Mi sento "svuotata"
Buongiorno, avrei bisogno di mettere nero su bianco come mi sento, in modo da fare anche chiarezza a me stessa e (forse) non sentirmi da sola con questi sentimenti.
In questo periodo non riesco a controllare le mie reazioni.
Cerco di osservare il mio calice emotivo e non mi sembra affatto pieno ma ecco che all'improvviso esplodo: mi irrito, non riesco a fermare le parole ed ecco che escono (di nuovo) per dare sfogo alla mia frustrazione e feriscono o spaventano le mie bimbe (mi sento un mostro).
Non voglio essere così ma ultimamente è davvero difficile fermarsi e respirare, trovare quei pochi secondi che mi facciano mantenere la lucidità e ricalibrarmi.
Ammetto che non sono serena al lavoro: da un paio d'anni non mi trovavo più bene in quell'ufficio e così 10 mesi fa ho cambiato, ma dove sono ora non sto ancora bene (non ho trovato persone in linea con i miei valori e il lavoro non è stimolante) e sto cercando ancora un posto nuovo.
Prendo tempo per me stessa ma sembra che non sia mai sufficiente per ricaricarmi.
Naturalmente nella quotidianità frenetica, mio marito è presente con le bimbe, è paziente (a differenza di me), mi gira annunci di lavoro a cui candidarmi, crea occasioni per darmi spazio.
Ma io comunque esplodo... anche ieri sera con le bimbe...
Come faccio a fermarmi? Come faccio a scegliere le mie reazioni?
Scusate lo sfogo, le domande finali sono più che altro a me stessa ma se qualcuno avesse trovato una bacchetta magica, per favore me lo faccia sapere.
Ciao Daniela, questa fatica che leggo da ieri mi fa sentire molto vicina a te proprio perché ci sto passando. Non è facile capire subito di cosa si ha bisogno o come venirne fuori, però è confortante non sentirci soli. Questo messaggio e anche le risposte della comunità mi hanno aiutata a capire in che direzione andare per aiutarmi , spero che anche tu abbia trovato la tua di direzione e adesso vada meglio. Un abbraccio 🫂
Ciao Daniela, ti capisco. In questo periodo mi sento come te. Il lavoro mi ha dato una grande delusione, per la prima volta da quando lavoro qui non ho voglia di stare qui, con queste persone…. E’ come se quei che faccio fosse disallineato con i miei valori, con chi vorrei essere. a casa una discussione continua con il piccolo, non dedico tempo di qualità alla grande e la coppia soffre. Vorrei trovare un modo per uscire da questa spirale come te. Ti mando un grande abbraccio
Team esteso
Daniela cara ti mando un enorme abbraccio 💛
Ti capisco, ci sono passata e ci continuo a passare quando trascuro una serie di cose per me importantissime.
Tutti i consigli che ti hanno dato sono validissimi e li ho provati ma per me quello che ha davvero fatto la differenza è stato iniziare un percorso di terapia con una psicologa.
Perché probabilmente dietro quella rabbia e quelle esplosioni ci sono dei motivi a cui però non puoi arrivare da sola ma solo della mano di una professionista che ti aiuti a sanare parti di te che sono ancora ferite.
Spero di averti aiutato a fare chiarezza, tu puoi 💛💪🏻
Ciao Daniela, anche io ogni tanto mi trovo esattamente su questa barca, condivido e prendo spunto da quello ti hanno già detto. Ti riporto una nostra esperienza che sta funzionando: la meditazione per bambini. Noi siamo partite da un libro con degli audio, lo facciamo prima di andare a dormire insieme alla grande (5anni) e il piccolino (14 mesi) si rilassa abbracciato a me. E sta funzionando, per me soprattutto che durante il giorno cerco di gestire le emozioni sapendo che poi alla fine della giornata,se non esplodiamo,possiamo concludere insieme così. Ti abbraccio, un grande in bocca al lupo ♡
Cara
Daniela
,
innanzitutto ti abbraccio forte! Sappi che non sei sola e non sei un nostro... Sei semplicemente umana. ♥️
Ho letto tantissimi consigli validi dagli altri telisti, vorrei aggiungerne solo uno: la meditazione. A me ha cambiato la vita. Mi ha regalato più consapevolezza e grazie a questa consapevolezza riesco spesso (non sempre) a fare un bel respiro, bloccarmi e ricalibrarmi quando sto per esplodere. Meditare ti regala un dono immenso: la facoltà di afferrare quel secondo che precede l'esplosione e sfruttarlo per decidere come reagire.
Per meditare non serve altro che sedersi 10 minuti al giorno ed osservare attentamente il proprio respiro... tutto qua. Ma fa tutta la differenza del mondo.
Forza!
Insegnante
Ciao Daniela,
Ti abbraccio forte e ti ringrazio perché quello che hai scritto ha fatto sentire anche me meno sola, visto che a periodi vivo la stessa cosa. Com'è difficile fare quello che facciamo!
Ma mi ripeto: va bene anche essere imperfette. Anche io, come dici tu, soffro quando mi ritrovo a trattare male mia figlia perché non riesco a controllarmi. Al momento la mia strategia di sopravvivenza è la strategia della CAPRA 🤣: bloccarmi e cambiare stanza (quando posso, ovviamente). Oppure mi blocco e appena riesco esprimo come mi sento a parole. Non sempre funziona! Ma a volte ci riesco e pian piano miglioro e spero di diventare super esperta presto!
Comunque devo anche dire di non aver più avuto questo problema a partire da un giorno preciso: quando cioè ho scoperto che stavo prendendo la dose sbagliata di medicinali per il mio ipotiroidismo (perché avevo confuso le confezioni). Sono certa che non per tutti la causa sia fisica, ma è una possibilità! Perciò, se puoi, fai un check della tua salute, prendi qualche integratore, se pensi di poterne avere bisogno!
Personalmente prendersi cura del mio corpo è ancora l'ultima cosa che mi viene in mente nella giornata... Ma non dovrebbe essere così!
Ti abbraccio! E sono certa che stai già camminando verso la persona che vuoi essere e imparando ogni giorno di più.
Ho letto e pianto con il tuo messaggio, perchè sono stata sul punto di scriverne uno molto simile tante volte nell'ultimo periodo. Ti capisco tanto, e purtroppo non ho ancora la soluzione, sono persa come te e in un periodo molto difficile fisicamente e mentalmente. Ti abbraccio forte però, spero ti arrivi.
Team La Tela
Ciao Daniela,
Innanzitutto un forte abbraccio per te e un grande “ti capisco”.
Sai sei anni fa quando aspettavo la mia bimba ho iniziato a sentire tanta insoddisfazione provenienti dal lavoro che svolgevo in quel periodo. In realtà riflettendo sul mio percorso di crescita mi rendo conto che questa insoddisfazione era prodotto del non sapere con chiarezza cosa mi piaceva. Nel mio caso ho iniziato a esperimentare nuove attività che mi attiravano (ascoltando il mio istinto) e così ho fatto diversi corsi in diverse aree che mi interessavano (cucina, danza, pole dance, tessuti aerei, fotografia…). Ho iniziato a leggere e informarmi su argomenti che mi stavano al cuore come l’educazione, la maternità, il giardinaggio e mi sono iscritta per fino all’università per poter fare la equipollenza dei miei titoli di studio (fatti in Colombia).
Cambiando il mio approccio un passo alla volta e focalizzandomi su quello importate per me, inizio a raccogliere alcuni frutti di questo lavoro di ascolto e consapevolezza fatto e che continuo a fare.
Ti abbraccio forte , ti invio tante buone energie ☀️☀️☀️ e faccio un grande tifo per te 🤗
Ps. Quest’anno ho cominciato a fare un diario di osservazione: disegno e scrivo quello che mi soffermo a vedere durante il giorno, quella pianta che mi ricorda della mia infanzia, quel sapore nuovo prodotto di qualche esperimento in cucina e devo dire che mi sta piacendo molto ma soprattutto sto scoprendo o ricordando cose di me molto interessanti 😉
Grazie per la tua condivisione 💜
Team La Tela
Un abbraccio da chi, a fasi alterne, si sente esattamente come te 💜 Non mi ripeterò dicendo alcune cose che sono già uscite negli altri messaggi ma che condivido pienamente.
Aggiungo solo un tassello che è stato quello giusto per me alcuni mesi fa: tornare a fare terapia con la mia psicoterapeuta.
Avevo fatto un percorso dopo la nascita della mia prima figlia e a distanza di anni, l'estate scorsa, un evento molto faticoso mi ha fatto capire che ne sentivo di nuovo il bisogno. Anche dopo aver gestito il momento particolare di quest'estate, in questi mesi mi sono resa conto della quantità di altre piccole/grandi cose che riempivano il mio calice ma che faticavo a vedere.
Aggiungo, per non dare niente per scontato, che la terapia costa e non tutti possono permettersela, infatti per me questo era un grosso problema. Ho però una psicoterapeuta che lavora anche in consultorio e quando nacque la mia bimba, sapendo che c'erano stati molti problemi, fu proprio il consultorio a propormi un ciclo di 15 sedute gratuite e altre a un prezzo agevolato.
Ho potuto anche questa volta rimettermi in lista e nel giro di qualche mese accedere di nuovo alle sedute gratuite, intercalando con quelle private, e questo è stato un enorme aiuto. Questo lo aggiungo perché tanti non sanno che ci sono queste possibilità, non è sempre facile accedere ma ci si può provare.
Grazie di aver condiviso con noi 💜
Anche a me la psicoterapia sta aiutando tantissimo e anche se la strada è ancora lunga, passo dopo passo vedo i giovamenti. Grazie per queste belle parole ❤️
Insegnante
Cara Daniela, prima di tutto non sei un mostro. Siamo persone e ogni giorno ci impegniamo per essere brave persone. Non siamo robot. Ribadisco il consiglio di fare journaling, fatto da altre mamme. Rileggi e approfondisci quello che hai scritto qui, alla comunità. Poi, chiedi anche aiuto di persona, parla con qualcuno che sia terza persona neutrale, non il marito, un altro genitore che frequenti ogni giorno o i nonni. Hai affrontato dei cambiamenti lavorativi, credo siano il nocciolo da osservare. E gli annunci di lavoro che tuo marito ti sottopone: come ti fanno sentire? Pensaci bene. Non sempre fa stare bene avere la pressione di cercare altro. Pensaci
Ciao Daniela!
Innanzitutto un abbraccio forte❤️
Non so gestire sempre le mie emozioni ma condivido che mi aiuta.
1. Prendere cura di me. Provare qualcosa che ti riempie. Per esempio quando sono da sola per 30 minuti o anche 1 ora con il cellulare non mi riposo affatto (anche se sembra), ma con un libro o una passeggiata mi fanno veramente bene. L’importante trovare quella attività giusta per te
2. Attività fisica - 15 minuti a casa o una passeggiata/in bici e mi trovo meglio, si sente la differenza
3. Controllo della salute. Io sono anemica per esempio e sento la stanchezza e condividere conseguenza irritazione quando non prendo cura della mia salute
4. Ultimamente mi trovo bene anche fare la meditazione (aiuta a sentire se stessi e magari non arrivare quando stai per esplodere)
Un abbraccio ancora
Team esteso
Ciao Daniela, dirò una cosa banalissima ma credo che faccia sempre molto bene sentirla... o leggerla: non sei un mostro, sei un essere umano. So che lo sai, ma volevo in qualche modo ricordartelo 💕
E poi volevo riportarti la mia esperienza, sperando che in qualche modo possa aiutarti. Due anni fa ho avuto il primo (e fortunatamente, ad oggi, unico) episodio di burnout. In quel periodo mi sentivo tremenda, avrei potuto scrivere esattamente tutte le cose che hai riportato tu, uguali. Ricordo che in una sessione di journaling (che mi aiuta sempre tanto a pensare) emerse che una delle cose che sovraccaricava il mio calice emotivo, era il mio non perdonarmi. Urlavo, e mi autoflagellavo. Mi sentivo rabbiosa dopo un pomeriggio tutto per me, e mi dicevo "ma allora a che serve, se poi torno e sto così?". Insomma, anche se mi ritagliavo mille parentesi di cura, niente sembrava funzionare perché fondamentalmente non facevo la cosa più importante: perdonarmi e concedermi di essere in quella fase. Non dico che basti questo, sono fermamente convinta che dopo una fase di accoglienza e ascolto debba prima o poi seguire una di scelta e responsabilità. Ma ho iniziato a vivere decisamente meglio da quando ho cambiato un po' le frasi che mi rivolgevo e ho riscritto un po' la narrativa di quel periodo un po' ammaccato.
Vorrei dirti mille altre cose, ma temo di ripetermi o di tediarmi.
In ogni caso, se hai voglia di condividere altro, sono qui.
Un abbraccio.