Preferiti dei bambini

Colloquio a scuola con le maestre

6 marzo 2024
13 risposte
Elena cerca un consiglio:

Ciao a tutt*!
Tra un po’ avrò un colloquio alla scuola del infanzia di mio figlio (quasi 5 anni) e questa volta vorrei prepararmi un po’.
Mio figlio non ama andare a scuola, ci ha messo un beeeel  po’ per abituarsi e ogni tanto rifiuta di andarci perché non gli piace (così mi dice). So che adora giocare con gli amici e tante cose gli piacciono (per fortuna mi racconta parecchio), ma il metodo delle maestre cancella praticamente tutte le cose positive. Gli capita ogni tanto di spingere/mordere/pizzicare e va messo in castigo. Quasi quasi diventa isolato e ha quasi diventato capro espiatorio. Mi viene da piangere a scriverlo perché vedo la fatica sua e sto cercando di aiutarlo (per esempio a casa episodi come a scuola non succedono).

Allora di solito tutto il colloquio mi raccontano che lui non è bravo e non sanno perché lo fa anzi mi dicono che lo fa senza nessun motivo (come vorresti essere una mosca nella sua classe per vederlo). E mi sento sempre malissimo perché so che mio figlio non è santo ma ha tantissimi qualità bellissime e poi ovviamente mi sento una pessima madre.

E sto pensando di chiedere questa volta delle domande alle maestre per capire meglio cosa sta succedendo lì e per conoscere meglio mio figlio da un altro punto di vista (non però solite storie di un bimbo difficile).

Fatico solo a pensare cosa si potrebbe chiedere? Magari c’è qualche insegnante che mi potrebbe aiutare con le domande?

Per adesso pensavo di chiedere di descriverlo usando i verbi e chiedere cosa gli piace fare di più? 

Grazie per l’aiuto 

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Sara    12 mar 2024

Cara Elena leggo il tuo messaggio proprio in un momento di difficoltà molto simile; scopro che mia figlia di 2,5 anni all'asilo (che si definisce seguace della filosofia Montessori) viene messa su un seggiolone perché ruba i giochi a tutti i compagni frequentemente...io l'ho scoperto da lei perché mi nominava questo seggiolone e ho chiesto chiarimenti all'educatrice che non me lo avrebbe detto altrimenti.  Mi viene il vomito a sentire di queste esperienze che i bambini di oggi devono ancora vivere. Comunque anche con me Nina (mia figlia) non mi parla più di tanto di questi eventi se le chiedo,  mi dispiace ho la tua stessa paura che sia un senso di vergogna che non voglio assolutamente che viva. Io credo che nel confronto che farò con l'educatrice di riferimento spiegherò come lavoriamo noi a casa con lei, perché mi sono fatta l'idea che i nostri figli abituati al confronto, al non sentirsi giudicati, al sentirsi accolti esperienze di così forte giudizio e isolamento sociale lì facciano "comportare ancora peggio". Scrivo in un momento di grande amarezza quindi spero si capisca. Ad ogni modo ti sono vicina e sono curiosa di sapere come ti andrà ❤️💪un abbraccioooooooo

Elena    23 apr 2024

Ciao Sara! 
Grazie per il tuo messaggio, mi dispiace tantissimo per la vostra situazione perché tua figlia è ancora più piccola e il suo comportamento più che comprensibile.
Ti rispondo solo adesso, perché solo adesso posso dire che non è funzionato purtroppo. Il colloquio con le maestre non è andato bene, anche se hanno detto di essere disponibili non l’hanno mostrato per niente, spesso alle mie parole dicevano che non funzionerà, etc. e proprio oggi mi ha detto la maestra che mio figlio continua a comportarsi male (“senza nessun motivo”) e che addirittura non a casa lo dobbiamo punire, non andare al parco giochi, etc che per me è assurdo.
Mi viene da piangere e mi sento tanto tanto arrabbiata e non so più cosa fare 

Comunque spero sia meglio nel tuo caso, un abbraccio ❤️

Rosalba    23 apr 2024

Team La Tela

Elena cara, mi dispiace così tanto che non ci sia stato ascolto dall'altro lato.
Che fatica, capisco appieno la tua frustrazione!
Ti abbraccio fortissimo (continua tu a fare il lavoro a casa, piano piano servirà al tuo bimbo anche per imparare a contestare le ingiustizie in modo rispettoso). 💜

Anna    12 mar 2024

Ciao Elena, ieri ho avuto un colloquio con le maestre di mia figlia Matilde (4 anni) che mi ha lasciato davvero molto triste e sconsolata proprio per le stesse dinamiche che descrivi tu. Matilde è una bimba con un forte carattere e spesso assume comportamenti oppositivi quando le vengono imposte le regole e a scuola imita molto alcuni bambini più grandi che sono un po' "turbolenti". Noi a casa abbiamo trovato il nostro modo di dialogare con lei e di entrare in contatto per garantire il rispetto di limiti per noi importanti e raramente ci sono situazioni difficile da gestire. (Oppure siamo noi più preparati ad affrontarle e non ci sembrano davvero difficili ;) ). Poi oltre a questi comportamenti ne ha mille altri molto positivi ed è davvero sveglia, ma di questo neanche una parola se non "visto che è così sveglia e competente dovrebbe collaborare di più con noi!". Quindi ecco volevo solo dirti che ti sono vicina e chiederti, se hai voglia, di raccontare com'è andato il colloquio e cosa ha funzionato per te così magari sarò più preparata la prossima volta :)

Elena    23 apr 2024

Ciao Anna! Come ti capisco ❤️❤️
Anche mio figlio ha tantissimi punti di forza di cui non se ne parla, si concentrano solo sulle cose negative.

Ti rispondo solo adesso, perché solo adesso posso dire che non è funzionato purtroppo. Il colloquio con le maestre non è andato bene, anche se hanno detto di essere disponibili non l’hanno mostrato per niente, spesso alle mie parole dicevano che non funzionerà, etc. e proprio oggi mi ha detto la maestra che mio figlio continua a comportarsi male (“senza nessun motivo”) e che addirittura non a casa lo dobbiamo punire, non andare al parco giochi, etc che per me è assurdo.
Mi viene da piangere e mi sento tanto tanto arrabbiata e non so più cosa fare.

Mi dispiace non è funzionato per noi, Credo che dipenda tanto dalla maestra che incontri 

teacher copy
Chiara    10 mar 2024

Insegnante

Ciao Elena,

Ti scrivo come mamma e come insegnante d'asilo. Spero di non rispondere troppo in ritardo.

Quanto mi fa stare male sentire cosa state vivendo!
Mi viene istintivamente da dire: non sei una pessima madre, anzi! semmai sono le insegnanti che non stanno facendo al meglio il loro lavoro!
Purtroppo succede ancora troppo spesso che gli educatori non conoscano le dinamiche dei bambini e li etichettino, invece di cercare di capire il bisogno dietro il comportamento.
Ma non voglio creare una visione di antagonismo tra voi. Quello che va cercato è un dialogo costruttivo tra te e loro.

Provo a suggerire delle possibili cose da dire al colloquio.

- in generale funziona di più un tono non accusatorio, ma cordiale. Punta a costruire la fiducia tra di voi! Loro si considereranno le "esperte in campo" e quindi gli farà piacere e sentiranno di ricevere fiducia se farai loro delle domande pratiche, prima di fare le tue richieste a loro.

- prima di tutto, come dici tu, potresti farti descrivere un paio di episodi concreti, giusto per farti un'idea, dal momento che a casa queste dinamiche non si creano.

- poi, potresti chiedere quali strategie hanno già provato ad adottare per aiutare tuo figlio nei suoi momenti disregolati. Chiedi anche quale pensano sia la causa del comportamento.

- se hai in mente cosa potrebbe aiutare tuo figlio concretamente, prova a suggerirlo te. Un modo per essere più ascoltata potrebbe essere dire "A casa ho notato che funziona fare così e così... Lo avete mai preso in considerazione?" Può anche essere riferito alle etichette che gli stanno dando: "a casa ho visto che lui è molto sensibile alle parole che noi usiamo per descriverlo e si auto convince di essere così come lo descriviamo. Appena ce ne siamo accorti abbiamo smesso di etichettarlo e la situazione è cambiata" (qualcosa di simile)

- cerca di usare i termini che rispecchiano di più la tua visione di tuo figlio. Ad esempio "disregolato" invece di "cattivo"...  "Crisi", invece di "capriccio o cattivo comportamento"... In modo da plasmare la visione che le insegnanti possono avere della situazione.

- puoi usare la tecnica della comunicazione non violenta:
1) descrivi cosa hai visto succedere concretamente, cercando di essere oggettiva e di non fare sentire accusate le maestre  ("mio figlio mi parla di aver passato del tempo in castigo/ di essersi sentito escluso dagli altri bambini ecc."),
2) spiega i tuoi sentimenti e quelli che vedi in tuo figlio ("questo lo fa sentire molto triste e arrabbiato e io sono preoccupata e dispiaciuta ecc").
3) parla dei bisogni ("lui ha bisogno di sentirsi accolto anche dopo aver sbagliato a relazionarsi/ ha bisogno che qualcuno traduca in parole la rabbia che lui non sa esprimere se non a gesti/ ha bisogno di movimento fisico, di spingere mordere, pizzicare... Io ho bisogno di sapere che stiamo collaborando per il suo bene/ di sentirmi in dialogo con voi e collaborare...")
4) fai una richiesta concreta, più precisa possibile ("vi chiedo per favore di evitare di metterlo in castigo. Potete bloccarlo fisicamente con gentilezza se sta facendo del male a qualcuno ma poi vi chiedo di provare a dialogare con lui facendogli questa o quella domanda.../ Aiutatelo a tradurre in parole le sue emozioni nominando la rabbia, la frustrazione che potrebbe aver provato.../Potete prendere in considerazione di fargli spingere il muro, in questi momenti?.so che lo calma...")

Al momento non mi viene in mente altro. Spero ti sia d'aiuto!
So che è molto difficile il colloquio con gli insegnanti, quando non ci si sente sulla stessa linea educativa. Ti sono vicina.
Se puoi, rompi il muro del "insegnanti contro genitori" e crea un ponte!

Ti faccio anche una domanda: stai già provando ad aiutare tuo figlio a leggere con i vostri occhi quello che succede a scuola? Hai trovato qualche strategia per aiutarlo a "difendersi da solo" dal comportamento delle maestre, spiegandogli ad esempio che le insegnanti l'hanno messo in castigo, ma che voi non usate i castighi perché non c'è niente di male nel commettere un errore, anche quando ci si relaziona con gli altri...? So che Carlotta ne parla spesso, anche se ancora non mi sono trovata a doverlo mettere in pratica più di tanto. 

Facci sapere com'è andata!
Un abbraccio
Chiara

Rosalba    10 mar 2024

Team La Tela

Sei sempre preziosa Chiara! 💜

Elena    10 mar 2024

Ciao Chiara! Non so esprimere come ti sono grata. Ho già avuto il colloquio breve e ne abbiamo pianificato ancora uno più “profondo” giusto per scambiare le strategie e condividere le nostre esperienze. Il tuo messaggio mi farà sicuramente di grande aiuto per la preparazione!!
Da quello che sento dalle maestre sento un dubbio “sì che non lo da a casa, è da solo, qui invece ci sono 22 bambini, non possiamo prevenire/prestare particolare attenzione solo a tuo figlio” - e qui che mi blocco, perché sicuramente c’è una differenza tra 1 figlio e 22 in classe. Non so cosa rispondere. 

E a proposito della tua domanda- sai che non l’ho mai pensato di farlo? Non so come meglio farlo. Anche perché a mio figlio non piace di parlarne, cerca sempre di cambiare l’argomento, magari se sente a disagio. Dice solo che lo rende molto triste. Ci penso su

Ti ringrazio ancora tantissimo ❤️

teacher copy
Chiara    10 mar 2024

Insegnante

Sono contenta di esserti utile in qualche modo, Elena!
Ti capisco, sono la prima a non sapere come ribattere quando mi trovo a tu per tu. Avendo adesso il tempo per pensarci, mi verrebbe da suggerirti una risposta come questa:
"Capisco benissimo che per voi sia difficile dedicare attenzioni particolari a mio figlio. Proprio per questo voglio collaborare con voi e proporvi un approccio che sono convinta possa aiutarlo.... Vi chiedo semplicemente di astenervi dalle etichette e dalle punizioni e adottare questa risposta standard "capisco che stai vivendo un'emozione difficile. Questa cosa non possiamo lasciatela fare comunque...". (O qualcosa del genere, che puoi adattare alla vostra situazione)
Insomma, se hanno il tempo per sgridarlo e metterlo in castigo, posso benissimo sostituirlo con un copione.
E puoi renderti disponibile per fare tu il lavoro di dialogo sulle emozioni.

Ecco questo è lo spunto che mi viene in mente.

Riguardo al preparare tuo figlio a "difendersi da solo" non mi sento molto in grado di dirti di più e non sono riuscita a ritrovare le parti del percorso o i podcast in cui ne parla Carlotta. Probabilmente Rosalba può aiutarti!  

Ti ringrazio tanto per le tue parole. 
Ti penso!!!

Un abbraccio
Chiara 

Elena    11 mar 2024

Grazie Chiara! Non potrei dire meglio di te, grazie veramente di cuore. Ho già preparato un file con i copioni addati per il nostro caso, spero nella collaborazione da parte loro.

Grazie  ❤️❤️

teacher copy
Chiara    12 mar 2024

Insegnante

Bellissima idea quella dei copioni!
In bocca al lupo 💪
E facci sapere, se ti fa piacere!

Rosalba    9 mar 2024

Team La Tela

Ciao Elena,
intanto ti abbraccio forte e ricorda che non sei una pessima madre, sei una madre che sta facendo fatica... immagino quanto sia difficile 💜

Da quello che leggo sembra che le insegnanti abbiano come «etichettato» il bambino e questo mi dispiace moltissimo.
Hai provato a spiegare alle maestre che nella fascia di età del tuo bambino questi comportamenti aggressivi sono perlopiù una forma di comunicazione e un bisogno fisiologico?

Se non li hai già visti, ti consiglio di dare un'occhiata a questi due reel che ha pubblicato Carlotta negli ultimi giorni e che parlano proprio di questo argomento (potrebbero darti degli spunti anche per fare delle domande alle insegnanti):

Chiederei alle maestre se possono valutare una forma diversa di reazione a questi comportamenti, provando ad accogliere l'emozione e incalanarla verso comportamenti positivi.
Spiegherei loro il lavoro che stai facendo a casa per aiutarlo a gestire e modificare questi comportamenti, e direi quali sono i risultati positivi che hai visto tu, incoraggiandole a provare ad utilizzare queste strategie (visto che funzionano, magari alle insegnanti verrà voglia di provare).

Ti abbraccio e se ti va tienici aggiornati su come andrà 💜

Elena    10 mar 2024

Ciao Rosalba! Grazie, sì ho già visti questi reel. Mi sto proprio preparando adesso con elenco delle cose che funzionano a casa, pensavo anche ad aggiungere qualche copione per aiutare agli insegnanti, immagino non sarà facile per loro 

Ti ringrazio per il tuo messaggio ❤️