Preferiti dei bambini

Parolacce e (purtroppo) bestiemme... AIUTO

26 febbraio 2024
9 risposte
Gessica cerca un consiglio:

Ciao a tutt*, 
poche volte ricordo di essermi trovata in difficoltà come lo sono ora. Davvero, faccio tanta, tanta fatica a capire il mio bimbo. Ha 4 anni, compiuti a Gennaio, ha da subito sviluppato un ottimo linguaggio (vedevo ieri un video dove a 2 anni parla molto fluentemente) quindi conosce davvero tantiissimi termini, e ovviamente ripete tutto....ma proprio tutto. Anche ciò che non dovrebbe, come parolacce e bestemmie, e mi risponde qunado non è d'accordo con ciò che dico/faccio con un sonoro "ma sei scema tu". Io per quanto cerchi di tutelarlo da queste, ormai le conosce e le dice (a volte contestualizzandole anche alla perfezione ndr), ma ora è diventato davvero troppo. All'inizio lo ignoravo, ma poi a me danno davvero fastidio tantissimo e credo di non essere riuscita a nasconderlo in modo esemplare, gliel'ho spiegato più volte che sono parole brutte, senza alcun valore, sono giudizi non richiesti (scema) e soprattutto brutti, perchè se io dicessi a te sei scemo? tu che pensi? e esempi su esempi, ma niente, non funziona NIENTE di tutto ciò. 2 volte sono arrivata allo stremo davvero, ho sbroccato, una volta gli ho anche dato uno schiaffo (poi ho chiesto scusa sentendomi ovviamente una merda). 
Ora vi chiedo, cosa posso fare? è una fase? passerà  mai o parlerà così per sempre? 
Qualunque consiglio è accettato. GRAZIE!

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Elisabetta G.    7 mar 2024

Ciao Gessica, ho letto il tuo messaggio e volevo condividere con te la nostra esperienza. Abbiamo passato anche noi la fase delle parolacce ma soprattutto della bestemmia. Mio figlio aveva 3 anni e mezzo e mi piacerebbe dirti che è stata una fase breve in realtà è durata davvero tanto ed è stato estenuante per me e mio marito che non riuscivamo a trovare gli strumenti giusti per aiutarlo a smettere. Si era creata intorno a lui una sinergia con alcuni bambini per cui comunicavano solo con parolacce e bestemmie e imitandosi creavano una sorta di coro di sfida contro gli adulti. Come ti dicevo è durata tanto e noi ci siamo spesi in mille parole, "ramanzine", spiegazioni sul significato ma soprattutto come si sentivano gli altri intorno a noi quando diceva dire quelle parole. 
Ci sono stati tanti pianti (io tornavo a casa in lacrime dopo pomeriggi al parco davvero difficili perché nessun genitore riusciva a capire la mia difficoltà ma avevano il giudizio pronto verso mio figlio) litigi, arrabbiature.. io non so dirti cosa sia successo ma ad un certo punto non ha più detto parolacce, né quella bestemmia che aveva memorizzato (e come dici tu, utilizzava nel modi e momenti "giusti") e ora se la sente riprende chi l'ha detta dicendo che non si dice.. 
Io ho nessun consiglio concreto perché le ho provate tutte e non so cosa abbia funzionato alla fine. Però di una cosa sono sicura, è una fase, non sarà così per sempre... Spero per te che duri poco perché ricordo molto bene la fatica che abbiamo fatto in quel periodo. Se ti va di aggiornarci io ti ascolto volentieri.

Gessica    15 mar 2024

Ciao, grazie per aver condiviso con me la vostra esperienza. Si, confermo essere una fase, non passata del tutto ma decisamente migliorata. Grazie ancora. 

Chiara Franzoni    29 feb 2024

Ambassador

Ciao Gessica, grazie per aver condiviso la tua fatica...
Sono onesta, non potrei dire, per ora, di avere un'emergenza "parolacce", con Samuele.
Cerco però di condividere con te un pensiero che vedo che per noi funziona con molte criticità momentanee. 
Il cambio di prospettiva per me è fondamentale...
perchè mi da fastidio quella cosa? Cosa mi scatta? che paura aggancia? 
Andare a fondo di questo mi ha permesso spesso di andare al nocciolo e capire che in realtà Samuele stava esplorando limiti, com'è giusto che sia, e che il dialogo sul limite desideravo fosse "pulito" di tutte quelle sovrastrutture che lo potevano deviare.
Questo mi permette anche di "normalizzare" quella cosa e riportarla più facilmente a un piano affrontabile e non farla diventare una sfida tra me e lui...
Questo non vuol dire normalizzare uno stile di linguaggio che non mi/ci rappresenta, ma parlare di questo sì, vorrei che fosse "normale" e sereno.
Il cambio di prospettiva per me parte da....me... : )
Ormai quando avverto una fatica educativa, la prima cosa che mi chiedo, con tutta l'onestà che posso avere verso me stessa, è che testimone sono io in quella cosa...e ti assicuro che tantissime...tantissime volte, pur non immaginandolo, ho capito che dovevo lavorare ancora tanto per essere un esempio credibile ed efficace...
Questo non vuol dire colpevolizzarsi, ma anzi, cogliere la bellezza dell'evoluzione reciproca...ricalibrare la rotta...
Non so se ti ho aiutato, ma faccio il super tifo per te
un grande abbraccio

Martina    29 feb 2024

Insegnante

Cara Gessica, sarò sincera e onesta. Io vivo in Toscana, dove la bestemmia e talune parolacce vengono usate come intercalare e rafforzativo, specialmente dalle generazioni precedenti alla nostra. Molti bambini trascorrono il tempo con i nonni e quindi acquisiscono un modo di esprimersi “sgradevole”. Molti genitori di rivolgono ai figli come se parlassero con dei loro amici del bar, oppure discutono con il compagno o la moglie, senza trattenersi. I bambini sono spugne e imitano tutto, sempre.  Detto ciò, quando è accaduto che le mie figlie riportassero certe parole, ho spiegato significato e perché non si usano ( come dicono le altre mamme nei commenti) ma ho anche assunto un atteggiamento leggermente bigotto e giudicante nei confronti delle persone che usavano bestemmie e parolacce. Una volta ai giardini un bambino si è rivolto a mia figlia con parolacce ed espressioni volgari, ovviamente sentite in casa: la madre non ha detto nulla, ha quasi riso imbarazzata e basta. Ecco, il fatto che la madre non lo abbia ripreso, mi ha dato ancora più sui nervi del bambino. L’ho fulminato con lo sguardo. Io, personalmente, non apprezzo le persone che necessitano di bestemmie e parolacce negli adulti, ancora più, non riesco a tollerare sulla bocca dei bambini discorsi e frasi volgari. Quindi ho dato peso, molto peso e gravità alle parole. Non ho mai lasciato passare e nemmeno ignorato nella speranza che passasse. In casa mia, la bestemmia non  solo non deve passare, bensì nemmeno entrare.  Scusa la franchezza, ma la fermezza ( senza violenza o urla) mi pare la soluzione che funziona meglio.  

Gessica    15 mar 2024

Ciao, grazie per aver condiviso con me la vostra esperienza. 
Infine per noi si e rivelata essere una fase, non passata del tutto ma decisamente migliorata. Grazie ancora!

Elena    27 feb 2024

Ciao Gessica, anche io ti capisco benissimo. Mi pare sia proprio una fase di questa età. A casa nostra non diciamo le parolacce ma mio figlio li conosce ugualmente sentendoli in giro. Ti racconto la mia esperienza 
1. Cerchiamo di spiegare che alcuni parole non vanno usati da bambini e insieme troviamo un alternativa che gli piacerebbe usare (per esempio abbiamo letto in un libro proprio la frase “che diamine stai dicendo” che si può usare invece di “che c…zo stai dicendo”
2. Quando mi dice “ma sei proprio stupida” gli spiego come mi sento, che queste parole mi fanno sentire male/arrabbiata/triste, etc
3. Mio figlio sta usando tantissimo la parola cacca che non è una parolaccia ma quando ti chiamano cacca non è nemmeno piacevole, allora a casa noi facciamo il gioco “della cacca” - un gioco durante quale si può dire la cacca quanto vuoi, facciamo finta di lanciare la cacca (con la palla morbida), etc, così quando lui ha possibilità di usare questa parola fuori del gioco la usa sempre di meno 

Un abbraccio forte! 

Leopolda    27 feb 2024

Ciao Gessica,
Come ti capisco! Ti sento vicina, perché la mia esperienza è molto simile alla tua, quindi.. non sei sola!
Il mio bimbo ha inziato su per giù all'età del tuo, un po' per sfida.. purtroppo ho il nonno che usa le parolacce con facilità, e nel passato è capitato anche a me, all'apice delle di crisi!
Non le diceva sempre.. ma spesso mi arrabbiavo con lui per questo e non risolvevo nulla. Era una ricerca dell'attenzione la sua, oppure, mi sfidava appunto. Poi ho provato ad accettare quello che diceva, lo prendevo in un attimo di calma, e gli spiegavo il significato (di vocabolario, ma usando parole semplici) della parola. Capisco che non sempre sia possible farlo, ma credo che quell'accettazione l'abbia portato a smettere, perché effettivamente è stata una fase.
Purtroppo con l'inizio della prima elementare a settembre è ripartito.. soprattutto a scuola.. e come lui, anche altri bambini. Siamo a febbraio e dopo un lungo lavoro delle maestre su tutta la classe e il ns lavoro a casa, non le dice praticamente più. O meglio.. dice solo l'iniziale, ride e si ferma 🤦🏻‍♀️
A volte mi dice "X ha detto xxx".. e gli spiego cosa significa. Devo ricordarmi, come dice Carlotta, di ringraziare anche di avermi posto la domanda (sono nuova di questo corso e devo imparare ancora tante cose 😬)
Ora, non so dirti come andrà in futuro, ma credo che la pazienza e l'accettare la fase sia importante. Non è semplice poi, in un mondo dove le parolacce sono ovunque (ho scritto anche io aiuto in questa chat di recente per le parolacce nelle canzoni :-/ )
Riesci a capire da chi può averle sentite?
Facci sapere, un abbraccio 

Gessica    28 feb 2024

Le ha sentite sicuramente dal papà, ma praticamente come dici tu ne è pieno ovunque. Proverò a pensarla come una fase, a cercare alternative da  proporgli e vediamo come va. Grazie!

Leopolda    29 feb 2024

Ciao Gessica, credo che il buon esempio a casa sia fondamentale. Hai provato a parlarne con lui? E se si, cosa ne pensa? Magari non serv  a risolvere subito la cosa, ma può aiutare in furto