Come educare diversamente quando il mondo fuori giudica?
Primo post
Ciao a tutti, vi spiego la situazione: ho una splendida bimba di 18 mesi che è sempre stata molto vivace. Per il suo primo anno di vita siamo state insieme h24 e ci sono stati momenti difficili, spesso piangeva e io non sono riuscita a capire perché o come aiutarla e questo già mi ha fatta sentire male, in colpa! 😣 Ero spesso sola, perché senza aiuti e il mio compagno fa turni di lavoro. Da sei mesi a questa parte invece sono rientrata a lavoro. La bimba è cresciuta e quando le viene detto di “no” per qualcosa, anche motivandolo, ha delle crisi, urla, piange e si butta per terra e io non so come gestirla, poi siccome viviamo in un paesino sono tutti lì a guardare e giudicare. 😳 Così quando succedono questi episodi io la prendo in braccio e la “tolgo” dalla situazione, ma intanto mi sale la rabbia 😡 perché mi sento giudicata e poi perché non riesco a gestirla. Infine quando si calma le parlo, ma alle volte la “brontolo” (non le urlo mai, alzo il tono ma non urlo), però quando ci ripenso mi fa stare male quello che dico, per es: dovresti provare a far la brava per cambiare (in modo sarcastico), o vedrai quando andrai all’asilo..
mi potete aiutare? Non voglio ferire mia figlia con le parole e vorrei anche provare meno rabbia durante le crisi, anche perché credo che lei lo capisca il mio stato d’animo!
Ciao Martina!
Rileggevo proprio ieri sul libro di Carlotta che i sensi di colpa ci indicano quegli aspetti che vogliamo cambiare e quindi volevo ricordarti di abbracciare quella sensazione e lasciala andare con un sorriso quando abbiamo capito cosa voleva indicarci.
Poi mi fa piacere raccontarti un trick che abbiamo imparato a lezione di musica, ogni volta che le insegnanti ritirano un oggetto che devono mettere via (un sonaglino, uno strumento musicale, un tappeto) loro cantano una canzone, sempre la stessa!
Ho provato ad usarlo a casa sia nei momenti di calma (quando riordiniamo) che nei momenti di stress (quando piange e non vuole mollare la presa) e con mio grande stupore funziona!
Adesso appena inizio a cantare “ciao ciao ciao ciao [oggetto] ciao ciao” la mia bimba sa che deve lasciare l’oggetto ma sa anche che tornerà.
Un’altra mamma usa una canzoncina quando corica la bimba sul fasciatoio, cosi non urla disperatamente…
Sempre la stessa canzone, anche se cambio le parole canticchio la stessa musica… spero che avrai modo di provarlo e vedere se funziona!
Un abbraccio 🥰
Team La Tela
Ciao Martina,
ti abbraccio forte 💜
Innanzitutto vorrei dirti che imparare a gestire il senso di colpa e il disagio per le situazioni in cui ci si sente giudicati dagli altri è un processo, un vero lavoro su di noi.
È anche questa educazione a lungo termine: così come su alcuni aspetti non possiamo aspettarci di vedere subito i risultati sui comportamenti dei nostri figli, allo stesso modo la nostra evoluzione personale avviene piano piano, un passo alla volta.
Sai quale è la cosa fondamentale?
Volerti bene e accogliere te stessa, anche nei tuoi “errori”, come faresti se a sbagliare o a essere confusa fosse una tua cara amica.
Se parti da qui, tutto diventerà più leggero, perché imparerai ad accettare quello che (per adesso ancora) non va, e magari sarà più semplice impegnarti per migliorare le cose.
Tra l'altro, già il fatto che tu noti cosa potresti dire/fare meglio è indice di una grande consapevolezza 🥰
Ti lascio un paio di spunti utili che trovi nel Percorso:
Un ulteriore aiuto in questa fase bellissima (ma anche faticosa 😅) potrebbe arrivare sia per te che per la tua bimba anche da È il tuo coccodrillo, che contiene sia la guida per l'adulto che il libricino stampabile per l'infanzia.
Se ti va, facci poi sapere come va, siamo qui per te 💜
Un abbraccio!
Ciao Martina,
Anche noi più o meno alla stessa età di Michael ci siamo trovati nella stessa situazione.
"Benvenuti Terribili 2!!" 😅
Ogni tanto per sdrammatizzare con Jenny ci dicevamo: "Ci si è rotto il bambino" 🤣🤣
A parte le battute, ti capisco benissimo, quel malessere del sentirsi giudicati durante una crisi quando ci si trova in mezzo ad altre persone.
Ad un certo punto è anche giusto pensare che solo noi sappiamo ciò che si nasconde sotto la punta dell'iceberg e che quello che pensano le persone che non conoscono la nostra situazione non hanno tutti gli elementi per trarre conclusioni.
Come ha scritto
Chiara Franzoni
sicuramente i copioni posso aiutare molto nel Modo in cui possiamo comunicare ciò che pensiamo.
Se ti può servire ho creato un PDF con tutti i copioni del Percorso (mi faccio un po' di pubblicità) alla conversazione: Vademecum
Un abbraccio,
Gioele
Grazie, ma non riesco a trovare il pdf con i copioni
Eccolo 😊
Ambassador
Ciao Martina!
Intanto ti abbraccio forte e ti dico che non sei sola...anche a me è successo tante volte di non sapere come gestire una mia emozione di fronte ad un momento di disregolazione di Samuele (perchè non capivo o non sapevo affrontarla) e poi sentirmi male per questo...
Mi ha aiutato tanto il percorso che abbiamo qui a disposizione i cui contenuti ho consumato, riflettuto, masticato, sperimentato, fallito, adattato finche piano piano sto trovando una mia via....
ti lascio qui sotto solo alcuni che mi sono venuti in mente ma ce ne sono davvero tanti tanti altri ....forse molti li hai già visti
E' comunque un percorso continuo con alti e bassi ancora adesso....è un dialogo interiore che cresce ed evolve in cui , per me, è stata fondamentale l'accettazione della mia fallibilità, delle mie emozioni, lavorare per capire da dove vengono...dedicarmi lo spazio emotivo per crescere perchè lo volevo fare per me ancor prima che per Samuele.
Ti racconto un aneddoto che è successo qualche giorno fa.
Eravamo alla stazione Termini alla fine di una delle presentazioni del libro "Cosa sarò da grande"...i bimbi giocavano attorno a noi mentre chiaccheravamo in un piccolo gruppo con Carlotta e Alex...io con la coda dell'occhio vedo Samuele che dopo essersi rotolato sul pavimento della stazione, si mette una mano in bocca....io gli urlo "Samu NO! Essù dai! quante volte te lo devo dire!" o una cosa del genere...Era una frase perentoria e poco gentile, che ha fatto sobbalzare un po' tutti...sentivo che era una frase di rabbia...l'ho capito subito...così ho tentato di respirare e riprendermi...
Una volta, per qualcosa del genere, mi sarei sotterrata dalla vergogna...mi sarei sentita in colpa per aver messo inutilmente in difficoltá Samu (in metro al ritorno gli ho chiesto scusa)..ora non piú perchè so che quella particolare situazione è ancora un nodo su cui lavorare...ovviamente non mi sono sentita giudicata ma accolta dagli altri, ma tornando a casa pensandoci ero molto serena che quella emozione che non avevo saputo gestire mi indicava ancora una volta la via su cui desidero crescere.
Non è facile saper gestire i momenti di disregolazione dei nostri bimbi...come i nostri...aiuta la pratica...e la serenità dei tentativi...degli errori...puoi provare coi copioni che ci vengono offerti...sono utilissimi!
In poco tempo questo lavoro su me stessa mi ha permesso di sentirmi centrata abbastanza da non curarmi più del giudizio esterno...della valutazione di me come mamma e come donna...mi ha dato una forza incredibile...
"tutte le case sono in fiamme"...la tua come la mia e questo ci connette e ci rasserena...
Non so se ti ho aiutato ma spero di averti dato un po' di carica...facci sapere se ti va...ti abbraccio e faccio il tifo per te!❤️
https://www.latela.com/podcast/74-42-sensi-di-colpa-parte-1-sto-sbagliando-tutto
https://www.latela.com/percorso/10-crescita-personale/314-il-senso-di-colpa-e-come-gestirlo
https://www.latela.com/percorso/10-crescita-personale/814-il-senso-di-colpa-e-positivo
https://www.latela.com/percorso/10-crescita-personale/835-visualizza-la-tua-rabbia
https://www.latela.com/percorso/6-crisi/914-5-strumenti-per-affrontare-la-crisi-con-calma
Grazie Chiara!