Nervosismo da vestizione mattutina
Primo post
Buongiorno a tutti,
ho bisogno del vostro aiuto bellissima comunità. I miei figli hanno 5 anni e 2 anni e mezzo. Al mattino per prepararci ci mettiamo una vita, nonostante io cerchi di dare loro il tempo per fare le cose con calma e avere anche un piccolo spazio per il gioco. Ci svegliamo tutti abbastanza presto, verso le 6 per cercare di essere pronti ad uscire alle 8, però se li cambio io ok, ci mettiamo pochissimo tempo (tranne la piccola, che ovviamente, data l'età non sempre è ben disposta). Però quello che mi fa maggiormente innervosire è il grande. Io non pretendo che faccia tutto da solo, ma il chiedergli 50 volte di vestirsi e vedere che lui prende le calze o le mutande e dopo 15 minuti è ancora mezzo nudo, mi fa uscire dai fogli. Non riesco a capire dove sbaglio e se è così sbagliato il pretendere un minimo di collaborazione da parte sua. Help me! =)
Insegnante
Ciao!
Giravo su La Tela proprio alla ricerca di aiuto per mio figlio di quasi 5 anni che entra in crisi ogni volta che deve vestirsi. Con mio figlio grande di 9 va tutto bene ma con lui è continuamente una tragedia 😰... ringrazio tutti e tutte per i consigli che proverò a mettere in pratica!🤞🤞
Team esteso
Ciao Ileana, capisco (come molti genitori qui) la tua fatica.
Ti hanno dato tutte consigli molto validi, io aggiungo solo che la newsletter di questo mese contiene molti spunti per lavorare proprio su questa situazione di difficoltà: sono sicura che lì troverai altri strumenti interessanti. 😉
Ciao Ileana! Concordo su diversi commenti che ti suggeriscono di perseguire la linea del gioco e vorrei aggiungere un’ulteriore idea. Prepara delle carte, magari le fai colorare a loro il pomeriggio prima per coinvolgerli maggiormente. Ogni carta indicherà con un semplice disegno come ci si deve vestire quel giorno (da sdraiati, veloci come un ghepardo, lenti come una tartaruga, con la musica di sottofondo e a ritmo, con i guanti, con gli occhi chiusi, ecc.) Alla mattina estraggono una carta e via che si parte ☺️
Team esteso
Che bella idea questa! 💕
Mi hai dato uno spunto incredibile!!! Lo userò sicuramente per uscire di casa, i miei bambini vanno a letto già vestiti la sera prima così risparmiamo un passaggio ma posso attuare lo stesso con l'uscita! Grazie mille 😁
Team esteso
Ciao cara Ileana!
Ooooh come ti capisco 🙄🤣
Ti racconto cosa è successo a me un giorno, premetto che la notte prima avevo dormito benissimo quindi ero davvero in forma.
Le bimbe (8 e 5 anni) si perdono spesso a giocare fra di loro e quando chiedo loro di fare qualcosa non sentono proprio le mie parole, succede così spesso che ormai ho preso l’abitudine di andare vicino a loro, dire i loro nomi e quando vedo che ho la loro attenzione, gli chiedo quello di cui ho bisogno.
La questione vestirsi è sempre difficile ma per noi mai quanto la questione lavarsi i denti, fare pipì e pettinarsi prima di andare a scuola 🫠
Così quel giorno lì, bella vispa mi venne in mente di cominciare questo gioco della velocità dal nulla . Mi avvicinai a entrambe e cominciai a parlare tipo robot “ciao bambine sono il robot mamma e ora di andare a lavarsi”, loro sembravano intrigate quindi ho continuato “ora schiaccerò questo bottone che non sapevate di avere e avrete il dono della super velocità”, una volta schiacciato il bottone la più grande mi guardava diffidente ma la piccola non ha esitato a collaborare al gioco e di corsa è andata a lavarsi, seguita poi dalla grande.
Lo so che è una tecnica a scadenza, potrebbe essere che fra qualche settimana non funzioni più però sono sicura che questo gioco le aiuti a capire che nella routine della mattina c’è anche il momento di andare a lavarsi e che imparino poco a poco ad accettarlo ed eseguirlo 🙃
Spero ti sia d’aiuto questo racconto, ti abbraccio!!
Come ti capisco! Io ho figli un po’ più grandi, 7 e 4 … ma al mattino è sempre una lotta contro il tempo… in particolare il lavaggio denti, che dobbiamo fare con cura perché la grande ha già due brutte carie, è diventato un incubo! Cerco continuamente di trovare nuove strategie ( contiamo i secondi di spazzolamento, facciamo dei cori di incitamento tipo “evviva i denti splendenti!” Abbasso le carie.., batteri , tremate che ora vi mandiamo via! ), ma quello che sembra funzionare, dopo un giorno o due è già inutile… purtroppo quello che a me manda veramente fuori di testa, è che loro due competono… cerco di ripetere che se facciamo lavoro di squadra facciamo prima e meglio ed è un guadagno per tutti, ma nulla… per loro è una continua gara a chi fa prima la pipì, a chi lava bene i denti e chi no, a chi è più avanti … e così iniziano a farsi fastidio e bisticciare, io perdo completamente la pazienza e facciamo tardi… con la grande che poi mi colpevolizza e va in crisi se arriviamo a scuola che le sue compagne sono già entrate… 😓
È un duro lavoro… ! La chiave credo sia.., accettare! Accettare che bisticcino, e non è la fine del mondo… accettare che vengano altre carie, forse da quel male impareranno meglio con l’esperienza, accettare che vadano a scuola un po’ spettinati se non c’è stato tempo di usare la spazzola, accettare che si arrabbi un po’ dell’essere arrivata tardi… e soprattutto, nel mio caso credo aiuti non stare lì mentre fanno le cose… è vero che se non li guardo e li “sprono”, probabilmente si distraggono di più, ma se sto lì a “controllarli” finisce che mi sale l’ansia, mi innervosisco, e loro si sentono ancora più sotto pressione e litigano di più… insomma, io sono ancora ben lontana dall’aver trovato “La Soluzione” , ma, come sempre, mantenersi calmi è il primo punto fondamentale (e anche il più difficile!)
Team La Tela
Mamma mia Ileana, sai che sono stata a lungo indecisa se rispondere o meno al tuo post perché temevo che anziché darti spunti ti avrei fatta sentire peggio? 😅
La verità è che io ho ancora questo problema, MA... mio figlio ha 9 anni 🙈
Nel nostro caso, col tempo ho capito e accettato che lui ha questa tendenza a essere lento in moooolte cose, e la mattina ovviamente lo è ancora di più.
Ha questo modo di fare le cose con enorme calma e non lo smuove nulla (in 9 anni ho provato mille strategie 😂), tende a distrarsi e a mettersi a giocare (anche col nulla!) mentre si veste e quindi devo ripetere infinite volte i vari «comandi».
Per un periodo ha funzionato la lista delle cose da fare (era già grandino e sapeva leggere, ma si potrebbe fare anche per immagini), ma per noi dopo qualche giorno anche quella ha perso attrattiva.
Sinceramente quello che mi aiuta di più a non sclerare ogni mattina è stata l'accettazione, appunto. Mi dico come un mantra che se mi arrabbio non risolvo nulla e anzi finiamo per perdere ancora più tempo, e quindi mi limito a ripetere «metti i pantaloni» quando lo vedo seduto in bagno con lo sguardo perso nel vuoto 🤪 fino a quando non si attiva.
Come Irene, anche io uso la strategia di minimizzare il più possibile le cose da fare la mattina (doccia la sera, per cui canottiera, mutandine e calze non le dobbiamo cambiare al mattino).
Quindi che dire, nel vostro caso sono certa che la situazione migliorerà col tempo (a 5 anni ci sta assolutamente che si distragga) e ti mando un abbraccio di condivisione della fatica 💜
Insegnante
Ciao Rosalba, grazie mille per il tuo commento. In realtà mi aiuta molto. In questi giorni ho cercato di lavorare su me stessa e sull'accettazione, perchè alla fine lo so che è un problema mio, ma a volte tra le milioni di cose da fare la pazienza scappa.
Anche con lui le varie strategie possono funzionare per qualche giorno, ma passata la novità tutto torna come prima. Continuerò a lavorare sulla mia pazienza e, quando possibile, cercherò di prepararli separatamente, èerchè ho notato che quando sono insieme si danno man forte e fanno tutto tranne che prepararsi! Grazie mille per il confronto e per le tue parole accoglienti!
Ciao Ileana. Ti capisco benissimo!! Ti racconto un po’ le strategie che abbiamo trovato io e mio marito. Io con mio figlio (4 anni) ho notato questo: è molto più facile prepararsi se lo si considera un gioco. Per esempio: lui ultimamente è appassionato di gufi. Allora il momento della vestizione diventa: “dai che togliamo il piumaggio notturno e indossiamo quello diurno! Preferisci partire dalle piume (maglietta) o dai tarsi (calze)?”
Poi per lavarsi i denti: “vedo che hai mangiato un bel topo, andiamo a spazzolare il becco” e così via…
Quando riesco a ricordarmi di utilizzare il linguaggio del gioco e non quello della mamma infastidita e di corsa, fila via tutto più liscio. Abbiamo anche appeso un orologio al muro alla sua altezza e gli abbiamo detto che quando la lancetta dei minuti arriva ad un certo numero (es. sul 12) dobbiamo prepararci perché invece quando arriva ad un altro numero (es. sul 4) bisogna uscire di casa. A volte invece funziona meglio la clessidra. Un’altra cosa è che osservo che lui non è ancora interessato a vestirsi da solo. Io cerco sempre di chiedergli se vuole fare da solo o se vuole una mano, e di solito mi dice che vuole una mano. Io lo assecondo, perché noto che invece sta prendendo autonomia su altre cose (andare in bagno per esempio) e non sento di dover forzare la mano su questo. A volte capita che voglia provare da solo e allora lo lascio fare. Ma mi sembra che rispettare questo suo bisogno lo aiuti a decidere dove spendere le sue energie rispetto all’autonomia. Mi ripeto che tutti alla fine abbiamo imparato a vestirci (o a dormire da soli) e quando sarà pronto me lo dirà o me lo farà capire. Spero di esserti stata utile!
Insegnante
Grazie mille Silene, proverò le strategie che non ho ancora testato. Ho capito, intanto, che se riesco, è meglio prepararli separatamente, altrimenti ci mettiamo ancora più tempo. In questi giorni, alla fine, è già andata bene perchè sono riuscita ad essere molto più paziente. Lo so che devo lavorare su me stessa! Ci provo! Ti ringrazio davvero tanto per il confronto e per le tue parole
Insegnante
Ciao Ileana,
Mi accodo alla tua richiesta di aiuto.
Anche noi abbiamo lo stesso problema, ma con bimbi un po’ più piccoli. 1 e 3 anni.
Il piccolo è ancora troppo piccolo, ma c’è. E, ovviamente, non mi posso dedicare completamente ad Anna e aspettare 679 ore per mettere una maglietta.
Oltre ad anticipare la sveglia, queste sono le strategie che usiamo noi:
Mettiamo le calze la sera prima, dopo esserci lavati (Una cosa in meno da fare la mattina!)
Facciamo colazione e mentre leggiamo un libro, mettiamo un vestito ogni tot pagine. Non so se sia un metodo “giusto”, ma è l’unico modo che funziona senza entrare in crisi (crisi mia che poi diventa anche sua/loro).
Per pettinarla invece le lascio decidere quanti minuti vuole prima di farsi pettinare (da 1 a 10). Imposto la sveglia e appena suona, si lascia pettinare.
Ti capisco, svegliarsi la mattina e passare le prime 2 ore così è davvero faticoso.
Se qualcuno ha altri suggerimenti, prendo spunto volentieri :)
Insegnante
Ciao Irene, spero che i consigli possano aiutarti. Alla fine, io ho capito che il problema è mio e quindi sto lavorando molto su me stessa. Un'altra cosa che mi aiuta è prepararli separatamente. Non so se per te questa cosa è fattibile e nemmeno se potrebbe essere una soluzione, però per me a volte è davvero pratico, perchè da soli fanno tutto più in fretta, mentre insieme si perdono perchè uno guarda l'altro e viceversa.
Spero che piano piano vada meglio anche per te. Un grande abbraccio!