maria giulia toffol cerca un consiglio:

Buongiorno,
ho bisogno di aiuto per formulare un discorso da fare ad una persona di famiglia, che i miei figli vedono molto spesso, e che basa ogni giudizio (perchè si, giudica sempre, troppo) che ha sulle persone in base al loro aspetto fisico. 
l'aspetto è la prima cosa che nota o che riporta quando parla di qualcuno. "è grassa, è ingrassato, era vestita bene, era spettinato" 
se parli di una persona nuova, la sua attenzione si focalizza su "è bello/a?oppure è magro/a?"
e questo succede anche quando parlano i miei bambini, magari degli amici.
per esempio "sai, ieri è venuto a casa nostra XXX" la sua risposta è "dai? è ancora brutto o è migliorato un pò?" oppure "ha sempre la testa grossa?"

io sono talmente infastidita dalla situazione che non riesco a formulare un discorso in modo lucido, senza arrabbiarmi o irritarmi.

vorrei trovare le parole giuste sia da dire a questa persona, che per parlarne con i miei bambini (4,6 anni) per far capire loro che l'aspetto fisico non è un aspetto rilevante in una persona. e vorrei trovare le parole giuste per far capire loro, ma senza diventare giudicante, che questa persona sbaglia a giudicare così continuamente e severamente l'aspetto delle persone.

grazie per il vostro aiuto!

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Zaira    29 mar 2024

Team esteso

Hai già ottenuto un sacco di consigli, voglio riassumere i punti importanti magari complementando con qualche spunto:

  • Come ha detto bene Valeria non è sempre facile e necessario parlare con la persona in questione, concentrati a parlarne con i figli e al limite a questa persona vai sul semplice (no spiegoni) tipo "preferirei non commentassi i corpi altrui di fronte ai bimbi"
  • Se dai ai bimbi regole semplici tipo "non commentiamo i corpi" è possibile che inizieranno a riconoscere il comportamento e a farlo sapere loro alla persone in questione (con mio figlio c'è avuto un bisogno di calibrare la cosa, ricordo di una volta che una persona mi ha chiesto come andava la mia schiena e mio figlio le urlò "non si commentano i corpi!" 😅)
  • I tuoi bimbi sono già grandini ma magari potrebbero sentire la necessità di commentare un corpo molto forte, allora io dico che può farlo nella sua testa o nelle mie orecchie
  • Guardare libri per l'infanzia che mostrino molta diversità nei corpi è molto utile per più motivi tra cui: 1) i bimbi si abituano anche a tipi di corpi "rari" che catturano la loro attenzione quando sono in giro 2) commentano i corpi ma almeno in uno spazio sicuro e ci danno la possibilità di ricordargli perché non commentiamo i corpi
  • È importante non commentare né in positivo né in negativo i corpi, altrimenti si va a creare un tabù e si passa il messaggio che solo alcune caratteristiche (tipo essere grassi, avere tanti peli, rughe, ...) sono sbagliate
Valeria    29 mar 2024

Team esteso

Grazie Zaira, sei sempre fonte di idee preziose!

Tra l'altro sul non commentare anche in positivo i corpi: forse è la parte più difficile perché a volte lo facciamo davvero senza pensarci, spinti dalla tenerezza, dall'affetto o anche dalla gioia di vedere una persona. Io spesso quando sono felice di rivedere una cara amica mi sorprendo a dire: «Che bella che sei oggi!» oppure «Ti vedo in forma!». Non mi vado ad autoflagellare per il commento ovviamente (so che è un processo), ma mi sto allenando a portare più intenzionalità su questo tipo di conversazioni. Ad esempio, dico: «Che sguardo luminoso hai oggi!» (che poi spesso cose del genere sono molto più vicine a quel "bella" che diciamo di default).

Valeria    27 mar 2024

Team esteso

Ciao Maria Giulia, capisco tantissimo la fatica perché su questo tema la sperimento da... sì, direi più o meno da quando sono genitore. 😅
I consigli che ti ha dato Chiara sono preziosissimi secondo me, soprattutto quel copione che mi sembra davvero efficace.

Aggiungo solo un pezzettino. Credo sia sano e arricchente avviare conversazioni con le persone che abitano le nostre vite, provare a nutrire discorsi importanti, affermare le nostre idee con assertività. Ma nella mia esperienza mi sono resa conto che questo non basta, che a volte le persone non hanno voglia di fare questo lavoro di messa in discussione e di apertura e preferiscono rimanere ferme sulle loro idee. E in fondo va bene così, io mi dico sempre che alla fine non è mia responsabilità educarle. Quando mi trovo di fronte a questo muro allora mi concentro di più sul lavoro che faccio con mia figlia, sulle conversazioni che ho con lei (proprio come quelle che ti suggeriva Chiara). E vedo che poi, tutto sommato, basta quello. Perché siamo noi genitori le guide e i modelli dei nostri figli, e se in casa avviamo conversazioni di questo tipo con sincerità e onestà, i nostri figli saranno capaci di riconoscerli questi stereotipi e queste narrazioni distorte, fuori. Ricordo una volta che mia figlia Aurora ha detto alla nonna: «Nonna, noi non commentiamo i corpi!» (copione preso in prestito dalla meravigliosa Zaira 💕).

Parallelamente si può lavorare anche sulla sostenibilità delle relazioni, trovi un sacco di riflessioni in Relazioni adulte, ad esempio qui.

Spero che questo flusso di coscienza possa esserti utile. Un abbraccio 🌷

Marianna Travaglini    26 mar 2024

Ciao Maria Giulia,
Oltre a tutto quello che ti ha detto  Chiara Franzoni , che trovo giusto e dalla quale credo che prenderò in prestito la frase iniziale, con i bimbi puoi usare gli albi illustrati e i libri. Ce ne sono molti e alcuni li trovi anche da  Zaira , sul suo account ig :) 
Spero tu riesca nella tua impresa.
Ps: il tuo paese per me è una seconda casa, ci sono venuta in vacanza per 8 anni con la mia famiglia e ora vorrei portarci mio figlio 😍

Rosalba    26 mar 2024

Team La Tela

Ciao Maria Giulia,
ah che fatica, mi dispiace tanto per questa situazione! 💜

Credo che trovare il modo giusto per parlare con questa persona dipenda naturalmente molto anche dal tipo di rapporto e di legame che avete tra di voi, ma in generale trovo che per instaurare un dialogo costruttivo siano molto utili i consigli che puoi trovare nei contenuti del Percorso alla categoria Relazioni Adulte (sottocategoria I familiari), come ad esempio:

Potrà comunque aiutarti il dialogo con i tuoi bambini su questo argomento, laddove questa persona continuasse ad esprimersi in questi termini, tu puoi trovare lo spazio per riparlarne con i tuoi figli e mettere in discussione le modalità in cui questa persona si esprime (ad esempio «Ricordi quando X ha detto che quella persona le sembrava ingrassata? Per me è importante spiegarti perché nella nostra famiglia scegliamo di non commentare i corpi altrui... vuoi che ne parliamo insieme?»).

Ti lascio qui due reel di Carlotta, che puoi usare come spunto per avviare queste conversazioni con i bambini (ma anche per avviare il dialogo con la persona della famiglia che è solita fare questi commenti):

Inoltre, hai già ascoltato l'episodio n. 149 del podcast? Se no, te lo consiglio: Carlotta e Maurizia Triggiani parlano insieme di questo delicato argomento.

Un grande abbraccio 💜

Chiara Franzoni    26 mar 2024

Ambassador

Ciao Maria Giulia,

quello che faccio io quando mi capita di essere presente a momenti del genere è dire ad alta voce " nella nostra famiglia non ci riferiamo alle persone indicando il loro aspetto fisico, il colore della pelle, la qualità del loro vestiario ecc... Per noi non è gentile farlo, per cui cerchiamo di parlare delle persone chiamandole per nome e non etichettandole. Etichettare le persone ci impedisce di vedere quanto in realtà sia immenso e meraviglioso ogni essere umano." 

Dico questa frase ad alta voce per due motivi....Sia perchè la senta la persona che ha appena fatto un commento in tal senso....sia per mostrare a Samuele che si può dissentire da quello che gli altri dicono e pensano, in modo rispettoso ma fedele ai nostri valori.

Per quanto riguarda il confronto diretto con questa persona di cui parli, il primo consiglio che mi viene in mente è di parlarci quando ti senti serena sull'argomento...

Io, su questo argomento, difficilmente ero serena perchè sono cresciuta in una famiglia, (genitori ma anche nonna e zia) che controllavano il mio aspetto fisico, se ero dimagrita o ero ingrassata, cosa mangiavo ecc...questo mi ha portato ad avere un rapporto distorto col mio corpo e me ne accorsi solo in età adulta aprendo un album di mie fotografie da piccola....accorgendomi per la prima volta che ero stata una bambina magra quando invece mi facevano percepire in perenne sovrappeso...e con questo tipo di difficoltà vivo ancora adesso...oscillando col mio peso di 20 kg su e giù a cicli di 7/8 anni...

Ti racconto questo perchè le prime volte che mi confrontai con le persone  ero arrabbiata e irritata e nulla andava a buon fine....
Adesso, dopo averci lavorato tanto, ho la serenità (non totale a volte) per farlo efficaciemente.

A volte, per affrontare un confronto mi basta anche solo prendermi dello spazio prima per camminare o ascoltare qualcosa qui sulla Tela
A tal proposito ricordo un bellissimo reel di Carlotta su questo argomento che trovi su IG e poi anche nei podcast ci sono contenuti in merito...

A questa persona direi in sostanza quello che ho scritto sopra...potresti offrirle i contenuti della Tela come spunto, e se invece rimane restia, le chiederei almeno l'accortezza di fare attenzione quando è coi bimbi...
Il seme lo pianti e poi starà a lei scegliere che farne...

Per i tuoi bimbi il discorso è più ampio...sono sicura innanzitutto che se siete una famiglia con questo tipo di sensibilità e attenzione vedrai che i tuoi bimbi sapranno sperimentare lo stesso tipo di testimonianza...

gli spiegherei che la dimensione di una testa, il colore della pelle, la presenza di occhiali, la presenza di grasso su un corpo, la marca trendy di una maglietta sono tutti dati oggettivi...non c'è un male a notarli....ma nessuna di queste cose ci parla di chi è quella persona...nessuna di queste cose la deve ingabbiare nella nostra testa e nel nostro cuore...la bellezza del conoscere qualcuno sta proprio nello scoprire quanto c'è da scoprire...e ognuno di noi ha il diritto di essere scoperto al di là dei primi dati oggettivi che notiamo...e anche quando non conosceremo mai quella persona e la notiamo solo per strada...è bello immaginare quante cose sia...al di là di quello che vediamo...

mi ricordo che il primo confronto su questo argomento lo ebbi con Samuele che aveva quasi 3 anni davanti ad una matrioska...
ora che è alle elementari e mi racconta di varie volte in cui in classe i bimbi si rivolgono parole poco gentili sul loro aspetto fisico o sul vestiario iniziano con lui delle chiaccherate molto nutrienti...utili...sul rispetto della sensibilità altrui soprattutto...perchè è vero che alcune cose sono oggettive, ma possono essere motivo di sofferenza.... questo va rispettato...

Non so se ti ho aiutato...intanto ti abbraccio forte e se ti va aggiornaci su come procede❤️

Valeria    27 mar 2024

Team esteso

Chiara tu sei proprio preziosa, tornerei a vivere a Roma solo per averti un po' più vicina 😂

Chiara Franzoni    27 mar 2024

Ambassador

Valeria !!! Mi hai fatto commuovere! Grazie!! Piacerebbe anche a me viverti più spesso! Lo dicevo proprio a Fabio tornando dalla presentazione del libro... Ma in fondo non siamo lontane e tra una gita e l'altra ci possiamo abbracciare nuovamente! ❤️